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camillo
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Il punto della situazione sul caso Keshe

Ottobre 2013: dopo più di una decina d'anni di informazioni, proclami, dichiarazioni sul caso Keshe non ci sono verifiche attendibili o meglio dimostrazioni accettabili.
Normalmente tutto questo avrebbe chiuso l'argomento e il caso sarebbe stato liquidato come spazzatura, probabilmente molti lo avranno già fatto. Tuttavia avendo letto e capito la teoria esposta nel suo primo libro si percepisce che sono presenti in essa aspetti incredibilmente interessanti e prospettive affascinanti.
Una frase descrittiva della situazione potrebbe essere “La grammatica data da Keshe val più della pratica da lui mostrata.”

Ho conosciuto personalmente l'ing. Keshe le sue competenze appaiono reali, nel senso che è indubbiamente colto e conosce bene la fisica classica. La sua compagnia è piacevole e racconta spesso cose affascinanti. Dimostra competenze anche sul piano esoterico e medico, ma il suo approccio ricorda più i “guaritori” che gli scienziati. Mi spiego con un esempio: Durante una cena con altri amici chiedo all'ingegnere la sua opinione sull'agopuntura vista in relazione alle sue teorie; mi dice subito che non sa rispondere, tuttavia dopo alcuni minuti in cui appare per pochi attimi “estraniato dalla realtà” mi dà una risposta competente e sofisticata su come vada inquadrata l'agopuntura. In molte altre occasione mi è apparso più simile ad un medium sognatore che ad uno scienziato rigoroso, chiude gli occhi e poi esce con l'identificazione o la soluzione di problema pratico.

Vi ricordo che per me erano medium sognatori molti grandi del passato in particolare il grande Tesla. Tesla ha dato all'umanità la corrente alternata, ci sono più di 700 brevetti di base suoi in merito. Tesla presentò ad una mostra importante un piccolo battello giocattolo telecomandato e questo lo fece prima che Marconi sviluppasse le trasmissioni radio.
L'ing. Tesla, per sua stessa ammissione, “vedeva” in sogno lucido ciò che avrebbe dovuto costruire nei minimi dettagli.
Ebbene la mia impressione è che l'ing. Keshe sia non dico uguale, ma simile. Giudicare questi personaggi è estremamente complesso, per esempio Tesla aveva delle manie assurde, per esempio durante un pasto al ristorante usava anche 20-30 tovaglioli puliti, il contatto con gli oggetti o le persone lo turbavano.
Chi può dire se questa mania era stata utile o dannosa alla sua personalità?
Se dal frutto si riconosce la pianta allora Tesla è sicuramente un eccelso.
Per molti di noi egli è il numero due tra i grandi scienziati subito dopo il grandissimo Newton e questo in barba alle sue manie. Quello che conta è il cuore, l'intenzione vera che ha l'uomo dentro nel profondo. L'ing. Tesla aveva un'opzione sui suoi brevetti industrializzati da Westinghouse di milioni di dollari, ora ad un certo punto Westinghouse gli disse:
“Caro Tesla purtroppo non sono in grado di darti ciò che ti spetta.”
Tesla per tutta risposta stracciò l'impegnativa e rinunciò a milioni di dollari dicendo:
“Preferisco rinunciare al mio guadagno piuttosto che l'umanità non abbia al più presto l'elettricità che la farà evolvere più rapidamente.”
Che dire? Grande!
Se andate sulla tomba di Tesla troverete spesso fiori freschi, in tanti, tantissimi abbiamo di lui una grandissima considerazione.

Il difetto che credo di aver colto in Keshe è questo: spesso sembra che lui abbia visto una “lepre” da lontano ma parla come se l'avesse già nel sacco senza mostrare mai nulla di concreto.
Questo atteggiamento è tipico dei sognatori, confondono realtà e sogno, magari hanno anche ragione ed il loro sogno sarà realtà, ma solo in futuro.

