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#92288
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1360931436=farfalla5]
[quote1360926955=Richard]
[quote1360915976=farfalla5]
[quote1360865694=NEGUE72]
Richard: trovo questa notizia molto interessante.
già con google traduttore si capisce…
http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-2278137/Could-sea-conscious-Research-reveals-tiny-plankton-behave-like-marine-microbial-megamind.html
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Fantastico Neq, si prega Rich di tradurlo :ave:
Tutto è vita, tutto collabora, l' unico che divide è l'uomo.
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e deve apprendere a fare la stessa, cosa, quando faremo la stessa cosa saremo una civilta galattica con capacità allucinanti

I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology e the Monterey Bay Aquarium Research Institute
hanno usato una nuova tecnica per raccogliere i microbi marini
…hanno cercato tra milioni di frammenti di materiale genetico, assegnando un gene specifico e un tipo di microbo. Hanno creato un montaggio temporale delle specie, hanno catturato una giornata della vita di questi microbi, della dinamica della loro popolazione e attivita.
..i ricercatori ipotizzano che tutti i microbi di diverso tipo reagiscano ai cambiamenti ambientali, ogni tipo a suo modo, sembra che collaborino per ottenere diverso cibo, rivelando una sorprendente coordinazione tra i microbi marini…questo spiega perche sia impossibile o difficile allevare le tipologie singolarmente in laboratorio.

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Grazie Rich, è cmq incedibile !amazed
Mio Maestro diceva sempre, osservate bene la natura e imparate da essa :sagg:
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http://www.altrogiornale.org/news.php?item.7531.7
“I neo-darwinisti? Gente che concilia l’inconciliabile. Cioè la visione di Darwin: gli organismi cambiano gradualmente nel tempo, e sopravvivono quelli che meglio si adattano al loro ambiente: selezione naturale. ..

I neo-darwinisti hanno matematizzato l’evoluzione e la selezione naturale, sperando di conciliare, appunto, l’inconciliabile. Una cosa ridicola, perché non la matematica è il linguaggio della natura, ma la chimica e la biologia.”

Lynn Margulis (il suo nome dirà poco ai lettori) cannoneggiava dunque ad alzo zero il quartier generale dell’evoluzionismo, e non faceva prigionieri. E’ scomparsa a 73 anni, il 22 novembre. Molti colleghi avranno tirato un sospiro di sollievo, qualcuno avrà forse stappato una bottiglia di champagne. Perché, a dirla con Brockman, “She was pugnacious and tenacious. She was impossibile. She was wonderful.” Lynn è, anzi era, la donna che nel 1966, ad appena 28 anni, scrisse un articolo in cui affermava, praticamente, che tutti gli scienziati che si occupavano di evoluzione e selezione naturale erano in errore. Perché, appunto, si occupavano degli ultimi 500 milioni di anni. In realtà, l’orologio evoluzionistico andava riportato indietro di più di tre miliardi di anni. L’articolo, che trattava dell’origine delle cellule eucariotiche – cioè di tutte le cellule, ad eccezione dei batteri – introduceva il concetto di simbiosi: anche a livello cellulare, gli elementi più complessi nascono per aggregazione di elementi biologici più semplici. Nelle sue parole: “La simbiosi è l’associazione fisica di organismi di specie diverse che vivono insieme nello stesso posto e nello stesso tempo.”