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Kame1
Bloccato

Paolo di Tarso, prima di avere la “folgorazione” sulla strada di Damasco apparteneva (e rimase sempre) alla setta dei Sadducei e fondamentalmente era ebreo e non rinunciò mai alla sua fede. Uccise e tortuò (sembra) gli stessi cristiani (anche se il termine cristiano era un epiteto usato più per derisione che altro, a quei tempi) e dopo la sua conversione mise in piede la macchina da guerra religiosa più imponente che mai si sia vista. Fece questo grazie alla filosofia mutuata da Filone di Allessandria, dalla ritualistica mitriaca e dal concetto filosofico zoroastriano.
Quello di cui predicava Paolo non era il messaggio originale che Yehoshua era vinuto ad annunciare. Il vero vangelo era un'altro, ad oggi ancora non conosciuto ai molti, Paolo si limitò a pubblicizzare una religione attraverso la figura di Yehoshua e soprattutto sul fatto della sua risurrezione, del perdono dei peccati (concetto del peccato originale mutuato da altre fonti oltre a quelle bibliche, che a loro volta furono modificate) e della grazia. Dal punto di vista del marketing fu un bravo “venditore” ma in quanto alla verità, lui non ne fu un divulgatore altrettanto accanito come era in precedenza verso i cristiani. Ciò nonostante oggi il cristianesimo è la prima religione non solo come cifre ma anche come travisamento del messaggio di Dio, soprattutto quella cattolico romana. E' alquanto triste vedere il messaggio di Yehoshua travisato e calpestato e nel suo nome assistere ad ingiustizie, delitti e soprusi. E' un vero scandalo che prima o poi verrà fuori e già si vede qualche timida ammissione. In questo come in altri casi mi sento di dare ragione ad una frase che dice che “la religione è l'oppio dei popoli”. Aggiungerei che una certa religione oltre ad anestetizzare il tessuto sociale è anche qualcosa che va contro Dio stesso. Pensiamoci bene prima di aderire o di divulgare non la Verità ma una progetto di marcketing nel quale difficilmente è visibile una qualche verità.