Bavaglio su Internet

Home Forum L’AGORÀ Bavaglio su Internet

Questo argomento contiene 130 risposte, ha 25 partecipanti, ed è stato aggiornato da  iniziato 10 anni, 3 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 131 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #106018

    iniziato
    Partecipante

    Inviata da mirach72

    Il bavaglio su Internet…

    …aspetta solo un grande pretesto

    Sono emerse delle rivelazioni stupefacenti in relazione ad alcuni attuali piani governativi che intendono mettere mano al funzionamento di internet per applicare restrizioni e controlli molto più estesi sul web.

    Il professor Lawrence Lessig, un autorevole giurista della Stanford University, nel rivolgersi al pubblico che quest’anno presenziava alla conferenza Brainstorm Tech – organizzata da Fortune a Half Moon Bay, in California – ha dichiarato che «sta per accadere una specie di ‘11 settembre di internet’», un evento che catalizzerà una radicale modifica delle norme che regolano la Rete.

    Lessig ha anche rivelato di aver appreso nel corso di un pranzo con l’ex “Zar” governativo del controterrorismo, Richard Clarke, che c’è già un 'cyber-equivalente' del Patriot Act, una sorta di ‘Patriot Act per la Rete’, mentre il Dipartimento della Giustizia è in attesa di un evento cyber-terroristico per poterne applicare le norme.

    Durante una sessione di un gruppo di discussione, intitolata “2018: Vita sulla Rete”, Lessig ha dichiarato:

    «Sta per accadere una specie di ‘11 settembre di internet’ (“an i-9/11 event” nell’originale, NdT). Il che non significa necessariamente un attacco di al-Qa‘ida, bensì un evento in cui l’instabilità o l’insicurezza di internet diventi manifesta durante un fatto doloso che poi ispira al governo una reazione. Dovete ricordarvi che dopo l’11 settembre il governo ha predisposto il Patriot Act in appena 20 giorni e lo ha fatto approvare».

    «Il Patriot Act è bel mattone e ricordo qualcuno che chiedeva a un funzionario del Dipartimento della Giustizia come avessero fatto a scrivere un cosi vasto corpus giuridico in così poco tempo, e ovviamente la risposta fu che esso se ne era stato buono buono dentro i cassetti ministeriali per tutti gli ultimi 20 anni, in attesa di un evento che lo avrebbe fatto tirar fuori di lì.»

    «Naturalmente il Patriot Act è pieno di ogni sorta di follia su come i diritti civili vengono protetti, o non protetti in questo caso. Perciò mentre pranzavo assieme a Richard Clarke gli ho chiesto se ci fosse un equivalente, se c’era per caso un ‘Patriot Act per la Rete’ dentro qualche cassetto, in attesa di un qualunque considerevole evento da usare come pretesto per cambiare radicalmente il modo in cui funziona internet. Disse: “Naturalmente sì”».

    Lessig è il fondatore del Center for Internet and Society alla Stanford Law School. È membro fondatore di Creative Commons, fa parte del consiglio di amministrazione della Electronic Frontier Foundation nonché del Software Freedom Law Center. È ancora più noto quale proponente di riduzioni nelle restrizioni legali nei confronti dei diritti d'autore, dei marchi e dello spettro delle frequenze radio, specie nelle applicazioni tecnologiche.

    Questi non sono dunque i vaneggiamenti di un qualche smanettone paranoico.

    Il Patriot Act, così come il meno conosciuto provvedimento denominato Domestic Security Enhancement Act 2003 (altrimenti noto come Patriot Act II), sono stati universalmente condannati dai difensori dei diritti civili e dai costituzionalisti collocati lungo tutto l'arco delle posizioni politiche. Queste leggi hanno sguarnito i diritti fondamentali e modellato quel che perfino i critici più moderati hanno definito come un “controllo dittatoriale” ceduto al presidente e al governo federale.

    Molti credono che la legge fosse una risposta agli attentati dell’11/9, ma la realtà è che il Patriot Act è stato preparato ben prima dell'11/9 e se ne stava in sospeso, pronto per un evento che ne giustificasse l'applicazione.

    Nei giorni successivi agli attentati, la legge fu approvata dalla Camera dei Rappresentanti con una maggioranza di 357 a 66. Al Senato fu approvata con 98 voti a favore e un solo voto contrario. Il parlamentare repubblicano texano Ron Paul dichiarò al «Washington Times» che a nessun membro del Congresso fu nemmeno consentito di leggere il provvedimento. Ora scopriamo che quasi la stessa normativa restrittiva per le libertà è stata già preparata per il cyberspazio.

    Un “11 settembre di internet”, così come descritto da Lawrence Lessig, offrirebbe il pretesto perfetto per applicare simili restrizioni in un solo colpo, nonché di offrire la giustificazione per emarginare ed eliminare specifici contenuti e informazioni presenti nel web.

