Rispondi a: Creare la propria casa in armonia con la natura

Home Forum PIANETA TERRA Creare la propria casa in armonia con la natura Rispondi a: Creare la propria casa in armonia con la natura

#92997
prixi
prixi
Amministratore del forum

[quote1334755429=sephir]
[quote1334749238=prixi]
… stavo leggendo, ed ho visto questo banner pubblicitario, qui sul forum :
Caminetti bioetanolo senza canna fumaria

http://www.biofactory.it/?gclid=CMGot5zjvK8CFQdG3wodIVVJxQ

sono moilto ignorante in materia … qualcuno ha informazioni in merito ?
cioè, sono davvero ecosostenibili ?
e sulla salute hanno qualche impatto ?
:ave:
[/quote1334749238]

Ti ho postato un pò di stralci da articoli pro e contro, e c'è una discussione nel forum di promisland http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=4&t=30347 magari ci trovi
qualche dritta.

Il bioetanolo ha un potere calorifico inferiore a quello della benzina ed è un vettore energetico che ha un rendimento termodinamico del 30% inferiore rispetto al normale combustibile.[senza fonte]
Il numero di ottano dell'etanolo puro è di 113, infatti viene usato per alzare il numero di ottano delle benzine di distillazione. Questo compensa in parte il ridotto potere calorico.
Il bioetanolo da cereali ha in media, secondo alcuni studi[senza fonte],che non tengono conto del processo di immagazzinamento dell'energia solare in seguito a fotosintesi e trasformazione in energia utilizzabile mediante il processo d fermentazione e trasformazione degli zuccheri in etanolo e non tengono conto delle biomasse ottenute da applicare al processo di produzione stesso, un EROEI pari a circa 1 cioè per produrlo verrebbe bruciata una quantità (energetica) di combustibile fossile che è pari alla quantità (energetica) di etanolo prodotta. Perciò una vettura alimentata a bioetanolo produrrebbe inquinamento e CO2 al pari di una vettura alimentata ad altro combustibile fossile. Altri studi hanno trovato un EROEI decisamente maggiore. Da aggiungere inoltre le potenzialità economiche ottenibili con l'utilizzo del bioetanolo per la produzione di materie plastiche.
Il bioetanolo da cellulosa ha attualmente costi tripli rispetto a quello da canna da zucchero.[senza fonte] Quest'ultimo è prodotto solo in una zona limitata del pianeta (Brasile) e in piccola quantità rispetto alle esigenze mondiali.

Ciononostante, gli impianti di seconda generazione (ormai in piena diffusione) permetteranno di utilizzare scarti di lavorazione dei prodotti agricoli con maggior resa. Questo significa che in futuro non sarà necessario coltivare ettari di cereali per la sola produzione di bioetanolo ma sarà sufficiente utilizzare ciò che resta della pianta come fonte di glucosio. Questo comporta ovviamente l'eliminazione delle spese di smaltimento dei prodotti di scarto (molto importante in termini economici ed ecologici).
Recenti studi (2007) rilevano che sebbene l'utilizzo di etanolo riduca la concentrazione di sostanza cancerogene come il benzene e il butadiene nel contempo innalzano i livelli di formaldeide e acetaldeide. Secondo questi studi il rischio complessivo è simile anche se un uso esteso potrebbe innalzare anche i livelli di ozono in alcune zone del pianeta.[8]

http://it.wikipedia.org/wiki/Bioetanolo

Sicuramente, crea un’atmosfera romantica e se invitate a cena una bella signora (o signore) può darsi che il caminetto a bioetanolo vi dia una mano per l’impresa di sedurla/o.

[color=#cc0000]Il problema è che c’è chi ha preso il caminetto a bioetanolo come una sorgente di calore. Ei vari siti e recensioni sull’argomento alimentano l’idea che questi caminetti servano veramente per scaldare la casa. Qui proprio non ci siamo. Trasformare il mais in bioetanolo per poi bruciarlo in un caminetto (anche se romantico) è proprio una fesseria. Immaginatevi quanta energia vi ci vuole per coltivare il mais. Poi ci vuole energia per distillare alcol dal mais, poi per trasportarlo e non trascurate il fatto che a monte ci vogliono fertilizzanti, pesticidi e macchine agricole per coltivare il mais (tutta roba che viene dal petrolio). Insomma il costo energetico del bioetanolo è talmente alto che è proprio insensato bruciarlo nel caminetto. Se volete usare un termine tecnico, il bioetanolo ha un basso valore dellEROEI, ovvero della resa energetica.[/color]
Che la cosa sia del tutto insensata la vedete anche senza troppo grattarvi la testa sulla resa energetica. Uno di questi siti vi dice quanto costa il bioetanolo per il caminetto è il risultato è che 20 litri di bioetanolo vi costano 65 Euro, ovvero 3.25 Euro al litro (!!!!), (non vi do il link del sito perché sennò mi querelano, ma vi giuro che dicono così – mi sono fatto una copia della pagina per i posteri). Non vi dico che conviene di più buttarci dentro della buona grappa (è bioetanolo anche quello), ma ci siamo vicini.

