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sev7n
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Che succede agli Airbus?

Un Airbus 320 ed un miracolo, il volo US Airways flight 154 15 Gennaio 2009.

Esistono molti siti che trattano il tema della sicurezza aerea, purtroppo la maggior parte a pagamento. Un buon sito con un database “gratis”, che raccoglie e descrive decine di migliaia di incidenti aerei anche minori è “Aviation Safety Network.

aviation-safety.net/index.php

In tale sito si può liberamente consultare la corta lista degli incidenti, grandi e piccoli, accaduti ad un Airbus A-330 nei 15 anni trascorsi da quando tali aerei volano.

Analogamente si può confrontare la lista, un po più lunga, degli incidenti accaduti ad un Airbus A-320.

Perchè vi faccio vedere queste liste?

Beh, da esse risulta abbastanza evidente che tali aerei siano notevolmente sicuri ed affidabili,con una percentuale di incidenti assai bassa.

Ovviamente non sono aggiornate all'ultima settimana.

Perchè, se lo fossero, il numero di incidenti conosciuti aumenterebbe di una percentuale consistente.

Come riporta Francesca Airaghi, su Blogosfere, ci sono stati NUMEROSI altri incidenti ad aerei Airbus, negli ultimi giorni.

Una breve lista:

-10 Giugno Canarie

-11 Giugno Australia

-11 Giugno Guam

– 11 Giugno Siberia

A cui ci sarebbero da aggiungere, ovviamente, gli incidenti occorsi ad aerei più vecchi, come l'A 319 dell'aeronautica militare italiana che trasportava il nostro Presidente del Senato Schifani, sempre sui cieli di Russia.

Si sta creando una vera e propria psicosi riguardante questi aerei anche perchè, tanto per dire, un finestirno che prende fuoco, come è successo nel caso di Guam, è uno zinzinello strano…

Finora i fatti.

E le cause?

Non è strano che aerei con un buon score di sicurezza improvvisamente comincino ad avere stranissimi malfunzionamenti?

Forse.

Sicuramente l'attenzione dei media può distorcere la realtà e fornire un quadro diverso di quello corretto.

Pure, non è certo la prima volta che si mormora, nemmen tanto a bassa voce, che il consorzio Airbus dia tanto, forse troppo, fastidio agli altri grandi costruttori di aeromobili, che forse….

Ma questo è complottismo. Noi di Crisi possiamo solo segnalarvi che in questo periodo stavano partendo i leasing per le consegne dei primi A 380, il nuovo colosso dei cieli e che questi leasing, dopo l'incidente avvenuto al volo AF 447 sono stati stranamente congelati .

Certo: i motivi potrebbero anche non aver niente a che fare con l'aeronautica…

crisis.blogosfere.it/#

volo AF 447 Airfrance: J'accuse !!! Ovvero: perchè non ce la raccontano giusta. Il riassunto

Airfrance non è più tanto convinta che la colpa del disastro sia dei Pitot.

Uh, ma guarda.

Solo dieci giorni per farsi venire qualche dubbio.

Un record, direi.

Negativo.

Mentre, sulla stampa di tutto il mondo, con un paio di giorni di ritardo, scusate l'immodestia, rispetto a noi di Crisis, cominciano a serpeggiare i sospetti che NON si sia trattato di un incidente, mi preme ricordare i punti a favore di questa tesi e, sopratutto, far comprendere che continuare a sostenere una ipotesi del tutto implausibile, mentre si continua a non fornire la lista completa dei passeggeri, dimostra, a mio modesto avviso al di la di qualunque ragionevole dubbio, che è in atto un tentativo di copertura istituzionale.

Questo, qualora fosse dimostrato, è un REATO in qualunque paese civile che sia degno di questo nome.

Questo, ricordo, è un reato che coinvolge i familiari di almeno dieci poveri cittadini italiani, persone che hanno il diritto di sapere cosa è davvero successo ai loro cari e persone che hanno il diritto ( ed il dovere) di rivolgersi alla Magistratura Italiana per aprire una inchiesta.

Qui non si parla di massimi sistemi.

Si parla di morti ammazzati.

