Abitudini, voi che pensate?

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Questo argomento contiene 7 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  civile 5 anni, 3 mesi fa.

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  • #49265

    civile
    Partecipante

    Le abitudini

    E' incredibile, ma la nostra mente adora le abitudini, positive o negative che siano, la mente si stabilizza e dona una sensazione di tranquillità, quando compie azioni abitudinarie conosciute, ovviamente tutto questo varia da persona a persona, ma a grandi linee funziona così, tutti abbiamo una nostra zona di comfort, costituita da molte abitudini.
    Dopo un pò, la mente aggiunge e vuole nuove esperienze da trasformare in abitudini al bagaglio già consolidato. All'inizio sarà una nuova esperienza, regala stupore, felicità momentanea, proprio perché é nuova. Guardate i bambini, essi si stupiscono per ogni cosa, perché la loro mente é vergine, non ha ancora esperienze consolidate da trasformare in abitudini.
    Il meccanismo mentale dell'abitudine é costituito dallo stupore iniziale, poi dalla sensazione di normalità e in fine dalla noia o dal bisogno di ripetere l'esperienza in caso di dipendenza dalla stessa. Ci abituiamo a qualsiasi cosa, e purtroppo tendiamo ad annoiarci di tutto, perché la mente memorizza ogni esperienza, faccio un esempio:
    Quando un bambino si stufa di un giocattolo, dopo averlo usato per un determinato tempo, provate a nasconderlo per due settimane, poi rispolveratelo e dattelo al bimbo, esso riproverà gioia, poi ci si abituerà e lo stuferà di nuovo, almeno che non ne diventi dipendente, così funziona a grandi linee.
    Questo meccanismo vi rende consapevoli di come la mente possa ingannarci e ci costringe a cercare il cambiamento continuo, novità su novità, ma la sensazione di felicità é sempre la stessa, illusoria e transitoria. Quando comprendiamo tutto ciò, dobbiamo trovare la via di uscita e dirigere noi l'orchestra dei nostri bisogni, altrimenti cadremo in preda a bisogni dettati da altrui o inconsci.
    Lavorando su noi stessi, possiamo delimitare i danni di questo meccanismo e puntare su una felicità duratura, quella spirituale, una felicità stabile, ovviamente le abitudini servono alla nostra mente ma se gestite consciamente, le cose cambiano, non é più una trappola.
    Ecco alcuni schemi automatici:

    1 Stupore (nuova esperienza)- normalità- abitudine- noia.
    2 Stupore- normalità- abitudine- dipendenza.
    3 stupore- normalità- abitudine consolidata a vita o per un lungo periodo.

    Avete mai pensato a questi tipi di meccanismi? se avete dei link proponete, vorrei aprofondire l'argomento, thanks


    #49267
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum


    #49268
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    Le abitudini per me sono le sbarre di Matrix (il sistema di controllo). Anche gli animali una volta diventati “Domestici” si abituano alle stesse cose all'orario della passeggiata all'orario del mangiare ai nostri orari ecc. Le nostre 8 ore di lavoro i pasti sempre alla stessa ora sono la gabbia alla quale alla fine ci si “abitua” .L'animale selvaggio non ha orari sarebbe meglio anche per noi essere più selvaggi per essere più svegli. L'Ourobors, il serpente o drago che si morde la coda per me rappresenta questo stato di ricadere sempre nelle solite cose e questo disegna il tempo della nostra vita.D'altra parte i pianeti le stelle il sole la luna e la terra stessa fanno sempre gli stessi giri e dormire di giorno non è certo piacevole ma un pò più selvaggi credo che ce la possiamo fare e i risultati si possono vedere presto.Ad esempio incominciare a mangiare solo quando si ha fame e non perchè è mezzodì .. per chi può è un buon passo.


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #49269

    Anonimo

    [quote1375182426=civile]E' incredibile, ma la nostra mente adora le abitudini, positive o negative che siano,[/quote1375182426]
    Sono indispensabili, altrimenti dovresti ripartire da zero ogni volta. Il problema non è questa utile caratteristica della mente ma la non conoscenza dell'Essere umano. L'uomo cd. 'risvegliato' rimette in discussione tutte le sue abitudini ogni giorno, istante dopo istante ed è così che non può più cadere vittima della mente che mente.

