25 Jan – Egitto manifestazione rivoluzione

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Questo argomento contiene 54 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da  xxo 7 anni, 5 mesi fa.

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    Articoli
  • #90410

    xxo
    Partecipante

    Inserisco un articolo su quello che sta succedendo in Egitto.
    E' in corso adesso quella che da giorni sul web chiamano rivoluzione. Un'ora fa circa sono stati sospesi alcuni servizi internet di social diffusion…

    Traduco alcune parti della pagina curata dagli organizzatori della manifestazione di oggi al Cairo.

    La partecipazione dovrebbe essere decisamente alta, visti gli standard egiziani.

    Ci si aspetta repressione (vedi qui e per gli update qui).

    Il “Fronte di difesa dei manifestanti in Egitto” ha diramato un annuncio in cui fornisce anche recapiti telefonici ai quali chiedere assistenza legale, se necessaria.

    Tutto ciò che è bene sapere sulle manifestazioni della rivoluzione del 25 gennaio

    Indice:

    Chi siamo
    Perché manifestiamo
    Perché il 25 gennaio
    Che cosa chiediamo
    Luoghi e ora delle dimostrazioni
    Numeri di telefono importanti
    Link importanti
    Partecipano alle manifestazioni
    Nota bene: vi chiediamo di visitare spesso la pagina perché verrà aggiornata spesso con nuove informazioni.

    Chi siamo

    La manifestazione del 25 gennaio è stata convocata da “Siamo tutti Khaled Sa`id”. E’ una pagina di Facebook posta in essere per rendere nota la vicenda del martire Khaled Sa`id, catturato e pestato a morte in strada ad Alessandria nel giugno 2010. La manifestazione è spontanea, non era stata pianificata da alcuna forza politica o popolare. Gli eventi tunisini, verificatisi dopo la convocazione, hanno incoraggiato gli egiziani a parteciparla e a diffonderne l’idea. La pagina non è collegata a partiti, a gruppi, a movimenti o associazioni; non dipende da specifiche persone né da ideologie: è per tutti gli egiziani che vogliono affermare i propri diritti. La pagina è il risultato dello sforzo di chi la mantiene: i suoi membri sono il segreto del suo successo.

    Perché manifestiamo?

    L’Egitto sta attraversando una delle sue peggiori fasi storiche da tutti i punti di vista. Nonostante il governo egiziano ne dia nelle sue relazioni una rappresentazione edulcorata, la realtà è purtroppo diversa. Auspichiamo tutti che il 25 gennaio possa essere l’inizio della fine, la fine del silenzio e della complicità, della rassegnazione per ciò che sta succedendo al nostro paese e l’inizio di una pagina nuova di rivendicazione e ottenimento dei diritti. La giornata del 25 non è una rivoluzione nel senso di una esplosione di violenza bensì una rivoluzione contro il governo. Noi noi diciamo al governo che abbiamo iniziato a prenderci cura dei nostri interessi. Ci prenderemo tutti i nostri diritti, non staremo più zitti.

    Qui ci sono 30 milioni di egiziani malati di depressione. Fra di essi c’è un milione e mezzo di malati gravi: più di centomila tentativi di suicidio hanno provocato la morte nel 2009 di 5000 persone. Abbiamo 48 milioni di poveri di cui 2 milioni e mezzo vivono sotto la soglia della povertà. 12 milioni di egiziani non hanno un riparo. Di questi un milione e mezzo vive nei cimiteri.

    Qui la corruzione è sistematica, si stima che la corruzione in Egitto in un solo anno pesi 39 miliardi di lire egiziane [ca. 5 miliardi di euro, n.d.t.]. E l’Egitto è classificato al 115° posto su 139 nella lista dei paesi più corrotti secondo il World Competitiveness Record [qui, n.d.t.].

    Qui ci sono 3 milioni di giovani disoccupati, la percentuale dei giovani disoccupati ha superato il 30%. L’Egitto è all’ultimo posto su 139 in quanto a trasparenza nelle assunzioni.

    Da noi c’è il più alto tasso di mortalità infantile, 50 su 1000. Quasi la metà dei bambini egiziani è colpita dall’anemia e circa 8 milioni di persone soffrono di epatite C. Abbiamo più di 100.000 casi di cancro ogni anno a causa dell’inquinamento dell’acqua. Da noi c’è un’ambulanza ogni 35.000 cittadini.

