Auto ad acqua

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Questo argomento contiene 22 risposte, ha 11 partecipanti, ed è stato aggiornato da elerko elerko 10 anni fa.

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  • #72272
    elerko
    elerko
    Partecipante

    [youtube=425,344]YghMbkocddE

    Il potere dell'acqua tra verità e menzogna

    La società giapponese Genepax ha depositato la domanda per ottenere il brevetto di un motore elettrico alimentato ad acqua, che è basato su di un comunissimo processo elettrolitico con la scissione dell’acqua in idrogeno ed ossigeno. La notizia è passata in assoluta tranquillità per rimbalzare nei maggiori telegiornali come una scoperta sensazionale, dimenticando che il motore ad acqua esiste da tempo e si basa di un meccanismo free energy.

    La società giapponese Genepax ha depositato la domanda per ottenere il brevetto di un motore elettrico alimentato ad acqua. Qualsiasi tipo di acqua: dolce, salata o piovana. Kiyoshi Hirasawa, amministratore delegato della Genepax, in un'intervista ad una tv locale giapponese ha detto che il motore, con un solo litro di acqua, sarebbe in grado di far viaggiare un'auto per circa un'ora alla velocità di 80 km all'ora. “Non c'è bisogno di costruire un'infrastruttura per ricaricare le batterie, come avviene di solito per la maggior parte delle auto elettriche”, ha aggiunto Hirasawa.
    Questa notizia ha destato grande stupore e grande speranza tra le persone, soprattutto in questi periodi, dove la crescita esponenziale del prezzo del petrolio sembra ormai mettere in ginocchio le economie degli Stati nazionali. Tuttavia, tra le menti più attente è sorto sicuramente qualche dubbio e profondo sospetto su tale evento. Così come indicato dalla stessa Genepax, la scissione dell’acqua in idrogeno ed ossigeno avviene attraverso un comunissimo processo elettrolitico, e così, come spiegato nei libri di chimica tradizionali “questo processo richiede più energia di quanta può essere recuperata quando i gas vengono ricombinati”.

    Se questo è vero, allora tutto il processo in atto è controproducente, perché diverrebbe un sistema meno efficiente di quello che permette di utilizzare un pack batterie, in quanto verrebbero aggiunti due cicli di trasformazione ognuno dotato del proprio rendimento e quindi della rispettiva dispersione energetica. Questo in realtà è vero soltanto nei peggiori dei casi. Quando l’acqua viene colpita con la sua stessa frequenza di risonanza molecolare, come sperimentato da Stan Meyers, essa scinde in idrogeno e ossigeno con un input elettrico a bassa energia. E’ chiaro che, a questo punto, parliamo a tutti gli effetti di Free Energy e il processo che lo innesca può essere facilmente intuito. Basti pensare ad un comune magnete permanente, che mantiene il suo campo magnetico in virtù del fatto che le sue molecole si allineano nella medesima direzione e ciò può essere considerato come un effetto risonanza permanente, o per lo meno della durata di qualche decina o centinaia d’anni.

    La macchina ad acqua di Stan Meyers – deceduto nel 1998, per cui le sue sperimentazioni risalgono ad almeno 10 anni fa – può essere assimilata ad una macchina ad idrogeno, proprio la stessa di cui si parla tanto, ma con la differenza che l’idrogeno viene auto-prodotto da un serbatoio d’acqua e non viene ricavato da impianti esterni, che ottengono la scissione magari utilizzando fonti energetiche rinnovabili come l’energia solare. Ciò è possibile perché il processo elettrico che separa gli elementi costituenti dell’acqua e permette al generatore di produrre l’energia di ricarica ha complessivamente un rendimento superiore del 100%, altrimenti si eviterebbe certamente di utilizzare la comune benzina, ma le batterie dovrebbero essere comunque sostituite periodicamente perché esaurite, e certamente con una spesa maggiore.
    Le straordinarie proprietà dell’acqua vengono anche mostrate dagli esperimenti di John Kanzius, il quale ha utilizzato il liquido come un vero carburante incendiandolo con l’aiuto delle onde radio; il generatore di onde radio può essere alimentato a bassa energia e comunque attraverso un generatore elettrico (il surplus alimenterà gli utilizzatori), il cui moto è innescato da un motore termico alimentato dalla stessa acqua che viene incendiata, chiudendo così il ciclo di auto-alimentazione.
    Il sistema resta più che valido se il motore termico è un motore Stirling a combustione esterna, con rendimento compreso tra l’80 e il 90% (vicino al rendimento termodinamico teorico) e cioè superiore al rendimento di un comune motore a combustione interna presente nelle nostre automobili (circa il 30%) e quindi nell’auto di Meyers.

