Associazione Saras – Pianeta Terra una madre da salvare Resoconto 3 Febbraio 2008

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Questo argomento contiene 14 risposte, ha 9 partecipanti, ed è stato aggiornato da  meskalito 9 anni fa.

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    meskalito
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    La Natura e l'uomo, o meglio, la Natura come estensione della propria coscienza, del proprio essere. La Natura come parte di noi. L'ecosistema visto non soltanto come luogo ed habitat, ma come struttura che respira con noi, e la cui linfa vitale è anche la nostra.
    Questa, almeno, dovrebbe essere la visione corretta del rapporto uomo – Natura.
    E questa è, purtroppo, la visione inattuale, tanto da farla ritenere quasi “utopica”.
    In realtà l'uomo considera e percepisce la natura come distinta da sé, come staccata, estranea, talvolta incontrollabile, spesso ostile e nemica.
    Le conseguenze sono una gestione delle risorse e del Pianeta in generale spesso priva di ogni responsabilità individuale. Oppure una concezione del sistema come se esso disponesse di infinite possibili risorse.
    Il rapporto uomo – Natura, uomo – habitat ed ecosistema è stato il tema dominante del convegno tenutosi a Milano il 3 Febbraio 2008 e che ha visto la presenza di moltissime persone (la grande Sala Congressuale dell'Hotel “Leonardo da Vinci” di Milano era completamente esaurita), con grande piacere di tutti era presente anche una classe dell'istituto alberghiero “Mantegna” di Brescia, è bello che ci siano ancora insegnanti sensibili al tema dell'ambiente che cercano di trasmettere questa sensibilità ai loro studenti.
    Le conseguenze della situazione che stiamo vivendo sono spesso terribili, devastanti. Come lo stesso Eugenio Siragusa faceva notare, la Natura è più forte di noi.
    La giornata è stata piuttosto lunga: quasi 10 ore, dal saluto iniziale fino al commuovente saluto finale degli amici di SaraS. Ma queste ore sono volate come in un soffio, passate quasi senza percepirle.
    Tra densità degli argomenti e volti di persone amiche, appena conosciute eppure da sempre nel cuore e percepite davvero come “parte di noi stessi” come dovrebbe essere questa bellissima Terra su cui viviamo.
    La nostra civiltà trasgredisce quella Legge Universale che vuole armonia ed equilibrio, vivendo per valori quali la competizione,
    il profitto, l'interesse particolare, valori che, per così dire, ci isolano quasi all'interno di ipotetiche cupole di cristallo, nelle quali gli altri, ed il mondo in sé stesso, ci appaiono come irraggiungibili, intangibili.
    La Terra come elemento vitale. Quella grande “Madre” (Il titolo del Convegno è stato appunto: “Terra: una Madre da salvare”) che tutti nutre, e di cui noi siamo lo stesso frutto. Quell'elemento femminile la cui dimenticanza, il cui oblio, ci ha portato così tanti danni.
    La giornata ha visto il tema “Uomo” ed il tema “Ambiente” come connessi, a tratti coincidenti. Sempre comunque convergenti.
    Tutte le relazioni hanno avuto il merito di porre in evidenza proprio questo concetto.
    In tutti gli interventi l’uomo è stato sempre al centro delle argomentazioni trattate ma ciò che è stato messo maggiormente in evidenzia è la sua azione e il suo intervento, spesso nefasto, su tutto ciò che lo circonda. Dunque sfruttamento incosciente dell’ambiente e prevaricazione dell'Uomo sull'Uomo.
    Il convegno si è aperto con una video e una canzone inedita realizzata da SaraS per questo evento straordinario (testo di Giovanni Barnaba, musica di Cristian Convertino e montaggio video di Giuliano Falciani).

    Un concetto ribadito sin da subito da Giuliano Falciani, presidente di SaraS, pone subito un'importante distinzione tra mutamenti che stanno accadendo in modo naturale (a causa dell'aumentata frequenza della Terra) e quei mutamenti invece procurati dalla nostra irresponsabile gestione delle risorse. Il problema evidenziato è che, se avessimo vissuto in armonia con le leggi dell'universo, i cambiamenti che oggi stanno avvenendo non ci nuocerebbero perchè avverrebbero in modo armonico.
    Subito ci si focalizza sul tema dell'uomo, del suo ambiente mostrando con chiarezza come il suo intendere la vita e le relazioni ed il suo rapporto con l'ambiente sono strettamente collegati.
    L’uomo sempre di più antepone il proprio interesse particolare e il suo desiderio di violenza e sopraffazione all'impulso alla cooperazione, una cooperazione che ci dovrebbe portare a sacrificare una parte del nostro interesse per il bene collettivo.
    L’uomo crea disequilibrio anche economico, basti pensare che le due persone più ricche del mondo hanno un reddito superiore al PIL di 45 paesi in via di sviluppo.
    L’uomo che fa della guerra il proprio “status vivendi”.
    Dati alla mano, le cifre sono sconcertanti. La spesa mondiale per aiuti umanitari (81 miliardi di dollari) è soltanto il 7% degli investimenti bellici (1204 miliardi di dollari). Dal 1945 ad oggi, a causa delle guerre, sono morte 86 milioni di persone. Un numero sorprendente, inquietante.
    Oggi nel mondo vi sono oltre 30 guerre, nonostante tutti crediamo di vivere in un periodo di pace.
    Un mondo dove il divario sociale sta aumentando sempre di più e dove luoghi come l'Africa, colmi di ricchezze, sono di fatto resi poveri dagli interessi economici di altri paesi ricchi.
    Un mondo dove, a farne le spese, sono come sempre i più deboli, bambini in testa. Nel nostro pianeta, oggi, muoiono circa 2400 persone al giorno per fame, di questi il 75% sono bambini (questo significa che ogni 4 secondi un bambino muore di fame).
    Per poter attuare un vero cambiamento, alla base di tutto deve esserci una piena assunzione di responsabilità individuale e la coscienza che, come dappertutto, una piccola azione può produrre grandissime conseguenze, anche positive.

    Questo è stato, in parte, il tema dell'intervento di Davide Premoli del WWF. La relazione ha mostrato, in modo efficace, come la nostra civiltà faccia un uso indiscriminato e spesso sconsiderato delle risorse, sprecando energia e, di conseguenza, distruggendo l'ambiente. Davide ha fatto riferimento a studi compiuti dall'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change – Comitato Intergovernativo per i Mutamenti Climatici dell’ONU), struttura che, nel 2007, ha ricevuto, insieme ad Al Gore, il Premio Nobel per la Pace.
    Il Comitato ha rilevato che, negli ultimi 100 anni, la temperatura media del pianeta è aumentata di 0,74°C. Questo dato sembra a prima vista irrisorio, ma è un aumento termico superiore a quanto si è verificato negli ultimi 1000 anni. Il dato appare preoccupante, soprattutto se consideriamo che i cambiamenti in relazione alla temperatura sono un sistema non lineare. Questo significa che i cambiamenti non sono sempre graduali ma possono avvenire all’improvviso. Sembra che, superando la soglia di due gradi di aumento, questo possa provocare conseguenze catastrofiche.
    La stessa anidride carbonica, passando da 280 a 380 parti, si avvicina sempre di più al livello critico di 500.
    Purtroppo i fenomeni non lineari sono evidenziati anche dal sempre più progressivo scioglimento dei ghiacci (come evidenziato in un filmato di SaraS “Pianeta Terra una madre da salvare”). Infatti, il ghiaccio, riflettendo i raggi del sole, contribuisce a mantenere la Terra più fresca. Il potere riflettente andrà a diminuire, con conseguente aumento della temperatura. Quindi, man mano che il ghiaccio si scioglie, il calore viene riflesso in minor misura e di conseguenza la temperatura aumenterà sempre di più, causando un sempre maggior scioglimento dei ghiacci.
    E' un classico processo reiterativo (a spirale, se si vuole) ma che mostra un fenomeno non lineare, dove un evento, accadendo, si auto accelera, e le conseguenze sull’ambiente sono catastrofiche.
    Un aumento del livello dei mari, infatti, andrebbe a creare un danno irreversibile anche alla vita stessa su buona parte del pianeta; come Davide Premoli ha sottolineato, dal 1997 al 2005 i ghiacci si sono ritirati del 2,7%, lo scenario non è così luminoso!
    L'ecosistema Terra è tutto collegato. L'effetto serra provoca danni notevoli a tutte le specie viventi.
    L'aumento delle temperature delle acque, infatti, costringe i pesci a maggiori profondità. In tal modo, gli uccelli hanno molta più difficoltà a reperire il cibo. Lo stesso per gli orsi polari, i quali soffrono per la diminuzione della banchisa glaciale.
    Il mediterraneo è il mare più colpito dal fenomeno dell'aumento termico. In Italia questo aumento termico è stato di 1,4°C negli ultimi 50 anni.
    Atti e accordi tesi a migliorare la vita e l'ambiente sono spesso stati disattesi. Il Protocollo di Kyoto, firmato nel 1990, ma ratificato soltanto nel 2005 (quando i Paesi aderenti hanno costituito assieme il 55% delle emissioni globali di anidride carbonica).
    Il tutto è comunque fortemente disatteso, tanto che l'Europa ha l'obiettivo di ridurre le emissioni del 20% entro il 2020. E per il momento i risultati, dove vi sono, sono davvero minimi.
    In Italia, le emissioni sono salite addirittura del 20%.
    L'intervento del primo relatore va a toccare direttamente quello che noi stessi possiamo fare per l'ambiente attraverso le nostre abitudini domestiche ed in particolare nell'uso che facciamo dell'energia.

