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camillo
camillo
Partecipante

21-12-2012
01:28

Ricapitolo il modello della creazione 21-12-12

Nella speranza di portare chiarezza, voglio riassumere la parte di teoria che ho già descritto.
Userò il mio linguaggio e non quello di Kashe ma i concetti sono identici.

1) Il primo costituente di questa materia è dato dagli “Orgoni” (o atomi magnetici di Ighina). Li potete immaginare come filamenti luminosi. Essi sono in un numero inimmaginabile. Sono emanati dalla “Sorgente Primaria” (mille nomi e nessuno la descrivono). Sono un dono, un atto d'amore altruistico. Un modo alternativo di considerare la faccenda è quello di creare una similitudine con le onde radio. In tal caso l'insieme degli orgoni si può paragonare a un'onda portante. Su quest'onda portante si possono inserire un'infinità di emittenti radiofoniche.

2) Due o più orgoni si interfacciano tra loro, immaginateli come il DNA ma senza i legami trasversali. Il DNA sarebbe come un Hard Disk vergine su cui possiamo scrivere tutto quello che vogliamo. La riunione di due o più orgoni avviene per una sorta di empatia, Il simile attira il simile. Nell'esempio dell'onda portante, i fili che si incrociano sono paragonabili alla creazione di un'emittente radio. In questa fase l'emittente sarebbe senza qualcuno che inserisca la musica.; quindi c'è l'emittente ma nulla è ancora trasmesso. Si tratta di uno stato della materia che potete identificare come plasma. Le particelle descritte che costituiscono questo stato, io le chiamo quasi-particelle.

3) Le quasi-particelle a questo punto ricevono un imprinting e si caratterizzano, si stabilizzano in forma, funzione, scopo, qualità… e diventano quark o comunque la prima particella che noi possiamo definire come materia. L'imprinting è dato alla fin fine da un atto mentale particolare che io in accordo con gli sciamani definisco col termine di “intento”. Questa possibilità di improntare è un dono che permette ad ognuno di noi di creare. Procedendo di abilità in abilità si arriva ad un grande potere di creatività chiamato onnicreatività.

4) Una volta che le quasi-particelle sono state imprintate, in genere tendono a rimanere stabili, se si volesse dare un nuovo imprinting occorrerebbe cancellare il precedente. Insomma è molto più facile improntare qualcosa di vergine piuttosto che qualcosa di già imprintato.

Questa è la partenza da capire bene, createvi uno schema, se non vi aggrada il modello fatene uno voi, ma cercate di comprendere. Perché questa è la chiave per comprendere l'unità di tutte le cose.
Questo modello mette in mostra come ci sia una forte interazione tra la vita e la creatività. La vita crea la possibilità di sviluppare l'intento. L'intento imprintando le quasi particelle, a sua volta crea la vita.
E' come un serpente che si morde la coda. Esso non forma però un cerchio, ma bensì una spirale che si allarga, esplorando sempre nuovi e differenti aspetti creativi.
Dato che questa giornata è simbolicamente MOLTO importante, più avanti forse mi permetto di allegarvi l'intero discorso della prima venuta del mio Maestro.
Quindi vi metto in chiaro una parte. Sperando che la cosa sia bene accetta al vostro cuore.

ESPERIMENTO DI PASSAGGIO DA IPNOSI A TRANCE SVOLTO IL 16/04/74.

Numero dei convenuti 9
Camillo U…. Inizio esperimento: Ore 21,35
Località: sede C.R.P. Valdagno

Soggetto:non menzionato per suo desiderio.
Sperimentatore: A. C.

SVOLGIMENTO DELLA SEDUTA

Induzione all'ipnosi – successivo ordine di passaggio a stato di trance.

L'Entità si manifesta, il “medium” scende dalla sedia, si accovaccia sul pavimento assumendo la posizione del mezzo loto, fa un sa­luto abbassando il capo tre volte, poi ha inizio la conversazione.

Entità = E Camillo U. = C

E Io sono il Maestro, o meglio mi chiamavano il Maestro.
I In che età vivi o sei vissuto?
E (parole incomprensibili; il significato nel ricordo di uno dei partecipanti è il seguente: ove mi trovo non ha importanza, né ne deve avere per voi)

I Se il mezzo non è comodo mettilo pure in un'altra posizione.
E Mettetevi in cerchio intorno a me… (si accovaccia sul pavimento assumendo la posizione del mezzo loto)

I Ora siamo tutti intorno a te. Puoi aiutarci a conoscere? Ci puoi aiutare a fare cose giuste?
(leggera pausa)

