AMIANTO-ALITALIA

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Questo argomento contiene 4 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da NEGUE72 NEGUE72 9 anni fa.

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  • #85100
    NEGUE72
    NEGUE72
    Partecipante

    .
    ECCO L'ARTICOLO:

    Una valigia. Servirebbe un trolley formato famiglia per contenere tutte le cartelle cliniche e i documenti dei lavoratori del cielo esposti all’amianto. Carte che te-stimoniano quanto fino ad oggi non è stato ancora raccontato: che «almeno 500 dipendenti della ex compagnia di bandiera Alitalia e delle società di manutenzione da essa controllata hanno respirato amianto». La denuncia è dell’avvocato Ezio Bonanni, da anni in prima linea al fianco delle vittime. Il legale segue cause in tutta Italia: in 50 casi almeno ha ottenuto sentenze favorevoli per i lavoratori del cielo esposti e il riconoscimento dei benefici previdenziali. Sono aperti altri 2 procedimenti penali e altrettanti civiliper gli indennizzi. Siamo all’inizio. Perché quello dell’aviazione è il meno noto tra i settori lavorativi dove l’asbesto è stato lavorato, maneggiato, respirato. Alcuni giorni fa il tribunale di Napoli ha rigettato l’archiviazione del caso di un impiegato Atitech (le officine di Alitalia) deceduto per mesotelioma nel 2006. Il giudice ha riconosciuto l’esposizione e chiesto che si indaghi ancora. Qualcosa si muove: un paio di mesi fa la Corte di Appello di Roma ha condannato l’Inps a riconoscere i benefici previdenziali a un altro lavoratore Alitalia: «Il perito del tribunale – è scritto nella sentenza – nel 2005 ha accertato che l’uso dell’amianto nel settore è stato di normalissimo impiego fino ai giorni attuali» e che l’esposizione è stata di 5 volte la soglia consentita. Nel 2001 l’Alitalia aveva invitato le officine a rimuovere le parti in amianto. Ma come si legge nella perizia dell’ingegner Giorgio Onori , almeno fino a 4 anni fa l’amianto era lì. E oggi? La Cai spiega a Metro che «il referente è l’ex società, ora in liquidazione ». Ma la “vecchia Alitalia” non riesce a venirne a capo. «Il parco velivoli è smembrato – ci dicono – gli Md80 sono invenduti, altri sono passati a Cai. I tecnici non ci sono più ed è impossibile aggiornare i dati agli ultimi 4 anni». (Stefania Divertito)

    Mille vittime sono in attesa

    Silvio Mingrino: i suoi genitori sono morti per le maledette fibre respirate alla Fibronit, e lui adesso ha un unico obiettivo, portare in un’aula di tribunale i responsabili della strage che nel Milanese ha ucciso più di mille persone. Ma non è facile, per niente. La sua battaglia va avanti da anni, tanto che l’avvocato dell’associazione Avani, fondata proprio per questa causa, chiederà l’avocazione del giudice per tentare di sbloccare il procedimento. Nel frattempo molte accuse di omicidio colposo sono ormai cadute in precrizione, compresa quella che riguarda la morte del papà di Silvio. (STEFANIA DIVERTITO)


    #85101

    marì
    Bloccato

    E' una vergogna generale come siamo ridotti … tra malavita, nucleare e terrorismo siamo arrivati alla frutta … che fine schifosa che Ci Siamo procurati #sich


    #85102
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    L’AMIANTO elemento vivo e naturale: Una visione diversa su questo minerale – vedi: Falsita' della medicina ufficiale

    Desidero ora portare a vostra conoscenza un curioso ma triste evento, da mettere in relazione con questa “sacra” forma simbolica e cioè la pesante “campagna” che è stata montata, da qualche anno, dai mass media alla ricerca di scandali o di notizie eclatanti e dalle pilotate informative delle varie “organizzazioni della salute” (enti che dipendono sempre dagli usurai mondiali, multinazionali, organi governativi, finanziari, politici) riguardo l’Asbestos, comunemente chiamato “Amianto” considerato a torto un tossico appestatore dell’umanità e un potente cancerogeno sia per inalazione che per ingestione e forse anche per corrispondenza.
    Anche la molecola del Silicio (Silice organica) che forma l’Amianto è un Tetraedro, quando forma il Quarzo si collega ad un altro Tetraedro del Silicio per formare un cubo e poi sviluppa una lunga serie di linee di piccoli Tetraedri Stella o cubi in modo da formare una o due file. Questa fila comincia a girare cambiando direzione di circa 60 gradi per formare un esagono, che è la stessa struttura energetica che si vede dall’alto intorno al corpo umano; inoltre sappiate che il sesto elemento della Tavola Periodica degli Elementi è il Carbonio.
    Secondo gli scienziati moderni è l’elemento più importante per noi, costituisce le basi della chimica organica e rende possibile la vita nel nostro corpo.

    Esimi professori ci hanno sempre insegnato nelle aule universitarie che il Carbonio è in un certo senso l’unico atomo “vivente”della Tavola Periodica degli Elementi e che solo la Chimica Organica produce la vita e null’altro; questo è decisamente inesatto in quanto, già dal 1950, molti scienziati, anche a fronte degli studi di L. Turenne e di L. Kevran, cominciarono ad approfondire, con un occhio diverso, quest’argomento.

    Devo annunciarvi che hanno dimenticato il Silicio, che nella Tavola è direttamente sotto il Carbonio (dista esattamente un ottava) e che presenta i principi base della vita.