    Oggi consumiamo oltre il triplo di quanto sarebbe un consumo ottimale (150 Kwh / m3 contro meno di 50 Kwh / m3). Le spese per il riscaldamento, sempre in Italia, sono di 18 miliardi l'anno, dei quali più di 10 sono spesi per l'inefficienza degli impianti di riscaldamento.
    Lavorare per ridurre i consumi è fondamentale. Infatti, il consumo di energia è superiore, oggi, nei Paesi cosiddetti “ricchi”, di quanto la Terra possa sopportare.
    Innanzitutto occorre ridurre gli sprechi. Ad esempio, mettendo in efficienza gli impianti. Già questa operazione riuscirebbe a ridurre i consumi di oltre il 30%.
    Occorre avere caldaie più efficienti (ad esempio a condensazione),
    e dove possibile, un sistema di contabilizzazione del combustibile utilizzato. La legge italiana permette, in questi casi, un notevole recupero Irpef (sino al 55%).
    Poi, occorre un buon isolamento, anche sostituendo gli infissi, per ridurre le dispersioni.
    Il WWF ha testato 53 condomini, nei quali erano state compiute le opere sopra descritte. I dati ottenuti hanno rilevato una diminuzione di consumo di combustibile del 42%, una riduzione in bolletta del 45%, ed una riduzione di emissioni di anidride carbonica superiore al 30%. Si stima che, su un numero elevato di condomini efficienti,
    la diminuzione dell'emissione possa toccare il 40%.
    Viene anche toccato il tema degli impianti fotovoltaici solari. Per i quali la riduzione Irpef arriva al 55%.
    Ma, anche con altri combustibili, le riduzioni sono notevoli.
    Infine, viene trattato anche il tema del consumo energetico derivante dallo “stand by” degli elettrodomestici (quali il televisore).
    Questo, contrariamente a quanto alcuni possono pensare, costituisce una fonte di consumo energetico non indifferente (l'elettrodomestico in stand by ha un consumo anche non così basso, come mostrato). Anche su questo, quindi, occorre attenzione.
    Dati di questo tipo dimostrano che occorre prendersi le proprie responsabilità, senza addossarle ad altri e che qualcosa, sin da subito, può essere fatto da noi stessi.

    La percezione della natura come “altro da sé” è molto evidente quando si parla di animali.
    La relazione di Daniela Ercolani, della Lega Anti Vivisezione (LAV), è stata incentrata sul tema degli animali, e dell'opera della LAV per la loro tutela.
    La LAV si occupa, da sempre, dei diritti degli animali e di ostacolare in ogni modo i maltrattamenti su di essi.
    Come il nome stesso dice, la vivisezione è una delle sue battaglie principali. Vivisezione nel caso di esperimenti su animali (ma non solo). Una sperimentazione che appare davvero inutile.
    Infatti, non sembra avere relazione quanto può accadere, per un prodotto, su un animale, e quanto invece accade sull'uomo.
    Un esempio è dato da alcuni prodotti, quali il limone, innocuo per l'uomo e talvolta letale per alcune specie. Oppure prodotti a base di carne, sono dannosi per gli erbivori e non per l'uomo.
    Oggi vi sono industrie che allevano animali appositamente per esperimenti ed ogni anno vengono uccisi migliaia di animali.
    Nel nostro piccolo possiamo fare molto. Come acquistare prodotti non derivanti da esperimenti su animali o, se si è studenti di facoltà collegate al tema, rifiutare di partecipare, in qualsiasi modo,
    ad esperimenti sugli animali (oggi la Legge Italiana lo permette).
    Ma LAV significa anche combattere qualsiasi forma di maltrattamento degli animali. In tal senso, appare molto positiva la legge 189 / 2004, la quale punisce, anche con il carcere, il maltrattamento animale. In precedenza, invece, questo maltrattamento era considerato soltanto una forma di offesa alla morale, senza alcun rispetto per la sensibilità dell'animale.
    La denuncia contro i maltrattamenti ed il supporto per questi tipi di denunce sono fondamentali e da sempre prerogative per l'associazione.
    Tra questi maltrattamenti si può citare l'abbandono. Un problema purtroppo molto grave, che poi genera il fenomeno del randagismo. Per evitare questo, la LAV promuove da sempre la sterilizzazione.

    Il tema della caccia è un atro dei temi topici per la LAV.
    Caccia favorita, in Italia, anche da leggi quali l'art. 842 del Codice Civile, secondo il quale è permesso al cacciatore entrare e sparare anche all'interno di proprietà private (con l'obbligo da parte del proprietario di far entrare il cacciatore).
    La caccia porta, oltre che un grande carico di morte (150 milioni di animali uccisi), anche un carico notevole di brutalità che si esprime, ad esempio, nell'uccisione dello stesso cane da caccia da parte del padrone, quando questo perde, invecchiando, le sue performances ottimali.
    Ma anche, indirettamente, nella tossicità dei bossoli utilizzati come munizioni.
    La caccia raggiunge, però, il suo livello più brutale nel caso delle pellicce. Qui si arriva a forme davvero al limite del tollerabile di violenza sugli animali. Con un impatto notevole sul territorio.
    Anche nel caso degli allevamenti intensivi la brutalità non è da meno: con un dato di oltre 30 milioni di visoni uccisi. Il dato non deve impressionare, se si pensa che per una pelliccia di visione occorrono 54 / 56 animali. Per una pelliccia di volpe ne occorrono “soltanto” 24, mentre per una di ermellino si arriva a 200.
    La legge Italiana ha vietato l'importazione di prodotti della foca (ricordiamo la barbara uccisione di cuccioli di foca a bastonate!), mentre la LAV ha presentato una mozione per vietare l'importazione di pellicce di cani e gatti dalla Cina (dove gli animali vengono scuoiati vivi).
    Difesa degli animali significa anche combattere i circhi e gli zoo,
    sino a lavorare perché non venga concessa la possibilità di attendarsi.
    Si fa notare quanto sia importante collaborare con le forze dell'ordine, quando occorre, così come è fondamentale, fare e promuovere informazione per e con le Scuole, perché le nuove generazioni imparino l'importanza del rispetto degli animali.
    Aiutare l'ambiente significa anche combattere gli OGM (Organismi Geneticamente Modificati). Con questi organismi, infatti, le colture non si riconoscono e gli insetti non riconoscono le strutture stesse.
    Gli OGM costituiscono un grandissimo Business per le industrie che producono semi. Infatti, questi non si autoriproducono
    ed i coltivatori sono costretti, ogni anno, a comprare nuovi semi.
    Ma l'Associazione si batte anche per un'alimentazione diversa, facendo comprendere i danni derivanti, per l'ambiente, dall'allevamento. Oltre allo spreco di risorse: ad esempio, 100 ettari di terra bastano, se coltivati, a sfamare centinaia di persone,
    mentre non bastano a sfamare un singolo bovino [pensiamo anche che le risorse necessarie a produrre 100 g. di carne potrebbero sfamare dalle 8 alle 10 persone. Inoltre, con mezzo ettaro di terra si può coltivare tutto quanto serve per nutrire una famiglia vegetariana per un anno. Ma, se questa famiglia mangia anche la carne, occorre uno spazio 10 volte superiore].
    La Lav suggerisce quindi un'alimentazione vegetariana, per essere davvero in sintonia con l'ambiente e rispettare gli animali.

    Acqua è vita. Questo è noto da sempre. L'acqua conduce energia ed informazione, trasporta il flusso vitale. L'acqua è la massima costituente del Pianeta.
    L'ambiente acquatico è quindi fondamentale nell'equilibrio e quando questo viene alterato, la vita stessa del Pianeta ne risente.
    La relazione di Paola Lipari, di Greenpeace, ha toccato proprio il tema della situazione dei mari mostrando i danni che una gestione incurante dell'ecosistema può causare.
    L'ambiente marino subisce dei mutamenti, sostanzialmente, per tre motivi: la pesca, l'inquinamento, il riscaldamento. In un certo senso, il primo fattore può essere definito “in uscita” (viene prelevato qualcosa dal mare). Nel secondo caso, invece, qualcosa accade “in entrata” (viene inserito qualcosa).
    Il primo tema è stato anche trattato da un filmato di SaraS nel quale appare come la cosiddetta “pesca di fondo” distrugga il fondale marino. E' come utilizzare un bulldozer per prendere fringuelli.
    La relazione di Paola enfatizza molto il fatto che la pesca sta depauperando i mari. In alcuni casi, nel Mediterraneo,
    diverse tonnare “volanti” non hanno ottenuto alcun tipo di pesce.
    Il tonno viene pescato anche quando è troppo piccolo e fatto crescere in gabbie, attraverso un'alimentazione a base di farine di pesce.
    Nel caso della pesca al pesce spada, le reti sono più lunghe (circa 15 km.) e profonde (15 – 20 m).
    E possono provocare seri danni all’ambiente acquatico.
    Nel 2006 e nel 2007 la guardia costiera ha sequestrato 800 km di reti. Tuttavia, queste vengono poi spesso tenute a bordo delle navi. Di conseguenza la pesca viene comunque svolta.
    Il risultato è che sempre più specie di pesci sono a rischio di estinzione.
    Ogni anno, in totale, perdiamo circa 3000 specie e si calcola che in 100 anni saranno estinte la metà delle specie viventi.

