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camillo
camillo
Partecipante

Mi riallaccio a quanto detto sulla NUOVA FISICA che verrà, per fare questa domanda interlocutoria: cosa sono le dimensioni?

Per entrare in un linguaggio comprensibile ai più, accenno al fatto che comunemente si dice che lo spazio è caratterizzato da tre dimensioni; infatti se visualizzate un corridoio, vedrete che potrete definirne tre misure: la lunghezza, la larghezza e l'altezza.
Per quello che comprende la nostra mente non dovrebbe esistere una quarta dimensione spaziale. Non riusciamo proprio ad immaginarla; nonostante questo Einstein teorizzò un universo quadridimensionale in relazione al puro spazio. In un primo tempo con l'anunciazione della relatività ristretta si parlava di quattro dimensioni, dove la quarta dimensione era il tempo, nella sucessiva evolozione, data dalla relatività generale, propose la possibilità di 4 dimensioni spaziali più una quinta dimensione temporale.

Einstein parlò di un ipercubo e di una ipersfera a 4 dimensioni spaziali. La geometria inerente si delucida per via algebrica e non è facilmente comunicabile, occorre una preparazione matematica adeguata.
Si usa un particolare tipo di matematica, detta matriciale, che ha per base una struttura algebrica particolare chamata MATRICE.

Negli ultimi anni si è sviluppoto molto questo aspetto matematico, tanto che si può creare matematicamente strutture teoriche a dimensioni variabili; se serve si può arrivare a infinite dimensioni.
Stephen Hawking è ritenuto il più abile in questo campo, per via algebrica, con sofisticate disquisizioni, egli ritiene che l'universo attuale sia formato da 11 dimensioni.

Io però sono dell'idea che con la matematica si può dimostrare di tutto e di più. Preferisco la via sperimentale, la formulazione matematica arriverà dopo.

Per tornare al discorso iniziale, introducendo accanto allo SPAZIO; MASSA; TEMPO; anche l'INTENTO, c'è un parametro in più; in altre parole, c'è una DIMENSIONE IN PIU'.
La nuova Fisica verrà chiamata anche fisica multidimensionale, piano, piano verranno introdotte altre dimensioni. Per il momento l'introduzione del solo INTENTO basta e avanza.

Le nuove visioni della fisica non possono essere disgiute dalla fisica precedente, ci sarà solo un allargamento, mai una negazione della fisica precedente. Così la fisica Newtoniana sarà un sottinsieme della fisica espressa nella relatività Einsteiniana, quest'ultima sarà contenuta nella sucessiva fisica quantistica… ecc.

La nuova fisica multidimensionale che dominerà l'epoca post apertura del Grande Portale conterrà tutte le formulazioni precedenti allargando il tutto in una visione più ampia.
Come sarà possibile ciò? Com'è che non ci eravamo accorti della nuova dimensione data dall'INTENTO? Perchè ora invece la scopriamo?
Per capire la risposta dobbiamo ricapitolare cosa dice la nuova teoria proposta da Keshe. Ripassiamola brevemente.

– La materia deriva da un “brodo primordiale onnipervadente” formato da “raggi magnetici” per Keshe, chiamati “orgoni” da Wilhelm Reich (è stato un medico e psichiatra austriaco), chiamati “atomi magnetici” da Ighina.
Qualsiasi sia la definizione che vi piace, va detto che questi “raggi” NON sono da considerarsi materia, ma solo una possibilità di esistenza della stessa, una sorta di precondizione.

– In questo brodo i “raggi magnetici” tendono a riunirsi a due a due formando un'accopiata simile a due serpenti attorcigliati Keshe li chiama “pmtics”. Io gli chiamo “quasi materia”, essi non sono ben definiti sono come un Hard Disck vergine, hanno bisogno di un programma che ne definisca lo scopo, le qualità… insomma che dia loro l'imprinting. Ed è qui che interviene l'INTENTO, possiamo pensare che l'imprinting può essere dato oltre che dagli aspetti “inanimati” presenti anche e soprattutto dall'INTENTO generato da una coscienza presente alla nascita.

Questa coscienza agirebbe nello stesso modo in cui Lorenz agì con le anatre, si sostituì alla madre al momento della nascita. Le oche lo identificarono con l'essere da imitare; il fenomeno si chiama imprinting.

– Una volta imprintate le “quasi particelle” diventano finalmente materia, essa ubbidirà all'intento ricevuto. Importante è comprendere che a questo punto non è più possibile cambiare l'imprinting, si andrebbe controcorrente, contro la natura della particella. Occorrerebbe ritornare indietro cancellare l'imprinting, e sostituirlo con uno nuovo.

– Le nuove particelle, che ora possiamo considerare materiali, non sono più gestibili facilmente con l'INTENTO. Ecco che nelle dimensioni atomiche, molecolari, cristalline, l'INTENTO ha sempre meno presa. Alla fine nel macroscopico è praticamente ininfluente.

Quindi l'INTENTO c'è sempre come forza potenziale, ma ci si accorge di esso solo quando andiamo a dimensioni VERAMENTE PICCOLE.
Ecco il segreto. Dimensioni picolissime e momento della nascita, lì si vede bene il fenomeno.

Keshe c'è arrivato perchè è andato oltre l'aspetto materiale atomico, è sceso sull'attimo creativo, invece di lavorare con i Quark è passato ai plasmi. I plasmi vengono prima dei quark!
Il secondo passo FONDAMENTALE fatto da Keshe è stato quello di far ruotare più gas stratificati, LO SFREGAMENTO TRA UN GAS E L'ALTRO CANCELLA L'IMPRINTIG PRECEDENTE E REGALA UN'ENORME QUANTITA' DI QUASI MATERIA DISPONIBILE AD ESSERE IMPRINTATA.

Va detto che una volta cancellato il precedente imprinting, il nuovo può essere dato in vari modi, ne parleremo.
:yesss: