Argilla, rimedio antico

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Questo argomento contiene 14 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da  windrunner 9 anni, 11 mesi fa.

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  • #51998

    windrunner
    Partecipante

    Ciao a tutti,
    nei vari studi che sto affrontando mi sono imbattuto nell'importanza di mantenere il proprio corpo alcalino. Questa è una cosa fondamentale ed anche Cayce nei vari readings ne ha sottolineato l'importanza.

    In Internet si trova molta documentazione su ciò che rende un corpo acido piuttosto che alcalino. Se il corpo è acido il numero di batteri aumenta e ciò comporta l'insoergere di varie malattie.

    E' importante capire che non tutti i batteri sono nocivi… anzi molti fanno parte di noi e non devono mai e poi mai essere totalmente distrutti come alcune pratiche della medicina occidentale fanno più che volentieri.

    Ecco che quindi mantenere il corpo alcalino significa mantenersi in stato di salute costante.

    Nella ricerca si scopre che dei cibi che più rendono il nostro corpo acido ci sono gli zuccheri ed altre sostanze da sempre ritenute dannose anche per altri svariati motivi. Altri cibi invece lo rendono alcalino. Ma una cosa più di tutte mi ha incuriosito: l'argilla.

    L'argilla è un rimedio molto antico e si pensa che venne scoperto in seguito a persone che hanno benuto acqua piovana mischiata ad argilla.
    E' molto interessante come questa sia ritenuta un pò una panacea… ma vi lascio all'articolo che ho trovato interessantissimo che tratta proprio di questo:

    L’Argilla e' un elemento naturale che viene utilizzato, fin dall’antichita', come rimedio nelle terapie naturali per curare un grandissimo numero di disturbi; essa può essere usata per uso interno e per uso esterno. Oggi, infatti, molteplici sono i prodotti cosmetici che utilizzano questa preziosa sostanza per creare dei preparati estetici molto efficaci.
    Contiene moltissimi minerale ma e sopra tutto Silice sotto due forme distinte: una quarzo o quarzite insolubile in acqua, l’altra legata all’alluminio costituisce la struttura stessa dell’argilla ed è idrosolubile; ferro; gran parte degli oligoelementi essenziali (escluso il molibdeno e il fluoro), in forma idrosolubile quindi biodisponibili.
    Anche gli animali hanno da sempre utilizzato l'argilla per l'igiene personale e per curare malattie cutanee.
    Oggi l'argilla viene spesso unita ad acquee termali per ottenere i fanghi termali, ampiamente utilizzati per lenire dermatiti, malattie reumatiche e altre patologie.
    l'argilla svolge infatti importanti funzioni per l´organismo umano. Come mai ? È la composizione chimica dell´argilla a far sì che questa sostanza minerale possieda proprietà terapeutiche davvero uniche.

    Azione dell´Argilla:

    1. Alcalinizzante e disinfettante sui tessuti (epidermide e epiteli di rivestimento)
    2. Antidolorifica e antinfiammatoria
    3. Rimineralizzante, riequilibrante e antiendemigena. Combatte cioè la ritenzione idrica con un meccanismo osmotico, assorbendo i liquidi e i prodotti di scarto del metabolismo. I sali minerali in essa contenuti attirano infatti l´acqua e altri soluti per osmosi, così come il sale integrale si umidifica assorbendo l´acqua presente nell´ambiente.
    In questo modo L´argilla funziona da catalizzatore dei processi biologici.
    4. L´argilla riequilibra inoltre la termoregolazione grazie alla sua capacità termoassorbente
    5. L´argilla infine rigenera l´attività organica e risveglia il potenziale energetico, grazie alla sua capacità di cedere debolissime dosi di energia elettromagnetica

    Come si deve utilizzare l'argilla
    Per via esterna può essere applicata direttamente sulla pelle nei casi di acne, dermatosi, scottature, distorsioni, contusioni e esisti di fratture.
    Ecco come preparare un cataplasma di Argilla:
    Impastate l'argilla con acqua fredda di frigo, creando una pasta morbida, omogenea, liscia e fluida.
    Poi applicatelo per minimo 2 ore almeno sulla parte dolente (la cute deve essere integra).
    Coprite poi con un telo di cotone fissato con una garza od una spilla balia.

