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2.700 litri di acqua: è il prezzo per una sola maglietta
di ROBERTA RAZZANO il 23 DICEMBRE 2011 · 0 COMMENTI

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“L’acqua è un bene prezioso!” Così dicono le mamme coscienziose ai propri figli, quando lavandosi i denti, di solito di malavoglia, lasciano scorrere il prezioso liquido giù nel lavandino. È necessario insegnarlo, e fondamentale ricordarlo a tutti, a partire dai più piccoli, dal momento in cui ci si accorge che attingere alle risorse acquifere è per noi una cosa fin troppo semplice.

Per quanto elementare, la molecola d’acqua ci è indispensabile, non solo per sopravvivere ma anche per vivere meglio, per la nostra pulizia, per produrre materiali che utilizziamo ogni giorno; per cui la domanda da porci è: siamo capaci di sfruttare questa immensa risorsa senza inutili sprechi?
Secondo le recenti ricerche la risposta è un netto NO!

Un esempio lampante è lo studio commissionato dalla sezione europea di Friends of the Earth (Amici della Terra) al Sustainable Europe Research Institute chiamato, appunto, “quanta acqua sfruttiamo”.

Secondo questo studio, per fabbricare una semplice T-shirt vengono impiegati ben 2.700 litri d’acqua nel percorso che va dalla piantagione di cotone al confezionamento della maglietta.

Infatti, per per produrre 1 kg di cotone vengono utilizzati 11.000 litri d’acqua la cui ripartizione prevede che solo il 45% sia destinato all’irrigazione, mentre un altro 41% è composto di acqua piovana che evapora dai campi e il restante 4% viene utilizzato per le fasi di lavorazione, tessitura, colorazione e smaltimento dei residui.

A questo va aggiunto il consumo di energia elettrica e lo sfruttamento della forza lavoro perché, ovviamente, le multinazionali della tessitura hanno ormai da tempo trasferito le loro fabbriche in paesi in via di sviluppo come il Bangladesh (in cui le condizioni lavorative sono disumane ed economiche) mentre i più importanti produttori di cotone risultano India e Cina.

Tutto questo per soddisfare la richiesta del mercato occidentale, che ancora una volta dimostra di essere il più importante consumatore di prodotti inquinanti e ad alto impatto ambientale.

A scuola ci insegnano che la terra è costituita per tre quarti d’acqua e contemporaneamente ci parlano di questa immensa risorsa come di qualcosa da salvaguardare perché da essa dipende la nostra stessa vita. Cominciamo ad impegnarci per scoprire cosa c’è dietro tutto quello che consumiamo ogni giorno.