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#95063
camillo
camillo
Partecipante

[quote1369631153=orsoinpiedi]
@camillo,scusa la mia ignoranza,ma a pagina 14 si legge che per 360W di energia elettrica in ingresso per 96 ore, il dispositivo ha fornito un output di 2304W termici.

Mi spieghi la differenza che c'è dagli scalda acqua che descrivono: potenza assorbita 700w, potenza termica resa 2700w
E poi pensavo che l'energia elettrica in entrata fosse provvisoria e servisse solo come accensione del meccanismo,per poi staccarla essendo il dispositivo completamente autosostenente.

Ciao

[/quote1369631153]

Ha ragione Lupino, il rendimento è quello, non esiste la situazione da te descritta, negli scaldabagni di uso comune in Italia.
Diversa è la situazione in altri paesi ( forse anche recentemente in Italia?) esistono degli scaldacqua che funzionano con il principio della “pompa di calore“.
Sono molto più costosi ed il loro funzionamento è sempre difficile da spiegare ai non addetti ai lavori.
Se l'elettricità mette in moto un motore-pompa tipo quello del frigorifero o del condizionatore è possibile TRAVASARE il calore raffreddando un fluido da una parte e portando il calore sottratto dall'altra. In genere funzionano sfruttando il raffreddamento dell'aria, ed hanno COP di circa 2, ma si potrebbero avere rendimenti maggiori al prezzo di avere acqua da buttare.
Uno scaldabagno a pompa di calore funzionerebbe così: in ingresso hai una sola entrata con acqua che per esempio ha una temperatura di 20° Hai invece due uscite da una parte esce acqua calda supponiamo a T° calda di 40° nella seconda uscita hai acqua raffreddata diciamo a T° fredda di 10°. Comunemente si crede che sia stato prodotto calore, invece NO! è stato sottratto il calore da una parte e portato dall'altra. (Il rendimento potrebbe essere innalzato nel caso che si istalli uno scambiatore di calore per cui l'acqua calda sporca sia collegata con uno scambiatore di calore a quella di ingresso, ma questo scherzo potrebbe valere anche con i normali boiler.)
I rendimenti di una pompa di calore variano a seconda del salto termico dT°= T°calda – T°fredda nel nostro caso avresti un dT° =40-10 (più è piccolo il dT° più alto è il rendimento.)
Le pompe di calore sono un argomento difficile da spiegare a scuola, servono esempi e schemi e.. buona volontà.
Il rendimento assimilabile al COP di Rossi arriva facilmente a valore 4 con dT° piccoli Per cui potresti avere uno scaldabagno a pompa di calore che ti dice che hai potenza di 1000 W ma hai acqua calda con un calore equivalente ad una potenza di 4000 W.

http://www.tuttogreen.it/come-funziona-lo-scaldacqua-a-pompa-di-calore/
Raccomandazione utile:
Se hai bisogno di riscaldare un ambiente provvisto di condizionatore, usa quello e non una stufetta elettrica a pura resistenza. Spenderai un terzo di elettricità.
Questo è uno dei motivi che stanno frenando l'entrata in commercio dell'E-cat di Rossi. Lui garantisce un COP di 6 credi non è poi così vantaggioso in fin dei conti abbiamo pompe di calore con COP 4 Le usiamo per esempio per riscaldare le case con la così detta “geotermia”.