    Argilla ventilata per uso interno, per via orale, da bere:
    Uno dei rimedi più antichi conosciuto dall’uomo, probabilmente conosciuto per caso bevendo acqua piovana “sporca” di terra, l’argilla deve le sue proprietà antisettiche e cicatrizzanti ad una costituzione micro molecolare, che ne spiega le straordinarie capacità di assorbimento.
    In uso interno ed esterno l’argilla ha un’azione simile a quella degli antisettici.
    L’argilla è un elemento VIVO, essa agisce assorbendo e neutralizzando solo le eccedenze di batteri, mentre non ostacola la sana ricostruzione cellulare.
    A detta degli esperti di medicina naturale, l'argilla è una vera e propria panacea; ve ne sono diversi tipi.

    Quella ventilata e' una polvere impalpabile, essiccata al sole, contenente alte percentuali di minerali quali silice, ferro, calcio, magnesio, potassio ed oligolelementi. Ha una buona Capacità di scambio cationico, quindi è molto attiva.
    È un potentissimo agente di rigenerazione fisica e, vista la sua ricca composizione, ben comprendiamo la sua azione rimineralizzante, riequilibrante e antitossica. La sua ricchezza di Silice la rende indicata in numerose affezioni, in particolare l'arteriosclerosi, la tubercolosi, l'invecchiamento, gli stati degenerativi multipli, le anemie e le astenie
    Ha proprietà antinfiammatorie, decongestionanti, antiacide, assorbente sia di scorie chimiche che di tossine. Stimola le funzioni di fegato, bile e reni.
    Essa ha un benefico effetto sull’intestino, nei casi di dissenteria o putrefazione intestinale, disequilibri che sono alla base di ogni malattia.
    Buona norma è l’utilizzo dell’acqua aditivata con una punta di cucchiaino di argilla, lasciata riposare e rivitalizzare per 12 ore e poi bere senza mescolare.
    In casi di dissenteria è opportuno mescolare prima di bere. Molto utile nei casi di acidità di stomaco, forti coliti, dolori stomacali. In molti casi è utile berla dopo il pasto. Occorre tenere presente che l’uso dell’argilla per più giorni consecutivi può dare stitichezza;
    per chi ne soffre: versare il contenuto di un cucchiaino in un bicchiere di acqua, mischiare bene e lasciare riposare almeno per tre ore; poi bere solo l’acqua, dopo qualche giorno, si può bere anche una parte di argilla.
    Altra soluzione per ovviare questo problema, si consiglia assunzione contemporanea di 1 cucchiaio di semi di Lino messi prima in ammollo in acqua per 12 ore, mescolare e bere al mattino appena alzati; l’uso della Cassia alla sera prima di coricarsi ed al mattino appena alzati; oppure mettere in ammollo 10 prugne o 10 fichi secchi alla sera od alla mattina e bere 12 ore dopo l’acqua e mangiare le prugne o fichi ammorbiditi: vi sono comunque altri preparati naturali per questo scopo che si possono acquistare già pronti, fate attenzione comunque alle dosi ed alla qualità.

    Tutto questo per circa un mese; dopo un intervallo di 10 giorni si può ripetere nuovamente, per un'altro mese. Questo trattamento salutare si può effettuare due, tre volte l'anno.

    Una tra le proprieta' piu' straordinarie dei vari tipi d’argilla e' quella di potersi impregnare d’enormi quantita' di liquidi e di gas, grazie soprattutto alla sua struttura micromolecolare, concedendo quindi anche le giuste prerogative per essere utilizzata nella cosmesi e nel trucco. Inoltre, il processo osmotico che permette lo scambio di ioni tra l’argilla e le cellule dei tessuti attraverso la membrana cellulare semipermeabile, sempre in collaborazione con i numerosi oligoelementi contenuti, la rende particolarmente indicata come rimineralizzante dell’organismo..

