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#95251
camillo
camillo
Partecipante

[quote1391513379=orsoinpiedi]
@camillo
Forse è una stupidaggine,ma non pensi che nel reatttore Keshe,la velocita di rotazione dei gas inseriti,possa avere una qualche rilevanza?
[/quote1391513379]

Quello che uno pensa può essere solo ciò che uno spera.
Qui la questione è maledettamente seria e concreta. Quindi SOLO UNA VERIFICA DA PARTE DEGLI ENTI COMPETENTI può dire qualcosa che abbia una base reale.
Il problema è che conoscendo i miei colleghi dubito molto che prendano in considerazione di fare una verifica. Keshe ha dato troppo poche dimostrazioni, l'ambiente scientifico è profondamente “allergico” a questo tipo di personaggi.
Probabilmente però, nonostante tutto, una prova verrà fatta in quanto la società giapponese responsabile del reattore è messa malissimo… qualsiasi soluzione per quanto vaga deve essere vagliata. Presumo che una prova fatta dall'ENEA se finanziata dai Giapponesi costerà molto poco rispetto alle perdite che sta subendo e anche se ci fosse una probabilità su 1000 la prova andrebbe fatta.
Per noi che assistiamo dall'esterno se (dico SE) funzionasse sarebbe finalmente una prova tangibile.

Se poi desideri la mia personale opinione, ebbene io dico che ci sono più probabilità che sia vero di quelle che danno gli scettici.
Vedremo come va a finire

Se la tua domanda invece riguarda l'aspetto puramente teorico, deducibile da quanto scritto nel 1° libro di Keshe allora la metterei così:
La procedura descritta è QUASI UN RACCONTO DI FANTASCIENZA che un fisico non potrebbe mai credere se… non avesse visto l'influenza totale della mente- intento sulla materia.

Comunque qui siamo su ALTRO GIORNALE e certe cose si possono dire, poi il lettore comprenderà che sono tentativi di uscire dagli schemi, per cui possono essere le più grandi baggianate come invece un nuovo modo di guardare.

I passi per creare un reattore Keshe sono i seguenti:
1° creare un ambiente iniziale ad altissimo vuoto almeno 10 alla meno 5 millibar (Condizioni simili a quello che ci sono nel vuoto cosmico)
2° ionizzare il gas l'idrogeno e/o l'elio rarefatto; secondo Keshe, non occorrerebbe una grande differenza di potenziale occorre inoltre la presenza di pochissimo materiale leggermente radioattivo, keshe consiglia di “dipingere” le pareti con del potassio. Questa ionizzazione serve a trasformare l'idrogeno e/o l'elio in plasma.
3° far ruotare il gas in modo da fornire energia cinetica alle particelle (all'inizio c'era una elica interna che ruotava ora Keshe preferisce far ruotare la sfera esterna)
4° sembrerebbe che a questo punto, aspettando un tempo indeterminato (forse giorni o settimane), le particelle elementari creassero una specie di “micro-civiltà” viva e variabile di volta in volta. Keshe sostiene di pregare[u][/u] ogni volta che crea la situazione.

Sembrerebbe che le particelle elementari protoni, neutroni ed elettroni si “aprissero” in modo dolce, lui dice che è come due automobili si urtassero leggermente, si fermano, si aprono le portelle ed escono i componenti. (Quando invece negli acceleratori nucleari lanciamo le auto una contro l'altra, lo scontro genera rottami diversi da urto a urto ma non si conoscono i passeggieri se non per brandelli di carne)

I tre componenti (materia, antimateria, materia-oscura) che escono sono vivi e in questo vuoto rarefatto esprimono le loro personalità, smettendo di comportarsi come folla, ma facendo prevalere le individualità più capaci in base anche all'ambiente in cui nascono, si mette altresì in gioco un'energia 1000 superiore a quella nucleare. Però questa energia non esplode o si disperde casualmente, essa viene “gestita” dal nucleo vivo della “micro-civiltà” che si forma. Questo accadrebbe perché quel tipo di energia ultrasottile risentirebbe moltissimo del pensiero e dell'intento.

L'osservatore esterno vedrà formarsi una sfera di luce plasmatica all'interno della sfera, se le condizioni sono giuste e il tempo di attesa adeguato, questa sfera di micro-civiltà si evolve e si stabilizza. A questo punto viene descritto un metodo detto “METODO DI DILUIZIONE DI KESHE”, si introduce una piccolissima quantità di gas al centro della sfera di micro-civiltà. La sfera luminosa comincia a “cibarsi” di questa materia gassosa introdotta, la scompone nei suoi tre elementi di base. Keshe dichiara che a volte occorrono giorni affinché la piccolissima quantità di gas venga “mangiata”. A quel punto Keshe dice di introdurre altro materiale e così via.

La sfera di “micro-civiltà” che si verrebbe a formare ad un certo punto non ha più bisogno di ionizzazione o di rotazione, semplicemente si auto-mantiene.

Questo è quello che io ho creduto di capire. Certo siamo lontanissimi dalla fisica. Ma io non ho paura di seguire Keshe in queste ipotesi, ricorda che io ho visto la materia modificarsi, smaterializzarsi.. con l'uso della sola Volontà-intento. Quindi ho il coraggio adeguato per dire cose che mettono al rogo la mia laurea di fisica.

Dato che ci siamo proseguo con le “fantasticherie”, ci sono quindi tre scomposizioni fondamentali possibili:
– scomposizione del neutrone in tre “esserini” detti Materia, Antimateria, Materia-oscura”
– scomposizione del protone in tre “esserini” detti Materia, Antimateria, Materia-oscura” diversi dai precedenti
– scomposizione dell'elettrone in tre “esserini” detti Materia, Antimateria, Materia-oscura” diversi dai precedenti
Nella così detta fusione fredda LENR avremo quindi tre tipologie differenti a seconda di quale particella viene prevalentemente “scomposta”

Infine ecco la risposta alla tua domanda, nel reattore Keshe introducendo materiale radioattivo esso viene scomposto completamente, poi è possibile invertire il processo.
Qui sta il punto, attento! Il reattore (o sfera di micro-civiltà) di keshe ha mangiato il materiale, che è radioattivo per noi, ma per lui (reattore) sono solo protoni e neutroni in più o in meno non ha importanza tanto trasforma tutto in Materia, Antimateria e Materia-Oscura. E' da questo brodo formato dai tre elementi di base che invertendo il processo si riformerà nuova materia atomica. Non è detto che si riformi la stessa, ma se anche si riformasse la stessa supponiamo sia Cesio si formerà l'isotopo stabile e non il radioattivo.
Quindi dal punto di vista della “pazzesca” teoria di Keshe la risposta è… Si! E' possibile eliminare la radioattività in quel modo, usando il reattore. Il reattore viene regolato in parte dalla sua rotazione, ad ogni velocità di rotazione corrisponde una differente riformazione della materia.