    L'inquinamento è un tema ancora più scottante. Infatti, l'inquinamento, come sottolineato anche in un filmato di SaraS,
    passa poi anche nel pesce che mangiamo. La stessa pesca, raschiando i fondali, assorbe tutto quanto di inquinante si è depositato sul fondo e le sostanze tossiche e velenose passano così direttamente dal mare alle nostre tavole e da lì nel nostro organismo.
    Inoltre, tutto quanto è introdotto di inquinante nell'acqua passa poi anche nell'atmosfera, per evaporazione, causando danni a tutto l'ecosistema.
    Alcuni episodi sono davvero gravi, come quello accaduto nel 2003 in Libano, a seguito di una perdita di una petroliera. In quel caso, oltre 150 km di costa sono stati colpiti, sino in Siria.
    Per ovviare ai rischi derivanti da queste sostanze e dal depauperamento causato dalla pesca selvaggia, la soluzione che appare evidente è quella di assumersi la responsabilità di tutelare l’ambiente che ci ospita. Naturalmente, essa deve partire da un'adeguata informazione e sensibilizzazione delle persone al fine di evitare inutili e dannosi sfruttamenti del mare e del territorio che poi, indirettamente, conducono anche allo sfruttamento delle persone.
    Una soluzione già adottata con successo è poi quella di istituire riserve marine nelle quali non possano essere compiute azioni dannose in entrata (sostanze inquinanti) o in uscita (pesca).
    La relazione che Greenpeace ha presentato, nel 2006, in Brasile, appare confortante.
    Riguardo al tema dello sfruttamento delle persone, Paola ci parla del divario tra quelli che sono i danni, spesso ingenti, causati dalle grandi industrie in alcuni Paesi, ed i bassissimi indennizzi poi corrisposti a coloro che sono stati colpiti.
    Come nel caso dell'incidente accaduto a Bhopal (India), a causa della Daw Chemical. Per l'incidente sono stati corrisposti 400 milioni di euro di indennizzo. Ricordiamo che l'incidente ha causato la morte, in totale, di circa 22.000 persone, senza contare quelle permanentemente danneggiate e che l'amministratore delegato della società vive felicemente negli Stati Uniti. La Daw opera ancora in India.

    Il tema del riscaldamento è stato toccato da un altro video di SaraS dove si sono mostrati i possibili danni planetari: spostamento delle precipitazioni, ma anche il vertiginoso aumento di fenomeni catastrofici, quali cicloni e tornado (10 tifoni in Giappone nel solo 2004).

    Ma il rispetto per il territorio non può non passare attraverso il rispetto per l'individuo.
    Rispettare l'individuo significa, anche e soprattutto, rispettare coloro che sono in difficoltà, i più deboli. Permettere che delle persone,
    in alcuni luoghi del mondo, possano subire ogni tipo di sfruttamento, significa ancora una volta percepire gli altri come distanti da noi stessi.
    In particolare, ci si riferisce ai bambini: il futuro del Pianeta,
    che, metaforicamente, costituiscono, sul piano “Umano”,
    la proiezione del futuro ambientale.
    Il tema dello sfruttamento dei bambini è stato il tema della relazione di Paolo Ferrara, di Terre des Hommes, struttura presente in Italia dal 1994 che oggi promuove 54 progetti in 22 Paesi.
    Oggi la struttura ha promosso un vero e proprio “Network” che conta molti Paesi membri, e che promuove 1207 progetti in 67 Paesi.

    Lo scopo dell'associazione è l'aiuto all'infanzia. In quei Paesi dove le condizioni sono più difficili sovente i bambini si trovano in condizioni davvero “al limite”.
    Attraverso storie ed esperienze dirette (di una bambina in Bangladesh, a Dacca, ed un bambino di 8 anni nello Zaire,
    a Kinshasa), si vede come questi bambini siano costantemente soggetti a violenza. A loro volta, subendo violenza, diverranno inevitabilmente violenti e, se finiranno in carcere, questo sarà un'ulteriore scuola di violenza.
    Inoltre, molti di questi bambini finiscono con un fucile in mano, costretti a dover combattere. Reclutati di fatto a forza.
    Una spirale che sembra senza fine e senza speranza per coloro che, invece, dovrebbero essere la speranza del Pianeta.
    Per fare questo, occorre riportare davvero i bambini “al centro”.
    Attraverso diversi tipi di azione. Un aiuto alle famiglie (perché imparino a comprendere la parola dell'amore, e non quella della forza e della violenza) ed un lavoro di protezione sociale, per permettere la loro uscita dall'isolamento.
    L'assistenza si basa anche, ove necessario, su un'accoglienza temporanea, o nel caso in cui sia impossibile un reinserimento in famiglia, nell'inserimento del bambino in strutture adeguate.
    L'aiuto sociale è anche formazione. Far sì che la Scuola sia accessibile per il bambino è un aiuto necessario per fare in modo che l'isolamento non sia possibile.
    Inoltre, anche le forze dell'ordine vanno educate a non violare i diritti dei bambini.
    Inoltre, occorre favorire strutture come veri e propri “network”
    di bambini.
    Occorre, poi, creare strutture alternative al carcere, far sì che il bambino non cada vittima della droga e delle guerre.
    Ma per ottenere tutto questo occorre abbattere la miseria (una delle maggiori generatrici di squilibri e violenze), garantendo a questi bambini una vita dignitosa, anche attraverso integrazioni di reddito.
    Inoltre, è fondamentale che l'istruzione sia gratuita ed universale.
    La scuola è davvero il luogo dove possono passare, per i fanciulli,
    i valori positivi. E' quindi fondamentale che ogni bambino possa frequentarla.
    E' poi necessario anche sensibilizzare le persone qui in occidente attraverso una campagna di sensibilizzazione a queste problematiche per capire che i loro problemi sono anche i nostri.

    Qui si è concluso il contributo delle quattro organizzazioni invitate alla manifestazione.
    E’ dunque solo attraverso un aumento di consapevolezza e di coscienza che si può arrivare a costruire un ambiente che sia davvero a “misura d'uomo”.

    Le ultime due relazioni hanno portato un punto di vista decisamente innovativo affrontando il problema dell'energia da un'ottica differente, ribaltando, sotto alcuni aspetti, i parametri che noi ci poniamo parlando di energia e territorio.
    La prima questione che ci si può porre è decisamente suggestiva e ricca di interesse. Vale a dire, noi abbiamo bisogno di energia,
    in modo sempre crescente. L'energia, da quanto sappiamo, serve per compiere delle azioni. Un numero maggiore di azioni da compiere andrebbero a richiedere un quantitativo maggiore di energia. Ma, ci chiediamo, è possibile compiere azioni senza l'impiego di energia? E' l'interrorativo al quale il Prof. Emilio Del Giudice, noto Fisico,
    dà risposta positiva.
    Questo appare contraddire le leggi della Fisica che i più conoscono (la Fisica Classica), eppure il tutto appare molto più semplice di quanto si possa credere.

    Infatti, l'energia può essere di due forme: cinetica e potenziale.
    Nel secondo caso si può parlare di “potenziale”. Ma può un potenziale produrre azioni, senza che divenga energia? A prima vista parrebbe impossibile. Ma non lo è.
    Il Prof. Del Giudice ricorda infatti che, mentre per la fisica classica un sistema è un insieme di corpi “isolabili”, per la fisica moderna nulla è isolabile (si notino le profonde implicazioni sociali di questo).
    Fa poi un interessante esempio: mentre una folla, per essere spinta, necessita di uno sforzo, anche notevole, un corpo di ballo si muove all'unisono, senza bisogno di sforzo.
    Appare allora che muovere un sistema “disordinato”, dove in effetti tutti gli elementi sono isolati, è impresa impegnativa, mentre il movimento di un sistema “coerente” è molto più semplice, e richiede decisamente meno sforzo.
    Se consideriamo il movimento come azione, questo in termini fisici è l'effetto di una forza. Si chiama “lavoro”, che è equivalente all'energia.
    Il moto è l'effetto di una forza.
    Ma nel secondo caso proposto in precedenza, il moto avviene anche senza alcuna applicazione di forza. Questo perché il sistema,
    essendo più coerente, riceve in altro modo l'impulso.
    Quindi per spostare un oggetto non si applica, di fatto, una forza (o se ne applica, se ne può applicare, una decisamente molto minore) se si va ad agire in termine di “convincimento”, o, per dirla in termini fisici, di “aumento della coerenza”. Riducendo la resistenza stessa al moto, allora, l'oggetto si muove senza un'azione, o con un'azione molto minore.
    Per generare un'azione, ad esempio il movimento, si può operare imponendo una forza, oppure in qualche modo riducendo la resistenza dell'oggetto al moto. Come nel caso del corpo di ballo.
    Si realizza quindi un sistema basato sulla “Coerenza”.
    In termini fisici, questo equivale a realizzare un moto lavorando non sulle forze, ma sul semplice “potenziale”. E' il potenziale stesso che provoca il movimento. In fisica si ottiene questo mediante “campi di Grange”.
    Il potenziale, quindi, genera quelle condizioni che, di fatto, riducono le resistenze al moto da parte della struttura, causando un'azione di fatto senza energia, o con un'impiego molto minore, o minimo,
    di energia.