    Per le sue proprietà polivalenti, l'ingestione di argilla è indicata anche nell'anemia, il linfatismo, la foruncolosi. Essa, infatti, depura il sangue e tutto l'organismo, neutralizza le tossine, apporta all'ambiente interno e alle cellule alcuni elementi indispensabili alla loro vitalità e alla loro difesa.
    È antisettica, come tutti gli altri antisettici naturali (le essenze aromatiche in particolare), non presenta gli inconvenienti di certi antisettici chimici, che uccidono i microbi, ledendo però le cellule che compongono i nostri tessuti.
    Note le sue proprietà antitossiche, una quantità minima di una soluzione di stricnina somministrata ad alcuni topi ne causò la morte in pochi minuti; la stessa dose di stricnina fu poi somministrata ad altri topi, aggiungendovi, questa volta, un poco d'argilla, e gli animali sopportarono il veleno senza inconvenienti).
    Le sue proprietà batteriostatiche sono messe a profitto in numerose forme infettive: enteriti, coliti, colibacillosi, affezioni polmonari o parassitarie (parassitosi intestinali); inoltre, una piaga purulenta trattata con argilla, guarisce velocemente: il pus è eliminato e i tessuti si riformano in quanto l’argilla agendo a diversi livelli, stimola i fattori della coagulazione con chiaro effetto emostatico, e la rigenerazione dei tessuti. In particolare e' veramente efficace il risultato su ferite e piaghe che stentano a guarire.
    Gia' l’abate Kneipp qualche secolo fa, indicava il suo campo d’applicazione preferito nella purificazione e nell’accelerazione del processo rigenerativo dei tessuti lesi
    Come per il cavolo, l'argilla (per via orale o esterna) attira la suppurazione (aiuta a cicatrizzare qualsiasi ferita) e, in definitiva, disinfetta e depura l'organismo, è inoltre un notevole assorbente, decolorante e sgrassante, infatti nei lavatoi Romani si pigiava la biancheria nell'acqua argillosa (terra da purgo). Questo suo considerevole potere di assorbimento è sempre stato sfruttato per eliminare lo sgradevole odore di certi oli medicinali e di alcune materie

    L'industria se ne serve per la decolorazione degli oli minerali o vegetali e negli Stati Uniti si utilizzano ogni anno centinaia di migliaia di tonnellate di terra da purgo, soprattutto per il trattamento dei prodotti petroliferi.
    L'argilla può essere utilizzata anche per sterilizzare le acque da bere.
    È sufficiente aggiungerne qualche pizzico in ogni litro. In caso di epidemie, come prevenzione e difesa, si consiglia l'assunzione di limone o argilla. l'argilla stimola gli organi non efficienti e, come gli oligoelementi di cui è abbondantemente provvista, sembra spesso agire più con la sua presenza che con la sua massa. Agisce sulle ghiandole endocrine che regola, svolgendo un'azione eccitante o moderatrice, secondo la necessità. È anche un potente antiparassitario. Nell'intestino, l'argilla assorbe i gas e le tossine nocive. Ostacola le colture microbiche, le uccide, aumenta l'attività del fermento diastasico esistente nelle cellule e i prodotti di secrezione dell'organismo. Assorbe i prodotti dell'infiammazione e stimola l'eliminazione dei prodotti di rifiuto. Attenzione, però.
    Una volta iniziata la cura d'argilla non deve, salvo eccezioni, essere interrotta prima del risultato desiderato, perche' essa scatena un insieme di processi successivi (purificazione, eliminazione, rivitalizzazione) e fermarli nel loro svolgersi potrebbe essere dannoso.

    http://mednat.org/cure_natur/argilla.htm

    Il mio consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un esperto prima di improvvisare qualunque tipo di cura, ma detto questo… buona salute a tutti !!! 🙂


    #52000
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Wind ora devo andare via poi lo leggo con calma.
    Ciao…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #51999

    iniziato
    Partecipante

    Ottimo rimedio. comprate però solo arigilla di buona qualità per avere un risultato garantito.