    In Egitto la Legge d’Emergenza [in vigore dal 1981 dopo l'assassinio di Anwar Sadat e rinnovata lo scorso maggio per altri 2 anni, vedi ad es. qui, n.d.t.] causa la morte di decine di egiziani fra coloro che a migliaia vengono arrestati senza alcuna base giuridica e torturati. L’uso delle forze di sicurezza per monitorare e censurare l’attività dei politici ha portato a evidenti frodi nelle elezioni parlamentari nelle quali il partito del governo ha ottenuto più del 90% dei seggi.

    Per saperne di più e sulle fonti di questi dati vedi questo video.

    Perché il 25 gennaio?

    Nel 1952 i nostri nonni arruolati nella polizia resistettero con le loro pistole di ordinanza ai carri armati dell’esercito regolare britannico. Perirono in 50 e più di 100 furono i feriti: rappresentano il miglior esempio di sacrificio per la patria. E ora noi, a più di cinquant’anni di distanza, subiamo le sopraffazioni delle forze di polizia, che sono diventate uno strumento di umiliazione e tortura per gli egiziani. Abbiamo scelto questo giorno particolare perché simboleggia l’unione delle forze di polizia con la gente e speriamo che nel giorno della manifestazione si uniscano a noi gli alti ufficiali, perché la nostra causa è una. Il 25 gennaio è una ricorrenza nazionale in cui è permesso a tutti gli egiziani di interrompere la propria attività lavorativa.

    Cosa chiediamo?

    1. affrontare il problema della povertà prima che esploda e perciò rispettare ciò che ha stabilito la magistratura egiziana rispetto all’aumento del salario minimo nei comparti della sanità e dell’istruzione per migliorare i servizi ai cittadini. Fornire sovvenzioni fino a 500 lire egiziane [meno di 65 euro, n.d.t.] a tutti i giovani laureati che non trovano lavoro, e ciò per un periodo definito.

    2. abolizione dello stato di emergenza che ha determinato lo strapotere dell’apparato di sicurezza a detrimento dell’Egitto e l’arresto degli oppositori politici del governo e la loro detenzione senza motivo. Chiediamo alla procura di vigilare sulle sue diverse sezioni, chiediamo di fermare la tortura che viene sistematicamente esercitata nelle stazioni di polizia, chiediamo l’attuazione delle disposizioni della magistratura e il loro rispetto da parte del governo egiziano.

    3. dimissioni del Ministro dell’interno Habib el-Adly che ha generato in Egitto un clima di insicurezza in occasione degli attentati terroristici e ha permesso la proliferazione di crimini perpetrati, senza freno, da ufficiali o agenti del Ministero degli interni stesso.

    4. limitare la possibilità di candidarsi alle presidenziali per più di due volte, in modo che il potere non diventi assoluto e corrotto: nessun paese sviluppato prevede che un Presidente della repubblica abbia un mandato di decine di anni. Abbiamo il diritto di scegliere il nostro Presidente, abbiamo il diritto di non avere una persona che comanda a vita.

    Articolo tratto da: http://it.paperblog.com/egitto-tutto-quello-che-dovreste-sapere-sulla-manifestazione-del-25-gennaio-223914/
    Qualcosa in eng: http://www.guardian.co.uk/world/2011/jan/24/egypt-day-revolution-protests


    #90412

    xxo
    Partecipante
    #90413
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Tutto il mondo piano piano va in rovina…
    pensavo che musulmani fossero immuni alla depressione.
    Naturalmente questa è una battuta, ma comunque non mi aspettavo che in Egitto si stesse così male.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #90414
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    Caspita! … quante cose non sappiamo per “vie ufficiali” :O
    … neppure io sospettavo una situazione cosi grave Farfi
    Grazie XXO per queste informazioni.
    Le persone stanno insorgendo un pò ovunque !
    Pur nella drammaticità di questi avvenimenti, mi sembra di cogliere un segnale positivo …