    Viene fatto un esempio, di un pesce che segue una nave quasi senza sforzo. Questo accade perché il pesce stesso genera campi elettromagnetici che mettono in fase le molecole d'acqua (coerenza), riducendo le resistenze al moto.
    Se si applica tutto questo anche nella nostra realtà, si ribalta completamente il problema dell'energia. Infatti, si impara non a cercare come utilizzare più energia, ma a fare le cose con meno energia.
    Invece che aumentare la forza, si diminuisce quindi la resistenza al moto (solitamente della struttura in cui il moto avviene).
    Ottenendo le stesse cose con un dispendio energetico molto minore. Si usa la “persuasione” aumentando la coerenza della materia e tutto diviene più semplice.
    Davvero suggestiva come visione. Ma del tutto scientificamente corretta ed applicabile e che va a dimostrare come l'idea del produrre moto senza utilizzo di energia sia non così utopico.
    Riducendo, infatti, a zero la resistenza (parlando in termini fisici, ottenendo sempre potenziali di campi conservativi, o costruendoli), si ottiene moto senza alcuno sforzo.
    Un discorso di questo tipo, però, aggiungo, ha implicazioni in ogni campo. Non da ultimo quello educativo. Ad esempio, un insegnante che si trova una classe indisciplinata, può agire in modo repressivo (azione di forza per ottenere un'azione, energia),
    oppure comprendere ciò di cui gli studenti hanno veramente bisogno (azione senza energia, di persuasione). Giungere a questa ottica significa abbandonare un'idea conflittuale di rapporto con sé stessi e con il mondo, per capire in profondità le esigenze dell'altro che è vicino a noi.
    Cambiando la nostra coscienza, le azioni di forza si allontaneranno,
    e questo modo di concepire l'azione senza sforzo diverrà per noi naturale. Agendo sulla profonda comprensione (che è l'equivalente umano del concetto fisico di coerenza), invece che sull'agire con forza e violenza, i risultati saranno più stabili e luminosi e non sarà necessaria una continua applicazione di forza per ottenere dei risultati.
    Ma torniamo al Prof. Del Giudice che, grazie a quanto detto sinora, può trattare il tema della fusione a freddo.
    La fusione nucleare, al contrario della fissione, unisce atomi piccoli (solitamente l'idrogeno, l’atomo più “leggero” presente in natura) per formarne di grandi.
    E qui vi sono due possibilità. La prima è quella basata sulla forza (e ce ne vuole tanta, perché i legami nucleari sono decisamente molto, molto più “forti” di quelli chimici). Si uniscono gli atomi con altissime temperature [attorno ai 100 milioni di gradi!]. Tutto questo è davvero improponibile.
    La seconda ipotesi è quella della “persuasione” (la tecnica a freddo, appunto). Si pongono i due atomi in una “nuvola di elettroni” che favorisce l'avvicinamento e la successiva fusione. La nuvola di elettroni è una sorta di mediatore, che favorisce con la “persuasione” l'unione dei due atomi.
    Il problema è la fissione che necessariamente subisce il metallo in cui si pongono i due atomi. Che ne determina, prima o poi, la scomparsa e questo fa pensare che l'uranio impoverito, che si usa oggi in campo bellico, sia frutto di una fusione a freddo.
    Lo stesso, per i discorsi fatti in precedenza, permette di aumentare moltissimo la potenza dei proiettili con enormi danni su cose e persone.
    Per quanto riguarda la fissione nucleare il professore esprime il suo netto contrasto. Mostrando che questa è non soltanto inutile (l'uranio è in quantitativo inferiore al petrolio, ed è più caro),
    ma è dannosa, in quanto non si può prevedere come eventualmente smantellarla (la radioattività può avere rischi per secoli, ed occorrerebbe in tal senso qualcuno che “sorvegli” la centrale smantellata, di fatto per decenni o secoli!) e sorgerebbe il problema dello smaltimento delle scorie radioattive.
    La centrale nucleare serve, invece, a detta del Professore,
    per l'industria bellica. Nucleare è infatti militare, e l'energia nucleare è di fatto un sottoprodotto di produzione militare. Infatti, il principio delle centrali nucleari è lo stesso di quello della bomba atomica e quindi la produzione di centrali nucleari è ovviamente legata a questo secondo, inquietante, aspetto.
    Anche nel caso della Fusione a caldo, lo sforzo è comunque bellico. Infatti, si lavora sull'ottenimento della bomba H (bomba all'idrogeno).

    La prima cosa che ora mi viene alla mente, dopo questa relazione,
    è che il dover consumare molta energia per ottenere delle azioni sia voluto da coloro che tengono, di fatto, le redini del potere economico del mondo. Essi quindi hanno tutto l'interesse che i sistemi abbiano il più basso rendimento possibile, magari dando l'illusione che questo sia elevato (con una coerenza, ovviamente, molto bassa!).

    La relazione dello studioso Costantino Paglialunga che apre al Cosmo e all'Infinito.
    Il ricercatore inizia la sua relazione mostrando l'immagine di un'auto elettrica del 1899. Raggiungeva, pensate, i 105 km / h. In confronto le auto a benzina erano trabiccoli.
    Il rendimento di questo motore era attorno al 95%. Si tenga presente che il rendimento dei migliori motori a benzina è, oggi, del 12%,
    otto volte di meno.
    Sembra incredibile. Ma come viene detto “il Popolo l'ha accettato”.
    Utilizziamo dunque motori costosi e dalla bassa resa per permettere maggiori profitti a chi detiene l'energia: un sistema che blocca sistematicamente, anche con la forza, quando lo ritiene necessario, qualsiasi sviluppo di alternative migliori.
    C. Paglialunga è uno dei massimi studiosi di civiltà extraterrestri e propone, nel suo intervento, alcuni messaggi ricevuti da Eugenio Siragusa.
    In uno di questi, del 10 giugno 1973, si invitava già a lasciare i combustibili fossili, per altri tipi di energie: eolica, vulcani,
    ed in particolare il solare.
    I satelliti di Marte (Phobos e Deimos) sono stati il modello suggerito. Si tratta infatti (ed un'attenta osservazione non può che confermarlo) di satelliti artificiali. Phobos compie tre volte il giro del pianeta in un giorno terrestre (7 ore come tempo di rotazione) ed orbita a soltanto 600 km dalla superficie del Pianeta. Questo solo basta a confermare che non può trattarsi di un satellite “naturale”.

    La sonda Phobos I, sonda russa, vi avrebbe (e le immagini lo dimostrano) identificato una linea luminosa [altre spedizioni hanno identificato come una luce proveniente dall'interno. Una sonda americana, dopo avere trasmesso questa immagine, si è “misteriosamente” spenta].
    Phobos appare un convertitore di energia solare e questo è anche il messaggio dei popoli del Cosmo.
    Gli esseri extraterrestri che seguono l’evoluzione del nostro pianeta invitavano anche noi a realizzare un satellite di questo tipo, loro ci avrebbero aiutati programmando mentalmente chi vi lavorava.
    Era il 1973, periodo della crisi del petrolio; queste comunicazioni giungevano, quindi, al momento opportuno.
    Ma l'Uomo si è fatto guidare dai suoi interessi, dalla sua avidità e sete di Potere.
    Nel messaggio del 23 gennaio 1980, Adoniesis (questo il nome, naturalmente simbolico, dell'Essere che era in contatto con Eugenio Siragusa) dice proprio questo, esprimendo molto rammarico.
    Questa relazione ci va a dimostrare chiaramente che tutto è manipolato da interessi economici. E che chi prova a proporre alternative differenti viene bloccato, nella migliore delle ipotesi.
    Ancora, in conclusione, viene riproposto il tema delle multinazionali e delle organizzazioni senza scrupoli che possono essere considerati i veri predatori della Terra. Viene proiettata una sequenza scelta del film: “The Corporation”, di Jennifer Abbott dove si mostra il danno causato da un farmaco, lo Psilac (RPTH), dato ai bovini per aumentare la produzione di latte, farmaco prodotto dalla Monsanto, grande Industria Farmaceutica Americana (tra l'altro partecipata anche dall'elvetica Novartis).
    Per la cronaca (non si vede nel filmato, ma è presente nel film),
    i giornalisti di Fox News che hanno denunciato la cosa, e non hanno accettato la mediazione imposta dal Network, su richiesta della Monsanto, sono stati licenziati.

    Poi la passerella finale. Interviste video a persone attive in SaraS, ma anche a persone del Pubblico, che, attraverso parole e sguardi, dimostravano il loro interesse, talvolta il loro Amore per questa Associazione che davvero permette di allargare i nostri orizzonti di conoscenza, dando vitalità e speranza per un mondo migliore.
    I saluti finali, con grande commozione, hanno concluso una giornata davvero indimenticabile. Volata come un soffio, tra sorrisi ed amici ritrovati, tra gioia e calore, ma che mi ha, e credo ha lasciato a tutti, una maggior speranza e soprattutto la voglia di fare qualcosa perché l'Ambiente siamo noi ed il suo futuro dipende solo da noi.
    E' necessario davvero l'impegno di tutti.
    Questo, credo, soprattutto, è stato il grande messaggio di SaraS di questa stupenda giornata, a cui, sono certo, ne seguiranno molte altre, da viversi nella consapevolezza.

    di Sergio Ragaini

    http://www.associazionesaras.it/Conferenze/resoconto-pianeta-terra-una-madre-da-salvare.asp


    #83172

    Omega
    Partecipante

    [quote1246187164=meskalito]
    La Natura e l'uomo, o meglio, la Natura come estensione della propria coscienza, del proprio essere. La Natura come parte di noi. L'ecosistema visto non soltanto come luogo ed habitat, ma come struttura che respira con noi, e la cui linfa vitale è anche la nostra.[/quote1246187164]
    No, l'uomo è l'estensione della natura, non è la natura l'estensione dell'uomo, tanto è vero che la Natura senza l'uomo sopravvive, anzi Vive benissimo, il che non si può dire del caso contrario. A volte su alcuni Pianeti l'estinzione del Homo Sapiens è la saluzione per salvare il salvabile.

    In realtà l'uomo considera e percepisce la natura come distinta da sé, come staccata, estranea, talvolta incontrollabile, spesso ostile e nemica.

    Non è soltanto questo, il sentirla vicina – la tendenza al Crimine dell'uomo ordinario per quanto apparentemente “buono” (o buonista) vanifica ogni progetto REALMENTE ambientalista.