Considerate che un chilo di legna costa circa 10 centesimi. La legna ha un potere calorifico che è circa la metà di quello del bioetanolo ma, a parità di potere calorifico, il bioetanolo costa oltre dieci volte di più. Capite allora perché nei caminetti veri ci si mette la legna e non il whisky di annata.

Inoltre, ho qualche dubbio che installare questi arnesi in casa sia una buona idea. E’ vero che – probabilmente – non emettono sostanze velenose o inquinanti. Ma c’è lo stesso un problema di ventilazione se vengono installati in ambienti dove non è prevista l’installazione di fuochi o comunque di sorgenti di CO2

http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2009/12/11/il-camino-di-geppetto-la-bufala-energetica-del-biocaminetto/

Il bioetanolo è prodotto con la distillazione o la fermentazione di sostanze vegetali, per questo è una risorsa rinnovabile e non contribuisce all'effetto serra. Se viene utilizzato nei motori a benzina, oltre all'azzeramento delle emissioni di CO2, offre anche il notevole vantaggio di ridurre drasticamente le altre sostanze inquinanti altamente tossiche prodotte dai combustibili fossili (benzene, polveri fini,…), perché la sua combustione è molto migliore, e non contiene additivi chimici.

Problema etico o soluzione etica?
L'accusa principale che viene mossa al bioetanolo è quella di rubare superfici coltivabili che altrimenti potrebbero venire destinate all'alimentazione. È chiaro che per ovviare a questa minaccia, la produzione di bioetanolo deve venire pianificata in modo sostenibile: non depredando il terzo mondo dalle sue risorse, ma impiantando qui da noi delle centrali. In questo modo si favorirebbero anche la nostra agricoltura e il nostro settore forestale!
Inoltre, producendo il bioetanolo in loco, non saremmo più dipendenti dai paesi produttori di petrolio, non fomenteremmo più le guerre nel mondo, e non contribuiremmo ai disastri ecologici causati dal naufragio delle superpetroliere!

La tecnologia
Ci sono due modi di utilizzare il bioetanolo: come additivo per la benzina, o come combustibile a sé stante.
Il bioetanolo E5 è benzina con l'aggiunta di 5% di bioetanolo. Questa miscela può essere utilizzata su qualsiasi veicolo a benzina senza alcuna modifica. L'introduzione dell'E5 è quindi facile da mettere in atto, ma se venisse introdotto a livello generale porterebbe ad una riduzione del 5% delle emissioni di CO2!
Il bioetanolo E85 si compone per l'85% di etanolo e per il 15% di benzina. Per poterlo utilizzare nei normali motori a benzina, servono alcuni piccoli accorgimenti tecnici, perché l'alcool è aggressivo con alcuni materiali, e perché il rapporto di combustione è diverso dalla benzina (serve meno aria).
Il bioetanolo E100 è il più pulito, ma presenta qualche problema in più, specialmente per l'avvio a freddo. Ma non sono certo problemi insolubili: basta inserire un sistema di riscaldamento nei condotti d'aspirazione del motore…

I distributori
Attualmente in Svizzera il bioetanolo E85 viene venduto in una trentina di distributori della Agrola. Peccato che la più vicina al Ticino sia a Küssnacht am Rigi…
Il prezzo alla pompa di servizio è di circa 1.20 franchi al litro. Se si considera che il consumo è circa il 15% in più rispetto alla benzina, si arriva già oggi ad un costo inferiore. Inoltre in futuro il bioetanolo diventerà ancora più conveniente, perché verrà tolta la tassa sui combustibili.
Nell'attesa di avere un maggior numero di distributori, sono possibili anche soluzioni fai-da-te, ma purtroppo utilizzare il disinfettante nei motori a scoppio è illegale…

http://www.eco-spirit.ch/tecnologie/bioetanolo/bioetanolo.htm
[/quote1334755429]

Grazie Sephir !!! :tk:
quello che volevo sapere è ciò che ho evidenziato … perchè è ciò che sospettavo

Non ha senso !
e non tanto per il costo, perchè se uso una stufetta elettrica (ad integrazione del riscaldamento centralizzato condominiale che fà ridere perchè è assolutamente inadeguato come resa calorica) non è che spenderei meno …

Mi sembrava una buona soluzione perchè non richiede smaltimento di fumi e quindi canna fumaria, ma se poi non scalda …
Siccome non ho bisogno di creare atmosfera per sedurre @flirt … non mi serve a nulla :hehe:


"Il cuore è la luce di questo mondo.
Non coprirlo con la tua mente."

(Mooji - Monte Sahaja 2015)