    L’auto della Genepax è diversa da quella di Meyers, non avendo motore termico ma un motore elettrico. Ciononostante necessita che il quantitativo di acqua venga ripristinato, mentre dovrebbe essere semplicemente ricircolato, in quando anche in uscita abbiamo acqua come prodotto. La vettura di Meyers utilizza un motore comune e deve eliminare necessariamente l’acqua, in quanto il suo funzionamento è tale da sfruttare la pressione differenziale tra l’interno del cilindro e l’ambiente esterno per la fase di scarico. Al contrario quella della Genepax è un sistema esclusivamente elettrico e l’acqua deve essere continuamente inserita come se si “consumasse”. E’ evidente che se l’acqua non venisse eliminata ciclicamente, la vettura mostrerebbe la sua vera natura Free Energy, e ciò sarebbe notato anche dalla persona meno dotata di intuito scientifico.
    E’ inoltre giusto far notare come la notizia sia passata in assoluta tranquillità e fatta rimbalzare nei maggiori telegiornali, senza che nessuno gridasse alla solita bufala, o senza che nessuno richiedesse l’intervento di uno staff di “esperti”, pronti a screditare, così come è sempre avvenuto a chiunque abbia mai parlato di motori ad acqua. E’ altamente probabile che ci stiamo avvicinando al momento in cui la Free Energy sarà introdotta sul mercato ma secondo determinate regole che consentano comunque di trarre un profitto. Il nuovo carburante potrebbe divenire l’acqua che, per le sue straordinarie proprietà, diventerebbe il fluido nobile per eccellenza. La corsa al controllo delle risorse idriche si inasprirà sempre più, con scenari terribili per la società umana: un bene così prezioso per la vita diventerebbe un carburante, e le conseguenze saranno disastrose.

    Ing. Domenico Chirico

    fonte: http://italia.etleboro.com/?read=10061


    #72273

    deg
    Partecipante

    Guarda, Elerko, non lo ritrovo, ma ho visto un video pochissimo tempo fa, di uno, che aveva modificato la propria macchina seguendo istruzioni trovate su internet (il video era francese), con una specie di tubo di dirottamento, dove si metteva l'acqua.
    Per farla breve, si riduceva di poco il consumo di benzina, ma, e questo è il più importante, si riduceva tantissimo l'emissione di CO2.
    Comunque sono tutte belle notizie.
    Evviva internet che permette di accelerare i tempi!

    Free energy is here and now!


    #72275

    Anonimo

    Io trovo che l'auto a acqua sia qualcosa di grandioso, ma che non servirà.
    Se davvero fosse, l'acqua in poco tempo costerebbe un occhio della testa!

    Normale…. questa è la prima regola umana: approfittarsi di tutto e tutti finchè si può. Quando non si può più, approfittarsi di qualcos'altro…..


    #72274
    elerko
    elerko
    Partecipante

    [quote1213780575=m.degournay]
    Guarda, Elerko, non lo ritrovo, ma ho visto un video pochissimo tempo fa, di uno, che aveva modificato la propria macchina seguendo istruzioni trovate su internet (il video era francese), con una specie di tubo di dirottamento, dove si metteva l'acqua.
    Per farla breve, si riduceva di poco il consumo di benzina, ma, e questo è il più importante, si riduceva tantissimo l'emissione di CO2.
    Comunque sono tutte belle notizie.
    Evviva internet che permette di accelerare i tempi!

    Free energy is here and now!
    [/quote1213780575]

    Intendevi questo Deg?

    [youtube=425,344]TxQfaz2cMKg


    #72276

    deg
    Partecipante

    [quote1213783820=elerko]
    Intendevi questo Deg?
    [/quote1213783820]

    Molto interessante!
    Ma no intendevo questo, l'ho ritrovato.
    L'hanno mandato in onda in un tg in Francia. E' il motore Pantone.

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]XYexXWPapAg[/link]

    Non ci capisco niente di meccanica ma ho l'impressione che si tratta più o meno della stessa cosa o sbaglio?