    (Il titolo del Convegno è stato appunto: “ Terra: una Madre da salvare”)

    Ma i Figli delinquenti difficilmente si metteranno improvvisamente a pensare alla propria Madre…

    (a causa dell'aumentata frequenza della Terra)

    La frequenza aumentata della Terra farà impazzire gli indesiderabili.

    e quei mutamenti invece procurati dalla nostra irresponsabile gestione delle risorse. Il problema evidenziato è che, se avessimo vissuto in armonia con le leggi dell' universo, i cambiamenti che oggi stanno avvenendo non ci nuocerebbero perchè avverrebbero in modo armonico.

    Le Leggi dell'Universo chi le Conosce? C'è chi dice che sono queste, c'è chi dice che sono quelle… si mettano d'accordo prima se no non c'è speranza.

    L’uomo sempre di più antepone il proprio interesse particolare e il suo desiderio di violenza e sopraffazione all'impulso alla cooperazione,

    Ma per sacrificare il proprio interesse dovresti offrire a costoro una VALIDA alternativa alla Violenza secondo il giudizio insindacabile dell'individuo, altrimenti restano parole inutili…

    L’uomo che fa della guerra il proprio “status vivendi”.

    Per forza, e chi non lo farà, se per costruire la Pace ci vuole la Giustizia la quale dipende dalla Coscienza, l'oggetto estraneo nell'umanoide Terrestre moderno.

    Dati alla mano, le cifre sono sconcertanti. La spesa mondiale per aiuti umanitari (81 miliardi di dollari) è soltanto il 7% degli investimenti bellici (1204 miliardi di dollari).

    E' perfettamente comprensibile, la guerra porta la schiavitù il che fa comodo ai Governi del mondo, mentre la Pace permette la liberazione Spirituale – dunque anche e soprattutto la libertà di opporsi al Crimine legalizzato.

    Dal 1945 ad oggi, a causa delle guerre, sono morte 86 milioni di persone. Un numero sorprendente, inquietante.
    Oggi nel mondo vi sono oltre 30 guerre, nonostante tutti crediamo di vivere in un periodo di pace.

    Non esiste la Pace esteriore senza la Pace interiore. Si combatte il prossimo per autodistruggere se stessi dal momento che non ci si Conosce e non si può certo Amare un oggetto/ soggetto sconosciuto, mai visto.

    Un mondo dove il divario sociale sta aumentando sempre di più e dove luoghi come l'Africa, colmi di ricchezze, sono di fatto resi poveri dagli interessi economici di altri paesi ricchi.
    Un mondo dove, a farne le spese, sono come sempre i più deboli, bambini in testa. Nel nostro pianeta, oggi, muoiono circa 2400 persone al giorno per fame, di questi il 75% sono bambini (questo significa che ogni 4 secondi un bambino muore di fame).

    Non è un problema per i mezzi-uomini che credono nel Dio Denaro e adorano il suo prodotto compromesso.

    Per poter attuare un vero cambiamento, alla base di tutto deve esserci una piena assunzione di responsabilità individuale

    Impossibile, ove esistono capi e caporali che hanno voglia inesauribile di comandare “i diversi”…

    E' necessario davvero l'impegno di tutti.

    L'impegno di tutti ci sarà quando saranno trattati gli argomenti di tutti, non di parte…

    Questo, credo, soprattutto, è stato il grande messaggio di SaraS di questa stupenda giornata, a cui, sono certo, ne seguiranno molte altre,

    Ecco, appunto, delle chemtrail nemmeno l'ombra, nel programma ?


    #83173

    meskalito
    Partecipante

    sicuramente espone concetti limitati Omega,non è proprio malaccio però

    aciduccio oggi?


    #83174

    Omega
    Partecipante

    [quote1246188818=meskalito]
    sicuramente espone concetti limitati Omega,non è proprio malaccio però

    aciduccio oggi?
    [/quote1246188818]
    Il progetto è perfetto come un primo gradino verso le nostre libertà, tuttavia non possiamo restare al primo gradino in Eterno, la coscienza collettiva sulla questione ambientale non è una novità dell'ultimo decennio, se ne parla da tanto tempo ovvero almeno dagli anni 60-70 del secolo scorso a livello di massa, eppure questa umanità non riesce a passare a qualcos' altro, dalle parole ai FATTI. Non ti sei mai chiesto il perché ciò accade ? Il pessimismo e l'ottimismo sono la stessa cosa, la manifestazione della irrazionalità, bisogna essere realisti (la verità è nel mezzo). Queste attività sono positive ma non sufficienti, non hanno niente a che fare con la SOLUZIONE ma esclusivamente con la rappresentazione più o meno teatrale e fittizia dei problemi, attuali, che poi sono quelli di sempre sotto diverse forme – infatti da allora non è cambiato niente nonostante l'impegno di molti. Da non sottovalutare una mia vecchia ipotesi secondo la quale tutte le attività “positive” – frammentarie ci portano indietro a lungo termine essendo una trappola del 'Nemico'; ossia queste fanno parte di una “attrazione fatale” poiché al manovratore di turno nascosto che vuole pilotare determinati Eventi, a lui graditi ma poco piacevoli per il popolo ignaro, sotto veste di 'Bene' e 'Luce', non resta che “indovinare” l'argomento preferito degli Umani di ogni epoca, una volta c'era la Patria, oggi abbiamo le tematiche “new-age” ma in fondo se non si vuole modificare radicalmente il nostro Sé o l'Essere, lo sforzo compiuto, anche se in buona fede, si trasformerà in un trampolino di lancio per una nuuova Dittatura, questa volta totale e universale. Gli “esperti” non avevano alcuna 'paura' di Hitler quando costui iniziava l'ascesa al potere della “nuova idea rivoluzionaria” circa l'amministrazione della società in decadenza. Ecco, l'ho detto per i posteri, non mi faccio ingannare dal cosiddetto pensiero parziale. :hehe: [color=#0077dd]PS: E poi… Io Sono sempre uguale perché immortale[/color].


    #83175

    meskalito
    Partecipante

    Conosco come la pensi Omega,hai una visione limpidissima davvero solo mi sei sembrato un pò più graffiante del solito :hihi:

    In effetti per ag questo testo è mooolto scontato

    E come non condividere!?!?!?!?! ANDIAMO AVANTI !


    #83176

    deg
    Partecipante

    [color=#660099]Eravamo quattro amici al bar
    che volevano cambiare il mondo
    destinati a qualchecosa in piu'
    che a una donna ed un impiego in banca
    si parlava con profondita'
    di anarchia e poi di liberta'
    tra un bicchier di coca ed un caffe'
    tiravi fuori i tuoi perche' e
    proponevi i tuoi faro'
    Eravamo tre amici al bar
    uno si e' impiegato in una banca
    si puo' fare molto pure in tre
    mentre gli altri se ne stanno a casa
    si parlava in tutta onesta'
    di individui e solidarieta'
    tra un bicchier di vino ed un caffe'
    tiravi fuori i tuoi perche'
    e proponevi i tuoi pero'.
    Eravamo due amici al bar
    uno e' andato con la donna al mare
    i piu' forti pero' siamo noi
    qui non serve mica essere in tanti
    si parlava con tenacita'
    di speranze e possibilita'
    tra un bicchier di whisky ed un caffe'
    tiravi fuori i tuoi perche'
    e proponevi i tuoi sara'.
    Son rimasto io da solo al bar
    gli altri sono tutti quanti a casa
    e quest'oggi poi verso le tre
    son venuti quattro ragazzini
    son seduti li vicino a me
    con davanti due coche e due caffe'
    li sentivo chiacchierare
    han deciso di cambiare
    tutto questo mondo che non va.
    Eravamo quattro amici al bar
    che volevano cambiare il mondo
    e poi ci troveremo come le star
    a bere del whisky al roxy bar
    e forse non ci incontreremo mai
    ognuno a rincorrere i suoi guai
    e poi ci troveremo come le star
    a bere del whisky al roxy bar
    e forse non ci incontreremo mai
    ognuno a rincorrere i suoi guai
    ognuno a rincorrere i suoi guai [/color]


    #83177

    zret
    Partecipante

    E' tutto inutile, poi il WWF (War wild fund) e l'IPPC ed il biossido di carbonio… paccottiglia. Solo ciance.


    #83178
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Dopo che Detective ha messo il bellissimo video della conferenza del 2008 di Giuliano Falciani e una piacevolissima chiacchierata che ho fatto con Lila ho cercato altri video della SARAS ed ecco che qui parla delle cose straordinarie….(per chi ama le storie di contatti con extraterrestri)
    :bay: i filmati partono in automatico:

    [youtube=480,385]54C433D07CBC41D2&hl=it_IT&fs=1


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #83179
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    la Natura ha molti piu millenni di quanto pensiamo e ne ha passate di tutti i colori
    se l'uomo non rispetta la natura quello che rimane sottomesso è l'uomo stesso
    l'uomo puo divenire padrone della Natura, ma non con la brutalità e l'egoismo che dimostra, quindi può esprimere il Dio che è in lui lavorando assieme alle Forze Creative o lavorando contro queste per poi subirne le conseguenze.
    Bisogna comprendere la Natura e controllarla con rispetto e umiltà e giudizio, lavorare CON la Natura non da padrone violento,con la forzatura.
    Sappiamo le conseguenze e i rischi ad esempio di produrre energia nucleare con la fissione nucleare.
    [youtube=425,344]PPHfL2D1_B0
    D- Date la struttura atomica del metallo che eviterà la forza di attrazione gravitazionale.
    R- La strada per questo è ancora lunga—e [color=#ff0000]bisogna stabilire per quale scopo questi devono essere usati[/color] prima che vi si possa dire come, in quale maniera. Perché questi fanno presa sulle Forze Creative. 412-9
    http://www.edgarcayce.it/media/gravitaz.htm

    scienza e…Coscienza


    #83181
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    http://noiegliextraterrestri.blogspot.com/2009/01/domande-e-risposte-sugli-extraterrestri.html

    DOMANDE E RISPOSTE SUGLI EXTRATERRESTRI

    Si è ritenuto opportuno riunire le domande più frequenti sull’argomento extraterrestre in modo da fornire una panoramica chiara e sufficientemente esauriente al riguardo di questa realtà affascinante. Il contenuto di queste rivelazioni è stato realizzato attingendo direttamente ai resoconti lasciati dai numerosi contattati nel mondo.

