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[size=22][color=#ff0000]il meraviglioso mondo di Keshe[/color]

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Meheran Tavakoli Keshe, iraniano di 54 anni, laureato al Queen Mary College di Londra in Ingegneria Nucleare (notizie tratte dal sito della sua fondazione) è, da qualche tempo, la star indiscussa del vasto e variegato mondo dell’informazione “alternativa” presente in rete. Le sue “scoperte”, i suoi annunci, le sue “clamorose” iniziative pubbliche, stanno destando moltissima curiosità e, soprattutto, grandissime aspettative in quel folto numero di persone che sperano in un cambiamento dell’attuale sistema globale dominato da interessi consolidati in campo politico, economico ed energetico.
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Keshe, infatti, con la sua Keshe Foundation (sede legale in Olanda), dichiara di avere scoperto i meccanismi fondamentali della struttura della materia e, di conseguenza, di avere elaborato il sistema per ottenere energia al plasma in modo illimitato ed a costo trascurabile attraverso le forze gravitazionali e geo magnetiche. Le applicazioni pratiche di tali scoperte sarebbero di tale portata da rivoluzionare completamente la vita sulla terra: energia per tutti praticamente gratis, possibilità di spostamenti da una parte all’altra del globo in pochi minuti, cura di tutte le malattie conosciute, pace mondiale derivante dal controllo di ogni Paese di questa energia di una potenza inimmaginabile (una super deterrenza reciproca).
Incuriosito e stimolato da alcuni amici ho deciso, quindi, di approfondire maggiormente l’argomento così interessante e stimolante. Lo strumento che ho utilizzato è la rete attraverso il sito della Keshe Foundation, le interviste, i comunicati “ufficiali”, i video, i resoconti degli incontri pubblici con Keshe. Non ho conosciuto l’ingegnere iraniano di persona né mi sono recato presso la sede della sua fondazione.

Io ho un’estrazione scientifica (sono medico neurologo) e, quindi, davanti ad uno “scienziato” che, oltretutto, fa delle affermazioni così importanti, il primo aspetto che ho voluto valutare è il curriculum personale, le pubblicazioni scientifiche, gli Istituti o le Università con cui ha lavorato o collaborato, i titoli e gli eventuali riconoscimenti accademici ricevuti, eventuali attività di ricerca presso enti o fondazioni (ovviamente escluso la sua) private, rapporti con il settore dell’industria e così via. Non ho trovato nulla oltre all’indicazione della, per altro prestigiosa, facoltà universitaria inglese dove avrebbe studiato. Questo, di per sé, naturalmente non prova nulla e non conclude nulla, (Guglielmo Marconi, ad esempio, non era laureato) ed il mondo della Scienza è pieno di tromboni plurititolati o di arroganti figure dedite solo all’interesse personale, però, in ogni caso, è comunque altamente indicativo per lo meno circa la statura scientifica del soggetto in esame.
Il secondo punto che ho preso in considerazione, pur non essendo io un esperto in Fisica Nucleare né un ingegnere, è relativo alla documentazione teorica, alle formule, agli schemi ed alla progettazione dei prototipi delle varie apparecchiature (reattori, motori, apparecchi sanitari) che dovrebbero o potrebbero essere mostrati da Keshe per validare e/o illustrare le sue affermazioni. E anche qui, almeno da quanto mi risulta, zero. Né nel sito della fondazione, né nel corso di pur molto prolisse interviste, né in altri ambiti o circostanze, sono riuscito a vedere una traccia, uno spunto un’indicazione di qualunque tipo a parte un disegno con le scritte“materia, antimateria e materia oscura”.
Dunque, nessuna indicazione certa dell’attività di ricerca, nessuna documentazione mostrata.
Proseguendo nell’indagine mi sono dedicato al settore che più conosco tra quelli in cui opera la Keshe Foundation e, cioè, la cura delle malattie. Sul sito, infatti, si trova un ampio capitolo dedicato alla Medicina o, per meglio dire, a tutta una serie di malattie che verrebbero curate dall’ingegner Keshe grazie all’uso delle speciali apparecchiature messe a punto dalle ricerche della fondazione. Tra l’altro, il maggior numero di patologie “curate” in tal modo sono di interesse neurologico e, cioè, il mio settore. Sclerosi Laterale Amiotrofica, Tumori Cerebrali, morbo di Parkinson, Emorragie Cerebrali, Sclerosi Multipla (perfino i casi di “coma”), Epilessia sono solo alcune delle affezioni “trattate” da Keshe. Il quale, da quello che ho potuto leggere, si occupa in prima persona dei malati. Ora le considerazioni da fare sono le seguenti. Innanzitutto, che titolo ha Keshe (ingegnere nucleare) per curare un paziente? Ho, invano, cercato dei riferimenti a medici, consulenti scientifici o strutture sanitarie od universitarie che possano affiancare l’ingegnere ma non ho trovato nulla. In secondo luogo, quali sono i principi scientifici o, comunque, farmacologici, alla base delle modalità di cura? Scorrendo le pagine dedicate a questo argomento ho trovato solo dei vaghi accenni a presunti meccanismi a livello degli “atomi di Carbonio” all’interno delle cellule presenti nelle placche che si riscontrano nella sostanza bianca (Keshe in realtà non menziona queste strutture del Sistema Nervoso Centrale) dei pazienti affetti da Sclerosi Multipla. Ma Keshe dichiara di potere curare, in pratica, tutte le malattie, neoplasie comprese. Ed a suffragio delle sue perentorie affermazioni vengono riportate le storie “cliniche” di alcuni pazienti, talune corredate da immagini video, tutte, naturalmente, coronate da lieto fine. Penso che chiunque sia dotato di un minimo di buon senso possa facilmente capire il valore probatorio da assegnare a questi “casi” presentati senza nessuna validazione scientifica e sviluppati in un contesto del tutto privo di connotati di ambito medico specialistico. Un conto sono le cure “alternative” all’attuale sistema della salute, dominato da interessi di tipo economico e dalle multinazionali del farmaco, provenienti da medici come Hammer o Di Bella che, per quanto si possano discutere, hanno comunque la competenza per essere, eventualmente, presi in considerazione. Diverso, se permettete, è propagandare cure miracolose senza neanche essere del settore. Ho detto cure miracolose non a caso perché il sito della fondazione riporta la storia di una paziente amputata che, dopo alcune settimane di cura Keshe, ha visto la ricrescita di 6 millimetri della parte mancante! Ma non è finita qui, perché la Keshe Foundation ha deciso di effettuare addirittura uno trial (studio) clinico su pazienti affetti da Sclerosi Multipla e Fibromialgia per cui sta cercando “volontari” affetti da queste malattie. Tralasciando gli aspetti di tipo strettamente medico legali (uno studio clinico su pazienti deve rispondere a determinati requisiti scientifici, deontologici, legali etc.) che appaiono già intrinsecamente assurdi, voglio segnalare il lato saliente della vicenda: i “volontari” per partecipare dovranno pagare 3500 euro per la Fibromialgia, solo 3000 per la Sclerosi Multipla grazie allo “sconto” di ben 6000 euro (la tariffa prevista era infatti di 9000 euro) elargito dalla fondazione. Faccio notare ai non addetti ai lavori, infine, che le malattie, neurologiche e non, miracolosamente curate, sono tutte patologie croniche, gravi, alcune terribili come la Sclerosi Laterale Amiotrofica, per le quali al momento esistono solo farmaci sintomatici ma nessuna cura sostanziale (a parte casi specifici). In sostanza terreno molto fertile per approfittare della sofferenza altrui.

