ancora nucleare??? no grazie

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Questo argomento contiene 136 risposte, ha 26 partecipanti, ed è stato aggiornato da  FREESPIRIT 9 anni, 2 mesi fa.

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  • #54414
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    business per pochi sulla vita di tutti, ma per quanto ne so io non verrà permesso


    #54415

    deg
    Partecipante

    Il nucleare non è alternativo e non scherziamo sulle rinnovabili
    di Annarita Bramerini*

    FIRENZE. La produzione di energia nucleare ha avuto il suo boom negli anni ’60 e ’70. Dopo c’è stata una stagnazione in tutto il mondo ( eccetto il Giappone). Gli impianti attualmente in funzione sono 438 per una produzione di 370 mila MW. Ciò equivale al 6,5% di energia primaria e al 16% di energia elettrica. Gli Usa hanno il maggior numero di centrali ma è la Francia che ha il 78% dell´elettricità prodotta da nucleare.

    Nel mondo vi sono attualmente 30 impianti in costruzione e 120 sono quelli annunciati. In Europa è in costruzione un solo impianto in Finlandia e un cantiere aperto in Francia. Tutti quelli in costruzione sono nei cosiddetti PVS e quegli annunciati sono in Cina e in India. Il cantiere EPR della società francese Areva in Finlandia, avviato nel febbraio 2005 e che dovrebbe servire da modello per il nucleare italiano di terza generazione concordato fra Sarcozy e Berlusconi, ha 38 mesi di ritardo nella costruzione con la richiesta dei finlandesi ai francesi di 2,4 miliardi di euro per un reattore venduto a 3 miliardi e che è già costato 5,4. Per questi motivi, a gennaio la tedesca Siemens ha annunciato che abbandonerà il progetto.

    E’ vero che le sole emissioni di una centrale nucleare sono quelle relative alla realizzazione dei materiali da costruzione e che la “densità energetica” è eccezionale: 1 Kg di uranio equivale a 1.800 ton di greggio; 2.600 ton di carbone; 2,1 milioni di mc di metano. Una centrale da 1000 MW è alimentata da sole 30 tonnellate di uranio. Tuttavia, secondo l’ Agenzia internazionale per l’energia, le riserve di uranio potrebbero alimentare le centrali esistenti per altri 50 anni. Il che significa che se Cina e India costruissero le centrali annunciate l´uranio sarebbe disponibile solo per 25 anni.

    Dunque: anche l´uranio è una risorsa scarsa e “finita”; la “fusione” non esiste e non si sa se e quando esisterà; vi sono problemi di sicurezza il cui rispetto impone costi elevati che nessun privato si è mai sobbarcato o si sogna di sobbarcarsi e l’America, con Obama, proprio in questi giorni, ha cancellato i fondi pubblici a questo destinato. In più, come è assolutamente non smentibile, il problema delle scorie non è risolto nonostante la marea di fondi destinati alla ricerca. Anzi, Il funzionamento dell’EPR che si vorrebbe adottare in Italia, prevede che il combustibile nucleare rimanga molto più a lungo nel reattore, il che comporta un’usura e quindi una radio-tossicità molto più elevata di quella dei reattori di seconda generazione.

    C’è da considerare poi che l’inquietudine derivata dalle decisioni dell’Iran relative all’installazione di 50.000 centrifughe per l’arricchimento dell’uranio entro i prossimi 5 anni sono la prova provata del rischio di un rapporto pericoloso plutonio/militare; che i tempi di costruzione media stimati empiricamente sono di circa 20 anni ( mentre sul global warming occorre intervenire subito perché siamo già in ritardo) e che la cosiddetta quarta generazione, che dovrebbe essere migliore per sicurezza e scorie (ma non risolutiva), non sarà pronta, a detta di tutti gli esperti, prima del 2030.

