Che senso ha ancora la parola "informazione"?

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Questo argomento contiene 9 risposte, ha 9 partecipanti, ed è stato aggiornato da giusparsifal giusparsifal 9 anni, 1 mese fa.

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  • #129076
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Mi rendo conto che sono nel posto più adatto, visto che qui si discute appunto di notizie che in genere i grandi media evitano o minimizzano, ma quando leggi storie come quella che vedete più in basso, allora ti chiedi davvero che senso abbia più vedere le TV o leggere i giornali.
    Questi mezzi rappresentano ancora la maniera di “fare informazione” più diffusa, che raggiunge, cioè, la maggior parte delle persone, eppure si dimostra sempre più inaffidabile.
    Insieme a loro, i media, così anche tanti “studiosi”, “scienziati”, pronti ad affermare tutto ed il contrario di tutto, avvilendo la loro stessa professione.
    Che senso ha più, allora, affidarsi a “fonti ufficiali” o ad esperti e scienziati, se questi sono miseri servi in mano alla propaganda?
    Che senso hanno anche le nostre discussioni, fra “frequentatori delle teorie più ardite” e “menti rigorose e scientifiche”?
    Mancando le fonti “vere”, ogni discussione fra questi due soggetti (dove, più o meno, ci ritroviamo un po' tutti noi) è inutile, quasi puerile… non credete?

    Questo è l'articolo che ha ispirato questo thread, ovviamente è solo un esempio…

    IL CASO

    Bush censurava i ghiacciai
    Ecco le foto tenute segrete

    Sono mille scatti del supersatellite intorno a sei siti a rischio. L'Osservatorio geologico ha concordato la mossa con lo staff del presidente
    di ANGELO AQUARO

    NEW YORK – Le foto c'erano, chiare e dettagliate. “Un metro ogni pixel”, gongola Thorsten Markus, il ricercatore tedesco volato da Brema alla Nasa per combattere la battaglia dell'ambiente: “Una risoluzione così non s'era mai vista, trenta volte superiore a quelle che avevamo a disposizione: qui si vede tutto”. Cioè non si vede più nulla, perché il ghiaccio di Barrow, Alaska, non c'è più, sparito, inghiottito da quel mare Artico che è sempre meno Glaciale per il surriscaldamento. Sì, le foto c'erano: mille immagini scattate dal supersatellite intorno a sei siti a rischio sull'Oceano. Peccato che quegli scatti praticamente storici, prova visibile del global warming, fossero stati nascosti, proibiti, censurati: proprio da quel George Bush che già aveva classificato come segretissimi altri studi sull'effetto serra, compreso quello firmato, anno 2004, dal suo stesso Pentagono.

    Prendete Barrow: è il villaggio più a nord del mondo, nell'Alaska fino all'altro ieri governata da Sarah Palin, con un occhio più alle trivelle petrolifere che ai ghiacci. Quattromila anime affacciate sul nulla eterno, una stazione del servizio meteorologico nazionale che si arrampicò già alla fine dell'Ottocento, e soprattutto la base del Noaa, il National Oceanic and Atmosphere Administration. Ecco, adesso nelle foto desecretate il disastro si vede a occhio nudo: questo, luglio 2006, è l'Oceano davanti a Barrow come è apparso da che mondo e mondo, con la linea dei ghiacci all'orizzonte, e questa è la stessa foto scattata nel luglio 2007, nulla di nulla: la striscia bianca non c'è più.

    Le foto, straordinarie davvero, sono state fatte spuntare dal cassetto da un'agenzia governativa, l'Osservatorio geologico degli Stati Uniti, a poche ore dall'allarme lanciato sul clima dall'Accademia nazionale delle scienze, in una mossa che si presume concordata con lo staff dell'amministrazione Obama. L'ambiente è uno dei punti forti del programma di Barack, che appena un mese fa ha sbandierato come una grande vittoria l'approvazione alla Camera del pacchetto clima, malgrado le critiche dei verdi più radical delusi dal Cap and Trade, il meccanismo di compravendita dei “diritti” (ovviamente costosi) di inquinamento. Ora per il piano si prevede però una dura battaglia al Senato, dove già il presidente ha il suo bel da fare con la riforma sanitaria.

    Ma le foto nascoste e riapparse aprono anche un altro fronte di lotta: quello per la sopravvivenza della ricerca scientifica. Dice Jane Lubchenco del Noaa: “Immagini come queste ormai sono la prova che cerchiamo, ma la flotta dei satelliti spia non è stata rimpiazzata e ora rischiamo il collasso. Lottiamo in un campo di battaglia in cui l'America si presenta cieca”. In febbraio, scrive Suzanne Goldeberg, esperta di ambiente dell'inglese Guardian, un satellite della Nasa che trasportava strumenti per produrre la prima mappa dell'emissione di carbone intorno alla Terra è caduto nell'Antartico appena tre minuti dal decollo.

