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Questo argomento contiene 21 risposte, ha 8 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marì 9 anni, 5 mesi fa.

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    Articoli
  • #83149

    marì
    Bloccato

    AMBIENTE: PORTOFINO COME I TROPICI, C'E' IL BARRACUDA

    GENOVA – Una conferma che il Mar Ligure si sta tropicalizzando, con acqua sempre più calda che richiama pesci dai mari del Sud, arriva dalle immagini di un barracuda scattate nelle acque della Riserva Marina di Portofino. Le ha impresse Vittorio Innocente, noto per i numerosi record in bicicletta sui fondali marini finiti sul libro dei Guinness. Durante un'immersione nell'Area Marina Protetta di Portofino, Innocente si è imbattuto ieri in un esemplare di barracuda, tipico pesce dei mari tropicali che da un po' di tempo dal Canale di Sicilia migra verso Nord. Segnalati nelle acque liguri, dove il pesce più noto era fino a poco tempo fa la grande cernia che si nasconde nella parete rocciosa a strapiombo sull'abisso, anche la 'donzella pavonina' e il 'sarago faraone', spiega Innocente, provenienti dalle acque delle coste africane attraverso il canale di Suez, ambientati bene nei fondali italiani. C'é anche il 'pesce Luna': solitamente di passaggio nel mese di agosto, invece lo si incontra già nel mese di aprile.

    Mar Tirreno, arrivano meduse: questa e' in Versilia

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_993221647.html

    SE Se … buone vacanze :hehe:


    #83150
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Dei barracuda se ne parla da qualche anno, per le meduse.. siamo spessi invasi.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #83151

    marì
    Bloccato

    [quote1246117648=pasgal]
    Dei barracuda se ne parla da qualche anno, per le meduse.. siamo spessi invasi.
    [/quote1246117648]

    Che dici … faremo il callo anche con i barracuda, come abbiam gia' fatto con le meduse eh? !lol


    #83152
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Ma si dai, sperando che non arrivino gli squali!


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #83153

    marì
    Bloccato

    OK! … solo balene allora hahaha ma come quella del filmato di Meskalito pero'.


    #83154

    marì
    Bloccato

    RISCALDAMENTO GLOBALE

    Si spostano i limiti di vegetazione
    e gli alberi diventano “migranti”

    Uno studio ha preso in esame 166 località diverse del pianeta in cui sono stati monitorati per un secolo le “treelines”. Il climatologo Mercalli: “Tutto ciò dipende dalla specie vegetale e dal tipo di ambiente” di SARA FICOCELLI

    IL riscaldamento climatico è un fenomeno che ha ben pochi risvolti positivi ma, stando a una ricerca neozelandese, offrirebbe agli alberi del pianeta la possibilità di colonizzare nuovi territori, incontrando sempre meno ostacoli nelle condizioni di sopravvivenza. In altre parole, dato che le piante resistono più facilmente al caldo che al freddo e che l'inverno fa da effetto-soglia per la sopravvivenza della maggior parte degli alberi, l'innalzamento globale delle temperature gioca a favore di boschi e foreste, che incontrando inverni sempre meno rigidi riescono a sopravvivere anche in territori finora considerati inospitali.

    E' questo che ha cercato di fare la ricercatrice Melanie Harsch del Bio-Protection Research Centre http://www.lincoln.ac.nz/story2787.html della Lincoln University, in Nuova Zelanda, che con il suo team ha analizzato 166 località del pianeta per capire cosa provoca gli spostamenti delle “treelines”, ovvero i limiti di vegetazione arborea. In tutti i siti prescelti, questi spostamenti vengono monitorati costantemente dal 1900, quindi lo studio ha potuto prendere in esame e confrontare oltre un secolo di dati.

    La ricerca ha tenuto conto di innumerevoli fattori climatici e non, dal caldo all'umidità, dal livello di piovosità alla conformazione geologica e geografica del territorio. “Da secoli sappiamo che via via che fa più caldo il limite degli alberi si alza di quota. Per capire cosa spinge i limiti di vegetazione a spostarsi non basta schematizzare tutto nel binomio caldo/freddo – spiega il climatologo Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana – poiché si tratta di meccanismi influenzati da un'infinità di fattori”.

    Dire ad esempio che gli alberi sopravvivono più facilmente a temperature calde, continua Mercalli, “è sbagliato: il melo se non ha abbastanza freddo d'inverno, non fruttifica. Per questa pianta l'inverno troppo mite può quindi essere un problema. Il legame tra aumento delle temperature e avanzamento della vegetazione è un dato di fatto, ma i fattori di controllo sono moltissimi, comprensibili fino in fondo solo agli addetti ai lavori”.

    Le parole di Mercalli trovano conferma nei dati raccolti dalla Harsch: il suo studio, pubblicato su Ecology Letters, ha riscontrato infatti uno spostamento progressivo della vegetazione arborea dalla costa occidentale americana verso Siberia del nord e sud-est asiatico, ma in modo tutt'altro che uniforme. In alcune località gli alberi sono avanzati verso nord, mentre in altre non è stato registrato alcuno spostamento.

    I ricercatori hanno anche notato che la temperatura dell'aria negli ultimi 100 anni è aumentata in 111 siti su 166 (0,13 gradi in più ogni decennio) e che il riscaldamento estivo si è verificato in 117 siti (0,0189 gradi in più ogni decennio), ed è stato più frequente di quello invernale, registrato in 77 località (0,0199 gradi in più ogni anno). I limiti di vegetazione sono avanzati verso habitat finora ritenuti inospitali in ben 87 località, mentre sono in tutto 77 i luoghi in cui la vegetazione non si è mossa e due quelli in cui ha finito con l'occupare un ambito ancora più ristretto del proprio territorio, recedendo. “Ci aspettavamo che l'elemento trainante fosse l'aumento delle temperature estive – spiega Harsch – e invece sono le variazioni di quelle invernali a scatenare tutto”.

    “Una soglia termica minima invernale – conclude Mercalli – può semplicemente uccidere la pianta e quindi impedirle di svilupparsi. Un inverno più mite, indipendentemente dall'estate, elimina il fattore limitante e la specie può salire di quota. La cautela interpretativa sta però nel fatto che tutto ciò dipende dalla specie vegetale e dal tipo di ambiente. E' chiaro che per far crescere gli olivi sulle Alpi, oltre a un'estate sufficientemente mite, dovrò eliminare tutti i minimi invernali minori di circa -10 C, temperatura critica dell'olivo, sotto la quale la pianta muore”.
    (28 agosto 2009)
    http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/ambiente/cambio-clima/alberi-migranti/alberi-migranti.html?ref=hpspr1


    #83155

    Spiderman
    Partecipante

    Col riscaldamento globale presto avrò la casa al mare senza spostarla.


    #83156

    marì
    Bloccato

    [quote1251495154=Spiderman]
    Col riscaldamento globale presto avrò la casa al mare senza spostarla.
    [/quote1251495154]

    … spero che non dovrai pagare + tasse hahaha


    #83157

    Spiderman
    Partecipante

    [quote1251528449=Marì]
    [quote1251495154=Spiderman]
    Col riscaldamento globale presto avrò la casa al mare senza spostarla.
    [/quote1251495154]

    … spero che non dovrai pagare + tasse hahaha

    [/quote1251528449]

    Probabilmente mi faranno la multa perchè non ho rispettato la distanza necessaria dalla costa. :hehe:

    Preparati a combattere Marì! :hehe:


    #83158

    marì
    Bloccato

    Gran bel film :ok!:

    😀


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