    Un tale evento potrebbe presentarsi nella forma di un grande attacco virale, un hacking dei sistemi di sicurezza o dei trasporti ovvero di altri sistemi vitali di una metropoli, o una combinazione di tutte queste cose. Considerando la quantità di domande senza risposta riguardanti l'11/9 e tutti gli indizi sul fatto che fosse un'operazione deviata sotto copertura, non è difficile immaginare un evento simile dispiegarsi nel cyberspazio.

    Tuttavia, anche lasciando perdere qualsiasi “11 settembre di internet” o “Patriot Act per la Rete”, c'è già uno sforzo coordinato mirante a circoscrivere il raggio d'azione e l'influenza di internet.

    Abbiamo instancabilmente lanciato l'allarme su questo movimento generale teso a restringere, censurare, controllare a alla fine bloccare del tutto internet così come oggi la conosciamo, uccidendo in quel modo le ultime vere vestigia della libertà di parola oggi nel mondo ed eliminando il più grande strumento di comunicazione e informazione mai concepito.

    I nostri governi hanno pagine e pagine di norme compilate per mettere le ganasce all'attuale Rete. provvedimenti quali il PRO-IP Act del 2007 /H.R. 4279, inteso a creare uno ‘zar degli IP’ presso il Dipartimento della Giustizia, oppure l'Intellectual Property Enforcement Act of 2007/S. 522, mirante a creare un'intera “rete di rafforzamento della proprietà intellettuale”. Non sono che due esempi.

    Inoltre, abbiamo già visto in che modo i più grandi siti web privati ed i social network si stiano concentrando e convergano per realizzare sistemi onnicomprensivi di identificazione, verifica e accesso che sono stati descritti dal fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, come «l'inizio di un movimento e l'inizio di un’industria.»

    Alcune di queste grandi società tecnologiche hanno già unito gli sforzi su progetti quali la Information Card Foundation, che ha proposto la creazione di un sistema di carte d’identità per Internet che saranno richieste per entrare in Rete. Naturalmente un tale sistema darebbe a chi lo gestisse la capacità di rintracciare e controllare l'attività degli utenti con molta più efficacia. Questo è solo un esempio.

    Non basta. Come abbiamo già raccontato, i più grandi hub dei trasporti, come St. Pancras International, o anche le biblioteche, le grandi imprese, gli ospedali e altre grandi strutture aperte al pubblico che offrono internet wi-fi, stanno mettendo in lista nera i siti web di informazione alternativa rendendoli del tutto inaccessibili ai loro utenti.

    Questi precedenti sono semplicemente il primo indicatore di quanto viene pianificato per internet nei prossimi 5-10 anni, con il web ‘tradizionale’ in via di divenire poco più che una vasta banca dati spionistica che cataloga ogni attività delle persone e le bombarda di pubblicità, mentre coloro che si conformano al controllo e alle regole centralizzate saranno liberi di godere del nuovo e velocissimo Internet.

    Dobbiamo parlar chiaro riguardo a questa spinta irruente, che mira ad applicare meccanismi di stretto controllo sul web, e farlo ADESSO prima che sia troppo tardi, prima che la spina dorsale di un internet libero si rompa e il suo corpo diventi in sostanza paralizzato senza rimedio.
    Fonte : link=http://www.ecplanet.com/canale/varie-5/manipolazioni-147/1/0/41720/it/ecplanet.rxdf


    #106020

    deg
    Partecipante

    Mi pare difficile attuare una cosa del genere ma, mai dire mai.
    Spero proprio che non andrà così….


    #106021

    sephir
    Partecipante

    invece io è da tempo che temo il momento in cui faranno questo.
    Non deve avvenire, perchè sarebbe più o meno la fine delle possibilità di aprire varchi informativi, aperture su fronti ben nascosti, visioni di realtà di nicchia.
    Come faremmo?
    Come farebbe un giornale online prezioso come Altro Giornale, come ec-planet come nexus etc etc ad andare avanti?

    Pensavo proprio negli ultimi giorni alla mia fosca sensazione (forse troppo negativa dati vari avvertimenti!) di un tempo in cui non avremo modo come ora di filtrare le palle storiche catapultate sui quotidiani, di discutere la verità nascosta negli avvenimenti politici e culturali, di abolire stupide dottrine!
    Allora ho pensato “forse su Ag sarebbe meglio iniziare a riepilogare qualcosa!”, una sorta di memorandum salva vita per ogni evenienza futura perchè nessuno caschi con facilità in trappole magari già previste grazie alle preziosissime fonti da cui giornalmente con fatica si stanno stanando un po di certezze!