    Chi sono gli esseri extraterrestri e da dove vengono?

    Gli extraterrestri sono esseri che abitano altri pianeti dell’universo. Le razze che hanno preso contatto con alcuni di noi hanno forma umana, spesso identici a noi ma ciò che li contraddistingue è la loro conoscenza e saggezza superiori alle nostre così come anche la loro tecnologia. Essi provengono da altri pianeti del nostro sistema solare come Marte, Venere, Saturno e anche da pianeti all’esterno del nostro Sistema Solare.Nell’universo la vita si manifesta in infinite forme e spesso non solo in quella umana, tuttavia nella nostra galassia gli esseri viventi dotati di coscienza assumono questa forma.I terrestri stanno impiegando enormi capitali per mettersi in contatto con altre civiltà nello spazio mentre questi esseri sono dappertutto sulla Terra. Sono in mezzo a noi tutti i giorni. Questo è possibile grazie alla loro tecnologia per noi sconosciuta.Molti sanno della loro esistenza e della loro presenza, eppure, dicono di ignorarli. Molti di coloro che avvistano le loro astronavi affermano che si comportano in modo irrazionale e bizzarro e che si prendono gioco dei terrestri. Però pochi vogliono fare il breve passo che li porterebbe a capire il perché di tutto questo.Essi provengono Da altre costellazioni e altre galassie. Per loro non è difficile varcare gli enormi spazi che separano la nostra Terra e il nostro sistema solare da altre terre e da altri sistemi solari. In questo cosmo esistono 150 bilioni di universi e i cosmi sono infiniti. La vita intelligente pullula in decine di bilioni di miliardi di altri mondi oltre al nostro.I loro mondi appartengono alla fratellanza dell’amore universale. Fra di loro regna un’armonia e un grado di conoscenza a noi sconosciuto. Da sempre hanno visitato la Terra per portare aiuto e salvezza.

    Chi li ha visti? Dove si vedono?

    Migliaia di persone nel mondo intero. Si vedono in volo, nei cieli di tutto il mondo. Essi spesso atterrano nelle regioni isolate dove possono contattare coloro che essi desiderano senza attirare l’attenzione, ma sono stati spesso avvistati anche nelle città e soprattutto vicino a basi militari e centrali nucleari. Molte persone hanno assistito a degli atterraggi delle loro astronavi ma molte preferiscono non raccontare tali loro esperienze.Per dare un esempio del loro avanzamento tecnologico le loro astronavi possono oltrepassare, nell’atmosfera terrestre, i 32.000 Km-ora, mentre all’esterno dell’atmosfera terrestre superano la velocità della luce.

    Come fanno a raggiungere il nostro pianeta?

    Le loro astronavi percorrono lo spazio e con questo non si intendono solo gli spazi materiali. Lo spazio comprende soprattutto illimitati universi ultramateriali. L’unica dimensione che cade sotto l’osservazione della scienza terrestre è quella relativa alla materia. Ma le dimensioni cosmiche sono tante e tali che noi terrestri non possiamo averne la più pallida idea. Occorre molta conoscenza e molto tempo per poter sperimentare tutto questo. Neppure la nostra immaginazione, ora, può raggiungere il minimo di tali realtà.Nel cosmo non vi è soltanto la dimensione materiale. Vi sono dimensione ultramateriali che non mostrano soltanto larghezza, lunghezza e profondità, ma una ricchezza maggiore di realtà vitali per cui quanto noi diciamo dietro, davanti, sopra, sotto, dentro e fuori diventano limiti superati. Più un universo è evoluto, più la sua energia vitale si esprime in nuove forme più libere e la coscienza si amplia in un respiro universale più vasto.Ad ogni dimensione cosmica corrisponde un corpo dell’uomo di pari grado evolutivo. Ogni nuovo universo, conquistato dall’anima dell’uomo in evoluzione, si presenta a lui ad ai suoi sensi più evoluti in una nuova sintesi, in un significato e in una nuova logica sconosciuti alla precedente dimensione superata. E così ogni nuova dimensione comporta nuove realtà e nuovi modi di essere dell’energia vitale che sono sempre derivanti dalle stesse leggi universali che regolano tutta la creazione. Più le dimensioni sono evolute, e quindi perfette, più la coscienza di chi le sperimenta conosce l’Amore col quale tutto fu creato e l’Amore chi in esse vige. L’Amore Universale è la forza vitale e unitaria di tutto quanto esiste.Quando un astronave si ferma sul suolo terrestre, è perfettamente materializzata. Ma resta immersa in una forza cosmica che la tiene autonoma dalle leggi gravitazionali del pianeta. Ecco perché loro possono sollevarsi da terra con facilità, e superare in un attimo qualsiasi legge relativa alla nostra fisica. Così questi esseri con i loro mezzi, si solleviamo da terra fino alla velocità ideale di materializzazione, senza nessun inconveniente grazie a questa libertà dalla legge gravitazionale. Aumentando il ritmo vibratorio vitale, possono entrare immediatamente in sintonia con la vita di altre dimensioni. A loro piacimento, possono immettersi nei cieli di dimensioni superiori o ridiscendere in dimensioni inferiori fino a quella materiale. Per loro ciò è molto semplice. Quando si ha una conoscenza molto grande e quindi si è in perfetta armonia con tutto il creato, e si obbedisce di buon grado alle leggi universali del nostro Padre Iddio tutto è buono e possibile.

    A chi assomigliano questi esseri?

    Non è possibile fornire un’unica descrizione delle loro sembianze. Le razze che visitano il cosmo sono innumerevoli, tuttavia nella nostra galassia, la Via Lattea, la forma fisica predominante è quella umana. Tutti i contattati hanno riferito di aver incontrato esseri come noi dotati di corpi fisici adattati ai loro pianeti. Alcuni vivono in un tempo come il nostro altri invece vivono in dimensioni superiori. A seconda del loro grado di evoluzione possono avere corpi fisici e solidi oppure corpi di luce.

    Hanno delle intenzioni ostili nei nostri confronti?

    Vengono sulla Terra perché la scienza dei terrestri è diventata pericolosa non solo per l’esistenza di questa umanità ma anche per l’equilibrio cosmo-fisico di questo sistema solare. Sono dunque ritornati per sorvegliare la nostra perniciosa involuzione che potrebbe portare all’autodistruzione non solo dell’umanità di questo pianeta ma anche di quella degli altri mondi del nostro sistema solare. Essi affermano che nessun uomo dovrebbe essere autorizzato a lasciare il suo pianeta con l’intenzione di conquistare o di controllare un altro mondo. Non sono assolutamente ostili. Vengono sulla Terra perché mossi dall’amore che anima le intenzioni di tutti gli esseri evoluti del cosmo.

    Come comunicano gli Extraterrestri?

    Possono comunicare sia oralmente sia telepaticamente anche se spesso essi prediligono quest’ultima modalità. Ognuna delle razze che ci visitano possiede la loro propria lingua che è per noi intelligibile a causa della frequenza superiore e delle armoniche diverse. Tuttavia possono parlare qualsiasi lingua del nostro pianeta dopo un breve periodo di studio facilitato da strumenti elettronici.

    Quali sono i principali e diversi tipi di astronavi?

    I dischi o sfere sono oggetti controllati a distanza dall’astronave che li ha inviati. Registrano pensieri, emozioni, sentimenti, ecc. dalla gente. Essi servono anche a rivelare dove c’è ostilità, prima di un atterraggio. Alcune di queste registrazioni sono utilizzate per dei futuri incontri. Il diametro di questi dischi va dai 20 centimetri ai 2 metri.I ricognitori permettono il trasporto di passeggeri e possono avere forme diverse. Di solito sono “a campana”, con un diametro di 15 metri e 5-6 metri di altezza; colore grigio-metallo.Le astronavi madre hanno una forma ellittica, a forma di sigaro o di uovo. Ne sono state viste anche della lunghezza di 1 chilometro, ma possono essere ancora più vaste.

    Perché vengono sulla Terra?

    Vengono sulla Terra perché la scienza dei terrestri è diventata pericolosa non solo per l’esistenza di questa umanità ma anche per l’equilibrio cosmo-fisico di questo sistema solare.Il loro arrivo non appartiene a questo tempo ma in realtà essi hanno sempre seguito la Terra sin dalle sue origini. Ci visitano da migliaia e migliaia di anni.Essi affermano di venire perché ispirati dal loro amore, dalla loro compassione per noi , per aiutarci ad aiutare noi stessi a raggiungere una più alta comprensione della vita e del suo significato.Vengono per suscitare in noi il desiderio di una penetrazione più profonda, in modo da poterci aiutare da noi stessi ad impedire nuove distruzioni sul nostro pianeta che potrebbero attirare degli effetti negativi su tutto il sistema solare. Essi affermano che è tempo per la nostra umanità di fare nuovi progressi.Essi vogliono mettere a conoscenza di molte cose. Vogliono farci comprendere che in tutto il creato l’Amore è più forte di ogni altra realtà. Gli uomini della terra dovranno comprendere quanto sia pericoloso disobbedire alle leggi universali date dall’Eterna Forza Onnicreante, date dal suo Amore e sconvolgere i principi che reggono il cosmo e fanno evolvere la Vita ovunque. Altrimenti, in proporzione ai nostri errori, sperimenteremo la forza purificatrice del dolore.

