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#95263
Richard
Richard
Amministratore del forum

Ho trovato quel documento cercando di capire il legame tra i cosiddetti condensati di Bose Einstein, lo stato della materia dove gli atomi si comportano come un solo atomo e il comportamento collettivo e fluido del plasma nel sole che stiamo osservando, partendo dal concetto espresso da Wilcock e Haramein per cui l'origine di tutto è il “vuoto” e si comporta come un “superfluido”/condensato (L'Unità)
http://it.wikipedia.org/wiki/Superfluidit%C3%A0

Questa teoria dell'idrogeno metallico nel sole sembra spiegare meglio certi fenomeni solari rispetto alla teoria solo gassosa del sole
come delineato in questo documento
http://vixra.org/abs/1310.0135

E ci dice che questa forma di materia del sole si troverebbe più in profondità, profondità che di recente cerchiamo di comprendere appunto per capire il comportamento in superficie del sole
https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.7853 )

https://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.6286

E questo andrebbe direi più in linea con l'idea del sole come vortice che concentra l'energia dall'ambiente esterno, come nel modello elettrico e che diverrebbe più freddo verso l'occhio del “ciclone” al suo centro

http://alternativescience.wordpress.com/2008/01/30/ranque/
“Una qualsiasi massa di gas, quali che siano la sua densità e temperatura iniziali, qualora intervengano una o piu cause, esogene o endogene, a porla in rotazione assiale, andrà via via raffreddandosi nella zona vicina all’asse di rotazione, e si scalderà nella zona esterna”.

Vediamo, direttamente dalla nota di Boscoli, quale dovrebbe essere il meccanismo che porta alla fusione per collasso gravitazionale:[7]

“La prima (e la sola) reazione, d’altra parte, che credo possibile ad una temperatura vicina allo zero assoluto all’interno del nucleo solare (nocciolo) è quella che può accadere a spese di un a atomo neutro di idrogeno, per collasso gravitazionale. Ma i protoni e gli elettroni di un atomo di idrogeno neutro non sono sufficienti per ottenere un neutrone. Sono necessari anche i neutrini, e ce né una tale abbondanza nell’universo che saranno sempre disponibili.
Noi conosciamo abbastanza bene il processo di decadimento del neutrone; che indichiamo usualmente così..
http://alternativescience.wordpress.com/2008/03/14/fusione-nucleare-indotta-dal-collasso-gravitazionale/

https://www.altrogiornale.org/news.php?item.7360.9
La Coscienza Solare

The Sun as an Extremely Sensitively Interconnected
and Regulated System

http://www.konkoly.hu/staff/grandpierre/Sun_Sensitive.pdf

Nevertheless, I point out, that the nature of the Sun has not been explored in a scientific manner yet, whether it is of purely physical nature, or it shows some organic and ‘mental’ phenomena

Io evidenzio che la natura del Sole non sia stata esplorata scientificamente ancora, che sia solo di natura fisica pura o se mostri fenomeni “mentali” e organici

The large body of the Sun behaves similarly to a musical instrument, playing rich information flow on acoustic waves

Il grande corpo solare si comporta come uno strumento musicale, suonando un flusso di informazione con onde sonore

The 5-minute oscillations represent an astronomically
large information flow, transferring rich informations of the inner structure of the Sun into its environment.

Le oscillazioni di 5minuti rappresentano un flusso di informazione astronomico, che trasferisce le informazioni della struttura interna del Sole al suo ambiente.

Lo studio, pubblicato sulla rivista The Astrophysical Journal letters, e riferita in italia dall'Ansa, mostra come tutta la superficie del Sole venga increspata da onde sonore dopo un brillamento e permettera' di comprendere meglio il funzionamento del Sole e di elaborare un modello da applicare allo studio delle altre stelle. I terremoti stellari, come quelli terrestri, danno origine a onde sonore che fanno oscillare la superficie della stella. Oggetto di questo studio e' stata una classe di oscillazioni chiamata oscillazioni di cinque minuti che finora erano paragonate al suono di una campana posta al centro di un deserto e costantemente toccata da grani di sabbia.
https://www.altrogiornale.org/news.php?item.2548.10

Questa è stata la prima volta per il team,di osservare come uno tsunami si propaghi, per tutte e quattro le lunghezze d'onda, attraverso gli strati dell'atmosfera solare. “Con nostra sorpresa lo tsunami sembra spostarsi alla stessa velocità e accelerazione in tutti gli strati, anche se la cromosfera è molto più densa rispeto alla corona. E' un vero puzzle” ha detto il dott. Peter Gallagher . A complicare il tutto , gli intervalli delle telecamere non sono stati gli stessi per tutte.
https://www.altrogiornale.org/news.php?item.2258.10

Ritorniamo alla Fisica del plasma. La parola plasmoide è stata coniata per la prima volta nel 1956 dal fisico Winston H. Bostick (1916 – 1991), con il significato di una “entità plasma-magnetica”, ovvero una struttura coerente di plasma e campi magnetici. Una curiosità dei plasmoidi, secondo Bostick, è che prendono una forma particolare, quella del toro. Il toro è una sorta di anello di sezione circolare.

Ricapitolando, un plasmoide è:

a) Una struttura coerente

b) Una struttura magnetica

c) Una struttura superconduttiva.

Inoltre, secondo Bohm, un plasmone (che ricordo essere il plasma di elettroni) presenterebbe un comportamento simile a quello degli esseri viventi, sarebbe dunque:

a) auto-organizzato,

b) auto-rigenerantisi,

c) dotato di una certa coerenza (i plasmoni di Bohm espellevano particelle diverse dagli elettroni).

Dunque, i plasmoni sarebbero una sotto-classe dei plasmoidi e possiederebbero caratteristiche ancor più stupefacenti dei primi.

Potremmo un giorno trovare nell’Universo strutture coscienti basate su una struttura plasmatica, così come immaginato da Hoyle?
http://zaro41.wordpress.com/2010/10/21/ipotesi-bioplasmoidi-arrivano-i-plasmoidi-gd5/

(Io credo che il Sole sia una struttura cosciente plasmatica)

I fotoni, le particelle elementari che compongono la luce, possono comportarsi in maniera simile alle molecole di un liquido, dando luogo a un vero e proprio fluido luminoso.
Lo studio ha mostrato che con i fluidi di luce si può generare e studiare, fino quasi a temperatura ambiente, una classe di fenomeni che finora era possibile osservare solo nell'elio superfluido o in condensati di Bose-Einstein di atomi ultrafreddi, sistemi che richiedono temperature prossime allo zero assoluto.
http://www.torinoscienza.it/articoli/scorre_come_acqua_ma_e_luce_21952

Penso di aver spiegato la mia indagine 😉