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camillo
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3° Processo da monade a triade
Il processo di trasmigrazione denominato metaforicamente trasmigrazione, è descritto in modi più o meno simile in tantissime culture. Per la cultura cattolica la cosa è inaccettabile, ma a ben guardare nel mondo prevale la linea della “reincarnazione”.
Vale la pena ricordare qui che sul piano esoterico per migliaia di anni i discorsi sono sempre stati più o meno gli stessi.

Negli ultimi 50 anni si è riaffacciata una novità, costituita dal “nuovo sciamanesimo”. Carlos Castaneda nei suoi 9 libri ha reso pubblica questa via.
Le vie della conoscenza sono classificate in tre aspetti.

1° Conoscenza attraverso la logica e l'intelletto (Teosofia, alchimia esoterica, geometria sacra…) viene usato il così detto “corpo mentale”

2° Conoscenza attraverso i sentimenti, principalmente l'amore, (ma c'è anche la via del lato oscuro con l'odio e l'egoismo vedi satanismo …) Questa via è quella più praticata nei tempi passati dato che l'aspetto mentale degli individui era modesto. La maggior parte delle religioni, guru… sfruttano questa linea ed usano il “corpo emozionale” dell'individuo che è già ben sviluppato.

3° Conoscenza attraverso la volontà e disciplina. Detta la via del guerriero. Via piuttosto individuale o di piccoli gruppi. Fanno parte di essa tutte le scuole delle arti marziali quando sono accompagnate da istruzioni che spiegano.(vedi il libro “il mago di Giava”) Questa via era stata piuttosto trascurata a livello divulgativo. In particolare lo sciamanesimo che è antichissimo è sempre stato tramandato individualmente da maestro a maestro. Spesso le linee di sapere sfumavano e si perdevano nei vari passaggi. Quindi l'apertura portata da Carlos Castaneda a mio giudizio ha riempito un buco di sapere enorme e per me è stata la vera novità esoterica del secolo scorso.

Lo sciamanesimo di Carlos Castaneda si basa sull'atto di “vedere” con l'occhio della veggenza, in stato di grande energia e attenzione essendo vuoti dentro.
Ovviamente anche per i veggenti sciamani vale la formula dubitativa su ciò che vedono.
Va detto che i moderni sciamani sono molto più umili degli antichi, hanno imparato che il primo e più grande nemico è l'importanza personale. Pertanto gli sciamani veggenti dell'ultima generazione non dicono più categoricamente: “… è così”, ma si limitano a dire: “io vedo questo e agisco coerentemente a quello che vedo”.

Ogni nuovo sciamano che riesca nell'intento di “fermare il dialogo interno” e accumulare sufficiente attenzione per riuscire a “vedere con la veggenza” ha il diritto di dire la sua in merito.
Vi chiederete: cosa “vedono” questi sciamani?
Quando guardano il mondo con un totale annullamento di sé, essi dicono di “vedere” ciò che si nasconde dietro le apparenze. L'universo appare loro come un'emanazione di infiniti filamenti luminosi, ogni filo è vivo. Interessante è che sciamani africani o messicani o … vedono sempre questa storia dei filamenti nonostante culture e tradizioni differenti.
Un uomo appare come un ovulo o bozzolo formato da un immenso numero di quei fili aggregati insiame.
L'ovulo di un uomo ha un aspetto di una sfera costituita da un immenso numero di filamenti tenuti insieme e posizionati a strati come una cipolla.

L'ovulo è fermo immobile (ricorda i corpi dormienti di Matrix) comunica con altri ovuli attraverso la risonanza di filamenti. I filamenti vibrano e sembrano accendersi quando vien data loro attenzione. In ogni attimo della vita di un individuo solo alcuni filamenti si accendono e si intersecano in un punto detto “punto d'unione” o “punto di assemblaggio”. La posizione del punto d'unione determina la realtà che sta vivendo l'individuo in un dato momento.

