Rispondi a: scoperto il segreto di E.D e la free energy ?

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Richard
Richard
Amministratore del forum

Tesla vedeva il voltaggio come dei flussi di etere sotto vari stati di pressione. Aumentando queste pressioni poteva produrre smisurati flussi di etere, dove il voltaggio osservato sarebbe stato perciò estremamente alto e luminoso. Questa era la proprio la condizione che Tesla aveva cominciato a credere si fosse stata stabilita nei suoi Trasformatori.

Tesla, infatti, dichiarò ripetutamente che i suoi Trasformatori determinavano potenti movimenti nell’etere.
https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.8883

https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.4393
A metà degli anni '20 Townsend Brown ha scoperto che la carica elettrica e la massa gravitazionale sono accoppiate. Scoprì che dopo aver caricato un condensatore ad un alto voltaggio, questo tendeva a spostarsi verso il suo polo positivo. Questo venne conosciuto come Biefeld-Brown effect. Le sue scoperte importanti hanno subito l'opposizione dei fisici dalla mentalità convenzionale del tempo.

Il Bombardiere B-2. Nel 1992 gli scienziati dei black projects rivelarono al magazine Aviation Week and Space Technology, che il B-2 carica elettrostaticamente il proprio scarico ad un alto voltaggio e carica anche i bordi del suo corpo alato alla polarità opposta. Questa informazione portò il Dr.LaViolette nel 1993 alla retroingegnerizzazione del sistema di propulsione del B-2.

Propose che il B-2 fosse essenzialmente la realizzazione dell'aereo elettrogravitico brevettato da Townsend Brown. Il B-2 è in grado di sollevarsi con una normale propulsione jet. Quanto si trova in aria, la sua guida elettrogravitica può essere attivata come spinta aggiuntiva.
Questo sistema può essere attivato solo in condizioni asciutte.

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Nel nuovo modello del dott. Crane e altri, queste cariche opposte, o polarità di carica di positivo e negativo sono in realtà nulla più che differenze nella pressione eterica. Le nubi di elettroni negativi possiedono una maggior pressione, mentre il nucleo positivo ne possiede una minore. Detto in parole povere, le cariche negative nell’elettrone scorrono nell’area positivamente caricata al centro dell’atomo.

Ciò suggerisce che sia possibile unificare maggiormente l’elettromagnetismo e la gravità, poiché sia la gravità che la polarità della carica rappresentano la pressione orientata verso l’interno dell’energia eterica, che si dirige al centro del campo sferico o dell’oggetto. (La scienza esoterica potrebbe affermare che queste siano entrambe forme della lotta della materia e dell’energia per diventare nuovamente Uno). L’unica vera differenza, quindi, fra gravità e carica elettrica risiede nell’intensità effettiva della pressione eterica misurata, e nel grado di simmetria in cui il flusso di energia si manifesta lungo la superficie della sfera. Perché diciamo che la simmetria è così importante? Detto semplicemente, le forze gravitazionali sulla Terra sono assai costanti da un luogo all’altro, mentre negli atomi ci sono aree fra le nubi di elettroni nelle quali non si riscontra un flusso di energia diretto verso il centro. Spiegheremo il perché di queste aree soggette a partizione più avanti.

Ora, con il concetto del dott. Crane di ‘pressione eterica’ relativa alla carica, il mistero della polarità della carica è chiarito. A questo concetto è dato un supporto fattuale incontrovertibile da ciò che è noto come effetto Biefeld-Brown, proposto per primo dal dott. Paul Biefeld. Allievo di Albert Einstein a Zurigo, Biefeld ha proposto un concetto eterico della carica come flusso di etere, in cui la carica negativa è da considerare un’area di alta pressione in un mare di energia eterica, che tende poi a confluire in aree a bassa pressione di ciò che chiamiamo carica positiva nello stesso mare. Se questo modello dovesse essere vero, propone Biefeld, allora con un livello di intensità elettromagnetica sufficientemente elevato, dovrebbe essere possibile creare una forza propulsiva anti-gravitazionale.

Il primo a verificare le teorie di Biefeld è stato il dott. Townsend T. Brown nel 1923. Il suo esperimento riguarda un ‘condensatore a piastra’, ossia una semplice piastra elettrica positiva (a forma di disco) ed una negativa in mezzo alle quali viene applicato in alto un materiale non-conduttivo o dielettrico. Così, questo condensatore a piastra viene caricato con un certo quantitativo di elettricità e sospeso ad un cavo solido il quale fa sì che il condensatore stesso possa ruotare orizzontalmente qualora mosso. Dopo aver caricato elettricamente questo oggetto, esso si muoverà indipendentemente verso il disco positivo del condensatore, sostenendo una costante spinta e provocando la formazione nell’intero assemblato condensatore/filo di rotazioni circolari su sé stesso. Quindi, il dott. Crane così prosegue:

Quando il condensatore veniva fissato verticalmente ad una scala graduata di una bilancia, si poteva rilevare un aumento di peso se il polo positivo (bassa pressione) veniva messo in rilievo. In modo corrispondente, se si metteva in evidenza il polo negativo, si verificava una perdita di peso. L’intensità dell’effetto era determinata dalle dimensioni delle aree polari delle piastre, dal livello di voltaggio e calla capacità di polarizzazione del dielettrico [grassetto e corsivo nostri].

L’ultima affermazione sulla ‘capacità di polarizzazione del dielettrico’ può indurre in confusione. Come abbiamo detto, un dielettrico è una sostanza non-conduttrice, che in questo esperimento viene applicata fra i due opposti rappresentati dalle piastre polarizzate. La ‘capacità di polarizzazione’ si riferisce alla capacità del dielettrico di mantenere le cariche fra le due piastre separate o polarizzate.

In tal modo, ciò che possiamo osservare è una scoperta profonda per capire la struttura e la funzione dell’universo. [color=#ff0000]Dopo aver stabilito un flusso tra polo positivo e negativo, viene creato un vero e proprio fiume di energia nell’etere circostante, e questo fiume verrà a forza attratto verso il positivo. Un simile effetto è sufficientemente forte da controbilanciare la gravità.[/color] Molte fonti rispettabili concordano sul fatto che Brown abbia escogitato un mezzo per creare un’ unità completa in sé stessa in grado di sconfiggere la gravità e di diffondersi autonomamente nell’aria, e su questo lavoro sono stati in seguito effettuati degli studi, fino ad arrivare al 10 maggio 2001, in cui Wilcock nel Disclosure Project Executive Summary Briefing [incontro conclusivo sul progetto esecutivo di divulgazione] è intervenuto con il supporto di altri partecipanti. In questo congresso molti testimoni possono certificare che tutta questa vasta mole di informazioni misteriose è stata invece utilizzata con successo nella tecnologia della propulsione. Il sistema di anelli concentrici magnetici e cilindri magnetici rotanti, ideato dal prof. John R. Searl e discusso nel nostro precedente volume, è un altro sistema anti-gravitazionale funzionante, ed è stato replicato con successo nonché pubblicato in Russia da Roschin e Godin.
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_02.htm