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camillo
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Partecipante

Ormai mi sembra giunto il momento di provare ad ampliare la visione della fisica.

La fisica ha adottato il metodo scientifico, pertanto si orientata a studiare solo i fenomeni ripetibili, misurabili.
In Fisica distinguiamo due tipi di grandezze: Grandezze fisiche (quelle che si possono misurare), e grandezze NON fisiche che non sono quantificabili esattamente.

Finora l’aspetto mentale, emozionale, intenzionale dello sperimentatore è stato ignorato, classificato inesistente.
Questo è stato molto utile ci ha permesso di isolare i fenomeni ripetibili indipendentemente dagli operatori; ve lo immaginate un mondo dove l’automobile parte solo se hai il giusto atteggiamento mentale? Non saremmo andati da nessuna parte con la tecnologia. Adottando il metodo che pretende la ripetibilità indipendente dallo sperimentatore, la popolazione è passata dalle poche centinaia di milioni di abitanti ai sette miliardi attuali. Se oggi riusciamo a dar da mangiare a tutti questi individui, lo dobbiamo alle macchine e alle fonti energetiche che le fanno funzionare.

Ma…Ahimè! Il prezzo è stato alto, abbiamo interagito pesantemente con la Terra, inquinandola, facendo estinguere specie animali… ecc. Ora le risorse energetiche stanno finendo, a questo ritmo ne abbiamo al massimo per altri 200 anni In realtà già ora stiamo raschiato il fondo del barile: FINE delle RISORSE!

Ecco l’impellente necessità di cambiare livello di Fisica, il passaggio dalla vecchia Fisica classica alla nuova, fa parte del grande cambiamento che io ed altri definiamo Apertura del Grande Portale.

Osservando le grandezze fisiche, a suo tempo ci si accorse che tutto ciò che conoscevamo di scientifico, poteva essere espresso attraverso tre grandezze fisiche fondamentali: SPAZIO, MASSA, TEMPO.
Le tre unità di misura inerenti sono il Metro, Kilogrammo, Secondo. Le tre iniziali formano l’acronimo del sistema internazionale di unità di misura detto M.K.S.

La Fisica che verrà andrà a considerare quattro grandezze fondamentali: SPAZIO, MASSA, TEMPO, INTENTO.
Si nota che ho aggiunto il vocabolo INTENTO esso esprime l’aspetto mentale, emozionale, intenzionale.
Appare subito chiaro che manca l’unità di misura dell’INTENTO.
O.K. non è una grandezza misurabile per il momento, ma questo non significa che non esista, che non agisca, che non debba essere messo sul piatto della bilancia.
Per esempio, anche l’amore non è misurabile, eppure… quante canzoni! Quale spinta evolutiva! Quale importanza nella vita quotidiana!

In attesa di trovare un modo per misurare l’INTENTO stabilendo necessariamente un’unità di misura, osserviamo che già ora noi discriminiamo benissimo chi è capace, volonteroso, determinato, efficiente da chi non lo è, e ,se pur “a pelle.

Finora la fisica classica ha ignorato questo aspetto, irrideva chi cercava di evidenziarlo, si ignoravano i fenomeni che lo comprendevano, si zittivano o incarceravano coloro che esageravano nel metterlo in evidenza.
Però jl fenomeno compariva, statene certi!
In medicina comparve il fenomeno detto “Effetto placebo” nonché un certo numero di fatti strani classificati come fuori schema dall’ufficialità, e come miracoli dalle religioni di turno.

Si dirà O.K. per la medicina, ma nei fenomeni fisici non sì era visto niente. Questo, lo dicono gli scienziati ortodossi attuali, la frase giusta è nei fenomeni fisici non sì era visto niente di RIPETIBILE. Il che è molto, ma molto diverso.
Ci sono stati un grandissimo numero di fenomeni inspiegabili per esempio nella “Free Energy”.

A volte penso ai “poveracci” che nel loro piccolo ambiente scoprivano qualcosa che funzionava, spendevano capitali per il brevetto, ma appena altri costruivano avendo differenti INTENTI, finiva tutto in un nulla di fatto. Con grande derisione degli scienziati ortodossi.