    #52001

    Mihavistounufo
    Partecipante

    Boh, io ci credo alla medicina naturale e alternativa, ma bere argilla che ne sappiamo se non puo' far male? Tipo far venire calcoli renali o roba del genere.


    #52002

    windrunner
    Partecipante

    [quote1223389472=Mihavistounufo]
    Boh, io ci credo alla medicina naturale e alternativa, ma bere argilla che ne sappiamo se non puo' far male? Tipo far venire calcoli renali o roba del genere.
    [/quote1223389472]

    Di questo non saprei…ma posso informarmi…

    A proposito…

    COMPLIMENTI PER L'IMMAGINE !!!!!!!!! hahaha

    Non riesco a resistere… troppo bella !!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 😀


    #52004

    iniziato
    Partecipante

    [quote1223389526=Mihavistounufo]
    Boh, io ci credo alla medicina naturale e alternativa, ma bere argilla che ne sappiamo se non puo' far male? Tipo far venire calcoli renali o roba del genere.
    [/quote1223389526]
    ma l'argilla non la devi bere, al massimo ci fai dei gargarismi con sale marino integrale se sei vittima di infiammazioni .

    L'argilla ha per lo più un uso esterno si applica sulla zona dolorante , si benda si lascia asciugare ecc…

    Per uso orale so che ci sono delle compresse di argilla e altre sostanze, non le ho mai usate ma so che esistono.


    #52003

    windrunner
    Partecipante

    [quote1223389803=iniziato]
    ma l'argilla non la devi bere, al massimo ci fai dei gargarismi con sale marino integrale se sei vittima di infiammazioni .

    L'argilla ha per lo più un uso esterno si applica sulla zona dolorante , si benda si lascia asciugare ecc…

    Per uso orale so che ci sono delle compresse di argilla e altre sostanze, non le ho mai usate ma so che esistono.

    [/quote1223389803]

    Sei troppo un mito iniziato !!!! :fri:

    Sabato vado a chiedere ad una persona (che è un medico) e che ha un negozio dove si occupa di medicina naturale (omeaopatica, fitoterapica, ecc) e vediamo cosa mi dice… se interessa poi a qualcuno vi faccio sapere !!! 🙂


    #52005

    Mihavistounufo
    Partecipante

    [quote1223389920=windrunner2012]
    ….
    A proposito…

    COMPLIMENTI PER L'IMMAGINE !!!!!!!!! hahaha

    Non riesco a resistere… troppo bella !!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 😀
    [/quote1223389920]
    Grazie :hehe:


    #52006
    elerko
    elerko
    Partecipante

    Il libro completo dell'argilla. Preziosa medicina naturale viva
    Di Paolo Maggioni

    Le proprietà attribuite da sempre all'argilla sono oggi confermate scientificamente. Disinfiammante, antisettica, battericida, deodorante, assorbente, cicatrizzante, l'argilla è una preziosa miscela viva proveniente da un'antica erosione di rocce granitiche con una naturale ed efficace validità curativa nei confronti di numerose disfunzioni e malattie come ad esempio artriti, ulcera, osteoporosi, asma, diabete, herpes. È anche un valido presidio cosmetico ed igienico che può essere utilizzato contro la caduta dei capelli, le rughe, le smagliature, la cellulite, per i capelli grassi e in molte altre occasioni. È efficace anche in agricoltura e nella cura degli animali.

    Il libro completo dell'Argilla preziosa medicina naturale viva riunisce le ultime scoperte sulle proprietà terapeutiche e il valore dell'argilla, accostando la saggezza tradizionale al meglio della scienza contemporanea. È una guida semplice e completa scritta da esperti, fornita di utili illustrazioni a colori, tabelle didattiche e ricca di consigli e facili ricette per tantissimi disturbi molto frequenti, dalle emicranie al raffreddore, dai reumatismi alle malattie della pelle, allo stress, dai calcoli alla stitichezza e al mal di stomaco.