    Ci sono uomini dello spazio che vivono sulla Terra?

    Migliaia di esseri umani venuti da altri pianeti vivono in mezzo a noi. Alcuni sono rinati in corpi terrestri, altri sono venuti direttamente dai loro pianeti d’origine a bordo di astronavi.Alcuni di loro nascono sulla Terra in un corpo terrestre per portare avanti compiti di esempio e di servizio nelle nostre società. Molti di loro non sanno della loro missione perché deliberatamente gli viene celata la loro vera origine affinché la vita sulla Terra non sia per loro insostenibile.

    Se uomini terrestri molto conosciuti sono stati contattati, perché non fanno conoscere al mondo i loro messaggi?

    Esiste una congiura del silenzio. Questa congiura comporta il discredito del fenomeno ed invita l’opinione pubblica a non credere, a diffidare e a pensare che questi esseri provenienti dagli spazi esterni siano voraci serpenti mimetizzati in forma umana, cannibali, ecc. Sono stati realizzati moltissimi film per portare la mente umana alla dissuasione, al terrore, alla paura di essere “inforchettati”, arrostiti vivi da alieni sanguinari. Ma tutto questo è finzione, costruita da coloro (istituzioni e persone potenti) che non vogliono far conoscere alle masse la verità, una verità che renderebbe libero l’uomo di comprendere e apprezzare l’esistenza di altre civiltà più evolute di noi, capaci di aiutarci a uscire dalle dolorose difficoltà che il nostro mondo sta vivendo.

    Gli altri pianeti del nostro sistema solare sono abitati?

    Si quasi tutti sono abitati. Venere, per esempio, è un pianeta leggermente più piccolo della Terra. E’ a un livello di evoluzione nel quale si trovava la Terra parecchie migliaia di anni fa: giovane e sana, con piante magnifiche, fiumi, foreste, vaste distese d’acqua, montagne e colline. In California si possono vedere luoghi che assomigliano a quelli di Venere. E’uno splendido paradiso di piante.Gli abitanti di Venere mantengono il loro pianeta giovane, bello e sano. La sua atmosfera è molto simile alla nostra, ma i raggi solari distruttori non possono attraversarla. La popolazione è principalmente di color bianco e di tipo gradevole.

    Come vivono questi esseri nei loro mondi? Hanno governi, città, case, fattorie, officine, scuole?

    Essi non hanno nessun Governo ufficiale. Vivono in pace e in armonia e ognuno sa qual è il suo talento particolare; in funzione di questo talento essi scelgono la loro occupazione e la amano. Ci sono edifici nei quali essi lavorano anche alla costruzione di astronavi, ma questi edifici sono dei posti magnifici che non hanno niente a che vedere con le nostre fabbriche. Non sono pagati in danaro.In strutture simili alle nostre fattorie vengono prodotti frutta, vegetali e fiori. Non allevano animali da macello perché non mangiano carne; gli animali vivono in libertà e completano il loro ciclo vitale in modo naturale. Non vengono né ingrassati né prodotti in numero eccessivo a causa dell’alimentazione umana, come avviene sulla Terra.Ci sono scuole di saggezza che bambini e adulti possono frequentare. I bambini nascono già quasi allevati perché nascono ricordandosi delle loro vite anteriori. Applicano i loro ricordi nella vita pratica per ottenere nuovo sapere che sarà utile nell’avvenire.Essi vivono in piccole comunità costruite nelle foreste a fianco di siti naturali. Non rasano il territorio di tutti i suoi alberi e arbusti per costruire case. Le loro aglomerazioni non contengono più di qualche migliaio di abitanti. Sono decentralizzati.Essi vivono, lavorano, servono la società e dedicano anche parte del loro tempo ad aiutare i mondi non evoluti, come il nostro, sempre nei limiti del “piano di aiuto”. Nel passato per esempio hanno stimolato la nascita e lo sviluppo delle religioni che insegnano l'amore.Certamente non fanno tutto questo per loro volontà ma perché gli chiesto dall'Intelligenza Cosmica (ciò che noi chiamiamo Dio) attraverso Esseri di Luce più evoluti di noi.Comunque si impegnano anche in altre cose per aiutarci. I loro scienziati collaborano a progetti biologici, geologici e di altro genere riguardanti il vostro mondo; e inoltre si occupiamo del salvataggio della gente migliore quando i mondi si distruggono. Si tratta di esseri che hanno raggiunto una certa evoluzione, ovvero che hanno vissuto preoccupandosi per il bene degli altri in modo disinteressato.

    Nelle loro società questi esseri devono lavorare?

    Nei loro mondi non esiste il lavoro come noi lo conosciamo. Essi hanno dei meccanismi e degli apparecchi complessi che fanno il lavoro rapidamente ed efficacemente. Tutti gli altri lavori sono volontari e compiuti per amore.
    Quale altro insegnamento questi esseri hanno portato all’umanità?Un insegnamento molto importante è quello di istituire la reale religione che deve entrare in ogni cuore e spirito umano e sarebbe questa: “Ama il tuo prossimo come te stesso” questa è la vera religione!Attraverso tutti i contattati gli extraterrestri ci hanno avvisato del fatto che lo sviluppo evolutivo naturale del vostro pianeta risulta ormai compromesso, questo processo, che dovrebbe essere naturale, è stato accelerato prematuramente dal nostro comportamento e dai nostri pensieri. I cambiamenti, che dovrebbero essere dolci e naturali, potranno essere invece distruttivi e violenti, a meno che non si verifichi una vera presa di coscienza.Il vostro mondo è dunque in pericolo. Il rapporto fra scienza e amore è terribilmente inclinato dalla parte della scienza: milioni di civiltà come la vostra per questo si sono autodistrutte.Questo è uno dei risultati di un alto livello tecnologico e di un basso livello di saggezza e di bontà: condizioni che inevitabilmente portano a violare le leggi della vita universale.

    Perché non si mostrano apertamente e pubblicamente?
    Perché non entrano in contatto con i servizi governativi dei nostri paesi e non atterrano in mezzo alla gente?

    Se lo facessero non sarebbero migliori dei terrestri. La loro saggezza e sapienza gli impongono di comportarsi in un modo diverso di come i terrestri vorrebbero e ciò per non dare l’impressione di essere violenti nel coercire la libera interpretazione di ogni essere umano.Tutti i governi di tutti i paesi sono perfettamente a conoscenza dell’esistenza di esseri provenienti da altri pianeti e sanno anche che questi esseri non condividono affatto i nostri atteggiamenti egoistici e bellicosi. Le istituzioni politiche e militari dei governi più potenti auspicano ad avere contatti con loro ma solo per poter appropriarsi delle conoscenze tecnologiche che darebbero loro possibilità ancora più deleterie e prepotenti.Ecco perché questi esseri operano in modo adatto ad evitare simili rischi e attendono il momento nel quale sarà possibile dare all’umanità della Terra tutta la conoscenza affinché venga usata in accordo alle leggi universali riconosciute in tutto il creato.Molti si domandano perché essi non si mostrano apertamente a tutti gli abitanti della Terra, perché non fanno qualcosa di vistoso, di grande, affinché la verità sia nota a tutti ed ognuno apra gli occhi una volta per sempre. Sono domande, queste, che un gran numero di uomini della Terra si pone da sempre.Atterraggi di molte astronavi o atterraggi in mezzo alla gente causerebbero disordine. I militari entrerebbero immediatamente in azione; i diversi Governi del mondo entrerebbero in agitazione, ci sarebbe isteria e panico. Così, nell’interesse dell’umanità gli uomini dello spazio si avvicinano a noi con preoccupazione; entrano direttamente in contatto solo con uomini accuratamente selezionati. In questo modo la popolazione della Terra imparerà a conoscerli gradualmente, senza paura, e senza panico. Gli esseri umani scelti da loro spesso conoscono già dalla nascita la Verità, altri sono anime che vengono da altri pianeti. Costoro devono avere il coraggio delle proprie azioni e convinzioni in quanto rischiano continuamente di essere ridicolizzati e attaccati.Un contatto pubblico con loro non sarà possibile fino a quando l’umanità terrestre non aprirà il cuore all’umiltà e all’amore per tutto ciò che esiste. Essi operiamo per il nostro bene totale, conoscono realtà che sfuggono al nostro giudizio offuscato dall’errore che ci opprime. Sanno quello che devono operare e conoscono la pazienza.Se non riusciremo a essere semplici e buoni, se non sarà debellato l’orgoglio e lo spirito di sopraffazione tipico delle nostre società, non potremo ricevere la vera conoscenza che consente una giusta evoluzione.In altre epoche (come all’epoca della civiltà atlantidea), quando le cose non erano ancora al punto in cui oggi si trovano, esseri cosmici ci incontravano e ci guidavano manifestamente. Ma in seguito essi non poterono sopraffare il dono del libero arbitrio concesso dall’Intelligenza Onnicreante a tutti i suoi figli, e la forza della nostra volontà di sperimentare il male ci fece commettere azioni ancora più gravi a causa della conoscenza che avevamo avuto.In tutto il cosmo non è concesso agli esseri più evoluti di violare la libertà di coloro che hanno ancora un lungo cammino da percorrere. Il male che è nei terrestri non potrà essere debellato prima che essi stessi non ne abbiano sperimentati gli effetti funesti, e questo a causa della durezza del loro cuore. Non perché il bene non abbia potere di redimere, che anzi sarebbe la via più breve.Gli extraterrestri operano con ogni mezzo affinché il bene si realizzi definitivamente sulla Terra. Questo comporta loro delle scelte in coerenza con le leggi universali. A volte queste loro decisioni non sono per noi comprensibili che seguiamo logiche di potenza umana contrarie all’Amore Universale. Data la limitatezza della nostra conoscenza, noi sbagliamo quando li giudichiamo.Molti si domandano perché questi esseri noi intervengono, perché non atterrano con le loro astronavi o, perché non chiedono direttamente ai presidenti delle nostre nazioni di agire diversamente evitando le guerre e lavorando per la pace e l'unità dei popoli. Ma se si mostrassero ufficialmente e apertamente a tutti, molti di noi sarebbero assaliti da assurde paure a causa dei condizionamenti negativi e falsi di molte delle nostre istituzioni e delle nostre culture. Al di là di tutto questo essi hanno fatto più volte sapere che considerano la libertà umana qualcosa di sacro, tanto la loro che quella altrui: per questo obbligare non esiste nei loro mondi, ogni persona è preziosa e degna di rispetto. Agire con la forza e distruggere è violenza e questa e una cosa completamente opposta al loro spirito.Dunque essi non possono intervenire al di là del lecito, al di la di ciò che gli è consentito da chi sta sopra di loro. Essi ci ricordano che dobbiamo aiutarci da soli poiché ne abbiamo le capacità. I contatti che hanno instaurato e che continuano ad avere con alcuni di noi (che chiamiamo contattisti) fanno parte di un preciso piano d'aiuto, è una specie di medicina, che somministrano dolcemente a piccole dosi. Questa medicina è l'informazione. Le loro navi sono sempre arrivate sulla Terra, fin dai tempi più remoti, ma è stato solo dopo l'utilizzo della prima bomba atomica che ci hanno permesso di vederle per farci comprendere che non siamo gli unici esseri intelligenti dell'Universo e sappiamo che tengono continuamente sotto controllo le nostre scoperte belliche.Essi sostengono che la scoperta e l'utilizzo dell'energia atomica rappresenta una seria minaccia per la sopravvivenza della nostra civiltà oltre che per quella di altri mondi vicini al nostro.Per questo vi stiamo osservando costantemente. L'universo intero è un'unità, un organismo vivente, non possibile da parte loro ignorare le scoperte scientifiche che si realizzano in qualsiasi mondo non evoluto; certe energie in cattive mani, possono alterare l'equilibrio della galassia e questo comprende anche i loro mondi: tutto si ripercuote su tutto, per questo essi lavorano perché noi riusciamo un giorno a superarci.Quello che maggiormente questi esseri si propongono è di trasformare, civilizzare e umanizzare il nostro mondo, per far si che smetta di essere un teatro di guerre, competizioni, ingiustizie e divisioni, perché si trasformi in un luogo di pace, di fratellanza, di allegria e di amore come è accaduto agli altri pianeti.

