Rispondi a: Gli orfani dell'attesa per il 2012

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Jc
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Il punto cruciale, è che molta gente, incuriosita dal fenomeno 2012, è andata inevitabilmente a sbattere contro tematiche più profonde, che implicano un ribaltamento totale del modo di pensare.

Molti siti che trattavano l' argomento 2012, erano fatalmente connessi a temi spirituali che già richiedevano una certa astrazione dal mondo quotidiano per essere compresi. Molte persone sono scivolate nell'ossessione, altre nel catastrofismo, altre ancora si sono autoproclamati guru…..ed alcune si sono talmente incuriosite da questo mondo “alternativo” spalancatosi appena dietro l' onda commerciale, che hanno voluto approfondire.

Cominciavano ad interessarsi alle tematiche connesse al cover-up, a possibili forme di vita al di là della percezione, altri pianeti abitabili, possibile disinformazione da parte dei governi. La curiosità cresce finchè non si avverte la spinta a proseguire in questa strana ricerca, che porterà inevitabilmente a scontrarsi con l' invisibile ed in ultimo al confronto con la morte ed il senso del loro essere.

Il mondo non è finito, sono rimasti delusi, ma loro non potranno più tornare indietro. La loro percezione è cambiata, non grazie ad un' onda intergalattica, ma grazie alla loro curiosità che li ha spinti verso un punto di non ritorno. Ora non potranno più fare a meno, durante la loro quotidianità, di pensare a ciò che potrebbe sottintendere le loro scorribande.

Una molla è scattata, sono cambiati, perchè ora hanno l' ignoto di fronte, non la scienza;
hanno la morte di fronte non la vita.
Un cambiamento per me è avvenuto, ma non a causa delle profezie, bensì a causa del fatto che, effettivamente, tutto questo, ha sfornato una categoria di persone che non sà più cosa pensare. La confusione ha aperto una breccia nella loro mente, ed ora tutto potrebbe essere possibile, anche l' inaspettato. Questa gente ha risvegliato in sè quel senso epico della vita, strano, terribile e stimolante, che si ripercuoterà in ogni fotogramma della loro esistenza.