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camillo
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4° Processo da monade a triade
Come detto un uomo viene visto nella sua essenza come un ovulo fatto a strati, una mia personale ipotesi è che gli strati siano stati aggregati grazie alle abilità derivanti dalle esperienze vissute e abilità acquisite in vari periodi esperienziali. Pertanto nella fase in cui la “monade” si e sviluppata con esperienze a livello atomico o cristallino, si è formata l'abilità di gestire controllare e programmare un primo strato interno dell'ovulo, le esperienze nel mondo vegetale hanno formato il secondo, le esperienze nel mondo animale il terzo, le esperienze come genere umano o simile il quarto.

Se noi spostassimo la nostra consapevolezza, ora è fissata sull'analisi del mondo reale vista dal lato dell'umanità, in modo che il punto d'unione passasse al livello sottostante cioè quello degli animali o delle piante, potremmo interagire con le entità di quel piano. Esiterebbe poi altri piani di esistenza corrispondenti ad una fascia o strato dell'ovulo di solito inaccessibile, lì si trovano altre entità definite cl nome di “elementali” o esseri inorganici. Gli sciamani poi dicono di poter muoversi in altre realtà che, una volta che si riesce ad entrare nell'accordo inerente a quella fascia di “filamenti”, risultano reali e tangibili proprio come questa realtà.

A mio personale giudizio è probabile che l'ovulo descritto dagli sciamani corrisponda ai tre corpi descritti dalla teosofia e un po' da tutto l'esoterismo. Ricordo che si parla di corpo fisico, corpo emozionale e dei desideri, corpo mentale.
Questi tre corpi vengono ricostruiti ad ogni “reincarnazione” prendendo il materiale disponibile e aggiungendo modifiche e varianti in quantità tanto maggiore quanto più si ha acquisito in esperienze precedenti l'abilità astratta di programmare e operare con la materia dei vari piani.
Questi tre corpi quindi NON contengono memorizzate le vite precedenti, ma contengono il risultato delle abilità acquisite in tali vite.
Anche per gli sciamani è così, infatti nell'ovulo NON trovano memoria di vite precedenti, pertanto nello sciamanesimo questo punto viene trascurato o accantonato come poco importante.

L'esoterismo invece sostiene che andando oltre si trova un altro corpo che sembra molto astratto viene chiamato “corpo causale” o “corpo acasico”. E' lì che c'è l'origine, potremo dire che c'è un sognatore che sta sognando i tre corpi o se preferite che sta creando l'ovulo descritto dagli sciamani.

L'esoterismo sostiene che questo “corpo causale” è fatto di un materiale troppo “spirituale”, astratto per poterlo inquadrare, forse gli sciamani non lo colgono perché si colloca nel Nagual inconoscibile. Sia come sia ci viene detto che in quel piano astratto di esistenza ci ritorniamo tutti dopo aver perso i tre corpi con tre morti successive.
La morte del corpo fisico è la più traumatica, più alti sono gli attaccamenti terreni più si rimane traumatizzati. Se però alla morte ci si arriva gradualmente le cose sono semplici e a volte piacevoli. Se la vecchiaia è vissuta serena e ci ha abituati a non dare tutta quella importanza a questo corpo fisico, al momento dell'abbandono avremo già raggiunto un buon distacco .

Quello che rimane dopo la morte del corpo fisico io lo chiamo corpo residuo o corpo astrale (ma non tutti danno al corpo astrale questa definizione).
Per me il corpo astrale è formato dal corpo emozionale più il corpo mentale più un residuo del corpo fisico più o meno “denso”, si tratta di un aspetto simile all'elettromagnetismo lo chiamerò residuo “eterico”, se la persona era forte in questo aspetto il suo corpo astrale risulta più denso ed in grado di interagire un po' con il piano fisico. Pertanto certi individui danno luogo ai famosi fantasmi, queste manifestazioni hanno bisogno di un particolare tipo di energia fornita da certi individui che sono naturali accumulatori (ma anche certi luoghi hanno più energia); pertanto la loro presenza scatena un certo tipo di fenomeni “strani”.
Il corpo astrale è possibile utilizzarlo anche quando si è in vita, si chiama uscita astrale. Di questo posso parlarne con un minimo di esperienza. Purtroppo io non sono un accumulatore energetico, pertanto l'uscita astrale mi riesce solo casualmente ed è facilitata dalla presenza di un individuo accumulatore con surplus energetico (Gli sciamani lo chiamano l'uomo Nagual).
Io ho semplicemente avuto la fortuna di vivere vicino ad un tale essere (tipo Gustavo Rol per capirci).

L'esoterismo descrive la morte anche del “corpo astrale”, esso perde il “corpo emozionale” e rimane solo con il “corpo mentale”. Alla fine anche il corpo mentale viene perso. Che usufruisce di tutto ciò alla fine sarebbe questo corpo spirituale chiamato “corpo causale”.

Il corpo causale sembrerebbe esistere in un non tempo e in un non spazio. Esso è collegato alla grande sorgente nel senso che esiste come frazione della grande consapevolezza che è un unicum.
In quello stato MOLTO staccato dal lato umano ha probabilmente senso parlare di vite precedenti e reincarnazione, dal punto di vista umano invece la cosa è molto dubbia. Della nostra attuale personalità rimane veramente poco, per colui che ci sta sognando siamo un attimo di visione di un film, una pagina di un enorme libro.
Certo c'è pagina e pagina, sta a noi rendere interessante questa pagina.