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camillo
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2° Processo da monade a triade


Similmente l'esoterismo parla di trasmigrazione della “monade” da un corpo ad un altro, in questa trasmigrazione le informazioni elaborate precedentemente passano alla nuova fisicità, sia essa un cristallo, una pianta, un animale, o un essere umano.
Nel caso del computer serve un oggetto materiale che traghetti le informazione nel caso della “monade” alcuni veggenti parlano di “atomo seme”, cioè una specie di supporto fisico tipo hard disk che passa da un corpo all'altro.

Qui si entra in un campo minato, in quanto entrano in ballo i “veggenti”.
Se avete avuto occasione di leggere testi scritti da vari veggenti avrete certamente notato che ci sono discrepanze anche macroscopiche, se è vero quello che scrive uno, non può essere vero ciò che scrive l'altro. Guardate che non sto dicendo che i veggenti mentono o non vedono, solo che le informazioni che elaborano sono relative, cioè, senza esserne consapevoli, entra in ballo la loro cultura, la loro epoca storica con le sue credenze e, se hanno una fede, questa credenza cercherà di auto-affermarsi e darà una direzione interpretativa a tutto ciò che vedono.
Nel decidere di credere ad un tale tipo di “maestro” o “guru”, personalmente controllo innanzitutto la coerenza, e guardo il grado di distacco dalla materialità che ha, non solo filosoficamente ma anche praticamente. In genere preferisco accettare il discorso proposto per la sola logica contenuta in esso. Io sono poco propenso al sistema devozionale che implica fede.
Il dare fede cieca a chiunque per quanto dotato è un atto molto delicato e va vagliato con grande attenzione.

Tornando al discorso “dell'atomo seme” che si traghetterebbe da un corpo ad un altro arricchendosi via via di esperienze, potrebbe essere vero in due modi differenti:
1° Ci sarebbe un effettivo corpuscolo materiale che passa da un corpo all'altro. In tal caso l'unico problema che ci si può porre è quello di chiederci: come può una cosa così piccola memorizzare così tanto? La risposta è banale ed è: “non c'è nulla di così piccolo che non possa essere visto come immenso” Quindi se per noi una particella di 10 alla meno 30 è piccolissima per un essere che avesse dimensioni fisiche 10 alla meno 300 apparirebbe più grande del nostro universo.

2° Solo la “logica” e le astratte abilità acquisite trasmigrerebbero, in altre parole ci sarebbe ogni volta la riscrittura di ciò che era acquisito. Gli sciamani “veggenti” dicono che ogni vita alla fine viene consumata totalmente e riassorbita in un “qualche cosa” che loro chiamano “Aquila”. Questa figura chiamata metaforicamente “Aquila” sembra un po' corrispondere al Grande Spirito o se volete al nostro Dio. Sembrerebbe che l'Aquila fosse un grande magazzino con la memoria di tutte le consapevolezze, l'Aquila ogni volta che viene concepito un essere fornisce ad esso un po' della consapevolezza presente nella sua memoria. Gli sciamani dicono che si tratta solo di un prestito, alla fine della vita materiale l'Aquila rivuole indietro la consapevolezza con il suo nuovo bagaglio di esperienza.

Se ci pensate bene cosa è veramente nostro, e cosa invece è acquisito per imitazione? Che parte di me può dire di essere un'originalità unica diversificata? A mio avviso abbinato alla Conoscenza, alla coscienza, all'individuazione c'è lo sviluppo della creatività La creatività per me è la capacità di dare una nuova visione, un nuovo utilizzo, dei simboli a disposizione.
continua…