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marì
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Continuano senza sosta le ricerche del velivolo dell'Air France
A bordo c'erano anche 10 italiani. La Francia: “Terrorismo non escluso”

Aereo sparito nell'Atlantico
Forse avvistati i resti dell'Airbus

Piloti brasiliani raccontano di aver visto dei piccoli focolai d'incendio sul mare

ROMA – Sono andate avanti per tutta la notte e continuano tuttora senza sosta le ricerche dell'Airbus dell'Air France disperso nell'Atlantico http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/esteri/aereo-brasile/aereo-brasile/aereo-brasile.html con 228 persone a bordo. Il governo del Senegal, nel frattempo, ha annunciato che nelle sue acque territoriali è stato localizzato il relitto di un aereo che potrebbe essere quello scomparso ieri. Un pilota brasiliano, invece, ha
riferito di aver visto nella notte alcune “luminosità arancioni” sull'acqua lungo la rotta seguita dal volo AF447. Proprio nella zona indicata dal pilota, si stanno concentrando le ricerche di due apparecchi militari francesi, di due aerei brasiliani equipaggiati di attrezzature elettroniche, radar e infrarossi per le ricerche notturne. Anche gli Stati Uniti hanno inviato un aereo militare di osservazione e una squadra di salvataggio, dopo la richiesta di aiuto inviata ieri da Parigi al Pentagono. Sul posto, secondo i media brasiliani, c'è anche una nave mercantile francese Douce France, che però fino a questo momento non avrebbe trovato alcun relitto nella zona segnalata dai piloti della Tam. Le ricerche sono in corso in una zona dell'oceano Atlantico situata a circa mille chilometri dalle coste brasiliane e a circa duemila dalle coste senegalesi.

I passeggeri. Tra i passeggeri http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/esteri/aereo-brasile/lista-italiani/lista-italiani.html dieci gli italiani, dei quali tre sono altoatesini tra i 25 ed i 34 anni: Georg Martiner, Alexander Paulitsch e Georg Lercher; altri tre sono trentini tra i 58 ed i 66 anni: Rino Zandonai, Luigi Zortea e Giovanni Lenzi; oltre ad una donna bolognese di 55 anni: Claudia Degli Esposti. Gli altri tre dispersi italiani, i cui nomi sono stati pubblicati stamane dai giornali locali, sono veneti. Secondo quanto riporta il quotidiano La Nuova Venezia, http://nuovavenezia.gelocal.it/dettaglio/due-veneziani-e-un-veronese-tra-i-10-italiani-in-lista-passeggeri/1644007?edizione=EdRegionale si tratterebbe della responsabile di origine brasiliana di un'associazione internazionale per la difesa dei diritti delle donne straniere, di suo marito, un maresciallo in pensione, entrambi residenti al Lido di Venezia, Enzo Canaletti e Angela Cristina de Oliveira. Con loro il veronese Agostino Cordioli di 73 anni, che si trovava in Brasile per lavoro. Finora non è giunta alcuna comunicazione ufficiale, affermano però le Prefetture del Veneto, e nessuna conferma dalla Farnesina.

Solidarietà e ricerche. Per un portavoce di Air France, l'inchiesta sulle cause del disastro sarà “molto lunga e molto complessa”. Mentre il governo francese, per bocca del ministro della Difesa Hervé Morin, dice di non possedere alcun elemento che “permetta di corroborare” la tesi che il terrorismo sia la causa dell'incidente. “Non abbiamo il diritto di escludere per definizione l'azione terroristica perché è la minaccia principale per l'insieme delle democrazie occidentali – ha sottolineato Morin – ma noi non abbiamo al momento alcun elemento che permetta di confermare in un periodo così breve quale sia la causa”. Gli esperti che si avvicendano ai microfoni dei media in queste ore sembrano escludere che l'ipotesi lanciata ieri proprio dalla compagnia, di un fulmine che avrebbe colpito la carlinga dell'aereo, possa – da solo – spiegare l'incidente.

Gli Stati Uniti offriranno tutto ''l'aiuto necessario'' per determinare le cause di quel che puo' essere accaduto all'Airbus” ha assicurato il presidente americano Barack Obama alla tv francese, i-TV. Il leader statunitense ha inoltre espresso solidarietà alle famiglie dei passeggeri. I soccorritori brasiliani “lavorano con l'ipotesi dell'esistenza di sopravissuti”, ha detto ieri sera il presidente Luiz Inacio Lula da Silva.

(2 giugno 2009)
fonte
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/esteri/aereo-brasile/aereo-2-giugno/aereo-2-giugno.html