Ho visto e toccato con mano molte delle apparecchiature descritte e mostrate da Keshe nei filmati e devo dire che sono assolutamente reali e concrete, tuttavia non ho visto mai una levitazione.
Ad un certo punto ho chiesto:“Scusi ingegnere, se è vero che questo apparato ha volato perchè non me ne dà una prova qui ora?”
Risposta di Keshe:
“Caro professore se lo facessi in poco tempo lei mi porterebbe qui tutta l'Italia”
Pertanto il mio tentativo di verifica si è dovuto accontentare di ciò che ho potuto controllare visivamente. Ho visto la piccola sfera, quella che lui ha mostrato in varie conferenze toccandola con i guanti, essa effettivamente aveva un'incrostazione stranissima dovuta ad un materiale che si era depositato durante il suo funzionamento. Mi è stato raccomandato di non toccarlo poiché non era chiara la sua pericolosità. Keshe ha mostrato un materiale scuro, tipo grafite, depositato sopra un cilindro di rame e mi ha detto che era superconduttore a temperatura ambiente in una direzione, un isolante nella direzione a 90° In effetti con il tester le cosa quadravano, ma per stabilire l'eventuale superconduttività ci vogliono ben altri strumenti, quindi non posso dire nulla di certo.

Ho visto che c'era un contatore Geiger sempre acceso accanto agli esperimenti che stava svolgendo in quel periodo.
Keshe mi ha detto che tutta la tecnologia sviluppata finora presentava purtroppo della radioattività anche se spesso in modo leggero. Ora quella tecnologia non può essere usata dall'uomo di strada, questo è ovvio! Keshe sostiene tranquillamente che saranno i governi ad usufruirne e a controllare la pericolosità.
A suo dire[/b ] questa tecnologia con emissioni radioattive è ormai capita benissimo nei suoi aspetti essenziali essa è ora fuori dal suo controllo ed è in mano agli scienziati Iraniani.
Keshe ha detto che lui si è ritagliato un piccolo spazio tecnologico in tutto questo, egli vuole arrivare ad avere un “reattore” che non emetta alcuna radiazione e nello stesso tempo produca energia. Per questo negli ultimi anni ha sviluppato la ricerca di certi materiali che inducono il fenomeno della disgregazione delle particelle nella triade di base (che lui chiama coi termini di materia, antimateria, e materia-oscura) senza ricorrere alla radioattività.
Se riuscirà in questo ci potranno essere generatori di energia accessibili a tutti (ovviamente lui dice di essere già riuscito ma se non ci sono prove vale il discorso della lepre fatto sopra). Secondo il suo dire in Iran le ricerche proseguono alacremente, ma usano il metodo radioattivo.

Sto seguendo con molta attenzione tutto ciò che riguarda l'Iran e di stranezze ce ne sono.
– In primo luogo c'è la faccenda dei droni catturati integri o abbattuti.
– Poi questa strana e continua spinta verso il nucleare in modo ostentato, senza però arrivare mai alla famosa bomba atomica. E' della settimana scorsa l'informativa data dal presidente degli USA che ha detto che l'Iran non avrà la bomba atomica che fra almeno 2 anni (Gli israeliani dicono invece qualche mese). Il fatto strano e che sono anni che ci dicono sempre più o meno le stesse frasi. Se le precedenti dichiarazioni fossero state vere, gli iraniani la bomba ce l'avrebbero già da anni. Qualcosa non quadra! E se fosse tutta una copertura fatta dagli iraniani per mascherare zone di radioattività? Forse in realtà stanno lavorando alacremente sulla tecnologia Keshe. Certo siamo nella fanta… ma a volte…
– C'è poi la faccenda del tentativo di attacco alla Siria, grande alleata dell'Iran con una scusa che non stava in piedi, non perché non fossero state usate armi chimiche, questo e certo, ma non si capiva chi le avesse usate, anzi i russi, i cinesi e molte altre fonti davano per certo che fossero stati i ribelli ad usarle per dare la scusa agli USA di intervenire. Questa volta però vuoi per la Russia, vuoi per il Papa, ma soprattutto per la stampa libera di Internet l'opinione pubblica non è stata addomesticata dai media e perfino in America il 65% era contrario. Comunque questa ostentata volontà si “punire” la Siria bombardandola è apparsa a tutti “strana” soprattutto perché fatta da un premio nobel per la pace qual è Obama.
– C'è poi il discorso fatto dall'attuale capo di governo dell'Iran all'ONU, molto conciliante e con un cambio di rotta incredibile rispetto al predecessore. Il discorso basato sulla pace ricorda per certi versi il proclama di Keshe ed è così tanto a 90° gradi rispetto a prima che il capo di governo dell'Iran al suo ritorno è stato contestato da un'esigua minoranza di “fanatici incoscienti”.