E La verità è dappertutto e in nessun luogo. La verità è stata crea­ta per coloro che sono pronti a riceverla. La verità è quella cosa per la quale, tutto ciò che spinge a cercarla ha un valore superiore alle possibilità di questa vita.
Aprite i vostri cuori, siano lucide le vostre menti, siano bianchi i vostri vestiti, siano colorati i vostri volti! Ora io vi parlerò dell'origine della vita, del mondo, delle cose, degli animali, delle piante, dei fiori, dei frutti, e inoltre vi parlerò anche dell’origine dell'UNO, della terra, della luce, e voi mi ascolterete.
Io so che i vostri cuori si apriranno alla voce delle mie parole, io so che i vostri spiriti raccoglieranno l'offerta del mio spirito, e che le vostre orecchie ascolteranno, che i vostri piedi non tre­meranno, né le vostre menti barcolleranno. Io so che voi siete pronti ad ascoltarmi, io so che voi siete pronti anche a comprendermi.

I Sarebbe forse meglio che il tuo mezzo si sedesse meglio perché…
E Non preoccuparti, io mi servo del mezzo come corpo di possibilità di comunicare con voi e di apprendere da voi i segreti dell'origine che io stesso ho in me…questi segreti non sono segreti che non possano essere svelati, ma io so che in genere non vogliono essere svelati, perciò voi siete gli scolari ed io il Maestro, voi siete i maestri ed io lo scolaro.
Non ho mai potuto vedere oltre un determinato limite, voi non ave­te mai potuto vedere oltre un determinato limite.
L’essere umano all’attuale stato di evoluzione è come una casa che ha una soffitta all'altezza dell'albero che sta in giardino; se questa soffitta quando arriva primavera, non sente l'odore dei fiori che spuntano nell'albero in giardino, non cambia la sua es­senza di soffitta, eppure c'è qualche cosa che gli conferisce la sua dignità di casa. E’ così, questo è stato detto e questo io vi dico.
Se tu vuoi esprimere ciò che il tuo cuore brama esprimere fallo pure.

I Dove ti trovi tu adesso? Tu sai che tramite il tuo mezzo abbiamo conosciuto altre Entità.
E E' meglio che queste cose siano messe nel dimenticatoio che voi chiamate il dimenticatoio dei desideri.
Custodite il vostro dimenticatoio dei desideri, e come prima cosa imparate a non desiderare, imparate a non voler vedere ciò che vo­lete vedere, a non voler sentire ciò che volete sentire, a non voler fare ciò che volete fare, a non voler conoscere ciò che volete conoscere.
Questo è il primo passo per arrivare alla verità: che spiega molto di più come tutte le cose siano legate all'UNO.
Quando l'uomo venne sulla terra tutto ciò che gli stava attorno era un'induzione al desiderio; quando l'uomo crebbe da fanciullo e smi­se il pane della freschezza per adombrarsi dei sacchi delle virtù e dei fondamenti della vecchiaia, non capiva che tutto ciò che gli era attorno si poteva considerare solo una parte di ciò che era la essenza stessa dell'ESSERE UNIVERSALE, ed allora l'uomo, pur potendo comprendere di vivere entro un mondo composto da infiniti mondi, e pur comprendendo di poter ottenere l'infinita gratitudine del suo essere, non colse l'occasione e questo fu male. Ma un male, non co­me voi potete dire sia male: fu esso una conseguenza, una naturale liberazione, spaccatura dello spirito che dall'individuale diventa collettivo e dal collettivo ritorna individuale, perché tutto sta in Lui e Lui fa parte anche del tutto.
Ora, per poter comprendere ciò voi dovete cominciare a non deside­rare, voi dovete cominciare a provare su di voi stessi l'effetto del non desiderare; quando vi saranno presentati i cibi più succulenti e le strade più pavesate, le vetrine più imbandite e le auto mobili più diversificate, quando vi sarà detto che potrete prende­re il vestiario più bello e più lussuoso e le camice più eleganti, i sandali più ornati e le case più custodite, voi dovrete cominciare a chiedervi in cosa sta l'essenza del custodito, in cosa sta l'essenza del creato, in cosa sta l'essenza dell'ordinato, in cosa sta l'essenza del pavesato, in cosa sta l'essenza della vita?
Allora voi comincerete a porvi la domanda da dove venga questa “ricchezza”.
Questa viene da voi stessi!
Quindi non fate altro, prendendola, che prendere la ricchezza che voi stessi avete creato. Quindi voi create e poi riprendete la vostra stessa creazione. Un doppio fine che non è buono.
Voi create per costruire e poi prendete per distruggere. Allora voi vedete l'inutilità di queste operazioni, voi la capirete l'inutilità di queste operazioni, e imparerete a non prendere, voi imparerete a non desiderare.
E, non desiderando, voi conoscerete.

Ciao e buona nuova era a tutti