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eroinelvento
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Vediamo se riesco a postare correttamente altra musica… !alien

[http://www.youtube.com/watch?v=zaPdmyAQm_0][/link]

Segue 'pezzo' tratto dal sito edicolaweb: scrive Giuseppe Colaminè e parla di 'vetrina spazio-temporale'.

Esiste una teoria metafisica, definita “dell'Eterno Presente”, secondo la quale la realtà cosmica potrebbe essere paragonata ad una infinita pellicola cinematografica i cui fotogrammi riproducano attimo per attimo le tappe cronologiche dell'intero universo, da sempre e per sempre. La nostra evoluzione avverrebbe correndo lungo i fotogrammi e ciò ci darebbe la sensazione soggettiva che il tempo ci scorra addosso, quando in realtà saremmo noi a scorrere. Una civiltà, tanto evoluta da aver trovato il modo di spostarsi lungo questo film, potrebbe effettivamente inviare i propri viaggiatori verso momenti diversi dell'evoluzione e per far questo non servirebbero i motori, ma cosa?
Ovviamente non lo sappiamo, ma immaginiamo di volerci spostare da qui ad una stella distante 500 anni luce. Useremmo il famoso metodo di viaggio a curvatura, cioè supereremmo la velocità della luce, fino a far combaciare il punto di partenza con quello di arrivo, piegando la curvatura spaziale.
Fantascienza? I fisici sostengono che in teoria ciò è possibile. Anche il volo supersonico era fantascienza ai tempi di Cristoforo Colombo.
Pensateci un attimo, alla fine arriveremmo in un punto che corrisponde all'immagine della stella 500 anni fa, perché la luce ci ha impiegato 500 anni a portare quell'immagine fino a noi. Nel frattempo la stella potrebbe essere esplosa 200 anni dopo e quaggiù dovrebbero attendere altri 300 anni per vedere l'immagine dell'esplosione, mentre invece noi ci troveremmo in quel punto, così com'era 500 anni prima.
Proviamo a pensare che le stelle visibili nel cielo non siano solo un effetto ottico di un passato che varia fino a miliardi di anni, ma consideriamo la possibilità che quell'universo su cui ci affacciamo ogni sera sia in realtà una porzione infinitesimale della sequenza infinita di fotogrammi che compongono l'eterno presente, una vetrina che espone campioni di tempo differente.
Questa digressione parafisica serve a farci riflettere su certuni fenomeni riportati nella casistica.
Spesso l'UFO “appare”, nel senso stretto del termine, “non proviene”.
La maggior parte degli avvistatori ci descrive un oggetto che sembra venir fuori dal nulla, che si sposta a scatti, con tale velocità da non essere talvolta visibile durante gli spostamenti. Sembra di aver a che fare con un oggetto che si affaccia a varie finestre nel nostro cielo e, a parte i casi di IR, quelli molto più frequenti di semplice avvistamento, ci mostrano oggetti fisicamente ben definiti, ma che si comportano davvero come fossero proiezioni di qualcosa.
Fulmini globulari? Questa risposta la conservo per i momenti in cui sono di umore cupo e cerco uno spunto per farmi quattro risate. puntualmente l'elenco delle risposte che la scienza ufficiale fornisce al fenomeno UFO riesce a mettermi di buon umore, come se vedessi un film comico.
Il lettore può rimanere assai deluso da questa teoria che toglie ogni aspetto spaziale, nell'accezione classica del termine, alla questione aliena e la proietta in uno scenario a cavallo fra il paranormale e la trama di un racconto Fantasy.
Alieni di ieri, di domani. E dove sono quelli di oggi?
Siamo davvero soli nell'Universo, obbligati ad avere gli unici contatti con esseri abitanti in altre epoche cronologiche?
lo non direi. Il nostro errore potrebbe essere stato fino ad ora quello di vedere il cosmo in un'ottica esclusivamente di spazialità, di estensione. Abbiamo calcolato distanze da far rabbrividire e di fronte alle quali ci siamo giustamente scoraggiati. Forse dobbiamo incominciare a comprendere che la spazialità è un limite, circoscritto proprio dalla velocità della luce, che rappresenta un solo aspetto della realtà: quello dello spostamento con moto attivo.
Se vogliamo seguire la relatività di Einstein e le altre teorie che l'hanno corredata, dobbiamo acquisire l'uso del termine spazio-tempo e, quando ci troviamo a fare osservazioni astronomiche, considerare di stare osservando uno scorcio di momenti cronologici diversi inseriti in uno scenario spaziale.
Questa è una semplice affermazione teorica, ma è possibile che altre forme di vita intelligente nell'universo siano arrivate a metterla in pratica.
Per questi esseri il volo spazio-temporale sarebbe una realtà fisica, non una favola e nella loro ottica, sarebbe normale spostarsi nel passato o nel futuro.
Tutto ciò non esclude gli aspetti più brutalmente materiali della ricerca cosiddetta ufologica, oggi intesa come ricerca a largo campo di vita aliena intelligente.
Creature estranee, interferenti con la nostra evoluzione, potrebbero essere amiche ma anche ostili e comunque manipolatrici.
Lo spostamento cronologico potrebbe consentire di modificare i corsi storici ed adattarli ad esigenze derivate da ambizioni imperialistiche. Lo Spazio-Tempo non è l'AIdiIà e probabilmente ha un suo limite.
Concludo a proposito, riportando una tesi che proviene da una fonte di tipo parapsicologico, precisamente da esperienze medianiche e psicofoniche degli anni Settanta.
Una non ben identificata entità sostenne che le galassie si allontanavano tutte da un centro ideale a velocità crescente e che il limite dell'Universo spazio-temporale stava nel punto in corrispondenza del quale le galassie raggiungevano nel loro moto la velocità della luce. Oltre vi sarebbero state altre realtà dimensionali ed altre ancora all'infinito.
Nel nostro piccolo comunque, abbiamo ancora moltissimo da esplorare.
Altro che soli nell'Universo, come sostiene l'irriducibile prof. Zichichi…!