Rispondi a: Tsunami in Giappone, non si tratta di HAARP

Home Forum PIANETA TERRA Tsunami in Giappone, non si tratta di HAARP Rispondi a: Tsunami in Giappone, non si tratta di HAARP

#93075
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1337076206=farfalla5]
Ero curiosa di trovare qulche notizia in merito, ed ecco che 11aprile 2011 questo blog dava la notizia, ma devo trovare ancora dell' altro.

http://malthusday.blogspot.it/2011/04/non-esistono-catastrofi-naturali.html
Non esistono catastrofi naturali.
….ma esiste la stupidità umana amplificata dalla boria tecno-religiosa che ha preso il sopravvento sulla saggezza.



L'iscrizione dice: “Ricorda la calamità dei grandi tsunami. Non costruire nessuna casa al di sotto di questo punto.”

In questa foto del 31 marzo, 2011 foto, una lastra di pietra vecchia di secoli avverte del pericolo di tsunami. Essa si trova nella frazione di Aneyoshi, della Prefettura di Iwate, nel nord del Giappone. Centinaia di tali marcatori punteggiano la costa, alcuni di essi da più di 600 anni. Nel loro insieme, formano un sistema di allarme per il Giappone, la cui linea di costa, che si estende lungo linee di faglia principali ne hanno fatto un bersaglio di ripetuti terremoti e maremoti nel corso dei secoli.

[/quote1337076206]
perfetto!
chiaramente non è stato il primo tsunami in quella zona
semmai possiamo parlare di un aumento della frequenza di eventi cosiddetti cataclismici..

http://tmgnow.com/repository/global/planetophysical3.html
https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.3150
3.1 Le Conseguenze Manifeste o Esplicite.
..Basandosi sui risultati della Conferenza di Yokohama (Fine 1994), possono essere chiamate “catastrofi significative”. ..
Catastrofi per Tipo: per il periodo dal 1963 al 1993..

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=conferenza%20di%20yokohama%201994&source=web&cd=2&sqi=2&ved=0CFoQFjAB&url=http%3A%2F%2Fwww.fondazionebasso.it%2Fsite%2F_files%2FRisorse_on_line%2FParole_chiave%2Frischio%2Fleone.doc&ei=ODGyT97aNZKHswbqrfGIBA&usg=AFQjCNFWjSgR2S_eJlkrJMRAOWf7PQ7jBA&cad=rja
Già nella conferenza di Yokohama tenutasi sei anni fa (23-27 maggio 1994) i rappresentanti degli Stati partecipanti manifestarono preoccupazione per il perdurante pesante impatto dei disastri naturali sui processi di sviluppo dei Paesi e dei ceti sociali più poveri. E non si mancò di sottolineare come la scarsa consistenza dei risultati e la disomogenea distribuzione tra le aree della Terra maggiormente interessate derivasse anche dalla insufficienza dei finanziamenti riservati alla realizzazione degli obiettivi del “Decennio” da parte dei singoli Stati, soprattutto di quelli economicamente più forti.

Approvato lo Hyogo Framework for Action: 2005 – 2015, il piano decennale per la Prevenzione dei Disastri Ambientali.

Tre settimane dopo la tragedia dello Tsunami che ha devastato le coste del sud-est asiatico, si è tenuta a Kobe, Giappone, la Conferenza Mondiale per la Prevenzione dei Disastri Ambientali (WCDR). Dal 18 al 22 gennaio, 4000 rappresentanti di 168 paesi e 30 organizzazioni non governative si sono riunite con l'obiettivo di realizzare un sistema efficace per la prevenzione dei disastri naturali a livello globale. Il 2004 è stato, infatti, un anno che ha messo a dura prova le popolazioni del nostro pianeta: 26mila persone hanno perso la vita nel terremoto di Bam, in Iran, e poco più di un mese fa, il maremoto di Sumatra ha provocato 150mila vittime.
“Un numero sempre maggiore di persone sono vulnerabili al crescente numero di disastri ambientali” ha dichiarato Jan Egeland, Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari e l'Assistenza alle Emergenze.

Gli obiettivi della Conferenza
Nella prima WCDR, che si è svolta nel 1994 a Yokohama, in Giappone, si presentò un piano decennale che forniva linee guida pratiche per affrontare e ridurre i rischi ambientali. A 10 anni di distanza, a Kobe si è tentato di fare il punto della situazione e di delineare le possibili strategie di lavoro per il ventunesimo secolo.
http://www.greencrossitalia.it/ita/news/politiche/news_035_p.htm


——–
numero di disastri naturali e tecnologici per grandezza 1974-2003

———
http://www.adrc.asia/publications/databook/DB2006_e.html
numero di disastri nel mondo 1975-2006
http://www.adrc.asia/publications/databook/img/2006/2006_e.gif

e possiamo dire che si spende moltissimo per fare delle guerre e non si pensa con la stessa intensità a prevenire la morte e la disgrazia di milioni di persone..