Rispondi a: operazione "rosa di MAGGIO",il Papa è in pericolo?

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#9297

xxo
Partecipante

Ciao a tutti.
A volte ritornano….

In effetti negue l'Aquila ha incredibili punti in comune con Gerusalemme.
Ma non solo….

Riguardo il papa sul mio calendario questo “profetizzato” attentato (papa nero) l'ho segnato da tempo per fine maggio, anche se il 13 si presta di più…..

Interessante questo articolo di Giuliana Conforto su l'Aquila, un po' vario ma interessante.

L’Abruzzo, L’Aquila e la resurrezione
La sensazione che qualcosa di speciale è avvenuto in Abruzzo mi accompagna da vari giorni. L’Abruzzo è la mia seconda patria. Vado sempre a Ovindoli, ho insegnato all’Università de L’Aquila, per tre anni. La Facoltà di Scienze era allora in centro, il palazzo vetusto, ma accogliente. I colleghi e gli aquilani simpatici, schietti e… laici. È lì che ha preso corpo il grande sogno, quello della “città nova”, non un nuovo luogo, ma un nuovo modo di vivere la città, su scala umana, incontro delle genti, arte e cultura, rapporto diretto con la natura.

L’aquila è il simbolo del Cristo, che muore e risorge. A L’Aquila è vissuto Celestino, l’unico Papa che fece il gran rifiuto, come dice Dante e ci spiega con ben maggiori dettagli Maria Grazia Lopardi. Il mio libro Baby Sun si svolge a L’Aquila oltre che a Roma e si conclude con una gita a Campotosto dove i tre protagonisti intravedono il nuovo mondo, felice e ricco di armonia. Non è un sogno; è la percezione di altri mondi che mi accompagna sin da bambina ed è simile a quella che hanno molti altri. Avevo nove anni quando mi ritrovai in un mondo di giganti e molti di più quando cominciai a capire che ognuno di noi partecipa a vari mondi.

A L’Aquila ho insegnato fisica quantica. Anche grazie a questo, oltre che al lavoro su me stessa, ho verificato che tutte le scienze, fisica quantica inclusa, si fondano su un colossale inganno. È la fede cieca nel tempo unico che va dal passato al futuro, la stessa fede che impedisce ai geofisici di accettare la previsione dei terremoti, agli scienziati e ai medici di comprendere il ruolo cruciale de “l’unica Forza che unisce a dà vita a infiniti mondi” e agli uomini il significato della vita e della morte.

C’è una nuova percezione che oggi si diffonde nel mondo; è individuale e collettiva, simile per tutti. Nei miei seminari abbiamo visitato molti mondi e, tra i tanti, anche quello dei “morti” che sono vivi e felici. È un mondo parallelo, invisibile con gli occhi normali, ma reale, dipinto con rara poesia da poeti e artisti di tutti i tempi, miti antichi e oggi anche da molti film.

La previsione dei terremoti è possibile e non è limitata agli animali o alla sensibilità degli uomini – i delfini si erano tutti allontanati dal zona del maremoto che ha provocato lo tsunami nel 2004 nel Sud-Est asiatico. Dal futuro possono giungere segnali, provocati dalla radioattività. Il Radon è un gas prodotto dal decadimento dell'Uranio 238. Non è previsione certa, è solo probabile, circoscritta a pochi giorni, a una zona con un raggio non superiore a 100 Km.

Comunque poteva essere utile, un invito a verificare la stabilità degli edifici dove erano già evidenti molte crepe (vedi Casa dello Studente), evacuarli in tempo e ridurre il numero delle vittime.

Può essere utile. Siamo usciti dall'emergenza, si dice, ma la sismicità può durare a lungo e anche estendersi. L'epicentro si sta spostando verso il lago di Campotosto, altre scosse ci sono in Sicilia e Calabria. Non voglio diffondere allarmi, ma invitare a verificare la stabilità delle proprie case e riconoscere anche un'altra amara verità: la geofisica non solo non prevede i terremoti, ma non ne conosce ancora bene le cause.

La tettonica a zolle, il paradigma dominante, li spiega solo parzialmente e rigetta come “eretica” la proposta suggerita da più parti: l'espansione della Terra.

“La verità ci renderà liberi”. Ebbene una delle tante verità è che la geofisica ufficiale non ha mai osservato sotto la sottile crosta terrestre e dimentica pure le proprie scoperte: il mobile Cristallo, al centro della Terra. La cecità della geofisica il 99% della massa terrestre; i suoi modelli sono smentiti dagli scavi in profondità (un massimo di 12 km).

Un credo falso inchioda la mentalità scientifica comune: il credo che lo spazio abbia solo tre dimensioni e il tempo sia un'unica, inesorabile freccia. Sembra ovvio, ma non lo è affatto, smentito da teorie ed esperimenti. Lo stesso credo vieta di riconoscere il significato della Vita, non la proprietà di un corpo, ma una Forza universale. È l’unica Forza che unisce infiniti mondi, ha Memoria e anche un Progetto, annunciato da millenni: la resurrezione. Un miracolo? No, un processo nucleare naturale che possiamo spiegare e compiere: dobbiamo riconoscere che la Forza, la Vita che lo provoca, è ciò che sentiamo come verità interiore (Baby Sun).

La resurrezione si manifesta con una percezione nuova, una sensibilità più estesa, l'abilità ad agire con tempestività e in modo coerente con i propri progetti. E' un agire in prima persona, senza più delegare a “politici” e/o “esperti” la gestione della propria esistenza.

Nella storia la resurrezione è venuta dopo la morte, ma oggi possiamo capire che può non essere la morte del corpo. È la “morte seconda” come la chiamano i Vangeli, la fine di una mentalità, della fede cieca nel “dio” unico, il tempo, legato all’altro “dio” unico che dirige la politica mondiale: il denaro. La vita dopo il terremoto non ha più i ritmi consueti, sviluppa la solidarietà, favorisce la manifestazione della Volontà del Padre, la stessa dei saggi e i giusti: il benessere di tutti, nessuno escluso.

Campotosto, vicino al Parco Nazionale, è il monumento mondiale alla biodiversità. Tantissime specie vivono in armonia e confermano che la sismicità non è il segno di una natura “ostile”, ma una prova della sua vitalità. Il terremoto non fa danni se si costruiscono le case in modo corretto. Si sapeva da prima, ma ora è emerso subito in modo chiaro a tutti. E l’emergere di questa e altre verità è un indizio che conferma la peculiarità di questo terremoto. Non è il solo.

Il funerale degli uomini si è svolto nello stesso giorno in cui ricorre la “morte” di Dio. “Farete come me e cose più grandi di me” sono le parole dell’Uomo Gesù che si era proclamato “un re non di questo mondo” e aveva testimoniato così l’esistenza di altri mondi. Oggi la fisica ne calcola l’esistenza, scopre anche l’unica Forza che li unisce, la chiama “debole” e non la collega alla Vita. Se vogliamo collegare noi stessi al tutto, dobbiamo riconoscere il “debole” fuoco che travolge i confini tra le discipline.

Questa morte collettiva, che poteva essere ridotta e persino evitata, è la premessa per la resurrezione collettiva, secondo me. È l’inizio di quel rinnovamento profondo che riporterà “il mondo al suo antico volto” come annuncia Giordano Bruno. È l’inizio del Parto Planetario, la rivelazione del vero Sole, il mobile Cristallo che anima il nostro corpo e dà vita a infiniti universi. http://www.giulianaconforto.it/Italiano/articoli/Resurrezione.htm