Rispondi a: SALVIAMO IL NOSTRO PIANETA

Home Forum PIANETA TERRA SALVIAMO IL NOSTRO PIANETA Rispondi a: SALVIAMO IL NOSTRO PIANETA

#92081
Richard
Richard
Amministratore del forum

qua un articolo che evidenzia l'esistenza di due teorie diverse sull'aumento della popolazione
ripeto è un tema che non ritengo cosi banale e semplice anche se a prima vista puo sembrarlo

——–
Trova ampio riscontro il fatto che il passaggio dalla raccolta del cibo alla sua produzione determinava un notevole aumento del numero di persone che una data regione poteva nutrire o, per usare un'espressione ecologica, della capacità biologica della regione.
Facendo riferimento ai documenti etnografici, gli studiosi Ammermann e Cavalli-Sforza hanno scoperto che, nonostante una considerevole variabilità, le densità delle popolazioni di cacciatori-raccoglitori erano generalmente molto inferiori a quelle raggiunte dalle popolazioni di agricoltori: infatti, con l'eccezione dei pescatori delle coste del pacifico nord-occidentale, le prime raggiungevano densità che si collocavano perlopiù fra 0,1 e 1 abitante per chilometro quadrato, mentre le popolazioni di agricoltori presentavano densità dai 3 ai 288 abitanti circa per chilometro quadrato. Normalmente si ritiene che la transizione neolitica abbia prodotto a lungo andare un aumento di cento volte nelle densità di popolazione. (Ammerman, p. 85)
Due sono le teorie che si contrappongono per spiegare tale aumento.
La teoria “classica” riposa su un semplice ma convincente ragionamento. L'insediamento e l'inizio della coltivazione e della domesticazione, permettevano un approvvigionamento più regolare, e proteggevano le popolazioni che vivevano dei frutti dell'ecosistema dallo stress nutritivo connesso con l'instabilità del clima e l'alternanza delle stagioni. La coltivazione di grano, orzo, miglio, mais o riso – cereali altamente nutrienti e facilmente conservabili – accresceva grandemente le disponibilità alimentari e aiutava a superare i periodi di penuria. Salute e sopravvivenza miglioravano, la mortalità si abbassava, la capacità di crescita si rafforzava e si stabilizzava.
Negli ultimi decenni questa teoria è stata rimessa in discussione rovesciandone i termini: nelle popolazioni agricole sedentarie sia la mortalità, sia la fecondità si accrescevano, ma la seconda più della prima e questo spiegava l'accelerazione demografica.

Perché la mortalità avrebbe dovuto essere più elevata tra gli agricoltori che non tra i cacciatori? Ciò sarebbe avvenuto, in sostanza, per due ordini di cause. Il primo sarebbe connesso col fatto che il livello nutritivo, dal punto di vista della qualità (e secondo alcuni anche della quantità) sarebbe peggiorato con la transizione all'agricoltura. L'alimentazione di cacciatori e raccoglitori, fatta di radici, erbe, bacche, frutti, animali, sarebbe stata assai più completa di quella degli agricoltori sedentari, con un'alimentazione calorica sufficiente ma povera e monotona per la grande prevalenza dei cereali. La prova di questo si troverebbe (par. b) negli esami dei reperti scheletrici. (Livi Bacci, p. 54)
Il secondo sostegno della teoria è diverso, ma forse più convincente. Con l'insediamento stabile si ponevano le condizioni per l'insorgenza, la diffusione e la conservazione di malattie infettive e parassitarie sconosciute o più rare in popolazioni mobili e a bassa densità. La più alta concentrazione demografica faceva da “serbatoio” agli agenti patogeni, che rimanevano allo stato latente in attesa delle occasioni favorevoli per risvegliarsi. Malattie che si trasmettevano per contatto si avvantaggiavano, nella loro diffusione, della accresciuta densità. Questa, d'altro canto, aumentava la contaminazione del suolo e dell'acqua, facilitando la reinfezione. ..
http://digilander.libero.it/marco173/para1c.html

—————

Se qualcuno ha affrontato lo studio dell'argomento più di me può intervenire perchè è sicuramente interessante e importante

Ora premettendo questo
gli studiosi Ammermann e Cavalli-Sforza hanno scoperto che, nonostante una considerevole variabilità, le densità delle popolazioni di cacciatori-raccoglitori erano generalmente molto inferiori a quelle raggiunte dalle popolazioni di agricoltori

sarebbe realizzabile e mantenibile poi nel lungo termine un ritorno ad una vita simile magari in chiave “moderna” che poi non saprei come, a quella pre-agricoltura?
Io non penso.
Se pensiamo ad una soluzione, questa deve essere realistica