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Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1356794914=Richard]
[quote1356542361=pancia37]
Nassim stesso dice che la tecnologia di keshe è la stessa sua , ma non condivide molto come la vuole fare conoscere ..
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non sarà lo stesso dispositivo, ma leggendo il brevetto di Keshe mi sembra che i principi sui quali si basano siano in fondo gli stessi, anche se Keshe ha dato una sua descrizione con sue terminologie, mentre dal lavoro di Haramein troviamo una terminologia e una descrizione più allineata con la fisica conosciuta.
Anche Haramein cerca di simulare cio che avviene in natura nel nucleo dei pianeti e nel sole, in base alla sua fisica
Penso sia questo l'ultimo brevetto che è riuscito a registrare e di cui vedete la foto nella conferenza a min 45

HARAMEIN
Dispositivo e metodo per la simulazione della magnetoidrodinamica
Simulatore magnetoidrodinamico che include un contenitore con plasma. Il simulatore magnetoidrodinamico include anche un gas ionizzabile contenuto nel contenitore. Inoltre, il simulatore magnetoidrodinamico include un primo avvolgimento (loop) adiacente al contenitore del plasma, il primo avvolgimento include una apertura e una prma connessione elettrica sul lato dell'apertura (gap), una seconda connessione elettrica in un secondo lato dell'apertura e un materiale con almeno una bassa suscettibilita magnetica e alta conduttivita. Il primo avvolgimento (loop) puo essere composto da uno o più bobine di filo. In tali casi, la connessione elettrica è fatta alle estremita della bobina di fili. Il simulatore magnetoidrodinamico include anche una prima bobina conduttiva attorno al contenitore del plasma e attraverso il primo avvolgimento.

http://www.google.it/patents?hl=it&lr=&vid=USPAT8130893&id=pXoIAgAAEBAJ&oi=fnd&dq=nassim+haramein+patent&printsec=abstract#v=onepage&q=nassim%20haramein%20patent&f=false

La presente invenzone si collega a dispositivi e metodi utili a replicare la magnetoidrodinamica che avviene in vari oggetti astrofisici. In particolare, la presente invenzione si collega a dispositivi e metodi utili a fare tale replicazione in ambiente controllato e a basse energie.

Circa il 96% degli oggetti osservabili nell'universo sono composti di materia nello stato di plasma. Per meglo comprendere l'universo, la comunita scientifica ha usato molto tempo ed energie e risorse nella generazione e studio del plasma. I risultati di alcuni di questi sforzi sono sotto discussi.
Studi scientifici hanno indicato che il plasma in molte scale geometriche mostra simili fenomeni. Per esempio, tipi simili di fenomeni del plasma si osservano nei gruppi di galassie, nelle formazioni delle galassie, negli aloni galattici, nelle ergosfere dei buchi neri, in altri oggetti stellari e nelle atmosfere planetarie.

Per avere vantaggi da questa invarianza di scala apparente del plasma, si sono prodotti dispositivi scientifici per provare a replicare il moto degli ioni nel plasma in larga scala (plasma delle formazioni galattiche ad esempio) su scale geometriche contenibili in laboratorio a terra. Ad oggi questi dispositivi hanno usato liquidi (come sodio liquido) o liquidi carichi (come sodio liquido caricato) per modellare grandi plasma astrofisici. Questi dispositivi si sono anche basati sull'uso di forti campi magnetici per guidare gli ioni nei liquidi o nei liquidi carichi lungo percorsi che seguirebbero in un plasma.
Il vero plasma pero non contiene materia in stato liquido o liquido carico e usare ioni in questi liquidi per replicare il comportamento degli ioni nel plasma puo non funzionare. Sarebbe desiderabile trovare nuovi dispositivi in grado di simulare la magnetoidrodinamica dei plasma in larga scala in un medium non liquido.


Una ragione rappresentativa per generare il suddetto flusso a doppio toroide nel plasma altamente ionizzato nel contenitore, è l'evidenza che questo flusso si trova nell'universo. Per esempio si vede che la circolazione della materia attorno alle galassie, incluse le ergosfere dei buchi neri, è modellata molto similmente a tale doppio toroide, predetto dalla soluzione Haramein-Rauscher delle equazioni di campo di Einstein. Inoltre esempi di tale schema si trovano nei quasar, nelle pulsar e nelle forze di Coriolis della dinamica del plasma che circonda il nostro sole e i pianeti come Saturno e Giove. Dispositivi secondo certi incorporamenti della presente invenzione, permettono tali schemi generabili in laboratorio.

1-una prima bobina controllata indipendentemente attorno al contenitore ortogonale al polo assiale e configurata per generare un primo capo elettromagnetico
2-almeno loop sostanzialmente ortogonale alla prima bobina e parallelo al polo assiale e configurato per generare un secondo campo elettromagnetico nel contenitore del plasma e dove il primo e il secondo campo elettromagnetico cooperano per generare un flusso rotante di plasma ionizzato attorno al polo assiale nel contenitore.

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