ARGENTO COLLOIDALE

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Questo argomento contiene 20 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da  dauda 9 anni, 11 mesi fa.

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  • #52013

    dauda
    Partecipante

    ciao, ho dato un'occhiata al forum e non ho trovato discussioni sull'argento colloidale.
    dopo qualche anno di uso lo segnalerei perchè è fattibilissimo in proprio, è un eccellente antimicrobico-antibatterico, e accumulandosi nei tessuti del corpo è una barriera insormontabile per quasi tutti i virus.

    se vi interessa:

    http://www.sciechimiche.org/forum/viewtopic.php?t=1317

    DA : http://www.xmx.it/argentocolloidale.htm

    Eccovi le istruzioni per farsi in casa e con pochissima spesa il prezioso Argento colloidale ionico, ad una concentrazione di circa 30 parti per milione. Facendo tutto per bene la qualità sarà ottima e ad un costo molto conveniente rispetto a quello comprato, che oltretutto da noi è costosissimo e difficile da reperire (vedi note a destra).

    Si badi, l'Argento ionico è completamente diverso da quello “organico”, preparato diluendo lo pseudocolloide in polvere (il cosiddetto Argento proteinato, o vitellinato, o caseinato), e che si trova anche in prodotti farmaceutici classici e quasi tutti estinti, tipo Collargol, Ascorgol, Arscolloid, Argisone, Argotone, eccetera, o come componente in altri. L'Argento ionico è tutta un'altra cosa, molto più efficace, e soprattutto sicurissimo. Evitiamo perciò, da ora in poi, di chiamarlo ancora “colloidale”, il suo nome è “Argento ionico”. …e chissà che la Medicina non inizi a deporre i pregiudizi legati al vecchio colloide organico, e indaghi come mai funziona a meraviglia…

    IMPORTANTE
    Per mia tutela debbo sottolineare che io non mi assumo alcuna responsabilità sulla qualità di quanto ottenuto, o sull'uso che si intende farne. In particolare, sia chiaro che
    qui non si dà alcuna indicazione di tipo medico per uso umano. Per tutti i possibili usi dell'Argento colloidale si rimanda ad altri siti (vedi links alla fine). Ad ogni modo, il lettore è avvisato che vi sono possibili rischi derivanti dall'uso umano improprio dell'Argento colloidale.

    cosa vi servirà…

    Se avete deciso di provarci, la prima cosa di cui avete bisogno è Argento purissimo al 999 per mille. Attenzione: l'Argento deve assolutamente essere quello purissimo al 999 per mille, e non quello a 925, altrimenti ci si intossichera' con metalli pesanti! Ci deve dunque essere certezza assoluta che sia il tipo purissimo al 999 per mille! (leggere il forum, nei link)
    Senza fare salti mortali per procurarselo, vi dico subito che nei negozi di numismatica si vendono monete d'Argento purissimo garantite a 999.3 millesimi. Si tratta del Dollaro Americano “Eagle”, da collezione: peso circa 30 grammi, diametro 40.6 mm, e costa attorno ai 13 euro l'uno (ne servono due). Se siete bravi, potete anche riuscire a procurarvi Argento puro in filo, barrette o lastrine, ma siate certi che sia davvero puro.

    Trovato l'Argento puro, il più è fatto.
    Vi saranno necessarie anche le seguenti cose:

    3 batterie a 9 V, meglio se alcaline
    3 connettori per le suddette batterie
    2 morsetti a coccodrillo, rosso e nero
    1 resistenza da 600 ohm
    1 bicchierone o 1 barattolo di vetro alto e stretto da 250-500 ml, perfettamente pulito
    1 bottiglia di vetro scuro (ottime quelle da birra) con tappo di plastica, perfettamente pulita e ricoperta con pellicola di alluminio
    Ora dovreste procurarvi acqua distillata o bidistillata, ma non si trova più, a meno di non ordinarla a un fornitore di prodotti chimici. Potrete accontentarvi anche di quella demineralizzata, purchè di ottima qualità, con pochissimi sali.

    Vi faranno anche comodo dei tovaglioli di carta (tipo Scottex), poi una di quelle spugnette abrasive verdi non metalliche, per pulire le pentole (tipo Vileda), e infine un piccolo imbuto, nuovo e pulitissimo.

    assembliamo i vari pezzi…

    Armatevi di saldatore e filo di stagno per saldatura. Per chiarezza, ecco il semplicissimo schemino dei collegamenti da realizzare:

    Allora, si comincia:
    saldare in serie i tre connettori per le batterie a 9 volt (il filo rosso di un connettore col nero dell'altro, e lo stesso con il successivo). Isolare con nastro isolante le giunzioni.

    Al filo rosso libero che viene delle batterie (polo positivo o anodo), saldare un capo della resistenza, e a questa aggiungere poi un altro pezzo di filo rosso, e il morsetto rosso.

