Rispondi a: scoperto il segreto di E.D e la free energy ?

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#95980

pancia37
Partecipante

Un bel link in italiano per entrare nella free energy :
Prefazione

Fin da quando mi sono imbattuto nel lavoro di Edwin Gray più di un quarto di secolo fa, ho tentato di chiarire il mistero di come egli produceva free energy. Solo recentemente sono emerse informazioni sufficienti, tali da permettermi finalmente di mettere insieme tutti gli indizi e di giungere ad una conclusione definitiva. In “The Free Energy Secrets of Cold Electricity” (I segreti free energy dell’elettricità fredda), condivido questa odissea di 27 anni e la conoscenza che è scaturita lungo il percorso.

Edwin Gray scoprì che la scarica di un condensatore ad alta tensione potrebbe essere indotta a rilasciare uno scoppio elettrostatico enorme e radiante. Questo picco di energia veniva prodotta dal suo circuito e catturata in uno speciale dispositivo che il sig. Gray chiamava il suo “conversion element switching tube” (tubo di commutazione e conversione). La forma fredda, e che non dava scossa, di energia che proveniva da questo tubo di conversione, forniva energia per tutte le sue dimostrazioni, apparecchi e motori, oltre a ricaricare anche le sue batterie. Il sig. Gray definiva questo processo “separazione del positivo” (splitting the positive). Queste affermazioni erano incomprensibili; anche perché Gray non rivela niente circa le condizioni che il circuito doveva creare per produrre tale effetto. Questo era il mistero.

Lo è stato fino a quando non ho correlato gli indizi di Gray con un’analisi di Gerry Vassilatos, pubblicata nel 1996, che descriveva minuziosamente il lavoro sperimentale di Nikola Tesla negli ultimi anni del 1880, iniziando a mettere a fuoco il quadro della situazione. Questi esperimenti portarono alla scoperta di quella che Tesla definiva “energia radiante” e allo sviluppo della sua “Trasmittente moltiplicatrice” (o anche “Trasmettitore di amplificazione”). Questo materiale era l’indizio che svelava il mistero di Gray.

Un esaustivo confronto fra i sistemi a “elettricità fredda” di Gray e i sistemi di Tesla ad “energia radiante” porta alla ragionevole conclusione che queste due scoperte sono una e sono la stessa. Finalmente, sotto questa luce, gli schemi del circuito di Gray sono “corretti” e tutte le omissioni sono colmate. Credo che qui siano fornite abbastanza informazioni, tali da permettere a chiunque sia interessato alla ricerca della free energy di riprodurre questi effetti dell’“elettricità fredda” con delle attrezzature relativamente semplici. Spero che migliaia di ingegneri e di sperimentatori cominceranno ora a pensare di riprodurre ciò, che è il “filone madre” degli effetti della free energy.

Molte persone mi hanno dato un contribuito e dei pareri inestimabili durante questo mio viaggio, e desidero ringraziarli profondamente. A Tom Valentine, per l’intraprendente ricerca sulla storia di Ed Gray, per il suo eccellente e accurato servizio, per aver mostrato le sue fotografie straordinariamente rivelatrici, e per la sua eccezionale generosità nel rendermi disponibile il suo intero archivio. Niente di questo sarebbe avvenuto senza il suo contributo.

A Eric Dollard, per essere stato il primo di questa generazione a capire veramente il lavoro di Nikola Tesla sulle correnti ad impulso, e per aver ripetutamente dimostrato questa conoscenza con un apparato sperimentale. A Gerry Vassilatos per aver brillantemente articolato e riportato accuratamente la storia delle scoperte di Tesla, e a David Hatcher Childress, l’editore del libro di Gerry, per avermi dato una straordinaria e ampia libertà nel citare ampie parti di questo libro.

Al più recente Bruce DePalma, per avermi insegnato come riflettere sulla fisica – il modo in cui le cose sono realmente. A Trevor Constable, per aver tolto dalla mia testa tutti i dubbi sulla reale esistenza dell’Etere, e per aver inseguito implacabilmente la sua applicazione pratica per il miglioramento dell’umanità. A Tom Brown, per avermi presentato a molte di queste persone, e per aver allargato i miei orizzonti in innumerevoli modi.

Ad Alison Davidson, per avermi permesso di usare l’immagine a colori della scarica eterica della trasmittente moltiplicatrice di Eric Dollard, fotografata all’“Integration” nell’estate del 1986. A Dorothy O’Connor e a Jacqueline Lindemann, per la loro assistenza nell’editare questo libro.

Ed infine, ovviamente, un ringraziamento ad Edwin V. Gray, Sr. e Dott. Nikola Tesla che, dopo tutto, scoprì questa straordinaria tecnologia.

Peter A. Lindemann, Dottore in Scienze

Dicembre 2000

http://radiantenergy.awardspace.com/