Campagna popolare per una legge che RICONOSCA L'AGRICOLTURA CONTADINA E LIBERI IL LAVORO DEI CONTADI

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Questo argomento contiene 24 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da  iniziato 9 anni, 8 mesi fa.

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  • #119589

    iniziato
    Partecipante

    Oggi 17 gennaio 2009 parte ufficialmente una nuova campagna con raccolta di firme organizzata da Civiltà Contadina assieme ad altre quattro associazioni (Consorzio della Quarantina, CIR, Antica Terra Gentile, Rete Bioregionale Italiana) per rendere possibile la rinascita della figura del contadino e della contadina. La decisione di promuovere questa campagna è stata presa a metà estate 2008 e ora diventa operativa e coinvolge tutti i soci. Vi chiediamo di partecipare firmando e facendo firmare la petizione contenente la proposta di legge che rappresenta il primo passo di questa campagna popolare

    per firmare http://www.agricolturacontadina.org/modules/xpetitions/index.php?id=1

    Contadini: un'altra specie in estinzione

    Da quando la figura di chi lavora la terra è stata istituzionalizzata e resa, da anni di leggi, definitivamente e regolamente “imprenditore agricolo”, le piccole e piccolissime fattorie rurali hanno gradualmente ceduto il passo: chi chiudendo, chi vendendo, chi evolvendosi in azienda più grande per sopravvivere. Altre cose sono cambiate e hanno preso forma e nomi nuovi. La terra fertile non esiste più, ora è chiamata, in burocratese, SAU (superficie agricola utile). Assieme al trattore e ai suoi attrezzi l'agricoltore non può fare a meno di avere al suo libro paga un commercialista, un esperto di finanziamenti statali, un geologo e altri professionisti vari che avallano le sue pratiche firmandole, perché la burocrazia è diventata parte della sua attività lavorativa quotidiana. Il suo mercato non è più la piazza di paese o di rione ma è la “filiera”, corta o lunga che sia, ma di rado l'agricoltore vede il viso di chi mangerà i suoi prodotti. Le sue sementi, di “altra” qualità ibrida, non sa nemmeno che genetica contengano e non le può possedere o riseminare ma le deve ricomprare ogni anno. E se usa antiparassitari e concimi chimici dovrà possedere una profonda conoscenza di studi farmaceutici per distrigarsi nella lettura delle schede tecniche e comprendere tutti gli effetti collaterali che hanno quei prodotti sulla sua salute. Pochi sanno ad esempio che molti di questi portano all'infertilità. Ogni fase del suo lavoro è regolata da articoli di legge che una commissione agricoltura che si riunisce a Bruxelles, fatta di persone che non sanno “cos'è un campo di grano”, gli hanno scritto. Tutto ciò ha prodotto una nuova generazione di lavoratori della terra, profondamente diversa da quella del passato, che non può fare a meno di ampie superfici coltivate con una sola specie (monocoltura) e che cerca di vivere producendo molto ma a basso costo, anche perché i loro clienti, spesso grandi gruppi commerciali, di più non offrono e il prezzo lo fanno loro.

    Tutto ciò ha chiuso le porte alla contadinanza di piccola scala, quella che ha a disposizione piccoli appezzamenti e ha solo “mercato di piccola scala” per i suoi prodotti. L'agricoltura contadina e i contadini hanno semplicemente cessato di esistere, sostituiti dagli impreditori agricoli che vivono anche grazie ai finanziamenti della comunità europea. Noi di Civiltà Contadina vorremmo far rinascere sia i contadini sia un modello nuovo di agricoltura contadina, non per nostalgia, non per “tornare alle origini”, non perchè crediamo che “gli asini volano”. Siamo invece sicuri che si può fare di meglio sui campi di ciò che si fa ora e se abbiamo deciso di lanciare questa campagna popolare è perché crediamo che, come noi, la pensino in tanti. Infatti l'agricoltura industriale attuale ha dato fin troppo prova di essere un insuccesso quasi totale. Pensiamo solo alla carenza di cibo nel mondo dovuta in gran parte alla importazione di derrate alimentari dai paesi più poveri a quelli più ricchi che sono incapaci di essere autosufficienti sul piano della produzione agricola interna, Italia compresa. Pensiamo alle continue scoperte di cibi posti in vendita già avvelenati o adulterati (carni alla diossina, cereali ammuffiti, influenza dei polli, latte alla melamina solo per citare quelli successi e i più noti dell'ultimo anno) che sono il risultato dell'agricoltura industriale. Pensiamo alla differenza impressionante che esiste fra il prezzo pagato al produttore agricolo e quello che costa al cliente finale per via di un mercato intermediario pervertito. Pensiamo all'uso di sementi geneticamente modificate e ai tanti prodotti agricoli tossici immessi nell'ambiente di vita umano solo per avere produzioni a norma dei regolamenti di mercato internazionali. Pensiamo infine alla perdita di sapore dei prodotti da supermercato e alla perdita di poesia dei campi di pianura ormai ridotti a tavole piatte a perdita d'occhio.

