Rispondi a: Sul sentimento di attesa dei terrestri nei riguardi di civiltà aliene.

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Quantico
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[quote1187477401=altair]
Un saluto a tutti.
Seguo da qualche tempo Altro Giornale e ne ho apprezzato l'impostazione.
Ho deciso quindi di registrarmi e proporre un mio intervento.
L'idea è stata di porsi, con la fantasia, nei panni di una civiltà aliena.
Ne è nato quanto segue.

Sul sentimento di attesa dei terrestri nei riguardi di civiltà aliene.

Cari terrestri,
siamo una lontana ed antica civiltà. Il nostro percorso evolutivo, più lungo del vostro, ci ha permesso di raggiungere un progresso tecnologico che voi definireste molto avanzato (non perché siamo più intelligenti ma perché abbiamo avuto molto più tempo per evolverci). Siamo stati felicissimi di scoprire il vostro mondo, diverso dal nostro e abitato da forme di vita intelligenti. Seguiamo ormai da secoli le vostre vicende ed abbiamo apprezzato moltissimo gli sforzi fatti da voi umani per progredire sotto il profilo della conoscenza scientifica e tecnologica. Tuttavia, ci sentiamo obbligati a fare alcune constatazioni che, ci auguriamo, possano contribuire a creare spunti di riflessione su argomenti che ci stanno molto a cuore.

Constatazioni riguardanti la nostra civiltà:

La nostra è una civiltà che voi definireste antichissima. In base ai dati raccolti sulla Terra nel corso dei secoli, riteniamo che il nostro cammino evolutivo sotto il profilo scientifico e tecnologico ha una storia più lunga della vostra evoluzione di diverse migliaia di anni.

Con il progresso delle nostre conoscenze tecnico-scientifiche, abbiamo ritenuto opportuno porre una grande attenzione al non meno importante progresso spirituale, quando ci siamo resi conto che Scienza ed Etica dovevano necessariamente procedere affiancate e complementari.

Abbiamo raggiunto da secoli, sotto il profilo che voi chiamereste politico, il Governo Unitario del nostro mondo.

Abbiamo raggiunto la omogeneità culturale dal punto di vista di quelli che voi chiamereste Diritti Umani.

Il nostro passato.

Il nostro antico passato, alla luce della nostra situazione attuale, non può rappresentare per noi motivo di orgoglio. Le ragioni di questa affermazione sono le seguenti:
– Abbiamo conosciuto in un lontano passato la violenza fra le nostre genti.
– Abbiamo conosciuto, anche in periodi di pace, lo sfruttamento, la prevaricazione, la violazione di quelli che voi chiamereste Principi Etici Universali.
– Abbiamo conosciuto le incomprensioni, (e spesso la violenza), che nascono dall'attaccamento alle proprie convinzioni, quando il Principio della Tolleranza Reciproca viene messo da parte.

Il nostro presente.

Siamo una civiltà ormai da secoli completamente pacificata.

Le antiche tradizioni culturali delle nostre genti permangono ma non influiscono negativamente sul disegno comune di pace e progresso.

Nessuno vive abbandonato a se stesso. Nel rispetto della libertà individuale, chiunque abbia bisogno di sostegno morale e materiale viene assistito al meglio delle nostre capacità se ne fa richiesta.

La libertà di culto nell'assoluto rispetto reciproco è una realtà consolidata da tempo.

E' importante a questo punto aggiungere che la nostra civiltà non è (e non sarà mai) perfetta. Abbiamo avuto, abbiamo e avremo sempre problemi da risolvere. Riteniamo questo un destino comune a tutte le forme di vita. Ciò che conta, quando ci sono problemi da risolvere, sono i presupposti etici. Riteniamo che le conoscenze tecnico-scientifiche siano strumenti al servizio dell'agire etico, nell'interesse di tutti.

Constatazioni riguardanti la civiltà terrestre.

I nostri storici hanno notato molti punti di contatto fra il nostro antico passato ed il vostro presente.

Riteniamo che gli squilibri su base economica fra i vostri popoli siano un vostro problema di sempre che, pur potendo essere affrontato adeguatamente, grazie alle conoscenze tecnico-scientifiche raggiunte dai vostri Paesi più ricchi ed evoluti, resta tuttavia un problema ampiamente trascurato.

Il vostro progresso materiale è attualmente basato su fonti energetiche non rinnovabili ed altamente inquinanti, che stanno pericolosamente compromettendo i delicati equilibri naturali del vostro ecosistema.

Conclusioni.

Quella che voi chiamate Umanità rappresenta un insieme, complesso ed affascinante, di ragione e sentimento che ci ha enormemente colpito.

E' nostro vivo desiderio stabilire con voi terrestri un contatto diretto e pacifico.

Vi abbiamo inviato nel corso del tempo molti segnali della nostra presenza.

Ci stiamo interrogando da molto tempo sull'opportunità di essere accolti ufficialmente sul vostro pianeta.

Tuttavia, riteniamo più adeguato per la nostra e la vostra civiltà, attendere ancora alcune di quelle che voi chiamate “generazioni”, prima di stabilire un contatto “alla luce del sole”.

Vi auguriamo un cammino di progresso tecnico-scientifico che vi sollevi gradualmente dagli affanni materiali per consentirvi una maggiore elevazione sul piano dello Spirito.

A presto.

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io credo che tu lo sia altair vero? 😉

benvenuto, da qualsiasi posto tu venga.

se hai deciso di inserirti in questo forum, vuol dire che hai trovato in altrogiornale,

un testata diversa e aperta rispetto ad altre,

questo mi fà immenso piacere, mi ripaga degli sforzi che compio giornalmente trascurando

un paio d'ore dalla mia famiglia per questo progetto.

comunque sono sicuro di trarne beneficio, soppratutto quando scrivono

belle persone come te.

grazie di nuovo e se venite da lontano, qui troverete amici pronti ad

ospitarvi.

Quantico !shy