    Questo è il quadro complessivo che si è determinato nonostante, ad oggi, il 90% dei fondi per la ricerca sulle alternative ai combustibili fossili siano andati proprio al nucleare. Questi sono i fatti ( non ideologie, non pregiudizi ) sulla base dei quali la Regione Toscana ha approvato un Pier che esclude ( insieme all’utilizzo del carbone e per altre ragioni) il ricorso all’energia nucleare per la nostra regione. Un Pier che fa perno sulla riduzione dei gas serra del 20% al 2020; sul vero giacimento non sfruttato rappresentato dal risparmio energetico; sulla efficienza ( è l’Enea che ha evidenziato come perseguendo l’efficienza anche solo negli edifici pubblici si risparmierebbero il 20% dei consumi con il guadagno di 420 milioni di euro all’anno); sulle energie rinnovabili con l’assunzione dell’obiettivo europeo del 20% al 2020 e con l’obiettivo tendenziale del 50%; e infine sul gas come fonte di transizione che prevede la realizzazione del rigassificatore di Livorno e del metanodotto Galsi come prevede la trasformazione delle centrali di Livorno e Piombino.

    Siamo ben fermi in queste convinzioni che non ci sogniamo neanche di prestarci al gioco demagogico delle tre carte cui, oramai da tempo, e anche recentemente, siamo abituati ad assistere. Sia dal versante radicale come da quello dei partiti che siedono fra i banchi della maggioranza di governo nazionale.

    Sia chiaro: con scelte più oculate e partecipate possibili; con l’introduzione delle migliori tecnologie di mitigazione degli impatti, ma con fortissima determinazione la Toscana, se vuole dare senso e corpo alla parola sostenibilità, deve con determinazione, e da subito, lavorare per sviluppare secondo gli obiettivi del Pier, tutte le fonti di energia rinnovabile.

    Con un avvertimento: se ci lasciamo coinvolgere nel demagogico gioco delle tre carte, per il quale sei pale eoliche accanto a una discarica diventano “un massacro del paesaggio”; un parco fotovoltaico diventa un “paesaggio lunare”; della produzione elettrica da geotermia “bisogna fare tabula rasa” e comunque e dovunque c’è sempre “ben altro da fare”; beh, allora vorrà dire che abbiamo tutti scherzato. Ma le conseguenze di questo scherzo non sarebbe difficile immaginarle fin da ora.

    *assessore alla tutela ambientale e all´energia della Regione Toscana
    http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=18328


    #54416
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Nell'intervista di Giuliano Battiston a Wolfgang Sachs, il sociologo tedesco, ricercatore presso l'istituto Wuppertal, discute “la scelta” nucleare del governo italiano e propone politiche energetiche alternative.

    http://www.pandoratv.it/index.php?q=static/video_sachs


    #54417

    Spiderman
    Partecipante

    Interessante anche questo.

    [youtube=425,344]H5WvRJGRFVg


    #54418

    vera selvatica
    Partecipante

    ciao meskalito, scusa il ritardo nel risponderti… si sono la vera selvatica di nexus, vengo poco qui per mancanza di tempo ma vi seguo… siete tra i miei preferiti
    ciao buon cammino 🙂
    veraselvatica (http://selvatici.wordpress.com)


    #54419

    Pyriel
    Bloccato

    [quote1236302425=vera selvatica]
    ciao meskalito, scusa il ritardo nel risponderti… si sono la vera selvatica di nexus, vengo poco qui per mancanza di tempo ma vi seguo… siete tra i miei preferiti
    ciao buon cammino 🙂
    veraselvatica (http://selvatici.wordpress.com)
    [/quote1236302425]

    Che peccato… beh, allora buon viaggio!


    #54420
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://blog.wired.com/wiredscience/2009/03/devworldgreen.html
    Suzlon Wind Farm
    Location: Near Dhule, India
    Current capacity: 650 megawatts
    Planned capacity: 1,000 megawatts

    Estimated completion date: 2010
    Built by Suzlon, a homegrown Indian energy compay, the Suzlon wind farm near Dhule will be the world's largest when it's completed in 2010. Already, it's creeping up on Florida Light and Power's Horse Hollow Wind Energy Center, which has a capacity of 735 megawatts. It's the brainchild of Tulsi Tanti, Suzlon's founder and something of an international hero — but not everyone is happy about Tanti's low-cost approach to wind-farm development. Der Spiegel reported that the farmers who toil under the giant turbines are demanding more money for their land. “If Suzlon refuses to pay, the farmers block the access routes with their buffaloes,” the magazine wrote.
    (Image: flickr/ramkrsna)

    Acme Solar Thermal Plants
    Location: Haryana, India
    Current capacity: 0 megawatts
    Planned capacity: 1,000 megawatts
    Estimated completion date: 2019
    Acme, an Indian technology conglomerate, announced its intentions to build up to 1,000 megawatts of solar thermal power Tuesday. The company providing the technology, eSolar, makes 46-megawatt modular power plants that concentrate the sun's rays onto a central boiler to generate steam to drive a turbine. ESolar's Rob Rogan said that the companies would break ground on the first 100 megawatts of solar power within the year.

