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Richard
Richard
Amministratore del forum

Se davvero fino ad ora hanno sviluppato e testato la tecnologia, penso sia molto improbabile che tutti nel gruppo di lavoro di Keshe o di altri gruppi che avrebbero gia riprodotto il reattore, siano puri di spirito e di cuore e illuminati..

Un conto è dire che la tecnologia e il fenomeno che si sviluppa al suo interno può entrare in relazione con chi lo usa
e un conto è dire che solo chi è “illuminato” la può attivare.

Prima di arrivare a conclusioni servono altre informazioni e prove sul campo.

plasma cosciente ed intelligente?
http://zaro41.wordpress.com/2010/10/20/il-grande-disegno-intelligente-plasma-cosciente-ed-intelligente-gd4/
. Il grande fisico David Bohm, nel 1943, stava lavorando al Laurence Berkeley Radiation Laboratory. Il suo interesse era centrato sullo studio del plasma. Un plasma, come sappiamo, è un gas composto di un mix di elettroni e ioni positivi, cioè di atomi che hanno perso in tutto o in parte i loro elettroni. Che succede se si inseriscono degli elettroni in un plasma? Un plasma, in base alla definizione, è una struttura caotica e la risposta dovrebbe essere scontata: non succede niente. Eppure, Bohm, con stupore, scoprì che le cose andavano diversamente da come si aspettava. Gli elettroni avevano un comportamento strano: non sembravano più esser parte di una struttura caotica, ma si presentavano come un insieme interconnesso, organizzato, che si rigenerava continuamente.

Bohm ebbe l’impressione di studiare una sorta di creatura ameboide, che rifiutava il diverso e le “impurità”, costringendole in una parte della parete, proprio come farebbe un organismo vivente, che incisti una sostanza estranea. Bohm fu talmente tanto colpito che più volte ammise di avere l’impressione che il plasma di elettroni fosse qualcosa di vivo. Come le cellule di un organismo vivente, gli elettroni si comportavano come se ciascuno fosse informato del comportamento dell’insieme.

Bohm li definì plasmoni.