Uccisi non si sa da chi, come e perchè.

Non si sa se colposamente, dolosamente o volontariamente.

( con tutta evidenza la terza ipotesi deve, purtroppo, essere priviliegiata).

Inoltre si parla di organi ufficiali, che forniscono ipotesi che non stanno in piedi nemmeno ad una analisi distratta e che insistono, oltre ogni evidenza, su tali ipotesi, contemporaneamente e del tutto incongruamente non fornendo i nominativi delle vittime del disastro.

Questo, per quel che posso capire, se fatto volontariamente (la probabilità che ciò avvenga per incapacità o casualmente è estremamente esigua) torno a ripetere, è UN REATO.

Un reato che coinvolge cittadini italiani.

Un reato che deve essere perseguito dalla magistratura italiana.

Per quel che vale, Crisis lancia qui il suo J'accuse!! ed invita familiari ed amici delle vittime del volo Airfrance Af 447 a NON tacere ed a farsi valere in tutte le sedi.

Lo devono ai loro cari, ma non solo.

Lo devono a se stessi, come cittadini di un paese e di un sistema che ha un bisogno disperato di trasparenza, di onestà, di fiducia…

Di seguito riassumo, riprendendo da una risposta ad uno dei nostri lettori, i punti deboli della versione ufficiale, dimostrando, per quel che posso, che l'unica ipotesi plausibile, fin dall'inizio era quella dell'esplosione in volo, comunque causata.

#Lucaspazio: Ti pare plausibile che, in qualunque configurazione plausibile dell'inviluppo di volo, un aereo possa essere portato al collasso strutturale ISTANTANEO? ( questo non è in contrasto con il ritardo di alcuni minuti tra i vari segnali di allarme automatico dei sensori di bordo: il fatto che il sensore di depressurizzazione abbia segnato un malfunzionamento per ultimo è compatibile sia con un ipotesi dinamitarda da professionisti ( microcariche “strutturali) sia con un distacco traumatico di ali e impennaggi di coda seguiti da tuffo verso il blu della fusoliera….)

Se la risposta è, come non può non essere, no, abbiamo già un punto.

Il fatto che non abbiano fatto in tempo a segnalare malfunzionamenti e' essenziale.

Il fatto che NON abbiano segnalato ( al contrario di quanto fatto QUARANTA MINUTI E 600 KM prima) turbolenze è essenziale.

Sul fatto che i piloti possano essere confusi, a livello sensoriale, fino al punto di non comprendere più l'assetto reale di volo o la velocità o altri parametri, fino al punto di fare il contrario di quanto necessario: e' verissimo, in particolari situazioni di emergenza, con perdita totale dell'assetto dell'aereo può succedere, ma:

– il pilota dell'Airbus aveva una ENORME esperienza ma non era anziano.

– l'aereo era in volo livellato, non aveva segnalato, infatti, alcun problema particolare di turbolenza ( l'aveva fatto, ad esempio, 40 minuti prima)

– SAPPIAMO, l'ha dimostrato scientificamente un OTTIMO, stimato e ben NOTO metereologo, che ANCHE SE l'aereo fosse incappato nella fascia di cumuli nembi visibile nelle immagini meteo non avrebbe trovato una turbolenza estrema ma qualcosa di facilmente gestibile e che quindi, AL MASSIMO il maltempo ( che però, almeno dalla posizione ora conosciuta della caduta era un paio di centinaia di km più avanti, sulla rotta del volo 447) può essere stato una concausa, non la causa regina. Nelle sue parole: “the analysis indicates that the weather is not anything particularly exceptional in terms of instability or storm structure. It's my opinion that tropical storm complexes identical to this one have probably been crossed hundreds of times over the years by other flights without serious incident. ”

– C'era la luna, alto e basso erano riconoscibili, anche nel caso di una perdita di controllo.

– il pilota è PERFETTAMENTE in grado di sapere se sta volando a 300 o a 900 km/h, a meno che non abbia bevuto pesantemente, non sia sotto gli effetti di qualche droga o non abbia perso il controllo della razionalità.

L'ultima ipotesi, per un pilota di esperienza non è plausibile.