    Come scelgono le persone con cui avere contatti?

    Per diffondere i loro messaggi hanno sempre scelto per i messaggi uomini semplici che non anteponessero al reale senso delle loro parole la loro cultura e le loro idee. Una mente aperta e senza preconcetti è più adatta a trasmettere fedelmente un messaggio dallo spazio. Il fatto che i terrestri non credano perché umile è la persona che ne è latrice, altro non mostra che una discriminazione indice di orgoglio. Ma chi vorrà ascoltare il messaggio e avrà a cuore la verità, non si porrà questo problema. Ciascuno potrà riscontrare nel proprio cuore la verità o meno di quanto viene loro trasmesso. La antiche scritture possono fare da riscontro.

    Che cosa pensano questi esseri della nostra società?

    Essi pensano che gli uomini della Terra hanno dato estremo valore alle strutture raziocinanti della mente e hanno imprigionato il cuore. Si sono perduti nel labirinto dei pensieri, e hanno permesso all’orgoglio di instaurare nelle strutture raziocinanti la sua dimora. La mente caduta nell’errore ha cominciato prima a imprigionare il cuore e poi ha portato avanti la sua azione distruttiva nei cuoi confronti. Ma distruggere la dimensione del cuore significa provocare la propria morte eterna, la morte dello spirito, la perdizione. Gesù a questo riguardo disse la verità: “la vostra infelicità dipende dal fatto che in voi mente e cuore sono in permanente conflitto. Ossia voi avete messo materia e spirito in guerra fra loro. Questo è stato prodotto dall’orgoglio che alberga in voi. Ogni passione nasce dall’orgoglio. Tutte le vostre passioni distruttive della dimensione del cuore provengono dalla vostra mente permeata di orgoglio. Se liberaste la vostra mente dalla superbia e diventaste umili e semplici, buoni e trasparenti come il Padre Iddio vi creò, avreste risolto tutto il problema del male e della vostra infelicità”.

    Che cosa blocca l’evoluzione della civiltà del pianeta Terra?

    Ciò che blocca e ritarda paurosamente la nostra evoluzione è l’orgoglio che tanto ci contraddistingue nell’universo, l’arroganza così ben dimostrata nella nostra storia, l’egoismo dei nostri pensieri, la prepotenza dei nostri atteggiamenti, la durezza di cuore, la ricerca del potere osteggiata dai nostri governi, il desiderio di supremazia, la ricerca della ricchezza per alcuni a discapito del benessere di molti. Ma come affermano gli esseri extraterrestri che ci visitano noi uomini, semplicemente non sappiamo “amare”.Sulla Terra si usa la conoscenza per dominare il prossimo. Troppo spesso chi è più in alto commette ingiustizie e dimentica che cosa significhi essere più in basso. L’unico potere che gli esseri cosmici riconoscono è quello amorevole dello Spirito della Forza Creativa. L’unico potere è quello derivante dall’Amore. Conoscenza e responsabilità sono servizio e bontà, umiltà e semplicità di fronte alle cose immense della creazione. Molti uomini della Terra non amano e non accettano le leggi universali della creazione. Altri hanno stravolto queste verità, le hanno complicate secondo la durezza della loro mente e insegnano agli uomini a portare pesi che neppure essi sanno portare.

    Che cosa pensano gli extraterrestri della morte?

    Per chi ama il bene, non esiste la morte, in nessuno dei suoi aspetti. Pensare che con la morte del corpo materiale tutto finisca è un grande errore, frutto di cecità interiore e di ignoranza. Su altri pianeti morire significa nascere con un nuovo corpo, significa realizzare nuove forme di vita già potenzialmente presenti in voi. Nascere su nuovi mondi è realizzare una coscienza più evoluta, essere più felici in una maggiore conoscenza e in una maggiore possibilità di vita.

    Cosa pensano della mancanza di spiritualità degli uomini della Terra?

    Essi pensano che il nostro sviluppo spirituale è ancora molto arretratoEssi dicono: “Voi siete convinti che sia difficile spogliarsi dell’orgoglio. Dite il vero, perché non riuscite più a vedere, se non attraverso quella lente, anche la vostra purificazione. Inoltre, vi è stata insegnata una purificazione perfezionista che per voi non è possibile, e allora voi finite per convincervi che la via del bene sulla Terra non è possibile. Questo è avvenuto anche perché i vostri maestri e pastori erano pieni di orgoglio e di perfezionismo. Invece, la via della purificazione e della liberazione dall’orgoglio è fatta di piccole cose, di piccole purificazioni successive. E’ come ossigenare i polmoni a poco a poco per poi trovarsi disintossicati. Il vostro spirito ha tali capacità, che, se voi deste ogni giorno alla vostra coscienza un poco di semplicità e di umiltà, pian piano essa vi trasformerebbe, e scoprireste di essere diversi da quello che credevate di essere. Ma se voi vi lasciate andare un poco ogni giorno al male e all’orgoglio, allora la vostra dimensione del cuore morrà soffocata senza che ve ne accorgiate.

    Quale è il loro messaggio più ricorrente?

    Questi esseri sono preoccupati della combinazione potenzialmente catastrofica della nostra propensione per le guerre con gli armamenti nucleari, biologici e chimici, e anche della sovrappopolazione, dell’inquinamento ambientale, degli sconvolgimenti geologici potenzialmente disastrosi, o di altro scompaginamenti causati dall’attività del sole sulla Terra, e così via, sentono la necessità di tenere sotto controllo le nostre attività e operano per la sopravvivenza di questo pianeta.Ma indubbiamente la loro preoccupazione maggiore, come loro stessi hanno comunicato a tutti i contattati, riguarda l’utilizzo che facciamo dell’energia nucleare.L’uomo terrestre dovrebbe abituarsi all’idea che i suoi progenitori già spinsero tutto il genere umano, e la Terra stessa, sull’orlo della rovina e furono costretti a evacuare il pianeta con una fuga precipitosa. Ciò dovrebbe anche servirgli da ammonimento al riguardo delle personalità avide di potere, malvage, apportatrici di morte. Un’altra razza ha dovuto sperimentare questo nel vostro sistema solare. Con il suo odio illimitato e la sua inestinguibile sete di potere, distrusse se stessa. Distrusse il proprio pianeta con un’immensa esplosione che lo fece saltare in aria; e di quel pianeta non rimase altro che le molte migliaia di asteroidi che ancora oggi girano attorno al vostro sole come pietre tombali a commemorare la fatale irragionevolezza delle creature umane. Ancora oggi esistono resti del pianeta Mallona, un tempo meravigliosamente fiorente, che i suoi abitanti distrussero nella loro barbara sete di potere e con la loro irragionevole violenza.
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    Fonte: Associazione Saras


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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