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#93120
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1337535728=Xeno]
[quote1337535047=Richard]
[quote1337534702=Xeno]
Fracking,Haarp, o evento naturale?

:ummmmm:
[/quote1337534702]
io sono per il naturale
http://daltonsminima.altervista.org/?p=20936

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=24b3jK7w4_Y

e i nostri soldi da lungo tempo avrebbero dovuto spenderli per cose come la prevenzione sismica
[/quote1337535047]
Rich cosa ti fa supporre che ci sia una correlazione solare-geologica solo in quest'area del pianeta e non il fracking ad esempio?
[/quote1337535728]

Come gia' detto, il fracking e' una tecnica relativamente nuova con cui si sparano sostanze chimiche ad alta pressione nel sottosuolo, si causano microterremoti, si spezzetta la roccia, e questa fratturandosi, rilascia gas per la gioia e le tasche delle ditte petrolifere.
http://dorsogna.blogspot.it/2012/01/ohio-terremoti-uccelli-morti-e-fracking.html

Opinione da puro ignorante, con tanta fantasia..
Prima di tutto credo che le posizioni planetarie rispetto al sole abbiano senso relativamente ai terremoti e influsso sui liquidi sotto la crosta e direi anche sul nucleo (io chiaramente mi riferisco anche alle informazioni che riguardano le ricerche sul “vuoto fisico” che interconnette tutto)
Poi abbiamo l'ondata interplanetaria che sarebbe derivata dalla recente attivita solare

INTERPLANETARY SHOCK WAVE: An interpanetary shock wave possibly associated with the M5-class solar flare of May 17th swept past Earth on May 20th around 0200 UT. The shock's arrival caused geomagnetic activity around the poles, and several outbreaks of high-latitude auroras
http://www.spaceweather.com/

su questo blog si sta facendo un buon lavoro confrontando vari lavori di vari ricercatori su questo approccio
http://daltonsminima.altervista.org/?p=20936
Quindi sono ricerche che vari ricercatori da tempo tentano di fare ma vengono emarginati

https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6490

Quindi chiaramente i cerchi nel grano che, almeno in parte, per me ci spiegano proprio questi concetti, ad esempio come vediamo qui con il tetraedro intrecciato al centro per rappresentare il sole
https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.4024
La data del 20 maggio e di giugno era già interpretabile da varie formazioni
Come spiega Haramein anche, ci insegnano i concetti sulla base dei quali evidentemente rappresentano tali predizioni

https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.3518
Ovvero, il Modello Iperdimensionale sostiene che tutto, persino oggetti tridimensionali separati largamente come pianeti lontani, siano infine connessi attraverso questa interazione quadrispaziale, che spiega come una causa in un posto (come Giove) può avere effetto in un altro (come il Sole)…senza una forza tridimensionale misurabile (come un'onda elettromagnetica) che attraversi misurabilmente la distanza tridimensionale nel mezzo (enfasi aggiunta)..”

In questa visione classica Einsteniana della fisica (dopo il 1905), non esiste “etere”, come venne chiamato nei giorni di Maxwell (metà del 1800), per trasportare la radiazione elettromagnetica nel vuoto. Nel Modello Iperdimensionale (1983), l'etere sta dietro, come “medium” tra la realtà spaziale superiore e la nostra dimensione, attraverso qualcosa chiamato “campo di torsione”

https://www.altrogiornale.org/news.php?item.7213

http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_01.htm
[La parola torsione essenzialmente significa “girare” o “scuotere”]. Molti scienziati occidentali che hanno esplorato questo argomenti, in particolare il Ten. Col. Tom Bearden, definiscono tali campi come “onde scalari”, ma noi riteniamo che l’espressione “onde di torsione” è in ultima analisi di più facile approccio, anche perché ci rimanda al modello a spirale. Il lettore dovrebbe poi tenere presente che in tutti i casi, ciò di cui ci occupiamo è semplicemente un impulso di momentum [3] che viaggia attraverso il medium dell’etere/ZPE/vacuum fisico, e non possiede qualità elettromagnetiche.

http://www.edicolaweb.net/atlan16a.htm

https://www.altrogiornale.org/news.php?item.5688
Uno strato di acqua ad altissima pressione al di sotto della faglia di San Andreas si comporterebbe come un lubrificante rispetto agli strati rocciosi circostanti

http://www.lescienze.it/news/2009/09/30/news/un_legame_subdolo_fra_terremoti_lontani-573386/
Terremoti di grande intensità che avvengono in regioni remote sono in grado di esercitare effetti negativi sulla capacità di “tenuta” di faglie che si trovino anche all'estremo opposto del globo. E' questa una delle più significative scoperte di una ricerca pubblicata su “Nature” proprio all'indomani dei terremoti che hanno colpito le Samoa e Sumatra.