«Ai confini della realtà»

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Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marì 9 anni, 1 mese fa.

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  • #130110

    marì
    Bloccato

    Redford, Coburn, Bronson: divi della «quinta dimensione»

    Nelle università la leggenda
    di «Ai confini della realtà»

    Una sera d’ottobre del 1959 debuttò alla tv Usa la serie di telefilm che avrebbe rivoluzionato la fantascienza


    Alcuni volti della serie

    DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
    WASHINGTON
    — «C’è una quinta dimensione oltre a quelle che l’uomo già conosce. È senza limiti come l'infinito e senza tempo come l'eterni­tà: è la regione intermedia tra la luce e l'oscurità, tra la scienza e la superstizione, tra l'oscuro baratro dell'ignoto e le vette luminose del sapere. È la regione dell’immaginazio­ne, una regione che si trova ai confini della realtà». Una sera d'ottobre del 1959, la voce di Rod Serling aprì agli americani un nuovo uni­verso immaginario, dal quale probabilmente né loro né i milioni di telespettatori che in tutto il mondo poi li segui­rono, sono mai veramente tor­nati. The Twilight Zone, «Ai confini della realtà» nella ver­sione italiana, ha riverberato di generazione in generazio­ne la magia delle sue storie impossibili, dense di messag­gi universali sulle nostre os­sessioni e i mali del mondo, cambiando per sempre la per­cezione dell’ignoto e il voca­bolario per descriverlo.

    Sono passati 50 anni dal­l’esordio di una delle più for­tunate serie televisive della storia
    , ormai assunta tra le icone della cultura pop. E l'America ne celebra in gran­de stile il giubileo, non solo in tv e sulla rete, ma anche nell'Accademia. Alla Syracuse University spopola fra gli stu­denti un corso sullo show e i suoi significati. Seminari e convegni sono in calendario all'Antioch College, in Ohio, dove Serling, il creatore del programma, aveva studiato, e all'Ithaca College, nello Stato di New York, dove insegnò dal 1967 alla sua morte, nel 1975. Una maratona non stop di tutti i 156 episodi della se­rie classica, quella in onda dal 1959 al 1964, è partita il 2 otto­bre su Syfy, il canale che rego­larmente trasmette le repli­che di The Twilight Zone. An­che Binghamton, New York, la città dove Serling trascorse l’infanzia, ha preparato cele­brazioni «ai confini della real­tà».

    «Non penso che Rod si sa­rebbe mai immaginato che la serie avrebbe festeggiato i 50 anni ancora così popolare»
    , ha commentato la vedova, Ca­rol Serling. Considerata fanta­scientifica, The Twilight Zone in realtà s’incamminò solo di rado su quella strada, privile­giando le storie di persone normali stravolte dall'impatto con l'assurdo e il non cono­sciuto, dove la continua pre­senza della realtà dava plausi­bilità alle situazioni più incre­dibili: il pupazzo che si ani­ma, le scarpe che portano sul­la strada della morte l’uomo che le ha trovate, l'ascensore che si ferma al piano inesi­stente di un grande magazzi­no dove i manichini parlano e si muovono, la biblioteca con i libri della vita di tutte le per­sone e la stanza per modificar­li, l’ombra di un uomo che vi­ve sotto il suo letto. Serling e più tardi Richard Matheson e Ray Bradbury mescolarono fantasia, suspense, horror e soprattutto i celebri ribalta­menti finali di prospettiva. Futuri divi di Hollywood re­citarono in The Twilight Zo­ne, da Robert Redford a Burt Reynolds, da Robert Duvall a James Coburn, Lee Marvin e Charles Bronson. La serie ispi­rò fumetti, film, cartoni ani­mati, libri, gruppi musicali co­me i Manhattan Transfer e gli Iron Maiden. Ma soprattutto, come spiega Robert Thomp­son, direttore del Centro per lo studio della televisione a Syracuse, «l’intero concetto della Twilight Zone uscì dal piccolo schermo per diventa­re frase in codice, parola di moda, mentre la colonna so­nora entrò nel linguaggio po­polare, permettendo alle per­sone di descrivere momenti inspiegabili o straordinari». Inizialmente scartata dalla Cbs, la serie classica andò avanti per 5 stagioni. Venne ri­presa nel 1985. Interrotta do­po tre anni, ebbe un ultimo re­vival nel 2002-2003 con 44 episodi. In Italia, Ai confini della realtà andò parzialmen­te in onda sulla Rai dal 1962. Le serie più recenti furono tra­smesse su Italia 1 e Fantasy.

    Paolo Valentino
    04 ottobre 2009
    http://www.corriere.it/spettacoli/09_ottobre_04/leggenda_confini_realta_paolo_valentino_2b7c8b60-b0c2-11de-b562-00144f02aabc.shtml

    Tuttora quando la Tibbu' li passa li guardo, veramente una bella serie televisiva :bravo:


    #130111

    Erre Esse
    Partecipante

    Mi piacciono molto di più gli episodi in bianco e nero che quelli a colori.


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