    Il Silicio è infatti in grado di formare schemi infiniti e chimicamente reagisce quasi con tutto ciò che si avvicini a lui creando qualcosa, così come il Carbonio; ecco perché li chiamerei ambedue atomi viventi.
    http://www.mednat.org/amianto.htm

    http://it.wikipedia.org/wiki/Silicato
    I silicati sono una classe di minerali composti prevalentemente da ossigeno e silicio; in particolare, la formula chimica di base comune a tutti è SiO4. I silicati sono i minerali più diffusi sulla Terra (costituiscono, nelle diverse forme in cui si presentano – rocce magmatiche, sedimentarie, metamorfiche – più del 90% della crosta terrestre), e l'ossigeno e il silicio sono gli elementi più abbondanti nella crosta terrestre (rispettivamente, 46,6% e 27,7% in peso).
    Gli atomi di un silicato sono disposti in modo da formare un tetraedro (al centro vi è l'atomo di silicio, ai quattro vertici gli atomi di ossigeno).


    #85103
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Tutti contro l’amianto
    Inviato da redazione il Dom, 18/04/2010 – 14:30
    Ambiente
    amianto Calabria salute

    Simone Arminio

    CROTONE. E' la prima azione legale di massa che la storia della Calabria ricordi: i lavoratori ammalatisi di cancro per il contatto con l’amianto contro le due principali fabbriche della città. In lotta contro il tempo.
    Totò ha i capelli grigi, le mani grosse da lavoratore e una dannata fretta di raccontare. Pedala a passo lento sul corso di Crotone, a poche centinaia di metri dalla Casa della Cultura, dove l’associazione Fabbrikando l’Avvenire ha appena concluso il suo incontro con stampa e cittadinanza. All’ordine del giorno c’è la prima azione legale di massa che la storia di questa città ricordi: unire i lavoratori ammalatisi di cancro per il contatto con l’amianto nelle due principali fabbriche crotonesi (Pertusola Sud, di proprietà Syndial-ENI, e Montecatini, poi acquisita da Enichem) in un’azione legale collettiva contro i loro avvelenatori.

    In disperata lotta contro il tempo: quello lungo della giustizia, e quello veloce, e implacabile, della malattia. Per questo, Totò ha fretta. Saluta, e senza preamboli inizia la sua storia: «Io ho lavorato nella fabbrica per trentacinque anni. Nella fabbrica c’era sempre nebbia, e l’aria piena di gas. Tutti sapevano che quel fumo uccideva. Tutti, tranne noi».

    Anche lui, come centinaia di altra gente, appena consegnato la sua cartella clinica nelle mani del pool di avvocati volontari di Fabbrikando l’Avvenire: un’associazione di ex operai e membri della società civile, che da qualche anno si è messa in testa di abbattere il muro di gomma che circonda l’ex zona industriale a ridosso del mare, e della città. «Io sono stato già operato tre volte – racconta con spiazzante lucidità – e lo so che le medicine non fanno niente. Ma il problema, avvocà, è che quando ce ne andiamo noi la verità ci segue nella tomba. E allura ti salutu».

    Per questo vuole sapere. Chiede insistentemente se la causa inizierà a maggio, o a giugno, e se si saprà qualcosa entro l’anno. «Ma il lavoro da fare – avvertiva poco prima in conferenza stampa Pino Greco, ex operaio di Pertusola Sud e presidente dell’associazione – è ancora tanto». Tutto è cominciato con la produzione di un Libro bianco sull’amianto a Crotone, con cui la sua associazione per la prima volta ha testimoniato la massiccia presenza in città dell’amianto, esponendone i rischi, qui aggravati da una «promiscuità ancora oggi preoccupante – come si legge, all’interno del libro bianco, nella relazione del Responsabile del servizio di prevenzione igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asp di Crotone – tra l’ex area industriale e la catena di produzione alimentare: campi di coltivazione, caseifici, mercati ortofrutticoli». E poi le case, le prime a un tiro di schioppo. Infine i rischi altissimi per le migliaia di operai e dipendenti dell’indotto che «per otto ore al giorno, e per quarant’anni, sono stati esposti alle stesse sostanze tossiche, a concentrazioni infinitamente maggiori di quanto le stesse non siano a livello ambientale».

    Il secondo passo è stato convincere gli ex lavoratori ammalatisi, che il loro risarcimento è un diritto civile: «Abbiamo raccolto centinaia di cartelle cliniche – racconta l’avvocato Iannone – fra i dipendenti che hanno già intentato (e perso) la causa civile contro Pertusola Sud e le altre industrie, e fra quelle persone che, per mancanza di fiducia nella Giustizia, per la psicosi a documentarsi sul proprio stato di salute, o per il dolore privato della malattia in atto, non hanno ancora mai pensato alla possibilità di chiedere un risarcimento».
    Per tutti questi motivi, specifica Iannone, «non c’è ad oggi in città una coscienza civica degli ex lavoratori e dei cittadini sull’entità dei danni alla salute e all’ambiente causati dall’amianto in tutti questi anni». Da domani, la loro azione legale sarà triplice: aiutare i dipendenti ammalatisi e i familiari di quelli già deceduti a costituirsi parte civile nei processi penali in atto, fornire nuove prove ai circa duemila procedimenti civili tuttora in corso, e intentare nuove cause per il ristoro dei danni subiti. La salute, quella nessuno potrà riaverla.

    http://www.terranews.it/news/2010/04/tutti-contro-l%E2%80%99amianto


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #85104
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    anke qui a catania ci fu lo scandalo all università precisamente facoltà d farmacia(dove studia la mia ragazza).
    non è possibile vivere così


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