    [quote1375182426=civile]Guardate i bambini, essi si stupiscono per ogni cosa, perché la loro mente é vergine,[/quote1375182426]
    Non è esatto, non perché la loro mente é vergine ma perché non hanno aspettative ed anche perché giustamente odiano il dovere. La presenza di altre esperienze nella memoria biologica non rovina la sorpresa quando mantieni la memoria a breve termine sempre vuota – cosa che il Bambino fa naturalmente, gli altri a volte devono meditare per riuscirci.

    civile ha scritto … Ci abituiamo a qualsiasi cosa, e purtroppo tendiamo ad annoiarci di tutto,

    Sarebbe sufficiente essere nell'eterno presente, allora l'esperienza non viene associata a nessun altro evento già memorizzato o già desiderato. Appena l'uomo ordinario esce fuori dal sè, viene creata un'abitudine -in realtà non voluta- perché la mente viene costretta a spostare nel tempo (futuro quando sei ottimista, passato quando sei pessimista) il presente mancato o non vissuto correttamente.

    [quote1375182426=civile]ma la sensazione di felicità é sempre la stessa, illusoria e transitoria.[/quote1375182426]
    La vera felicità non viene da un'attività esterna ma dal modo come interagisci con i Mondi.


    #49270
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    un pò d'amore


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #49266

    civile
    Partecipante

    [quote1375253642=Tru]
    Le abitudini per me sono le sbarre di Matrix (il sistema di controllo). Anche gli animali una volta diventati “Domestici” si abituano alle stesse cose all'orario della passeggiata all'orario del mangiare ai nostri orari ecc. Le nostre 8 ore di lavoro i pasti sempre alla stessa ora sono la gabbia alla quale alla fine ci si “abitua” .L'animale selvaggio non ha orari sarebbe meglio anche per noi essere più selvaggi per essere più svegli. L'Ourobors, il serpente o drago che si morde la coda per me rappresenta questo stato di ricadere sempre nelle solite cose e questo disegna il tempo della nostra vita.D'altra parte i pianeti le stelle il sole la luna e la terra stessa fanno sempre gli stessi giri e dormire di giorno non è certo piacevole ma un pò più selvaggi credo che ce la possiamo fare e i risultati si possono vedere presto.Ad esempio incominciare a mangiare solo quando si ha fame e non perchè è mezzodì .. per chi può è un buon passo.
    [/quote1375253642]
    Intanto grazie a richard per il link, poi concordo con tru per quello che ha scritto, c'é tanto da ragionare su come siamo influenzati dal sistema e dalla nostra stessa mente, più si va affondo più si ha la possibilità di essere se stessi a tutti gli effetti, la strada é in salita ma ne vale la pena percorrerla.


    #49271

    Olegna
    Partecipante

    [quote1375954180=♫nessuno♫]La vera felicità non viene da un'attività esterna ma dal modo come interagisci con i Mondi.[/quote1375954180]
    Ma di quali mondi parli?


    #49272

    civile
    Partecipante

    Considerazione..

    A volte basta il male per scoprire il bene,
    a volte basta una malattia a risvegliare la voglia di vivere.
    Un albero più pianta le radici in profondità, più dirigerà i suoi rami in alto.
    Più si soffre, più si apprezza la normalità.
    E' incredibile ma é così, non assaporiamo bene il dolce sino a quando non abbiamo conosciuto l'amaro.
    Il cervello é come un muscolo, cresce con la sofferenza dello spirito, lo spirito diventa luminoso dopo giornate di oscurità.
    Conoscere l'essenza e conoscere la vita.
    Assaporare un pezzo di pane raffermo dopo giorni di digiuno é come assaporare del caviale dopo una normale alimentazione.
    La sensazione di felicità é sempre la stessa.
    Dolori portano dolci sapori al loro termine.
    Il tramonto della tristezza regala felicità.
    Uscire con la sapienza dal mondo duale é la via per una felicità durevole.


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