I 3 Pitot sono in posizione differenti ed è praticamente impossibile che malfunzionino contemporaneamente causa ghiaccio (estremamente improbabile, del resto che il ghiaccio si potesse formare a quella quota ed in quelle condizioni meteo, come riporta autorevolmente anche il metereologo).

Lo scenario piu' probabile, anche nell'improbabilissimo caso di formazione di ghiaccio contemporanea su almeno due degli strumenti è comunque quello di un malfunzionamento non improvviso ma progressivo.

Quindi i piloti avrebbero tempo di verificare e di prendere le opportune decisioni.

Si tratta, come si è visto dalla querelle scoppiata tra piloti ed Airfrance, di un inconveniente conosciuto e quindi certo non ignoto al pilota in questione (potremmo perfino scoprire che uno dei report che avevano segnalato questo genere di inconvenienti proveniva dal povero pilota del volo 447).

Ricapitolo:

– la situazione meteo, fotografata dal satellite un minuto dopo la perdita di contatto, rende improbabile la presenza di gravi turbolenze sul sito del disastro, se anche erano presenti non potevano essere all'orgine di una perdita di controllo così drammatica da causare un collasso disastroso ed immediato della struttura dell'aereo.

– la situazione meteo rende improbabile la presenza di acqua sovraraffredata a quella quota e temperatura e quindi la formazione di ghiaccio nei pitot

– la formazione di ghiaccio è quasi impossibile che si sia verificata all'improvviso e contemporaneamente nei tre strumenti, ammesso che si sia verificata ( cosa improbabile, assai, di per se)

– Anche se si fosse verificata non si sarebbe verificata all'istante ma in modo graduale

– il pilota, di grande esperienza , era probabilmente al corrente del possibile verificarsi di questo genere di inconvenienti sugli A-330 Airfrance.

– il pilota, di grande esperienza, potendo oltrettuo contare su sensori indipendenti per la valutazione della velocità (gps, sistema inerziale…) ben difficilmente si sarebbe fatto ingannare anche da segnali di velocità errata, data anche la condizione al contorno

– qualora il pilota, nonostante tutto, avesse messo in atto misure estreme che avessero portato al collasso strutturale questo non sarebbe stato cosi improvviso da non permettere di lanciare un may-day. Questo è provato, a mero titolo di esempio, dal disastro del volo dell' American Airlines del 12 Novembre 2001 a New York, avvenuto per un improvviso cedimento strutturale (stando alla versione ufficiale) dovuto a “sovracorrezioni/errate manovre” del pilota.

– Fin dall'inizio e comunque anche sulla base della conoscenza della reale zona di caduta l'ipotesi di collasso strtturale dovuto a violenta turbolenza e/o a fulmine era insostenibile, dato che non vi erano condizioni meteo pericolose nella zona in cui è accaduto l'incidente, ed a maggior ragione in quella che, in un primo tempo, era stata indicata come la zona presunta di caduta.

Questo era noto immediatamente, essendo immediatamente disponibili le immagini meteo esattamente del momento dell'incidente (Ore 2.15 UTC, ad essere pignoli un minuto dopo, quando probabilmente i frammenti dell'aereo stavano ancora cadendo in mare…)

Lo scenario che ancora viene tratteggiato, quindi, dalle fonti ufficili, non solo era ed e' insostenibile ma, con tutta evidenza logica, a meno di una totale ed improbabile incompetenza, è stato scientemente tratteggiato per allontanare nel tempo la constatazione della CAUSA REALE dell'incidente.

Questo è confermato, fino al limite della quasi assoluta certezza, dalla constatazione che, a tutt'oggi, non è stata ancora comunciata la lista completa dei passegeri, mancando più di un terzo dei nominativi.

La cosa, dopo dieci giorni dal disastro può solo avere una motivazione: le ipotesi REALI ma RISERVATE che si fanno sul disastro convergono su cause umane, dolose.

Nella lista passeggeri, con tutta evidenza, vi sono nominativi che possono spiegare i tre punti in sospeso, una volta determinato che si sia trattato di una (o più) esplosione a bordo NON incidentale.

1) Chi

2) Come

3) Perchè

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