a sinistra, poche idee, ma confuse

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Questo argomento contiene 15 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da  paolodegregorio 8 anni, 5 mesi fa.

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  • #133317

    paolodegregorio
    Partecipante

    – a sinistra, poche idee, ma confuse –
    di Paolo De Gregorio, 1 aprile 2010

    Di Pietro sostiene che il centro sinistra ha bisogno di un leader e che bisogna trovarlo entro l’anno.
    Nonostante l’origine contadina, mette il carro davanti ai buoi. Infatti, un vero leader non si inventa, ma emerge chiaramente solo dall’impegno politico o civile, attraverso gli anni, misurabile solo con il consenso popolare.
    Un leader è lui, Di Pietro, passato dall’impegno civile, come magistrato alla politica, contro tutto e contro tutti, con una notevole prospettiva se non avesse fatto la sciocchezza di appoggiare in Campania lo sputtanato, inquisito e perdente candidato De Luca.
    Un altro leader è Vendola, egli è radicato tra la popolazione pugliese, ha imposto il giusto metodo delle primarie per scegliere il candidato, e ha vinto contro l’apparato e il diktat di D’Alema.
    Grillo è sceso in politica, dice parecchie cose giuste e sensate, ottiene qualche risultato alle regionali ma oggi non sembra voler andare oltre.
    Un altro personaggio nato su un percorso simile a quello di Di Pietro è De Magistris. Oggi in una lunga intervista sul “Fatto quotidiano” (a cura di Marco Lillo), parla di una ammucchiata già vista, e vuole indire a maggio una grande adunata per mettere insieme movimenti e partiti per dare vita ad un nuovo soggetto politico.

    L’unico di questi soggetti, a parte Grillo, che considera defunti i vecchi partiti, ed in particolare il PD è Vendola, ma contraddittoriamente parla di eventuali alleanze con questo partito, come del resto fanno Di Pietro e De Magistris.
    La verità di cui nessuno sembra tenere conto, anche se chiaramente evidente, è che il partito democratico e tutti i partitini alla sua sinistra, sono in mano a vecchie nomenklature che nemmeno le sconfitte più evidenti hanno spazzato via, e ciò impedisce qualsiasi rinnovamento e cambiamento di rotta.
    Il principale impedimento alla elaborazione di un programma e di un partito unico della sinistra sono i dirigenti di questi partiti, dove il PD è un partito di centro, Rifondazione e PDCI, Ecologia e Libertà, sono entità che vivono di nostalgia e ideologia e lasciano senza rappresentanza parlamentare l’8-10% dell’elettorato.
    Siccome è inutile chiedere a questi partiti di sciogliersi e lasciare finalmente libero il campo al formarsi di una entità politica antagonista, l’unico serio appello da fare è quello agli elettori, e proporre a loro, e non ai dirigenti del passato, un eventuale programma ed un eventuale leader.

    Ma i partiti nuovi, i leader, la classe politica dirigente, possono nascere solo nel vivo delle lotte sociali: nel portare avanti la battaglia per il “salario sociale” per tutti i disoccupati, nella organizzazione dei referendum (contro il nucleare e la privatizzazione dell’acqua), nella battaglia sulla informazione per fare della RAI un vero servizio pubblico (con il direttore generale eletto dai cittadini-abbonati), abolendo le concentrazioni mediatiche (né la Rai, né un privato può possedere più di una rete nazionale), nel sostenere una nuova legge elettorale che preveda non solo il ripristino delle preferenze, ma anche la durata massima di due legislature del mandato parlamentare.

    Dalla messa in cantiere di queste iniziative e dalle vittorie che si devono ottenere, si può realizzare una coesione politica, una nuova classe dirigente, e un partito veramente nuovo che valorizzi chi queste lotte ha guidato e vinto.
    Questo è il metodo giusto.
    Quanto alla sua applicazione, vi è la difficoltà della scarsa propensione, tutta italiana, a collaborare, e i capi facilmente si trasformano in galletti inamovibili e autoritari.
    Purtroppo credo che la strada per battere la destra sia più ardua ed in salita di quanto molti pensino, perché siamo all’anno zero, e ci vogliono una nuova cultura e nuove regole, tutte da scrivere ed applicare.
    Paolo De Gregorio


    #133318

    Erre Esse
    Partecipante

    Un'analisi condivisibile.


