Rispondi a: Conseguenze dello scioglimento dei ghiacci

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Anonimo

[quote1341534156=InneresAuge]
Tutti passaggi fondamentali, infatti io non escludo quasi nulla ma la mia percezione, nonostante la mia ricerca, è il nulla e questo mi distrugge dentro.
Vorrei sapere anche, se chi ha visto qualcosa, quel qualcosa non è altro che un emozione intima e comprensibile ma poco reale.
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Solitamente la ricerca di Dio viene associata alla ricerca della verità, realtà, saggezza, giustizia, felicità, anche se non è necessario tenere uniti tutti questi elementi.

La maggior parte di coloro che hanno avuto l'esperienza di Dio, non lo hanno visto né incontrato ma hanno soltanto percepito la Sua presenza (una Pace non di questo mondo, l'infinito Amore, una improvvisa sensazione di forte calore o del freddo intenso). Quindi è difficile dire se era Dio, come loro credono, oppure gli effetti del risveglio della coscienza superiore che hanno interpretato come una manifestazione divina. Quelli che dicono di averlo visto, parlano di una visione interiore. Anche qui è difficile stabilire se si tratta del vero incontro o dell'immaginazione. Io mi fido soltanto dei grandi profeti e della loro descrizione di Dio o di Esseri Celesti di forma umana (Abramo, Mosè, Ezechiele, Daniele, Gesù, etc) perché secondo la mia interpretazione letterale delle “sacre” Scritture gli incontri tra profeti e il Creatore (o i creatori) erano incontri faccia a faccia di tipo fisico e tangibile. Sono sicuro che quei testi antichi non mentono (a parte alcune alterazioni) e che tra le righe descrivono esattamente ciò che dicono, senza possibilità di errore. Io non ho visto né Dio né gli extraterrestri, non ho ricevuto nessun messaggio, però attraverso la logica e la comprensione della Realtà integrale sono giunto alla conclusione che questi “Esseri Celesti” sono presenti sulla Terra da almeno 12000 anni, ormai per me è una certezza, non ho dubbi sulla questione della loro esistenza e la loro saggezza incommensurabile. Questi Esseri o “Angeli” sono coloro che le chiese erroneamente chiamano Dio. Secondo me la ricerca del senso della Vita non può partire dall'esterno (libri, testimonianze, la scienza) ma esclusivamente da dentro di noi. In seguito, può abbracciare anche libri, testimonianze, la Scienza. Non dev'essere una ricerca seriosa ma gioiosa. Per me, molti tra coloro che pensano di aver “trovato” Dio, in realtà hanno riscoperto se stessi al di là del filtro mentale che tiene l'uomo nelle tenebre interiori. Per me “trovare Dio” è una metafora, vuol dire aver applicato la Giustizia nella nostra esistenza, la vera giustizia nel suo significato etimologico: Equilibrio tra Cielo e Terra, tra Spirito e Materia, tra dentro e fuori, tra Uomo e Donna, tra elaborazione razionale dei dati e l'intuizione, creatività. Questo equilibrio ci cambia radicalmente, torniamo ad Essere bambini, felici e liberi come Dio. Per cui Dio è uno stato d'Essere originario, non una persona. E questo stato d'Essere può trovarsi in un uomo Terrestre come in un uomo extraterrestre, in ogni “entità” intelligente e cosciente. E' il cambiamento interiore a farci credere di aver trovato un Dio esterno, l'unico menzionato dalle istituzioni religiose. In realtà abbiamo incontrato il Dio interiore (a volte chiamato scintilla divina). E' solo a questo punto, dopo aver raggiunto la Gnosi, la vera Conoscenza di sè, che abbiamo il diritto di incontrare un eventuale Creatore (o Creatori) “esterno” ovvero un altro Essere, il “Padre Celeste”. Soltanto l'interazione tra due Dio è possibile, non il contatto tra Dio e una “persona”, una maschera. Due Realtà si attragono, ma la realtà e l'illusione si respingono.