E la tecnologia antigravitazionaria che consentirà di compiere viaggi interplanetari oggi impensabili e di spostarsi da Roma a New York in dieci minuti chi l’ha vista, fino ad ora? Abbiamo avuto tutta una serie di roboanti annunci sempre riferiti a dimostrazioni prossime venture e sempre, per un motivo o per un altro, rimandate ad ulteriori date pronte a scivolare all’infinito. Il tutto inserito in un contesto di altissimo profilo geo politico internazionale in cui Keshe si rivolge al consesso delle Nazioni come se fosse il segretario dell’ONU od il Papa, facendo mostra della sua grande generosità nel donare a tutti i Paesi del mondo la sua tecnologia rivoluzionaria già in possesso, a suo dire, dell’Iran. E si, proprio dell’Iran, ed è per questo che Israele e gli USA non osano attaccare sapendo di quale terrificante potenziale è dotata quella nazione. Che, però, nel frattempo vede la sua economia piegata duramente dalle sanzioni sul nucleare (il Riyal iraniano si è svalutato di oltre il 100%) pur avendo l’asso nella manica. Vallo a capire Ahmadinejad.Ultimamente, però, sdegnato dalla incomprensibile indifferenza mostrata nei confronti delle sue scoperte, l’ingegnere ha posto un secco ultimatum a tutti i Governi mondiali: se entro un paio di settimane non lo contatteranno per dare inizio alle “sperimentazioni” si rivolgerà, direttamente, alle “persone”. E così, per quanto riguarda l’Italia (molto amata da Keshe evidentemente), avendo fatto recapitare una chiavetta USB contenete i segreti della sua tecnologia all’ambasciata italiana a Bruxelles ma non essendo, fino ad ora, pervenutagli nessuna risposta “ufficiale”, il buon Keshe ha organizzato un bel tour nel Nord Italia con una serie di date ed appuntamenti con le “persone”. Le quali, le “persone” per avere l’onore di vedere e sentire l’ingegnere, dovranno sborsare 50 euro a serata, più altri 6 se vorranno la pergamena ricordo dell’evento.

Per la conclusione di questa breve indagine sul fenomeno Keshe e per quelle “persone” che lo stanno aiutando a diffondere il suo verbo, soprattutto qui in Italia, avevo pensato ad alcune citazioni della grandissima Vanna Marchi, di sua figlia Stefania e del mago Mario Pacheco Do Nascimento ma, vista la statura del personaggio ho preferito rivolgermi ad Abraham Lincoln ed al suo celeberrimo aforisma:
“Potrete ingannare tutti per un po’, potrete ingannare qualcuno per sempre, ma non potrete ingannare tutti per sempre”.