ATLANTIDE ALLE BERMUDA?

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Questo argomento contiene 23 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Alex 8 anni, 11 mesi fa.

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    Articoli
  • #12449

    Alex
    Partecipante
    #12450
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Tempo fa, molto tempo fa, non ricordo dove ma lessi che nel fondo del mare ci sono dei lastrini di pietra molto grandi, pesantissimi, proprio nella zona delle Bermuda, forse ricordo male?

    Più tardi leggerò i documenti che hai linkato, a dopo!


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #12452

    Alex
    Partecipante

    si ne ho sentito parlare anch'io da qualche parte.
    a quanto pare finalmente è venuta alla luce questa sorta di sito archeologico sottomarino.
    Se ci pensiamo bene potrebbe rivoluzionare la storia ufficiale che conosciamo.
    Non trovi?


    #12453
    elerko
    elerko
    Partecipante

    [quote1260789660=pasgal]
    Tempo fa, molto tempo fa, non ricordo dove ma lessi che nel fondo del mare ci sono dei lastrini di pietra molto grandi, pesantissimi, proprio nella zona delle Bermuda, forse ricordo male?

    Più tardi leggerò i documenti che hai linkato, a dopo!
    [/quote1260789660]

    Forse sono queste ma sono in Giappone

    Le rovine sommerse di Yonaguni
    http://www.usac.it/articoli/soave_yonaguni/img/image006.jpg

    Tutto cominciò il 9 luglio 1997 quando, nel sito americano della giornalista Laura Lee (http://www.lauralee.com/japan.htm) apparve una notizia curiosa: “Il mio amico Shun Daichi mi ha mandato dal Giappone sei foto di monumenti in pietra sottomarini. Non si tratta di piramidi in senso stretto, ma di rovine subacquee mostrate recentemente dalla televisione giapponese in un documentario. Sono sei strutture trovate al largo di Okinawa. Una è a Taiwan. Sono comunque tutte sotto il mare. Tutti i geologi coinvolti concordano sul fatto che queste strutture siano vecchie di dodicimila anni.”

    La notizia terminava così, senza commenti e senza importanza. Ma ben pochi potevano immaginare il putiferio che essa avrebbe scatenato.
    Fra i primi ad arrivare in Giappone, lo studioso americano John Anthony West ed il geologo Robert Schoch; i due ricercatori che, nel volume di Robert Bauval “Il mistero di Orione”, si dicono convinti che la sfinge di Gizah sia anteriore alla civiltà egizia e dunque di origine atlantidea.

    Stranamente proprio Schoch e West, dopo avere analizzato un primo costone roccioso, sagomato a piramide, scoperto nei fondali di Yonaguni (area di Okinawa) avevano sentenziato trattarsi semplicemente di strutture naturali, levigate dalle maree. Il 18 ottobre del 1997 lo studioso giapponese Shun Daichi replicava via Internet: “Schoch e West sbagliano”. Le rovine sono state studiate anche dal professor Kimura dell’università di Ryukyu; questi si è detto sicuro che esse siano artificiali. West cerca a tutti i costi l’Atlantide in Occidente, ma noi giapponesi siamo sicuri di quanto diciamo. Abbiamo studiato dettagliatamente il primo filmato delle rovine, realizzato da un sub professionista a nome Kihachiro Artake e, d’accordo con il geologo professor Ishii, dell’università di Tokyo, abbiamo concluso che le rovine siano artificiali.”
    Alla fine ha avuto ragione il giapponese. E Schoch e West hanno subito uno smacco colossale il 14 marzo 1998, allorché in Internet sono comparse le immagini, registrate dalla televisione nipponica, di una successiva spedizione subacquea, che ha messo a nudo le rovine. Tra i ruderi che i due americani hanno frettolosamente liquidato come rocce sedimentarie è spuntata una scalinata, un basamento ed una sagoma che ricorda un tempio a gradoni o una piramide di stile Maya. Altro che scogli levigati!

    Il mondo accademico si è interessato alla vicenda quando, sempre nel 1997, l'équipe di oceanografi diretta dal professor Masaki Kimura, geologo dell'Università Ryukyu di Okinawa, ha analizzato i resti di un'antica civiltà nelle acque dell'isola Yonaguni. Posti al largo del Mar della Cina, nello stretto che collega il Giappone a Formosa e sommersi a 25 metri sotto il livello del mare, rappresentano per gli scopritori la testimonianza di una civiltà vissuta oltre 10.000 anni fa. Le costruzioni, di enormi dimensioni, hanno suscitato eccitazione e sgomento nella comunità archeologica internazionale. Le caratteristiche architettoniche di quella che può essere considerata una colossale struttura, di grandezza paragonabile a quella della piramide di Cheope, sono accostabili alle costruzioni mesopotamiche chiamate Ziggurat, piramidi a gradoni, tipiche dell'area medio­orientale. In precedenza nessuno aveva fatto caso alla presenza di queste costruzioni ed il professar Kimura è stato il primo ad aver capito che la struttura non era opera della natura, bensì dell'uomo.