    Nel nostro paese e in tutto il mondo sta aumentando la percentuale di persone che si rivolge a metodi di cura diversi dalla medicina ufficiale e, tra questi, anche all'argilloterapia. L'ostacolo principale all'affermazione di alcune terapie naturali è la carenza o la mancanza di prove scientifiche che ne dimostrino l'efficacia. Le principali obiezioni sono: è veramente possibile recuperare questi metodi di cura che si rifanno a una saggezza così antica? Queste terapie agiscono efficacemente? La scienza sa valutarle?

    Troverete la risposta affermativa relativamente all'argilloterapia in questo testo, con testimonianze di applicazioni nel settore terapeutico tratte da pubblicazioni scientifiche.

    Per Acquistare il libro: http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il_libro_completo_dellargilla_preziosa_medicina_naturale_viva.php

    tratto da “Il libro completo dell'Argilla”

    I Suoi Poteri Curativi

    Nel 1928, il prof. Laborde, docente alla Facoltà di Farmacia di Strasburgo, dichiarò: «La terra curativa, presa regolarmente o periodicamente, è il dono che purifica, vivifica, compensa e risana, proprietà essenziali della natura. È un potente dinamogeno che ristabilisce un equilibrio stabile risvegliando l’attività delle ghiandole».

    Come molti altri rimedi naturali, l’argilla è una materia molto complessa: le sue proprietà non dipendono cioè da un solo elemento quanto piuttosto dall’interazione delle varie sostanze di cui è composta, che ne moltiplicano l’efficacia.
    L’argilla possiede le seguenti proprietà curative.

    Antisettica e battericida: l’argilla curativa è un complesso completamente sterile in grado di contrastare l’attività dei batteri creando un ambiente ostile alla loro crescita senza recare alcun danno all’organismo umano.

    L’argilla, infatti, agisce neutralizzando solo le eccedenze di batteri, mentre non ostacola la sana ricostruzione cellulare. Aiuta soprattutto a eliminare i parassiti intestinali e a ristabilire il giusto equilibrio della flora microbica compromesso da enteriti, coliti, colibacillosi.

    Antitossica: l’argilla è un efficace rimedio contro avvelenamenti da sostanze tossiche; la sua caratteristica assorbente facilita l’espulsione di veleni dall’organismo. Nel corso di vari esperimenti è stato dimostrato che mentre una quantità minima di una soluzione di stricnina somministrata ad alcuni topi ne causa la morte in pochi minuti, la stessa dose somministrata aggiungendo argilla fa sopportare agli animali il veleno senza inconvenienti.

    Assorbente: il suo potere assorbente può variare dal 20 sino al 50% del suo peso.

    L’argilla è in grado di assorbire enormi quantità di liquidi, ma anche di gas, proprietà che viene sfruttata in molte applicazioni curative, soprattutto in caso di intossicazioni intestinali e problemi dermatologici.

    Può essere, inoltre, utilizzata per deodorare il frigorifero o la cucina: nel primo caso si metterà su un ripiano una ciotola di argilla; nel secondo sarà sufficiente tenerne un po’ in un contenitore sopra un mobile.

    Cicatrizzante: le sue qualità basiche (a pH quasi neutro) esercitano un’influenza come biocatalizzatore dell’organismo ossia favoriscono l’insieme di reazioni chimiche necessarie alla vita, ad esempio la coagulazione del sangue e la rigenerazione della pelle.

    Questa proprietà dell’argilla viene sfruttata sia per curare ferite esterne sia per curare l’ulcera gastroduodenale.

    Energizzante: l’argilla contiene vari minerali e oligoelementi che vengono ceduti all’organismo attraverso le membrane delle cellule del corpo. Questa proprietà spiega perché essa ha un’azione particolarmente efficace nei disturbi articolari, in caso di fratture, nelle anemie e in tutti i casi di demineralizzazione.