    Qua ci sono anche le indicazioni per costruirlo, devo ammettere che non l'ho letto!
    http://www.onnouscachetout.com/themes/technologie/pantone.php


    #72277
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1276170444=elerko]
    [youtube=425,344]YghMbkocddE

    Il potere dell'acqua tra verità e menzogna

    La società giapponese Genepax ha depositato la domanda per ottenere il brevetto di un motore elettrico alimentato ad acqua, che è basato su di un comunissimo processo elettrolitico con la scissione dell’acqua in idrogeno ed ossigeno. La notizia è passata in assoluta tranquillità per rimbalzare nei maggiori telegiornali come una scoperta sensazionale, dimenticando che il motore ad acqua esiste da tempo e si basa di un meccanismo free energy.

    La società giapponese Genepax ha depositato la domanda per ottenere il brevetto di un motore elettrico alimentato ad acqua. Qualsiasi tipo di acqua: dolce, salata o piovana. Kiyoshi Hirasawa, amministratore delegato della Genepax, in un'intervista ad una tv locale giapponese ha detto che il motore, con un solo litro di acqua, sarebbe in grado di far viaggiare un'auto per circa un'ora alla velocità di 80 km all'ora. “Non c'è bisogno di costruire un'infrastruttura per ricaricare le batterie, come avviene di solito per la maggior parte delle auto elettriche”, ha aggiunto Hirasawa.
    Questa notizia ha destato grande stupore e grande speranza tra le persone, soprattutto in questi periodi, dove la crescita esponenziale del prezzo del petrolio sembra ormai mettere in ginocchio le economie degli Stati nazionali. Tuttavia, tra le menti più attente è sorto sicuramente qualche dubbio e profondo sospetto su tale evento. Così come indicato dalla stessa Genepax, la scissione dell’acqua in idrogeno ed ossigeno avviene attraverso un comunissimo processo elettrolitico, e così, come spiegato nei libri di chimica tradizionali “questo processo richiede più energia di quanta può essere recuperata quando i gas vengono ricombinati”.

    Se questo è vero, allora tutto il processo in atto è controproducente, perché diverrebbe un sistema meno efficiente di quello che permette di utilizzare un pack batterie, in quanto verrebbero aggiunti due cicli di trasformazione ognuno dotato del proprio rendimento e quindi della rispettiva dispersione energetica. Questo in realtà è vero soltanto nei peggiori dei casi. Quando l’acqua viene colpita con la sua stessa frequenza di risonanza molecolare, come sperimentato da Stan Meyers, essa scinde in idrogeno e ossigeno con un input elettrico a bassa energia. E’ chiaro che, a questo punto, parliamo a tutti gli effetti di Free Energy e il processo che lo innesca può essere facilmente intuito. Basti pensare ad un comune magnete permanente, che mantiene il suo campo magnetico in virtù del fatto che le sue molecole si allineano nella medesima direzione e ciò può essere considerato come un effetto risonanza permanente, o per lo meno della durata di qualche decina o centinaia d’anni.

    La macchina ad acqua di Stan Meyers – deceduto nel 1998, per cui le sue sperimentazioni risalgono ad almeno 10 anni fa – può essere assimilata ad una macchina ad idrogeno, proprio la stessa di cui si parla tanto, ma con la differenza che l’idrogeno viene auto-prodotto da un serbatoio d’acqua e non viene ricavato da impianti esterni, che ottengono la scissione magari utilizzando fonti energetiche rinnovabili come l’energia solare. Ciò è possibile perché il processo elettrico che separa gli elementi costituenti dell’acqua e permette al generatore di produrre l’energia di ricarica ha complessivamente un rendimento superiore del 100%, altrimenti si eviterebbe certamente di utilizzare la comune benzina, ma le batterie dovrebbero essere comunque sostituite periodicamente perché esaurite, e certamente con una spesa maggiore.
    Le straordinarie proprietà dell’acqua vengono anche mostrate dagli esperimenti di John Kanzius, il quale ha utilizzato il liquido come un vero carburante incendiandolo con l’aiuto delle onde radio; il generatore di onde radio può essere alimentato a bassa energia e comunque attraverso un generatore elettrico (il surplus alimenterà gli utilizzatori), il cui moto è innescato da un motore termico alimentato dalla stessa acqua che viene incendiata, chiudendo così il ciclo di auto-alimentazione.
    Il sistema resta più che valido se il motore termico è un motore Stirling a combustione esterna, con rendimento compreso tra l’80 e il 90% (vicino al rendimento termodinamico teorico) e cioè superiore al rendimento di un comune motore a combustione interna presente nelle nostre automobili (circa il 30%) e quindi nell’auto di Meyers.