    Teruaku Ishi, docente di geologia all'Università di Tokio, sostiene che la Piramide sommersa potrebbe risalire almeno all'ottomila a.C.. Altri studiosi la retrodatano addirittura al 12.000 a.C.; come dire, più antica delle piramidi d'Egitto. La corrispondenza architettonica tra le strutture sommerse di Okinawa e i templi egiziani, mesopotamici e mesoamericani pone sul tavolo le argomentazioni che gli studiosi di paleoastronautica hanno sino ad oggi avanzato e che molti archeologi solo ora iniziano a prendere in considerazione: vale a dire la presenza di una civiltà planetaria molto evoluta, antecedente il diluvio, Atlantide o la leggendaria Mu, (oppure ciò che i giapponesi chiamano la mitica Onogorojima) della cui cultura pre­diluviana si trovano tracce nei monumenti megalitici sparsi un po' ovunque nel mondo. Il fatto che la Piramide di Ryukyu sia posta sotto il livello delle acque è un indizio consistente del fatto che la civiltà che la eresse scomparve con il diluvio.

    Che il Giappone facesse parte, migliaia di anni fa, di un antico impero scomparso, era già stato ipotizzato nel 1968 da W. Raymond Drake nel suo libro Spacemen in the Ancient East, in cui il Sol Levante viene inserito all'interno dei continente di Lemuria. Drake scrive che i primi coloni del Giappone erano uomini di razza bianca, custodi della conoscenza lemuriana. La bandiera del Sole nascente, simbolo dei Giappone, rappresenterebbe ancora il sacro simbolo di Lemuria. “Come gli lndù, i Cinesi e gli Egiziani, i Giapponesi hanno avuto ben dodici dinastie di imperatori divini ­ afferma Drake ­ che hanno regnato per 18.000 anni, suggerendo una dominazione di origine cosmica. Gli etnologi concordano sul fatto che i primi antenati dei Giapponesi erano uomini bianchi che soggiogarono gli autoctoni Ainu, oggi quasi dei tutto scomparsi, iniziando così la stirpe Yamato. Analisi linguistiche suggeriscono che la lingua giapponese ha affinità con il babilonese”. Ciò conferma che non sono i soli monumenti a fornire le tracce di una radice culturale comune di epoca antidiluviana tra le popolazioni dell'antichità.

    Le piramidi e i templi egiziani, la piattaforma del tempio di Baalbek in Libano, le fondamenta del tempio di Gerusalemme, oggi visitabili dalla parte cristiana della città sacra presentano la stesse caratteristiche, da molti ricercatori addebitabili ad una cultura antecedente il diluvio, in un periodo compreso tra il 10.000 e il 15.000 a.C.. Peculiarità incredibilmente presenti nelle mura di cinta del palazzo imperiale di Tokio, anch'esse formate da blocchi monolitici perfettamente incastrati l'uno nell'altro, come per le costruzioni inca e caratterizzate dalla medesima tecnica ingegneristica.

    E ora un po’ di immagini (copyright Santha Faiia, Kihachiro Aratake, John Chandler):

    http://www.usac.it/articoli/soave_yonaguni/img/image001.jpg http://www.usac.it/articoli/soave_yonaguni/img/image002.jpg http://www.usac.it/articoli/soave_yonaguni/img/image003.jpg http://www.usac.it/articoli/soave_yonaguni/img/image007.jpg http://www.usac.it/articoli/soave_yonaguni/img/image008.jpg http://www.usac.it/articoli/soave_yonaguni/img/image009.jpg

    Fonte: http://www.usac.it/articoli/soave_yonaguni/index.htm


    #12455
    elerko
    elerko
    Partecipante

    Trovato credo sia questo:

    I BLOCCHI DI BIMINI
    http://www.reefnews.com/reefnews/oceangeo/bimini/bimini2.jpg

    Dal 1968 sono state fatte numerose scoperte subacquee nei pressi dell'atollo di Bimini.

    http://www.reefnews.com/reefnews/oceangeo/bimini/bmni_map.gif

    Sono stati ritrovati enormi blocchi di pietra posti uno accanto all'altro che somigliano stranamente alle costruzioni preincaiche, ai dolmen che costellano la Bretagna e il Regno Unito ed alle mura della Grecia micenea.