    La Campagna per l'agricoltura contadina guarda al futuro, a far rinascere una nuova generazione di persone che lavoreranno la terra dove abitano e vivono. Guarda a persone che si vogliono riappropriare del nome di contadino. E per ridare contadini alla terra siamo partiti da poche e semplici proposte che con il tempo e le energie di tutti diventeranno realtà. Anni fa alcuni di noi che ora organizzano questa campagna hanno profuso energie per sostenere leggi a protezione e diffusione della biodiversità delle sementi. Oggi tutte le leggi auspicate sono state tutte promulgate assicurando così piena legaità alle sementi della biodiversità rurale. Per questo motivo crediamo che avremo da aspettarci un'altra vittoria con questa Campagna Popolare, quella di rivedere le facce dei contadini ripopolare le campagne e renderle produttive. Nella petizione abbiamo voluto riassumere alcuni di quelli che riteniamo essere i principi basilari della contadinanza. Ma non vogliamo, non possiamo fermarci qui, e con il dialogo e la discussione sul sito che abbiamo creato, http://www.agricolturacontadina.org, arriveremo a completare il quadro delle proposte per rendere perfetta l'identità contadina. Sul sito è possibile firmare la petizione on line come pure scaricare un modulo per far firmare.


    #119590
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Fatto !!!


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #119591

    Pyriel
    Bloccato

    Ci sono leggi che tendono all'annullamento dell'autarchia agricola dei singoli e ce ne saranno di peggiori, poiché il branco umano votato al regno del NWO, già capeggiato dalle multinazionali dei soliti noti e dai banchieri di Sion, non ammette indipendenze economiche a nessun livello.


    #119592

    meskalito
    Partecipante

    Bene,resteranno di stucco.


    #119593

    Pyriel
    Bloccato

    …Bruciantemente delusi, direi…


    #119594

    cenereo
    Bloccato

    fate sapere se va in porto…che così mi metto a fare la contadina a tempo pieno, in toto!! !lol


    #119595

    deg
    Partecipante

    [quote1232400426=cenereo]
    fate sapere se va in porto…che così mi metto a fare la contadina a tempo pieno, in toto!! !lol
    [/quote1232400426]

    Ci sto pensando anch'io ……. 😉
    Mi sa che rifaccio anche le galline.


    #119596

    patrizia.pr
    Partecipante

    [quote1232436550=deg]
    [quote1232400426=cenereo]
    fate sapere se va in porto…che così mi metto a fare la contadina a tempo pieno, in toto!! !lol
    [/quote1232400426]

    Ci sto pensando anch'io ……. 😉
    Mi sa che rifaccio anche le galline.

    [/quote1232436550]

    Firmato!
    Io faccio il corso di casara e mi compro una capra, così risparmio l'energia del tagliaerba e faccio il formaggio!!! :bay:


    #119597
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante


    facciamola girare :yesss:

    aiutiamo il contadino libero che è in noi :ok!:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #119598

    cenereo
    Bloccato

    presto diventerà una necessità scoprire il contadino che è in noi…e sono sicura che chi saprà fare accoglierà i fratelli di buona volontà,ma con scarsa conoscenza della terra,reinsegnando l'antica via della Vita….io sarò fra questi..non lascerò perire i miei fratelli se vorrò onorare la memoria dei miei avi…


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