    L’auto della Genepax è diversa da quella di Meyers, non avendo motore termico ma un motore elettrico. Ciononostante necessita che il quantitativo di acqua venga ripristinato, mentre dovrebbe essere semplicemente ricircolato, in quando anche in uscita abbiamo acqua come prodotto. La vettura di Meyers utilizza un motore comune e deve eliminare necessariamente l’acqua, in quanto il suo funzionamento è tale da sfruttare la pressione differenziale tra l’interno del cilindro e l’ambiente esterno per la fase di scarico. Al contrario quella della Genepax è un sistema esclusivamente elettrico e l’acqua deve essere continuamente inserita come se si “consumasse”. E’ evidente che se l’acqua non venisse eliminata ciclicamente, la vettura mostrerebbe la sua vera natura Free Energy, e ciò sarebbe notato anche dalla persona meno dotata di intuito scientifico.
    E’ inoltre giusto far notare come la notizia sia passata in assoluta tranquillità e fatta rimbalzare nei maggiori telegiornali, senza che nessuno gridasse alla solita bufala, o senza che nessuno richiedesse l’intervento di uno staff di “esperti”, pronti a screditare, così come è sempre avvenuto a chiunque abbia mai parlato di motori ad acqua. E’ altamente probabile che ci stiamo avvicinando al momento in cui la Free Energy sarà introdotta sul mercato ma secondo determinate regole che consentano comunque di trarre un profitto. Il nuovo carburante potrebbe divenire l’acqua che, per le sue straordinarie proprietà, diventerebbe il fluido nobile per eccellenza. La corsa al controllo delle risorse idriche si inasprirà sempre più, con scenari terribili per la società umana: un bene così prezioso per la vita diventerebbe un carburante, e le conseguenze saranno disastrose.

    Ing. Domenico Chirico

    fonte: http://italia.etleboro.com/?read=10061
    [/quote1276170444]

    ———–

    http://en.wikipedia.org/wiki/John_Kanzius
    Kanzius propose che la fiamma fosse prodotta dalla combustione di idrogeno e ossigeno, rilasciati dall'acqua tramite le onde radio “che forzavano l'unione” tra idrogeno e ossigeno “normalmente separati” nell'acqua, un processo che ha chiamato “riunificazione”. Nell'acqua h2o idrogeno è legato in modo covalente con l'ossigeno e il processo quindi “riunirebbe” le coppie di atomi di idrogeno e le coppie di atomi di ossigeno, rilasciando diidrogeno h2 e diossigeno o2. L'energia dalle onde radio è assorbita dall'acqua e divide l'acqua in idrogeno e ossigeno che tendono a reagire assieme per riformare l'acqua e rilasciare energia in forma di fiamma. In altre parole, il processo trasforma le onde radio in energia chimica, che poi diviene calore ed energia luminosa, ma non “prende energia dall'acqua”. Piuttosto l'energia viene messa nell'acqua per romperla nei suoi componenti, che ora possono bruciare.

    Questa scoperta può servire come modo pulito di dividere l'acqua nei suoi elementi e forse un modo meno costoso di fare l'elettrolisi che in molte forme ha un prodotto tossico dalle reazioni con gli elettrodi oppure viene prodotta con elettrodi di platino che sono molto costosi. E' difficile confrontare il processo senza analisi dettagliate.
    L'esperimento di Kanzius è stato confermato da Rustum Roy, scienziato dei materiali alla Pennsylvania State University in una dimostrazione alla facoltà di scienze materiali.

    John Kanzius è morto di pneumonia il 18 febbraio 2009 a 64 anni in un ospedale vicino a Sanibel, Florida, dove aveva una casa. La pneumonia si è complicata dopo due cicli recenti di chemioterapia.

    http://www.altrogiornale.org/news.php?item.781.7


    #72278

    Anonimo

    Alcune case produttrici avevano costruito e affittato macchine ad energia rinnovabile. Andavano anche bene. Poi, inspiegabilmente ( ~:( ) le hanno ritirate e distrutte.
    Vorrei postare il video ricevuto per e-mail, ma non so come fare………… §(°


    #72279
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [youtube=480,385]l6GFxJcGzbE


    #72280

    Anonimo

    [quote1276181749=Richard]
    [youtube=480,385]l6GFxJcGzbE
    [/quote1276181749]

    Grazie Rich, non era questo il filmato, ma rende l'idea.
    P.S.: saresti perfetto se………….


    #72281
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    ricordo un vecchio video con una signora che spiegava la cosa ma non lo trovo ora


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