    *****

    Le Preparazioni con l’Argilla
    La corretta preparazione dell’argilla per uso esterno

    Mescolando l’argilla con acqua calda, tiepida o fredda si ottiene una pasta più o meno plastica, che può essere impiegata nella cura di varie malattie e disturbi.

    Ricordiamo, inoltre, che l’argilla preparata con acqua salata (sale marino integrale) e priva di cloro accresce la sua efficacia terapeutica.

    Per ottenere un’argilla idonea all’utilizzo esterno è opportuno rispettare i seguenti passaggi:

    1) porre uno strato di 2-3 cm di argilla sul fondo di un recipiente di vetro o di ceramica (per 2 cucchiai di argilla un cucchiaio e mezzo di acqua);

    2) aggiungere acqua fredda fino a ricoprire l’argilla e mescolare con un cucchiaio di legno, lasciando che il liquido venga completamente assorbito fino a ottenere un impasto a consistenza cremosa;

    3) coprire con una garza o con un panno per evitare che si depositi qualche corpo estraneo e lasciare riposare per qualche ora; se le condizioni meteorologiche lo consentono esporre l’argilla al sole;

    4) l’argilla pronta per l’uso si presenta liscia come creta, omogenea e con una consistenza cremosa: raccolta su un cucchiaio di legno, non deve colare.

    La consistenza dell’impasto può essere aggiustata aggiungendo un po’ di argilla (quando l’impasto risulta troppo molle) o un po’ d’acqua, quando l’impasto è troppo asciutto.

    L’argilla così preparata può essere conservata pronta per l’uso per un tempo indefinito: sarà sufficiente assicurarsi che sia conservata al buio in un sacchetto, un vaso di terracotta o in un qualsiasi altro recipiente e aggiungere acqua se indurisce per la parziale evaporazione dell’acqua.

    È indispensabile non lasciare mai l’argilla a contatto con oggetti o recipienti metallici poiché piccole quantità di metalli anche tossici vengono rilasciate a causa dell’elevato potere di adsorbimento strutturale dell’argilla.

    UTILIZZO ESTERNO

    Per uso esterno l’argilla si utilizza sotto forma di: cataplasmi e impiastri, polverizzazione, bagni, unguenti, maschere e frizioni. È opportuno utilizzare argilla grossa per impacchi e cataplasmi di grandi proporzioni mentre l’argilla macinata fine è più indicata per impacchi e cataplasmi di normali proporzioni, polverizzazioni, unguenti, maschere e frizioni.

    [u]
    1 – Cataplasmi e impiastri[/u]

    Cataplasmi e impiastri di argilla sono ancora oggi i metodi di utilizzo più usati in argilloterapia; sono impasti dove oltre all’argilla si possono aggiungere anche estratti vegetali, oleoliti, oli essenziali che in alcuni usi ne amplificano l’efficacia.

    Il cataplasma consiste nell’applicare sul corpo la pasta di argilla e acqua distesa su un telo di stoffa.

    Se non viene altrimenti indicato, il cataplasma deve essere a temperatura ambiente; dove è indicato il cataplasma caldo, l’argilla va scaldata a bagnomaria. Per non suscitare una reazione di fastidio, il cataplasma va applicato gradualmente, appoggiandone prima un angolo sulla pelle e proseguendo lentamente finché l’organismo si abitua alla temperatura. Il cataplasma deve essere fissato con bendaggi in modo che non si sposti, ma anche senza stringere e deve essere lasciato al suo posto per 30 minuti e per un massimo di 2-3 ore. Quando è il momento di toglierlo si lava la parte con acqua fredda o tiepida con una spugna.

    Il cataplasma di argilla è utile nella cura di manifestazioni artrosiche, distorsioni, slogature, contusioni.