    Al filo nero libero che viene dalle batterie (polo negativo o catodo) saldare il morsetto a coccodrillo nero.

    Ma forse la figura qui sotto è la migliore spiegazione…

    Se avete le due monete d'Argento, potrete sospenderle nel barattolo semplicemente stringendone il bordo con i due morsetti e ripiegando il filo sul bordo. Fili e morsetti debbono essere disposti in modo da mantenere le monete parallele fra loro, ed esattamente alla stessa altezza, come in figura:

    Se invece delle monete avete lastrine, sbarrette o filo, misuratene due pezzi, e ripiegateli sul bordo del bicchiere in modo che si reggano stabilmente e restino ad almeno due-tre centimetri dal fondo. Accertatevi che siano il più possibile parallele fra loro, e che non si tocchino, come in figura.

    inizia la produzione…

    Siamo finalmente pronti per produrre il nostro Argento colloidale! Tutte le operazioni andranno eseguite nella massima pulizia. Pulite l'Argento molto bene, tenendolo con un tovagliolino di carta e strofinandolo bene in ogni punto con la spugnetta abrasiva. Non toccate mai l'Argento con le mani mentre lo pulite (e naturalmente anche dopo). Soffiate via il polverino formatosi con l'abrasione dell'Argento.

    Dopo aver messo l'Argento sospeso nel barattolo come indicato, mettete l'acqua distillata nel bicchierone. La quantità non è importante ma, se usate le monete, bisogna fare molta attenzione a non rischiare di immergere i morsetti, e nemmeno bagnarli: c'è il pericolo di intossicarsi con il nichel!

    A questo punto collegare le tre batterie (che avevate in precedenza scollegato), e la produzione è già incominciata!

    Guardate che ora è, per regolarvi. Se non avete fatto errori, dopo un tempo variabile da un quarto d'ora a mezz'ora, l'elettrodo d'Argento collegato al polo negativo (catodo, nero) formerà una patina scura sul lato rivolto verso l'altro elettrodo. La superfice degli elettrodi (ma soprattutto il catodo, quello collegato al polo negativo), dopo un tempo variabile da un quarto d'ora a mezz'ora, inizia a divenire opaca e a annerirsi, per la formazione di composti insolubili: è il momento di fare una pausa e pulirli per bene, e anche successivamente, ogni mezz'ora circa, la pulizia va ripetuta. Per farla, prima si sconnettono le batterie e poi si staccano con delicatezza i due elettrodi d'Argento, senza mai toccarli con le dita: prima si asciugano con un foglio di carta assorbente (tipo Scottex), poi semplicemente si strofinano in ogni punto con una comune paglietta da cucina di quelle plastiche (purché nuova e non metallica); da ultimo si ripassano con un altro foglio di carta assorbente o con un panno pulito, per portar via ogni traccia del polverino formatosi.

    REGOLA DELL'ANNERIMENTO IN DUE TEMPI

    Non si può indicare un tempo prestabilito per ottenere un buon Argento ionico, perché le variabili sono troppe.
    Una efficace regola empirica è quella di fare un primo tempo che duri finché l'Argento si scurisca, ma non troppo; poi pulire bene l'Argento, e infine fare un secondo tempo fino a nuovo annerimento.

    Se l'acqua non fosse sufficientemente priva di sali (come usando una scadente acqua demineralizzata, o se tutto non è perfettamente pulito), si noterà come dei fiocchi grigi fluttuare, e alla fine il fondo del recipiente apparirà più torbido. In tal caso assieme agli ioni si sono prodotti una quantità eccessiva di sali d'Argento (cloruro, nitrato, ecc.). Si butti via tutto, riprovando con una acqua migliore e/o ricontrollando la pulizia di tutti i materiali.

    Alla fine staccare i due connettori dai fili di Argento e sconnettere le batterie (meglio riporle in una bustina per evitare contatti accidentali). Versare piano l'Argento ionico nella bottiglia, avendo cura di non travasarlo tutto, perché sul fondo del bicchiere si concentra la maggior parte gli eventuali sali e i precipitati insolubili. Infine pulire bene gli elettrodi d'Argento e riporli bene asciutti in una bustina di plastica per ridurre l'ossidazione. Non usare mai alcuna sostanza o detergente! I due elettrodi di Argento dureranno anni, perché il procedimento ne distacca solo particelle infinitesimali.

    La migliore qualità in assoluto di Argento ionico, dalle particelle finissime e dunque biologicamente più attive, è trasparente o appena appena ambrata, nonché quasi totalmente insapore. Il colloide così fine contiene pochissimi sali e si deposita assai meno nei tessuti: dopo aver espletato la sua funzione antibiotica viene facilmente espulso dai reni. È perciò l'unica qualità da preferire per un uso umano, escludendo assolutamente le soluzioni lattiginose, soprattutto se ripetuto o protratto nel tempo. Per le sole applicazioni esterne e per le piante, tuttavia, una maggiore presenza di sali non è dannosa.