Gli ovuli che hanno i punti d'unione nella stessa zona condividono la stessa realtà. Pertanto potrebbero esistere un gran numero di realtà, tutto dipende dall'atto percettivo, cioè da come il punto d'unione opera quando aggrega i filamenti. La percezione crea l'universo stabilendo la realtà che crediamo reale, essa è sì reale ma sol per quel tipo di percezione e sarà reale per tutti quelli che in quello spazio-tempo hanno lo stesso tipo di percezione (o posizione del punto d'unione.) In linea di principio sembrerebbe che togliendo l'atto percettivo che introduce lo spazio tempo, tutto esista in un “eterno presente”. Il tempo scorre diversamente a seconda del tipo di percezione, il tempo che per noi è un punto di riferimento radicato, in realtà è molto più elastico e variabile.

In pratica un individuo sotto la spinta della percezione può muovere il punto d'unione solo entro una ristretta zona, che non lascia mai. Questo è aggravato nell'età avanzata dal fatto di muoversi, agire, pensare in modo abitudinario e ripetitivo, rifiutando le nuove sfide, le novità.
Di notte però, venendo a mancare certi controlli, il punto d'unione si muove a caso anche fuori dal suo normale raggio d'azione creando possibilità di condivisione e d'interpretazione di nuovi strati di filamenti toccando zone dell'ovulo che il resto dell'umanità non esplora.

Un grande sciamano è in grado di spostare il suo punto d'unione in modi fuori dal comune. Egli può figurativamente lasciare il suo corpo e comunicare con altri sciamani a distanze enormi. Nella nostra cultura chiamiamo questo stato “viaggio astrale”, in realtà è un viaggio dentro l'ovulo con spostamento del punto d'unione in zone che risuonano con altri individui con uguali capacità.
Sul discorso del “punto d'unione” e dell'ovulo, per chi è curioso, consiglio la lettura dei libri di Castaneda, la descrizione del “punto d'unione” comincia dal libro “Il dono dell'Aquila” e successivi.
Infine se le condizioni sono opportune si possono avere spostamenti del “punto d'unione” da svegli, con visioni di alterazione della realtà condivise almeno da un ristretto gruppo (altrimenti sono solo allucinazioni personali). Tale stato alterato di coscienza è riprodotto dai grandi sciamani e viene chiamato “sognare da svegli” o “seconda attenzione”.
Per completare il discorso va detto che potrebbero inquadrarsi in questa “seconda attenzione” molti degli avvistamenti UFO, molte apparizioni, molti episodi di contattismo ecc.

Per una questione etica debbo aggiungere che non si dovrebbe parlare di queste cose se non si è veggenti, io NON lo sono, non ho mai visto un ovulo, per cui riporto solo.
La mia esperienza si limita ad alcune certezze assolute (per me):
Ho visto e rivisto gli oggetti sparire o trasmutarsi in mano mia e con foto per non avere le traveggole, senza alcuna possibilità di trucchi. Quindi per me l'affermazione “l'universo è mentale” è vera al 100% ne ho parlato dettagliatamente qui:
http://didatticacomputer.it/index.php?option=com_remository&Itemid=0&func=fileinfo&id=41

Ho avuto esperienze di “uscite astrali” del tipo sognare insieme, quindi con certo tipo di verifiche ne parlo qui:
http://didatticacomputer.it/index.php?option=com_remository&Itemid=0&func=fileinfo&id=55

Poi c'è tutta una serie di conoscenze di persone e altro che rendevano testimonianza di ciò, in particolare ho conosciuto personalmente un antropologo che ha vissuto per sei mesi giorno dopo giorno con lo sciamano Carlos Castaneda e ha chiarito in una conferenza molti punti e raccontato cose incredibili vissute direttamente. Per quello che ho potuto verificare tutta la filosofia e il pragmatismo descritto da Castaneda funziona e quindi è un cammino valido e coerente tra teoria e pratica.