    L'età delle pietre è incerta, sebbene radici di mangrovia fossilizzata, esaminate al carbonio 14 abbiano indicato che risalgano a 12000 anni fa.

    Nel 1969 due giovani scrittori americani, Robert Ferro e Michael Grumley, si misero ad esplorare la zona intorno alle isole Bimini per cercare dei segni di Atlantide, invece si imbatterono in in un gruppo di pilastri, alcuni in posizione eretta ed altri adagiati sul fondo dell’oceano al largo della costa occidentale di Bimini.

    Il ritrovamento più straordinario e famoso è però quello del cosiddetto Bimini Wall, il Muro di Bimini.

    Venne notato in principio da una barca quando il mare era particolarmente limpido nel 1968. Si presenta come un esteso lastricato di pietre rettangolari o poligonali, di misura e spessore variabili, evidentemente allineate ed adattate con cura, suggerendo in maniera più che convincente un intervento umano.

    Queste pietre sono decisamente sommerse da lunghissimo tempo, in quanto sono state ritrovate ricoperte di alghe e perché i contorni delle più grandi sono arrotondati dando la forma di giganteschi cuscini.

    Le pietre più lunghe raggiungono i cinque metri e mezzo e larga 3 metri..

    Nonostante sia ormai certo che il Muro di Bimini sia artificiale, è ancora molto discussa la sua funzione. Molti asseriscono sia una grande arteria stradale, altri lo ritengono un vero muro fortificato o i resti di una struttura più grande.

    La datazione al carbonio 14 fa risalire questa pietre a 12000 anni fa, cioè attorno al 10000 a.C.

    Grandi studiosi di oggi, come Hancock e Bauval sostengono che attorno a quella data (e più precisamente attorno al 10450 a.C.) un cataclisma abbia spazzato via dalla Terra una civiltà globale evoluta .

    Il Muro di Bimini può senza dubbio essere una delle numerose prove che avvalorano questa teoria.

    Altri ritrovamenti nell'area di Bimini includono un'enorme creazione a forma di cupola, dalla misura di 55 x 42 m, che potrebbe essere la cima mozza di una piramide.

    Un'analoga struttura è stata scoperta nel 1996 nel Mar del Giappone, ed anche lì il carbonio 14 rivelò la solita data di 12000 anni fa.

    image

    Secondo alcuni scettici, queste pietre sottomarine sono delle caratteristiche naturali.

    Berlitz invece sostiene che chiunque le abbia viste non ha molti dubbi sul fatto che siano state lavorate dall’uomo, e aggiunge che esse “presentano una straordinaria rassomiglianza con l’arte muraria pre-inca del Perù”

    L’esistenza di strutture sottomarine nelle Bahama è indiscutibile, ma il loro significato è ancora oscuro.

    Fonte originale: http://www.bibliotecapleyades.net/esp_bermuda_5c.htm
    Traduzione: http://paperando.forumfree.it/?t=26712558


    #12454
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    No ele, non mi riferisvo a queste lastre, appena posso cerco il libro che avevo letto.
    Ti ho modificato i post, le immagini che avevi postato slargavano tutto il sito a chi ha un piccolo monitor.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #12451
    elerko
    elerko
    Partecipante

    [quote1260792786=pasgal]
    No ele, non mi riferisvo a queste lastre, appena posso cerco il libro che avevo letto.
    Ti ho modificato i post, le immagini che avevi postato slargavano tutto il sito a chi ha un piccolo monitor.
    [/quote1260792786]

    no :hehe: scusatemi :&D


    #12456
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum
    #12457

    Erre Esse
    Partecipante

    [quote1260810004=Alex]

    Se ci pensiamo bene potrebbe rivoluzionare la storia ufficiale che conosciamo.
    Non trovi?
    [/quote1260810004]

    Sai quante scoperte – che sono state compiute – avrebbero potuto rivoluzionare la storia “com'è scritta sui libri di scuola” ma sono state fatte passare sotto silenzio o mistificate?


    #12458

    Detective
    Partecipante

    Ecco un video che riporta questa teoria…….

    [link=hyperlink url] [youtube=480,340]qoZjO58zwWM [/link]

    [u]NB:[/u]

    1- Anche Edgar Cayce avrebbe predetto il ritrovamento di Atlantide :medit:
    2- La smentita del geologo, verso la fine del video, mi puzza di censura :ummmmm:

    Rich: ho ridotto la larghezza del video a 480px


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