    Con questo metodo dovrebbe crearsi, nei 220 ml di acqua, la concentrazione ottimale di circa 20 parti per milione (20 ppm). Si intendono 20 ppm di Argento nell'acqua in qualsiasi forma, inclusi dunque i vari sali, solubili e insolubili: una qualità media ottenibile contiene inevitabilmente circa un quarto di colloide e tre quarti di sali, perciò fra 3 e 7 ppm di solo Argento ionico.

    per conservarlo…

    L'Argento colloidale è delicato:

    è sensibile alla luce (anche quella tenue di una stanza) perché i fotoni annullano la carica elettrica degli ioni in sospensione;
    è sensibile all'eccessivo calore;
    anche i campi magnetici o elettromagnetici agiscono sugli ioni del colloide, scaricandoli;
    si guasta con l'eventuale sporcizia dei contenitori, o per contaminazioni successive;
    i sali insolubili, se presenti, tendono a depositarsi sul fondo.
    Perciò:
    dopo averlo prodotto in un ambiente con luce tenue, va messo subito in una bottiglia di vetro scuro (ottime quelle della birra) ben avvolta in un foglio di alluminio;
    tenerlo in luogo fresco. È meglio però non metterlo in frigorifero, a meno che la temperatura ambiente non sia davvero torrida; in tal caso è preferibile il frigo, ma allora va consumato in poco tempo.
    tenerlo lontano da TV, altoparlanti, forno a microonde, ecc.
    la bottiglia deve essere pulitissima, con tappo non metallico e a perfetta tenuta. Se non perfettamente pulita ogni volta, col tempo all'interno tenderanno a formarsi incrostazioni di sali d'Argento insolubili: poiché è difficile pulire bene l'interno, e basta poco per favorire nuove incrostazioni, è preferibile cambiare frequentemente la bottiglia.
    è meglio non agitarlo prima dell'uso, ed è consigliabile anche gettar via l'ultimo.
    note finali per gli sperimentatori

    La tensione di 27 volt (che in realtà è 28,5 volt) potrebbe dare ai più sensibili delle leggere scosse elettriche: è meglio non toccare le parti sotto tensione con le mani bagnate.

    Nota finale: altri suggerimenti
    Per saperne di più leggete in questo stesso sito
    la FAQ tecnica sull'Argento colloidale!

    XmX


    #52015

    ezechiele
    Partecipante

    dauda, facciamo cosi: io ti elettrifico la bici e tu mi elettrifichi l'argento!!!!!

    a parte le facezie, grazie per le info

    PS ho sentito oggi “mr chembuster”, ha avuto un contrattempo ma ci siamo già accordati per incontrarci al suo ritorno….


    #52016

    dauda
    Partecipante

    ottimo, buon divertimento con l'amico..dell'amico
    mi farai sapere com'è andata! :vir:


    #52017

    ezechiele
    Partecipante

    senza dubbio, sto letteralmente fremendo! … credo che tu sia parecchio a credito con me dopo avermi presentato questa SPLENDIDA persona!


    #52018

    dauda
    Partecipante

    al momento giusto (del bisogno) chiederò pegno!!


    #52019

    ezechiele
    Partecipante

    :fri:


    #52020

    deg
    Partecipante

    Tanto siamo OT allora volevo ricordarvi: se avete aggeggi in più io sono acquirente, non credo che mi metterò a farli. :uuu:


    #52014

    ezechiele
    Partecipante

    dai madame,

    che una volta che il nostro uomo all'avana ci ha trasmesso la conoscenza li proviamo, poi se tutto va come credo mi infurgono verso la padania alla ricerca di qualche soggetto volenteroso e ci mettiamo a farli in serie per tutto il forum al costo!


    #52021

    dauda
    Partecipante

    bravo, ti vedo carico!!
    anche a me piacerebbe, se solo avessi il tempo!!

    cmq scherzi a parte se qualcuno li vuole posso mandare lo starter kit, qualche tb e 1 hhg per schermarsi il proprio ambiente al prezzo di costo materiale.


    #52022

    ezechiele
    Partecipante

    ma dauda, damn it! se solo fanno la metà delle cose che ho sentito…. non smetto di farne!

    1. aiutano il ciclo vegetativo delle piante
    2. favoriscono lo sviluppo interiore
    3. riequilibrano i campi energetici
    4. contrastano l'effetto delle chemitrails

    … serve altro?… il resto e' mancia!!!!! ….. no, davvero, non vedo l'ora….. io poi nelle piante ci lavoro e ho intenzione di testarli su impianti a regime….

    … non la si fa a lupo ezechiele! 😉

    … mi cospargo il capo di cenere per il reiterato ot… già elegantemente segnalato da madame…


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