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #90415
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1295979986=prixi]
    Caspita! … quante cose non sappiamo per “vie ufficiali” :O
    … neppure io sospettavo una situazione cosi grave Farfi
    Grazie XXO per queste informazioni.
    Le persone stanno insorgendo un pò ovunque !
    Pur nella drammaticità di questi avvenimenti, mi sembra di cogliere un segnale positivo …
    [/quote1295979986]
    Pri anche per me questo è un segnale positivo…. :ok!:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #90416

    xxo
    Partecipante

    Per quello che ho letto e visto io le cose sono andate così:
    Come conseguenza diretta alla Tunisia anche l'Egitto ha iniziato la protesta e l'ha organizzata via web molto bene. Non solo per gli egiziani, ma anche per il resto del mondo che sapeva che attraverso dei semplici sistemi poteva supportare e seguire in diretta l'avvenimento. Adesso che vi scrivo i commenti degli Egiziani sono di entusiasmo, si legge “abbiamo preso la piazza”, “stamo vincendo” e cose di questo genere. Oggi erano un po peggio…

    A questo link http://www.ustream.tv/channel/egypt-15jan c'è la diretta (speriamo che lo sia davvero) della piazza. Per il resto è stata utilizzata la piattaforma twitter.

    Sembra di assistere ad un onda che è partita dalla Tunisia e sta andando avanti.
    Oggi si è letto da più parti che in Tunisia migliaia di persone erano riuniti nelle piazze come supporto all'Egitto. Come anche nel resto del mondo, in moltissimi abbiamo sostenuto via web questa operazione. E credo che se va così si espanda ancora…

    Essere uno può voler dire anche questo, per me, tutto molto bene.
    Per adesso luce tra le tenebre.


    #90417
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1295985519=xxo]
    Per quello che ho letto e visto io le cose sono andate così:
    Come conseguenza diretta alla Tunisia anche l'Egitto ha iniziato la protesta e l'ha organizzata via web molto bene. Non solo per gli egiziani, ma anche per il resto del mondo che sapeva che attraverso dei semplici sistemi poteva supportare e seguire in diretta l'avvenimento. Adesso che vi scrivo i commenti degli Egiziani sono di entusiasmo, si legge “abbiamo preso la piazza”, “stamo vincendo” e cose di questo genere. Oggi erano un po peggio…

    A questo link http://www.ustream.tv/channel/egypt-15jan c'è la diretta (speriamo che lo sia davvero) della piazza. Per il resto è stata utilizzata la piattaforma twitter.

    Sembra di assistere ad un onda che è partita dalla Tunisia e sta andando avanti.
    Oggi si è letto da più parti che in Tunisia migliaia di persone erano riuniti nelle piazze come supporto all'Egitto. Come anche nel resto del mondo, in moltissimi abbiamo sostenuto via web questa operazione. E credo che se va così si espanda ancora…

    Essere uno può voler dire anche questo, per me, tutto molto bene.
    Per adesso luce tra le tenebre.

    [/quote1295985519]
    sto seguendo la diretta … ho i brividi nel sentire le voci della protesta … quanta energia!
    Si xxo, la luce tra le tenebre :fri:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #90411

    xxo
    Partecipante

    Ore 24,00

    Lots and lots of gas bombs on Tahrir Square.. Heavy police presence + ambulances everywhere

    eyewitness: gas bombs and live ammunition disperse people

    Ca y est! La police a débarqué avec du gaz .. la Place Tahrir est couverte par un nuage de gaz !

    Il canale in diretta è stato sospeso.
    Gira questo….

    Watch live video from cairowitness on Justin.tv


    #90418
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    c è voglia d spezzare delle catene..forse anche per me tutto ciò può essere un segno positivo


    #90419

    xxo
    Partecipante

    Al Jazeera Bureau Chief in Cairo says protests started spontaneous but are turning into something more organised & durable

    they were thinking it would give false hopes to the Egyptian protesters probably. They don't understand that Jan25 is a revolution

    Prominent Egyptian writer Hamdi Qandil says more than 80 thousand people participated today in protests

    RETWEET EGYPT NEEDS MED SUPPLIES AND VOLUNTEER DOCTORS! AMPLIFY THEIR VOICE!

    Protests entirely peaceful then, SUDDENLY, police started to attack us and threw tear gas bombs all over the square

    Special thnx 2 US government 4 supporting our corrupt dictator supplying him with tear gas to attack us. US public is supporting us

    Now in Tahrir situation is out of control. Prevented 2 angry guys from throwing a huge metal on police cars from top of the bridge!


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