    Qaidam Basin Solar PV Installaton
    Location: Qinghai Province, China
    Current capacity: 0 megawatts
    Planned capacity: 1,000 megawatts
    Estimated completion date: ?
    Two local Chinese firms announced their intentions to install up to 1,000 megawatts of solar photovoltaic panels in northwestern China in January. The China Technology Development Group Corporation and Qinghai New Energy Company will start with a more modest 30 megawatts. They expect to break ground during 2009.

    Econcern Wind Farms
    Location: ?
    Current capacity: 0 megawatts
    Planned capacity: 720 megawatts
    Estimated completion date: ?
    The Dutch energy company Econcern will partner with a major Chinese oil firm and a hydroelectric company to build four wind farms that will generate around 720 megawatts of power. Work is expected to begin this year, but Econcern's CEO recently admitted that the clean-energy industry faces a serious slowdown that could cause his company to cut jobs.

    French farmer is new sun king

    http://www.reuters.com/article/environmentNews/idUSTRE51N0I020090224?sp=true

    ..Westphal is one of a small but growing band of farmers in the European Union's biggest agricultural producer who are taking up new incentives for solar power to supplement farm incomes as well as help France meet renewable energy targets.

    “We're trying to go a bit beyond agriculture to earn our living in a different way,” said Jean-Luc Leonhart, an old classmate of Westphal's visiting his friend's project with a view to installing solar panels on his own farm.

    In a mountainous region famed for Munster-Gerome cheeses and good quality white wines, Westphal is working on a grand scale.

    His built-in panels form one of the largest integrated installations of photovoltaic systems — which generate electricity direct from solar power — yet built.

    The 20 million euro ($26 million) investment means constructing five enormous sheds covered by 36,000 square meters of solar panels with a capacity to generate 4.5 megawatts (MW) of electricity, enough to power 4,000 homes…


    #54421

    patrizia.pr
    Partecipante

    LE ALTERNATIVE:

    Fiumi di energia:
    nasce la prima centrale ad energia osmotica
    La prima centrale a energia osmotica entrerà in funzione nei prossimi mesi vicino ad Oslo. La compagnia energetica norvegese Statkraft sarà la prima a sfruttare il passaggio dall’acqua dolce a quella salata per produrre energia elettrica.

    La compagnia energetica norvegese Statkraft sarà la prima a sfruttare il passaggio dall’acqua dolce a quella salata per produrre energia elettrica. Là dove il Reno sfocia nel Mare del Nord si mischiano due acque contrapposte: una dolce e una salata. Alle bocche di tutti i fiumi del mondo questo processo racchiude dell’energia. Se questa venisse sfruttata, il solo Reno fornirebbe 1 gigawatt di elettricità, quanto basterebbe per alimentare 650 mila abitazioni.

    A differenza dei pannelli solari e delle centrali eoliche, dipendenti rispettivamente dal sole e del vento, l’energia osmotica può essere sfruttata ininterrottamente: in ogni momento del giorno e della notte e indipendentemente dalle condizioni climatiche.
    Continua:
    http://www.terranauta.it/a842/energie_alternative/fiumi_di_energia_nasce_la_prima_centrale_ad_energia_osmotica.html


    #54422
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum
    #54423
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    La Basilicata chiude al nucleare

    (regioni.it) La Regione Basilicata ha chiuso la sua porta al nucleare ''a doppia mandata'' e domani la giunta dovrebbe approvare il piano energetico regionale, in cui ''c'e' un chiaro no al nucleare'': lo ha detto il vicepresidente della giunta e assessore all'ambiente, Vincenzo Santochirico, incontrando a Scanzano Jonico (Matera) gli attivisti di Greenpeace che hanno chiuso alcuni pozzi destinati dal Governo nel 2003 a custodire scorie nucleari..
    http://www.regioni.it/mhonarc/details_misc.aspx?id=27793


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