    L’impiastro, miscela di argilla e acqua con la consistenza di una creta è applicato direttamente sulla parte del corpo da trattare in uno strato di circa mezzo centimetro. Trascorso il tempo necessario, che può variare da 2-3 ore fino all’essiccamento, si rimuove l’impiastro facendo uso di un cucchiaio o di una spatola di legno e si lava la parte con una spugnetta inumidita con acqua tiepida. L’impiastro è molto efficace nelle affezioni dell’apparato digerente e dermatologiche (ulcere, dissenterie, coliti, enteriti, piaghe, dermatiti).

    [u]2 – Bagni parziali o totali[/u]

    Si sceglie un’argilla verde macinata fine o grossa da stendere sul fondo di una bacinella (tre-quattro manciate di argilla equivalenti a circa 80-100 grammi) che sarà riempita di acqua calda con il 5% di sale marino integrale, mescolando sino a quando l’argilla sarà sciolta e in sospensione. Questa preparazione può essere utilizzata per gargarismi, lavaggi vaginali, clisteri, pediluvi e maniluvi. Per un bagno totale versare in una vasca colma di acqua tiepida 1/2 chilo di argilla e, eventualmente, 10 gocce d’olio essenziale di lavanda, mescolare e immergersi per 15 minuti, eseguendo movimenti con gambe e braccia. Ci si sciacqua, quindi, con acqua tiepida e ci si corica a letto ben coperti per circa un’ora.

    [u]3 – Frizioni[/u]

    Per prepararle, è sufficiente ottenere una poltiglia molto liquida di argilla fine in polvere nella quale s’immergerà un pezzo di tela che basterà far sgocciolare prima di applicarlo sulla parte da trattare. Le frizioni sono utili in caso di piaghe e ferite e in caso di dolori reumatici e artrosici.

    [u]4 – Maschere[/u]

    Versare in una ciotola un bicchiere di argilla a grana fine, mezzo bicchiere di acqua ed un cucchiaio di yogurt. Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo da spalmare sul viso e sul collo.

    Lasciare in posa 15 minuti e risciacquare con acqua tiepida.

    La maschera, uno dei trattamenti cosmetici e terapeutici più utilizzati, si comporta come una potente carta assorbente che toglie le tossine dell’epidermide e contemporaneamente cede sostanze minerali, elementi rivitalizzanti ed energetici. L’azione meccanica superficiale che si esplica durante l’asportazione della maschera stessa, inoltre, consente l’eliminazione delle lamelle cornee superficiali e rende la pelle più chiara, sgrassata e pulita.

    [u]5 – Polverizzazione[/u]

    Si usa l’argilla fine e polverizzata come un talco da applicare direttamente sulla parte interessata. Essa presenta un’efficace azione antisettica e cicatrizzante utile contro gli eritemi, i pruriti, il sudore, gli arrossamenti, le screpolature della pelle, le piccole ferite e contro l’eccessiva sudorazione dei piedi.

    [u]6 – Unguenti[/u]

    Aggiungendo olio extravergine di oliva (oleoliti, olio di mandorle o di jojoba), miele, burro o glicerina alla polvere di argilla fine è possibile ottenere unguenti per uso terapeutico per medicare escoriazioni, geloni, rossori, ulcere e dermatiti in generale.

    Si adopera un tovagliolo o un pezzo di tela e si spalma l’unguento sulla parte da trattare.

    UTILIZZO INTERNO

    L’argilla fine, ventilata e impalpabile, è la migliore per uso interno poiché libera molti più elementi curativi di quanto non possa fare un’argilla a granulometria più grossa.

    Essa presenta, inoltre, un grande vantaggio terapeutico: transitando dal tubo digerente fino all’intestino, nel suo percorso si fissa alle tossine e permette la loro eliminazione. Si utilizza diluendola in acqua e bevendola, oppure ingerendola sotto forma di compresse, pillole e bastoncini.

    [u]1 – Bevanda diluita in acqua[/u]

    È assolutamente necessario utilizzare acqua di fonte che non sia trattata con il cloro o, in alternativa, acqua oligominerale.

    Dopo aver messo un cucchiaino di argilla (fino a tre come dose massima) in un bicchiere di vetro si mescola l’acqua con un bastoncino di legno (non vanno comunque usati strumenti di metallo), si copre con una garza e si lascia riposare il composto, meglio se al sole, per almeno 10-12 ore prima di berlo.

