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    Raphael99
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    Attis di Frigia – Uno dei miti da cui deriva il Cristianesimo
    freespirit
    freespirit
    20/04/2007 – 17:53

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    La storia di Attis, il figlio di dio Frigio crocifisso e risorto, è datato di secoli prima del salvatore Cristiano, nella stessa area del racconto evangelico. Attis condivide con Gesù le seguenti caratteristiche:

    • Attis nacque il 25 Dicembre dalla Vergine Nana. • Egli era considerato il salvatore che era stato ucciso per la salvezza dell’umanità. • Il suo corpo veniva mangiato come pane dai suoi adoratori. • I suoi sacerdoti erano “eunuchi per il regno del cielo”. • Egli era sia il Figlio Divino che il Padre. • Nel “Venerdì Nero”, egli fu crocifisso ad una pianta, da cui il suo santo sangue fu versato per redimere la terra. • Egli scese nel mondo sotterraneo. • Dopo tre giorni, Attis fu risuscitato il 25 Marzo (come la tradizione sosteneva per Gesù) come il “Dio Altissimo”.

    Doane fornisce il dettaglio del dramma di Attis, che era una ricorrente riparazione col sangue:

    Attis, che era chiamato il “Figlio Unigenito” e “Salvatore” era adorato dai Frigi (che erano consoderati una delle razze più antiche dell’Asia Minore). Da essi egli veniva rappresentato come un uomo legato ad una pianta, ai piedi della quale c’era un agnello, e, senza dubbio anche come un uomo inchiodato alla pianta, o palo, poiché noi troviamo che Lattanzio fa dire …. ad Apollo di Mileto … che: “Egli era un mortale secondo la carne; saggio in opere miracolose; ma, essendo stato arrestato da una forza armata per comando dei giudici Caldei, egli subì una morte resa amara da chiodi e pali”.
    E in Christianity Before Christ Jackson riferisce:

    Nel festival di Attis il 22 di Marzo veniva abbattuta una pianta di pino ed una effige del dio veniva affissa ad essa, venendo così ucciso ed appeso ad una pianta… Di notte i sacerdoti trovavano la tomba illuminata dall’interno ma vuota, poiché nel terzo giorno Attis era risorto dalla tomba.

    Il dramma o la passione di Attis ebbe luogo in quella che diventerà poi la Galazia, e furono I seguaci di Attis ai quali Paolo indirizzò la sua Epistola ai Galati al 3:1: “O folli Galati! Chi vi ha stregato, davanti a quali occhi Gesù Cristo fu pubblicamente raffigurato come crocifisso?” Poiché i Galati presumibilmente non erano in Gerusalemme quando si afferma che Gesù sia stato crocifisso, noi possiamo ragionevolmente domandare chi fosse veramente questo che fu “pubblicamente raffigurato come crocifisso” davanti ai loro occhi? Questa “raffigurazione” certamente suggerisce la passione ricorrente del culto di Attis. Ancora, nell’indirizzarsi ai Galati, Paolo solleva quello che è ovviamente un evento ricorrente: “Cristo ci ha redenti dalla maledizione della legge, essendo divenuta una maledizione per noi – poiché è scritto, ‘Maledetto sia chiunque è appeso ad una pianta’”. (Gal. 3:13) Come seguaci di Attis, coloro a cui era rivolto avrebbero capito la parte su “chiunque è appeso ad una pianta”, poiché loro, come altri popoli biblici, annualmente o periodicamente appendevano su una pianta un sostituto o effige del dio. Come è il caso nell’Antico Testamento con affissioni ritualistiche, questa “maledizione” di fatto è una benedizione o consacrazione.

    Attis era popolare non solo in Frigia/Galazia ma anche a Roma, ove egli e Cibele, la Grande Madre degli Dei, ebbe un tempio sulla collina de Vaticano per sei secoli.

    Il mito di Attis era tanto simile alla storia Cristiana che i Cristiani furono costretti a ricorrere al loro argomento pretestuoso che il diavolo aveva creato prima il culto di Attis per ingannare i seguaci di Cristo. +++++

    Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s (http://www.myspace.com/acharyas)


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