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camillo
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Come dare a tutti un ipotetico generatore da 10 kW di potenza, senza creare disastrosi sconvolgimenti nella società?
Questo è il problema, l’utilità l’abbiamo vista nel discorso precedente ora valutiamo le forze in campo che possono ostacolare il processo di diffusione di un apparato di così grande utilità per il genere umano.
In fisica ogni volta che ci si presenta un problema , la prima cosa che facciamo è quella di capire le forze in gioco, in questo caso le due forze a cui dovremo dare attenzione sono chiamate forza D’INERZIA e forza D’ATTRITO.

La forza d’inerzia è una delle forze più presenti e meno capite che io conosca.
Quando il Newton comprese il perché profondo delle cose non fu tanto sorpreso della forza di gravità, che era ed è evidente a tutti ma della forza d’inerzia.
Newton enunciò così il primo principio della dinamica detto anche principio d’inerzia: “Un corpo persevera in uno stato di quiete o di moto, finché non interviene una causa esterna tale da modificare tale condizione”.

Cos’è dunque in breve questa INERZIA? L'ìnerzia è una proprietà dalla massa che si evidenzia nel preciso momento in cui si tenta di modificare la condizione in cui si trova la massa, ebbene in tal caso ci si trova di fronte una forza che ostacola il cambiamento, questa forza è tanto più grande quanto più grande è la massa su cui si agisce.

Prendiamo due palloni da calcio identici all’esterno, un pallone è vuoto e l’altro è pieno di piombo.
Dando due potenti calci ai due palloni pensando che siano identici avremmo due effetti completamente opposti; calciando il pallone vuoto partirà il pallone, viceversa calciando il pallone pieno partirà… il piede con relativo ricovero ospedaliero.
Ora immaginate di trovarvi in un piccolo asteroide, in tal caso i due palloni avrebbero pesi irrisori, quasi indistinguibili. Questo potrebbe trarci in inganno, infatti, se noi ripetessimo l’errore di dare ad entrambi lo stesso potente calcio, avremmo sempre lo stesso effetto visto sulla Terra: parte il pallone in un caso o parte piede nell’altro.
Questo perché l’inerzia permane immutata sia sulla Terra che nel vuoto cosmico, mentre la gravità cambia a seconda
Ripeto il concetto: L’inerzia si esprime come una FORZA che contrasta il cambiamento.

Ci sono tre principali aspetti dell’inerzia da considerare:
1° L’inerzia di un corpo che sta fermo. (Esempio dei due palloni di massa differente).
2° L’inerzia di un corpo che si muove in moto rettilineo con una certa velocità.
3° L’inerzia di una massa rotante, come può esserlo un volano

Il secondo caso si ha quando vogliamo fermare per esempio un oggetto lanciato contro di noi. Se l’oggetto va piano o pesa poco, come nel caso di una pallina da Ping Pong, è facile fermarlo di colpo, ma se va veloce, hai voglia di fermare una pallottola di colpo con la mano! Oppure se hai un camion pesantissimo che lentamente sta andando contro un muro; sei stupido se ti frapponi tra lui e il muro! Finirà con lo schiacciarti, certo lo farà lentamente ma lo farà!
La diminuzione di velocità di un corpo lanciato in corsa va fatta gradualmente. Lo sa bene anche l’automobilista che blocca i freni di scatto quando vede un pericolo, serve a poco. Per questo si è inventato il sistema di frenata ABS.

Il terzo caso si ha quando un corpo ha una sua velocità lungo una retta, noi non vogliamo diminuire la velocità ma vogliamo semplicemente cambiare la sua direzione.
Se appendiamo un sasso ad un filo e lo facciamo ruotare tenendo in mano un’estremità, avremo proprio questa situazione. Il sasso vorrebbe andare in linea retta ma noi lo costringendolo a ruotare gli facciamo cambiare direzione continuamente di ben 90° gradi. Anche qui si svilupperà una forza generata dall’inerzia, che dovrà essere bilanciata da un’altra forza contraria.
Il filo sarà soggetto a due forze una chiamata forza centrifuga (centri-fuga significava fuga dal centro), ed un contraria detta centripeta (dal latino peto – centrum = desidero il centro).

In generale un volano avrà la tendenza a mantenere la sua rotazione e a conservare immutato l’asse di rotazione. Questo tipo d’inerzia rotativa in fisica è definito come: momento d’inerzia.
Non voglio prolungarmi oltre, finisco dicendo che un volano non si può fermare di scatto ma occorre rallentarlo lentamente. Se poi il volano subisce una forza impulsiva laterale per farli cambiare il piano di rotazione, si ha un fenomeno stranissimo, infatti, con un piccolo colpo di martello piazzato lateralmente sul bordo del volano, si spezza il perno di rotazione d’acciaio che può avere anche diametro consistente.

Perché tutto questo discorso sulla fisica? Beh intanto male non fa. Poi va detto che tutte le cose si assomigliano, i principi sono sempre li stessi.
A ben guardare, il comportamento umano ha le stesse caratteristiche di quello fisico. Quindi capendo l’uno si capisce anche l’altro; l’importante è sapere collegare i simbolismi.
Finisco questa parte dicendo che i sentimenti, le idee, il comportamento, sia individuale che sociale hanno l’equivalente di una loro INERZIA, quindi non si può in generale entrare a “gamba tesa” e creare un cambiamento, a meno di non aspettarci una guerra. Il modo migliore è quello di operare mettendoci prima in sintonia, in altre parole acquistando metaforicamente la velocità vicina a ciò che dobbiamo modificare; fatto questo, occorre calcolare un movimento di frenata o accelerazione equo, valutando di volta in volta il massimo cambiamento sopportabile dal sistema senza che si rompa. Insomma per chi conosce il sistema di frenata ABS, occorre fare la stessa cosa.
Ciao a tutti