    Il mattino successivo si berrà solo l’acqua surnatante lasciando il deposito sul fondo del bicchiere.

    Questo liquido superiore acquoso si presenta opaco (soluzione colloidale) ed è conosciuto sotto il nome di gel di argilla o sopranatante: contiene tutti gli elementi dell’argilla.

    Nei casi in cui è specificato e utile per ottenere un determinato effetto terapeutico, si agita la soluzione mandando tutta l’argilla in sospensione e bevendo tutto il contenuto.
    L’argilla deve essere assunta sempre lontano dai pasti, preferibilmente di mattina, per circa un mese, facendo poi una pausa per una decina di giorni, quindi ripetendo ancora per un mese l’assunzione di acqua argillosa. Questo schema si può ripetere due o tre volte durante l’anno. L’argilla diluita in acqua depura il sangue e tutto l’organismo, neutralizza le tossine e apporta alle cellule elementi indispensabili alla loro vitalità e alla loro difesa: silicio, alluminio, ferro, calcio, sodio, potassio, magnesio e altri elementi chimici.

    IL pH della sospensione acquosa, inoltre, è vicino alla neutralità, né troppo acido né troppo basico, per cui essa possiede un’interessante attività tamponante antiacida che la rende particolarmente utile in caso di iperacidità gastrica o di ulcere.

    [u]2 – Compresse[/u]

    Per preparare una compressa bisogna formare una piccola pallina con una miscela di argilla ottenuta con 2 parti di argilla e 2 parti di acqua.

    Dopo l’essiccazione al sole, le compresse si ingeriscono con un po’ di acqua nelle dosi e per la durata consigliata dal terapeuta; sono utili soprattutto nell’acidità di stomaco, aerofagia e coliti.

    [u]3 – Pillole e bastoncini[/u]

    È un metodo di assunzione attualmente usato solo in India, America del Sud e Cina dove, già anticamente, si faceva essiccare l’argilla più pura in pillole o bastoncini.

    Nella medicina tibetana si usa preparare le pillole aggiungendo “sostanze benedette” e recitando molti mantra; a volte si confezionano dei bonbon di argilla con essenze aromatiche o decotti di piante.

    Si consiglia di succhiare piccoli pezzi d’argilla in caso di gengiviti, stomatiti, piorrea alveolare, angine, raffreddori.

    Precauzioni di Utilizzo e Tossicità

    Anche se da un punto di vista strettamente tossicologico non sono noti effetti nocivi dell’argilla sulla salute dell’uomo, data la delicatezza del prodotto, si rammenta di seguire molto scrupolosamente le indicazioni del medico di fiducia o del naturopata.

    Bisognerà, innanzitutto, verificare la personale compatibilità con l’argilla che si intende usare: può accadere, infatti, che l’attività di una determinata argilla sia talvolta eccessiva per una persona particolarmente sensibile, provocando reazioni allergiche o crisi di stanchezza.

    Per uso esterno è bene iniziare con applicazioni di breve durata, soprattutto se è la prima volta che si ricorre all’argilla. Se si prova una sensazione di eccessivo calore o di freddo la cura va sospesa.

    È raccomandabile non applicare il prodotto argilloso sul petto, la pancia o i reni durante il periodo della digestione, né in concomitanza con le mestruazioni.

    L’argilla per uso interno può dare stitichezza; durante la cura si deve avere l’avvertenza di ridurre il consumo dei grassi. I grassi, infatti, tendono a indurire l’argilla, creando palline che possono intasare le anse dell’intestino.

    Chi avverte un senso di nausea nel bere l’acqua argillosa può correggerne il gusto con qualche goccia di limone o miele.

    Fonte: http://www.macrolibrarsi.it/speciali/proprieta-terapeutiche-argilla.php


    #52007

    windrunner
    Partecipante

    Grazie Elerko !!!!!!!!!!!!!! :fri:


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