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Anonimo

http://www.corriere.it/cronache/13_maggio_22/terremoto-emilia-grillo-accusa-fracking_2bdd70be-c30c-11e2-b767-d844a9f1da92.shtml

Grillo:«Il sisma in Emilia? Colpa del fracking»
E intanto Errani «congela» le trivellazioni
Il leader M5S in un comizio:«Parte della responsabilità
è anche di questi buchi qui, che fanno per cercare il gas»

«Il terremoto in Emilia? Io mi ci gioco le p… che una parte della responsabilità è anche di questi buchi qui, che fanno per cercare il gas», ovvero le trivellazioni, con il metodo contestato del «fracking», per l'estrazione di idrocarburi e gas naturale. Lo ha detto mercoledì 22 Beppe Grillo durante un comizio elettorale in Liguria, a Sestri Levante. Non è dato sapere quanto la scommessa del leader M5S sia suffragata da basi scientifiche, però è certo che nelle zone della Bassa devastate dalla doppia scossa del maggio 2012 «quelle trivellazioni» – sia effettuate in passato e ancora da autorizzare – abbiano destato, e destino tuttora, preoccupazione se non vera e propria paura. Tanto che proprio mercoledì 21 il governatore Errani ha comunicato la sospensione di «ogni decisione su tutti i nuovi progetti di ricerca idrocarburi nei territori colpiti dal sisma del 2012» .

Grillo in un comizio sulle pendici dell'Etna
«AUTORIZZAZIONI SOSPESE» – Le autorizzazioni verranno nuovamente esaminate dopo che sarà noto l'esito della Commissione tecnico-scientifica istituita proprio per far luce sul rapporto – eventuale – tra terremoto e fracking. Ovvero la fratturazione delle rocce, finalizzata a estrarre «gas shale», gas naturale che si trova nel sottosuolo padano. Proprio per individuarne la consistenza dei giacimenti – è il senso di quanto affermato in differenti interrogazioni presentate dai parlamentari modenesi del Pd Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari e dal consigliere regionale ex grillino Giovanni Favia – una società ha chiesto i permessi, appunto «sospesi» ora dalla Regione, per cercare idrocarburi su una superficie di 646 chilometri quadrati in tre province dell'Emilia. Ma sono quelle terremotate, che comprendono i paesi più pesantemente colpiti dalle scosse.

Cavezzo dopo il terremoto
PAURA PER I BOATI – I paesi sono quelli di Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Camposanto, Ravarino, Bomporto e San Felice sul Panaro. Zone dove, non bastasse, era in ballo un progetto – cancellato poi dal governo Monti e dalla giunta Errani – per creare un gigantesco deposito sotterraneo di gas metano. Nei giorni immediatamente precedenti al terremoto – è stato il vociare in quelle zone dell'Emilia, ripreso da Grillo nel comizio – sarebbero state udite esplosioni. Sondaggi condotti facendo brillare cariche. E appunto: carotaggi che in tanti hanno messo in relazione alle due devastanti scosse. Ora però lo stop che blocca le ricerche, in attesa del responso della commissione «fracking»