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Anonimo

[quote1358698356=camillo]
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Quando Keshe dice che il suo reattore può tramutare la materia agendo sul MaGrav ebbene, il mio punto di partenza è differente da quello di molti altri, io SO CHE LA COSA SI PUO' FARE perchè l'ho vista fare senza strumenti di sorta. Quindi il mio dubbio è solo questo: Keshe ha uno strumento che fa veramente quella cosa lì?

Altro dubbio: è lo strumento da solo che agirebbe o è in simbiosi con l'uomo. Nel secondo caso l'uomo sarebbe un attivatore indispensabile, e quindi non occorre solo capire come funziona il reattore, ma anche capire lo stato emotivo e mentale dello sperimentatore.
#bye
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Ciao Camillo, molto interessante la tua esperienza, in merito ad essa ed a quest'ultimo dubbio che hai posto vorrei citare un pezzetto di un articolo che espone alcuni ragionamenti sulle ultime informazioni riguardo la tecnologia magrav

Come ho già illustrato nel precedente articolo “Keshe: l’ultimatum ai governi e la creazione universale”, la tecnologia Keshe consentirebbe di ricreare le condizioni necessarie per generare la vita ma, stando alle esternazioni dell’ingegnere, la tecnologia da sola non è sufficiente: lo sperimentatore, infatti, deve mettere in atto la creatività attraverso la propria coscienza e ciò che viene creato assumerebbe un rapporto quasi filiale col creatore stesso. Senza l’interazione con la coscienza del creatore, avverte però Keshe, il sistema non funziona: questo è senza dubbio un messaggio fondamentale e di estrema importanza, che molti entusiasti, letteralmente abbagliati dai possibili risvolti tecnologici, hanno quasi del tutto ignorato, concentrandosi pressoché esclusivamente sugli aspetti tecnici.

Lo stesso Keshe, sollecitato con domande tecniche sul sistema MAGRAVS, ha risposto che la pressione applicata agli elementi nel generatore non è importante, così come non lo sarebbero particolari accorgimenti come i campi magnetici rotanti, smentendo in parte determinati assiomi che in un primo momento apparivano imprescindibili. Sembrerebbe quasi che il sistema MAGRAVS sia effettivamente dipendente dall’intento cosciente del creatore, mentre gli altri aspetti assumerebbero una rilevanza secondaria. Che sia un modo appositamente studiato per farci arrivare per gradi alla conclusione che la creazione e la manipolazione della materia possono avvenire soprattutto attraverso la coscienza creatrice dell’uomo? E se ciò fosse valido anche per la creazione e l’evoluzione della vita? E se, in tutto questo, la tecnologia non fosse poi così determinante?

Il messaggio nascosto sarebbe di quelli sconcertanti, sebbene provenga da un personaggio alquanto controverso e ben lontano dallo stereotipo del maestro spirituale che elargisce grandi insegnamenti senza chiedere contropartite, con grande umiltà e nel più assoluto distacco dagli elementi materialistici dell’esistenza. Poco importa, perché non è il maestro che va seguito, ma il messaggio e anche dalle persone più terrene e ambigue è possibile trarre un insegnamento divino, basta avere i sensi sufficientemente allenati per percepirlo e il cuore ben disposto ad accoglierlo e metterlo in pratica.

La citazione è tratta da [link=http://www.ettoreguarnaccia.com/archives/1905]questo[/link] articolo che ho trovato in rete