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#94515
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1356883416=camillo]
[quote1356882475=littleflower]
Un Magrav lo vedo come un campo di contenimento che racchiude qualche cosa che ha una sua identità .
In questa realtà non ci sono queste spesse righe nere che separano le “cose” ma ci sono campi di forza.
La separazione puo’ avvenire solo con sistemi di attrazione e repusione che sono appunto i campi di forza.
Qualsiasi elemento e materia per poter essere identificata ha bisogno di essere delimitata in modo tale che questa delimitazione possa essere poi interpretata (per esempio con sistemi sensoriali) . La delimitazione avviene attraverso un campo di contenimento “repulsivo” che è appunto il campo Magrav. L’insieme ha una sua identità, e diciamo una specie di dna che lo rappresenta, una sua essenza. Riuscendo a rivelare questa essenza dovrebbe pertanto essere possibile replicare un qualsiasi campo di contenimento Magrav.
[/quote1356882475]
Discorso splendido, a questo punto mi sto chidendo se le persone “paracadutate” e già non siano poi così poche. Sto collaborando già un po' con te ma in futuro cercherò di essere molto più collaborativo.

Grazie a te e allo “spirito”.
[/quote1356883416]
è solo un nome “magrav”
haramein direbbe black whole
http://vacuumsingularity.wordpress.com/holofractographic-universe/
a modified topology of space-time which allows information to implode and expand from the singularity state. Rather than being a one-way ticket to nowhere, black holes become more like radiating objects as well as imploding “holes”.

è per descrivere l'unione del flusso em con quello gravitazionale

Ora, è necessario immaginare che lo stesso fluido stia rotando in un’area sferica, in tal caso all’esterno dell’atomo. Ciò che scopriremo è che si formerà di nuovo un vortice lungo l’asse di rotazione, fra i poli nord e sud della sfera. Su un polo della sfera l’acqua fluirà all’interno, con il vortice che diventa progressivamente più ristretto man mano che si avvicina al centro, e quindi il continuo moto dell’acqua farà sì che essa fluirà all’esterno al polo opposto, quando il vortice diventa progressivamente più largo man mano che si avvicina al bordo esterno. L’acqua deve scorrere internamente in una direzione ed esternamente nell’altra, dal momento che non ha altri posti in cui andare. Questa è una proprietà base delle formazioni “toroidi” e può essere osservata negli avvolgimenti a spirale degli anelli di fumo.
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_02.htm