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#95395
camillo
camillo
Partecipante

Qui potete vedere tutti i reattori costruiti da Keshe e da altri in funzione contemporaneamente.

Una prima considerazione va fatta, ESISTONO veramente, e a loro modo sono anche non di facilissima costruzione.
Quindi smettiamo di dire che Keshe se li è sognati, sono reali.
Molti di quegli oggetti gli ho avuti tra le mani. Alcuni sono fatti di una plastica particolare, altri in rame, altri in acciaio inox.

Voglio dire che un truffatore non farebbe cose così sofisticate, che costano lavoro e fatica.
Io lo ripeto le sue teorie sono così ampie e ben inserite in tutto ciò che conosco in modo tale che le darei VERE con probabilità elevata. Ovviamente aspetto prove certe secondo il caro buon metodo scientifico.

La mia previsione personale è che con una lungaggine esasperante con risultati che saranno solo una frazione di ciò che promette ma comunque QUALCOSA DI BUONO E… SBALORDITIVO arriverà da questo stravagante ingegnere.

Voi vi chiederete en beh.. cosa sta facendo con tutti i suoi apparati funzionanti? E' solo il solito palcoscenico inconcludente.
Il sottoscritto avendo tradotto il suo libro e avendo passato una quantità di tempo notevolissimo a capirci qualcosa, ha ora la presunzione di intuire cosa sta facendo e ve lo dico.

Questi reattori funzionano senza emettere radiazioni, e questo li rende lenti, o meglio molto meno efficienti di quelli in cui ionizzava i vari gas introducendo un potenziale elettrico. Quindi impiegheranno molto tempo ad attivarsi.
Quando si attivano, e se si attivano, una piccolissima frazione di materia viene sbucciata come un'arancia e lascia uscire l'etere contenuto.

Nello visuale Keshe l'etere è fatto da tante unità costituiti da piccoli campi magnetici chiamati Ray.
Keshe classifica questi Ray in tre categorie:
– quelli a bassa intensità formano un gruppo chiamato [u]materia[/u]
– quelli ad alta intensità formano una categoria chiamata [u]antimateria[/u]
– quelli a intensità media sono nel gruppo della [u]Materia oscura[/u].
Questa prima classificazione trina coincide con i tre Quark della fisica.

In realtà il loro insieme forma l'ETERE che è la matrice, lo schermo, i pixel di questa realtà che noi chiamiamo materia.
L'etere è quindi un insieme di tante piccolissime unità di materia (atomi magnetici di Ighina) o raggi di energia se preferite, questi “esserini” sono vivi sotto moltissimi punti di vista.
Essi sono chiamati da Ighina “Atomi magnetici”, da Reicht “Orgoni”, ecc. Sono così piccoli, ma così piccoli che attraversano qualsiasi materia. Tesla gli aveva intuiti e pensava a loro come ad un gas eterico. Anche Mendeleiev gli aveva intuiti e inizialmente aveva introdotto due gas immateriali.

Le divergenze riguardano la loro classificazione.
Intanto possiamo assolutamente dividerli in Orgoni Yang e orgoni Yin ovviamente la somma algebrica dello Yin e dello Yang DEVE sempre dare zero.

La fisica e keshe usano una classificazione trina.
Nel Tao affianco allo yin e Yang si usa una classificazione a 5 elementi.
Ighina e in parte Tesla usavano la classificazione con 7 classi, proprio come i colori dell'arcobaleno o le sette note con tutto il discorso delle armoniche.

Senza dilungarmi troppo cito la regola alchemica “Il simile attira il simile” regola che, nel campo eterico, è MOLTO forte e rispettata.
Torniamo ora ai reattori di Keshe ne vedete 6 raggruppati e uno sul tavolo, ebbene se entrano in azione e scompongono una piccolissima frazione di materia, avremo degli orgoni eterici LIBERI entro ogn'uno. Ma gli orgoni così liberati NON sono per niente confinabili esistono sull'eterico e lì non c'è limite di spazio o tempo (sono loro che lo creano) Sì! Sto dicendo propri che comunicano tra di loro ISTANTANEAMENTE non esiste velocità perché non esiste ne un luogo né un tempo. Fa te conto che siano tutte vibrazioni differenti su di una stessa corda che fa da supporto.

Ora gli orgoni simili si riuniranno in fasci, più due orgoni sono simili più si agganceranno tra loro formando una specie di doppia elica DNA.
Quello che emerge è che l'orgone nel reattore a si aggancia all'orgone del reattore b oppure al reattore d
L'insieme che si viene a formare esiste come gruppo complessivo sul piano eterico. Esso potrebbe essere fatto supponiamo da 100 elementi. Ora può succedere che questi 100 elementi ricevano l'ordine di tornare sul piano fisico, ebbe non è detto che riformeranno esattamente la materia di partenza. Questo è facile da comprendere infatti gli orgoni che si sono gemellati per similitudine non si staccheranno facilmente, si rifiutano di tornare nei rispettivi reattori di partenza. Quindi si formerà una nuova materia. Se la materia di partenza era fatta da supponiamo 100 atomi di idrogeno, si potrebbe formare ossigeno, carbonio e idrogeno con un residuo di orgoni che non trovano collocazione e danno energia libera che noi identifichiamo ora come derivante dal LENR.
Si potrà formare di tutto, dipende dalle condizioni locali.

Qui è difficile da spiegare questo un ulteriore punto; un orgone che prima della scomposizione esisteva in un determinato spazio ora ricompare in un altro spazio in quanto si è gemellato col simile che si trova su di un altro reattore lontano, In realtà come detto per loro lo spazio non esiste ma esiste invece l'equilibrio equivalente alle distanze tra ogni singolo orgone e tutto il resto della materia dell'universo si altera.
Nel nuovo equilibrio i reattori contenenti la nuova materia potrebbero dover SPOSTARSI per ripristinare l'equilibrio.

Possono spostarsi di lato ma anche in alto. insomma Keshe sta cercando di far vedere un fenomeno gravitazionale.