    #133319
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    resta il fatto ke di pietro è una delle xsone più inutili sulla faccia della Terra


    #133320

    ezechiele
    Partecipante

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    [youtube=480,385]7gWDkLKe204

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    riflettiamo tutti, ce ne e' di bisogno, nel frattempo il losco, grazie agli alleati col fazzoletto muschiato, se la ride della grossa!

    io me ne fotto, sino ad oggi “sono maggioranza” …. magra consolazione


    #133321
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    A parte il fatto che personalmente, in questo momento non ritengo importante un leader che esprima idee di chissà quale tipo, l'Italia ha bisogno di essere ri-destabilizzata prima, per poi tornare ad un vita politica che sia degna di tale nome, io penso che l'unico nome valido che hai citato sia Vendola, sarà che sono pugliese…
    Perchè c'è bisogno davvero di una forza fresca e propositiva e che dia la sensazione di rompere con il passato pur avendo le radici ben piantate.
    Ma già RC si è rifiutata di fare questo passo, a suo tempo, mostrando cosa è la politica italiana, specialmente a sinistra.
    Personalmente vedo un Vendola ad alti livelli, ma non ora.
    Per fare un paragone calcistico, rischi di bruciare un giovane prematuramente.
    Tra l'altro, le alleanze con il PD sono inevitabili.
    Il punto è, secondo me, sempre lo stesso: chi avrà il coraggio di combattere per davvero papino?
    Il nome è decisamente azzeccato, secondo me, e non solo perchè così lo chiamava la ragazzina.
    E' un vero papino-padrino, e controlla tutti, destra, centro e sinistra.
    Ho già espresso in un altro thread il mio punto di vista su questo signore.
    Io credo che bisogna esser orbi per non vederlo, ormai, oppure abbastanza politicizzati da fare grossi discorsi in politichese e dimenticarsi di vedere la vita reale.


    #133322

    ezechiele
    Partecipante

    io volevo metterla sul ridere ma la differenza – purtroppo – sta nell'avere un progetto (per nefando che sia) e avere le qualità per metterlo in atto o … non avere nessun progetto… o avere tante idee ma non saper scegliere…. che non cambia molto…. di fatto.. sul piano reale….

    PS

    speriamo che i grillini non si vendano, anzi….

    esprimo un'intenzione di voto: se alla prossima tornata sarano rimasti fuori dai giochi ” il mio l'han gia' preso!”


    #133323

    paolodegregorio
    Partecipante

    giusparsifal, non sono pugliese ma anche io ritengo che in questa fase Vendola è il politico positivo, per il suo rapporto con il territorio e le scelte sia sulle primarie che ambientali.
    Ribadisco che dobbiamo portare avanti battaglie su
    -referendum per acqua pubblica e rifiuto del nucleare
    -televisione vero servizio pubblico”. Magari tralasciando, perchè troppo lunga una battaglia per far fallire la Rai.
    Facciamo una tv indipendente (come ha fatto Al Gore con current tv),diamo la disdetta del canone rai, destiniamo il relativo importo ad una “public company”, con la finalità di servizio pubblico assolutamente indipendente
    -solo dopo si può pensare ad una campagna per ottenere una nuova legge elettorale che preveda, tra l'altro, due soli mandati parlamentari e il ripristino della preferenza.
    Per ottenere tutto questo occorre una unità di intenti tra i vari movimenti e personaggi vari.


    #133324

    paolodegregorio
    Partecipante

    e se Vendola riesce ad essere unificante e porta avanti questi obiettivi, ha tutto il mio appoggio


    #133325
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Vendola in questa battaglia secondo me è l'unico vincente.
    Io ho votato per la giustizia, non devo fare i nomi, però devo dire che Vendola è stato innovativo e coraggioso…
    Così vorrei vedere la nuova sinistra !!!!!


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #133326
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Si farfalla e paolo, concordo con voi…
    Ma Vendola è ben visto a… sinistra?
    Già nel suo partito perse la battaglia e, come dicevo prima, proprio un partito che si ritiene progressista decise per un altro personaggio, molto più ancorato al “vecchio”.
    Insomma, per avere un Vendola competitivo prima dobbiamo “sconfiggere” la sinistra parruccona…


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