    Non è un segnale incoraggiante. Ora nel piano di Obama ci sono 170 milioni per recuperare il gap. Per l'istituto di ricerca che lotta nei posti più impervi, come sulla trincea del nulla di Barrow, ne servono altri 390. Bush e Cheney facevano presto a risolvere il problema: bastava nasconderlo nel cassetto. Ma oggi il clima è cambiato, anche alla Casa Bianca. Peccato che insieme ai ghiacci siano spariti anche i fondi.

    http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/ambiente/silenzio-bush/silenzio-bush/silenzio-bush.html


    #129078

    zret
    Partecipante

    Viene quasi da rimpangere bush. Naturalmente baracka obama non ha spiegato che i ghiacciai sono stati sciolti con le onde elettromagnetiche e le scie chimiche (tossiche). che Dio lo stramaledica!!!

    Intanto oggi sto “ammirando” nuvole harpizzate.


    #129077
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Purtroppo, c'è poco da commentare.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #129079

    marì
    Bloccato

    Giuspa hai detto bene, E' “AVVILENTE” cio che accade, si legge e si scopre in giro per il mondo … bisogna essere veramente dei folli nel continuare o meglio cercare di fare informazione e come dice bene Travaglio “Il passaparola” … la questione e': ma lo siamo abbastansta “Folli”?

    Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero. ( Albert Einstein )

    Un abbraccio fraterno Giuspa. :amicil: Coraggio!


    #129081

    Erre Esse
    Partecipante

    non ha più nessun senso la parola informazione, e ne avrà ancora meno dopo il 21/12/2012


    #129080

    Spiderman
    Partecipante

    La parola informazione il senso lo ha ancora eccome, quella di cui si parla qua non è affatto informazione. Sono menzogne e confusione, da non confondersi col vero significato della parola.


    #129082

    zret
    Partecipante

    Il 2012 potrebbe essere l'anno dell'instaurazione del Nuovo ordine diabolico.


    #129083

    Anonimo

    Poveri noi.


    #129084
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Cara Paola, hai posto un problemino da niente. Anzi, ne hai posto due enormi, che stanno uno dentro l'altro: il primo è come fare a sapere se una informazione sia vera o falsa, il secondo è se esista in ogni caso una verità di cui qualcuno “possa farsi garante senza macchia”.

    Già questi sono problemi enormi se considerati in modo distaccato, da un punto di vista filosofico. Se poi ci metti anche le insicurezze che comportano per una persona come te, che ha appena iniziato a fare esperienza di vita adulta, possono anche sembrare un macigno insormontabile.

    Invece, paradossalmente, io credo che la risposta sia molto semplice. Ma bisogna arrivarci per gradi, facendo un percorso nel tempo.

    Cominciamo con lo stabilire che cosa sia un “fatto oggettivo.” Per fatto oggettivo si intende una affermazione verificabile da chiunque, e quindi, grazie a questo, “incontestabile”.

    Prendiamo l'affermazione “la torre Eiffel sta a Parigi”: possiamo considerarlo un fatto oggettivo?

    Direi di sì: milioni di persone hanno raccontato di averla vista a Parigi, ed esistono milioni di fotografie e di filmati che ritraggono questa torre sullo sfondo di Parigi. Ma soprattutto, non si è mai sentito nessuno sostenere che si trovi invece a Reggio Emilia, né esistono foto in circolazione che la ritraggano sullo sfondo di Reggio Emilia.

    Possiamo quindi affermare, almeno fino a prova contraria, che “la Torre Eiffel si trova a Parigi”.

    Come puoi già vedere, il livello di credibilità di un'affermazione dipende in modo diretto dalla proporzione fra le conferme positive e le voci contrarie a quella affermazione.

    Finché hai un milione di affermazioni favorevoli da una parte, e zero affermazioni contrarie dall'altra, puoi presumere con relativa tranquillità che l'affermazione corrisponda al vero.

    I problemi nascono quando le affermazioni favorevoli diminuiscono, ad aumentano invece quelle contrarie. Proprio qui su queste pagine ne trovi l'esempio quotidiano, con le continue discussioni sull'11 settembre, sulla medicina alternativa, sulle scie chimiche ecc. ecc.

    A quel punto c'è soltanto un modo per raggiungere una tua certezza, ed è quello di valutare personalmente ciò che dice l'uno è ciò che dice all'altro.

    Non devi mai fidarti a priori di nessuno, non tanto perché ci può essere di mezzo la malafede (e quindi l'inganno intenzionale), ma soprattutto perché anche chi è convinto in tutta onestà di aver ragione, alla fine può risultare di avere torto…
    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4082


    #129085
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    … or ora … ho trovato questo … [color=#0033ff]IL pentagramma esoterico. La distruzione sistematica della conoscenza.[/color] di Rocco Bruno :yesss:

    http://networkedblogs.com/C8qWA

    Morpheus: “Riposati, ne avrai bisogno!”
    Neo: “Per cosa?”
    Morpheus: “Per l’addestramento”.

    #atle


    https://www.facebook.com/brig.zero

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