    Si, devo pensare in positivo e credere che non succederà mai niente di simile…ma le volontà ai piani oscuri vogliono sempre più questo e noi dobbiamo e vogliamo armarci di ciò che abbiamo
    Un po come chi crede nel disastro del 2012 cerca un bunker in precise zone della terra, io pensavo che dovremmo cercare i posti più sicuri possibili nella geografia della consocenza,del sapere, della verità.


    #106022

    mirach72
    Partecipante

    Sono d'accordo con te sephir. Secondo me l'unico modo è semplicemente di non credere a una sola parola di quanto viene detto a livello “ufficiale”, perchè senz'altro è una palla. Può sembrare una scelta troppo drastica, ma posso assicurare che da quando applico questo metodo, ho sempre avuto ragione. 🙂


    #106023

    xxo
    Partecipante

    Voglio credere e sperare che tu abbia ragione mirach.
    Mi unisco in questa idea di positività, anche se un po' forzata….


    #106024

    windrunner
    Partecipante

    E' vero ragazzi.
    Meglio non pensare al momento in cui decideranno di “filtrare” cosa possiamo “vedere” e cosa no. Come già avviene con la televisione.

    Purtroppo (lo dico apposta) lavoro nel campo informatico e vi posso assicurare che già da tempo “volendo” e per ora solo sotto richiesta specifica è possibile data una connessione internet vedere i siti che sono stati visitati. In realtà lo sanno. Sanno cosa viene scaricato illegalmente ed altre situazioni. Ma è ovvio che è inutile prendersela con i “pesci piccoli” che magari si tirano giù un programmino illegale. Meglio prendersela magari (questa è mia opinione) con chi per ora può in qualche modo “pagare” queste cose (cercate di capire il senso).

    Questo tema su internet lo ricordo da un po. Tanto è vero che in passato ricordo che c'era un progetto per portare alcuni server in una posizione tra gli oceani che erano acque internazionali. In questo modo non avrebbero subito le varie leggi dei paesi.
    Poi non ne seppi più nulla.

    So poi che esistono dei canali “alternativi” su internet per fare in modo di “anonimare” la navigazione ma so che esistono altrettanto validi hacker in grado comunque di “vedere” oltre.
    Alcuni di questi sono ovviamente assoldati a fior di quattrini dai governi… ovviamente…

    Per ora non ho “alternative” ad internet in quanto nel momento che navighiamo siamo un po come lumache… si lasciano la scia dietro…

    L'importante secondo me a questo punto è davvero il cominciare ad utilizzare e risvegliare le nostre doti in modo che i mezzi esterni non ci rendano più schiavi… come la telepatia…
    sono matto? Forse.

    Ma resta il fatto che sarebbe bello continuare senza problemi ad utilizzare AltroGiornale nell'ALTRO mondo !!!!!!!!!!! 😉


    #106025

    sephir
    Partecipante

    [quote1218727766=mirach72]
    Sono d'accordo con te sephir. Secondo me l'unico modo è semplicemente di non credere a una sola parola di quanto viene detto a livello “ufficiale”, perchè senz'altro è una palla. Può sembrare una scelta troppo drastica, ma posso assicurare che da quando applico questo metodo, ho sempre avuto ragione. 🙂
    [/quote1218727766]
    :fri:


    #106026

    windrunner
    Partecipante

    [quote1218727953=sephir]
    [quote1218727766=mirach72]
    Sono d'accordo con te sephir. Secondo me l'unico modo è semplicemente di non credere a una sola parola di quanto viene detto a livello “ufficiale”, perchè senz'altro è una palla. Può sembrare una scelta troppo drastica, ma posso assicurare che da quando applico questo metodo, ho sempre avuto ragione. 🙂
    [/quote1218727766]
    :fri:
    [/quote1218727953]

    Anche io in definitiva la penso come voi, pensiamo sempre positivo !!!

    W la legge di attrazione !!! 😉


    #106027

    sephir
    Partecipante

    L'importante secondo me a questo punto è davvero il cominciare ad utilizzare e risvegliare le nostre doti in modo che i mezzi esterni non ci rendano più schiavi… come la telepatia…
    sono matto? Forse.

    Windrunner mi sa che la telepatia l'hanno già pensata altri come soluzione…e non sono i “buoni”!
    non ricordo in quale articolo postato da richard (che strano? :hehe: ) si parlava proprio di corsi di telepatia (in mezzo ci stavano anche esercitazioni attraverso contatti con alieni) segreti come preparazione per un futuro certo in cui solo così si sarebbe potuto comunicare!
    quindi beh, o ci sbrighiamo anche noi o siamo fregati!
    no no no no siamo fregati!
    mai!


    #106028

    erroll
    Partecipante

    alla fine ci ritroveremo con noi stessi e finalmente saremo costretti a parlare , vivere e condividere la nostra vita con il vicino di casa… ora è comodo fuggire in un vasto mondo e trovare le persone che la pensano come noi e vivono come noi…
    !heart


Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 131 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.